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200 Euro al mese per fare la commessa

E' l'incredibile offerta di lavoro che è stata fatta a una giovane in cerca di un lavoro estivo a Conegliano Veneto: 200 Euro al mese per lavorare come commessa sei giorni su sette e straordinari non pagati

di Redazione GirlPower 15 luglio 2010

Succede nel profondo nord-est, in una zona d'Italia universalmente considerata piuttosto ricca e produttiva. Ad una ventenne in cerca di un lavoretto estivo viene proposto un impiego come commessa, ma lo stipendio è di 200 Euro al mese.

Vi sembra incredibile? E invece è la pura realtà. Ma ecco come sono andate le cose. La protagonista è una ragazza di Conegliano Veneto, in provincia di Treviso, che, avendo appena finito gli esami di maturità, e trovandosi davanti una lunga estate libera, ha deciso di rimboccarsi le maniche e trovare un lavoretto estivo per occupare il tempo, e cominciare a crearsi una certa indipendenza economica dalla famiglia.

sfruttamento-2Così la neo-maturata si è rivolta ad un'agenzia interinale per trovare un impiego. Dopo una prima selezione le è stata finalmente fatta una proposta di lavoro: si trattava di un impiego come commessa in un negozio di intimo. L'ideale come lavoretto momentaneo per una ragazza giovane e senza esperienze. Peccato che lo stipendio proposto non fosse proprio allettante. 200 Euro al mese per lavorare sei giorni su sette (quando la norma è 5 giorni su 7). E in più la possibilità di dover fare straordinari. Ovviamente non pagati.

Una proposta a dir poco scandalosa, che si avvicina molto al concetto di schiavitù. Immaginiamo come si sia sentita la giovane aspirante commessa, e immaginiamo come possano sentirsi le migliaia di giovani italiani che ogni giorno vengono sfruttati con la scusante della giovane età e dell'inesperienza. Perchè certamente di episodi simili devono essercene molti, anche se raramente salgono agli onori delle cronache.

sfruttamento-1Fatto sta che la ragazza protagonista del fatto è la figlia di un dirigente d'azienda. Che una volta tornata a casa ha dovuto spiegare al padre che aveva rinunciato all'idea di trovare un lavoretto estivo, se queste erano le condizioni. Il padre, scioccato dal racconto della figlia, ha deciso di denunciare il fatto, e ha scritto al Gazzettino raccontando l'incredibile episodio.

Per quanto estrema possa sembrare questa situazione, di certo non è che la punta di un iceberg. Noi tutti sappiamo bene che per i giovani entrare nel mondo del lavoro è sempre più difficile. E lo è perchè le condizioni iniziali sono spesso proibitive e frustranti. C'è chi è nettamente sottopagato, chi è costretto a lavorare in nero, oppure con contratti di collaborazione, con pochissime garanzie, e senza una prospettiva di stabilità per anni. Straordinari non pagati, orari massacranti, per non parlare di chi per mesi e mesi svolge normali mansioni lavorative senza essere pagato, sfruttando il pretesto dello stage, che dovrebbe essere un momento formativo e che spesso si trasforma esclusivamente in una forma di sfruttamento.

Poi però i telegiornali parlano di bamboccioni, e ci si lamenta che i giovani italiani restino a vivere con i genitori fino a 40 anni. Certo che le prospettive che vengono offerte a chi cerca di muoversi con le proprie gambe non sono proprio allettanti. A volte addirittura pribitive.

E voi che ne pensate? Vi è mai capitato, o è capitato a qualcuno che conoscete, di ricevere proposte di lavoro decisamente inaccettabili? Dite la vostra nel sondaggio e nei commenti.
(fonte: city.corriere.it)



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5
Commenti

claumoon venerdì, 16 luglio 2010

davvero non ho parole..

ma non si può sapere che posto è?io mio sono stancata di questo tacito assenso la gente è giusto che lo dica..capisco uno stage in un ambito che uno debba imparare prima di diventare operativo..ma 3 mesi di commessa a 200 euro al mese..mi sembra un pò comoda francamente..come un'altra volta avevo letto di uno stage come barista..!
ma soprattutto quello che mi lascia allibita è che glie lo hanno proprosto tramite agenzia interinale..che tra l'altro quelli poi!mm a quanto di serietà e perdita di tempo sono proprio imbattibili.

n° 3
Antonella Marchisella giovedì, 15 luglio 2010

vergognosi

Salve a tutti, inizio col dire che quello che al nord sembra "incredibile" al sud è invece "routine" . Mio malgrado, posso riferire che anche a Lecce e provincia un bel pò di sedicenti titolari hanno avuto l'indecenza di proporre "stipendi" da 200/300 euro al mese a commesse che lavorassero non 6 gg su 7, ma addirittura 7 gg su 7 ! (Straordinari non pagati ovviamente). Per non parlare di quelli che prendono le ragazze "in prova" per 15 gg (senza retribuzione) e dopo le mettono alla porta, continuando questi fantomatici periodi di prova ad oltranza (con tutte le povere malcapitate) (ed ottenendo in tal modo di avere sempre personale nei negozi senza mai pagare nessuno!)...Inoltre vorrei riferire anche di numerosi giornali e case editrici che promettono ai ragazzi "fantomatici tesserini da pubblicisti" proponendogli di scrivere articoli a titolo gratuito ( Quando sappiamo benissimo che gli articoli devono essere retribuiti per poter ottenere il tesserino!) , o che retribuiscono gli articoli a prezzi scandalosi di 1-3 euro, e addirittura 10 centesimi di euro ad articolo!! Ed ovviamente esiste ancora il doloroso discorso degli stage (che spesso sono solo una scusa per avere personale a prezzi convenienti)... ecc ecc Ad ogni modo, poichè mi piace chiamare le cose col loro nome, dirò che queste realtà sono sempre esistite, e che attualmente il discorso della crisi è soltanto un alibi per balordi che in verità vogliono solo fare i furbi (perchè gli Italiani, dobbiamo ammetterlo,sono purtroppo un popolo di furbi) (senza offesa per poche rare eccezioni). Quindi ragazzi, vi invito a non essere omertosi e a denunciare pubblicamente tutte le occasioni di sfruttamento che incontrerete nella vita, perchè il lavoro è un diritto e il rispetto per la persona pure!

n° 2
dolceeaffettuosa venerdì, 16 luglio 2010

R: vergognosi

ho letto il tuo coomento e quoto in pieno ciò che dici...anche io sono della provincia di lecce, spesso l'estate lavoro per bar, ristoranti, dove ti retribuiscono neanche 4 soldi...tantè che non ti bastano nemmeno per pagare la benzina per andare a lavoro. Purtroppo la situazione oggi giorno è veramente vergognosa, mi chiedo cosa farò nel futuro...tra poco mi laureo e poi? mistero...
Anche si si va a chiedere a lavorare come commessa o barrista ecc la paga è bassissima, e ti sfruttano io arrivavo a lavorare più di 12 ore al giorno, con straordinari mai pagati, quindi capisco la situazione. Qui al sud non c'è proprio lavoro, altro che dicono che siamo noi che non vogliamo lavorare, basta farsi un giro e si nota che non ci sono più aziende, strutture ecc. Non so cosa succederà in futuro, non oso immaginare

denunciate venerdì, 16 luglio 2010

R: R: vergognosi

Ciao dolceaffettuosa.... so benissimo qual è la situazione squallida che esiste a Lecce parlando di "lavoro" .... Ma ricordatevi che potete scegliere di segnalare tutto alla Guardia di Finanza. Quando vi recate ai colloqui di lavoro dovete pretendere che venga rispettato il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro).... Denunciate, denunciate e denunciate! Affinchè le cose possano cambiare

bla bla giovedì, 15 luglio 2010

da bruciargli il negozio...

ovviamente è una provocazione...ma francamente, se c'è una cosa che non sopporto è l'ingordigia di chi se la passa discretamente (se assume personale...) che poi vuole speculare sulla pelle di chi ha necessità...

n° 1
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