Il progetto Cartadazucchero
Cartadazucchero è un marchio che produce bijoux, accessori, magliette, oggetti di design...e chi più ne ha più ne metta. Il lavoro è artigianale e nasce dalle menti di un vero collettivo di creative: noi abbiamo intervistato Roberta, coordinatrice e ideatrice del progetto
A cura di Marianna Amidei
Cartadazucchero è un’idea che si trasforma in semplicità. Ogni oggetto proposto in questo sito è il frutto dell’ estro di giovani artisti, designer e artigiani convinti che l’arte sia un seme da gettare in aria per farlo arrivare lontano. La creatività non va limitata, al contrario necessita di essere vissuta, usata, esibita, comunicata. Cartadazucchero è un laboratorio in movimento. Attraverso il riversamento dell’arte in oggetti comuni, essa si fa quotidianità e chi ne fruisce diventa veicolo di comunicazione artistica. L’ arte, non più appesa alle pareti, e messa su un oggetto, cambia forma senza attenuare la sua forza evocatrice.

Cartadazucchero è un contenitore di creatività. La sua poetica vive nel nome stesso del progetto; quando il concetto di packaging non esisteva, il compito di contenere gli oggetti preziosi, come lo zucchero, era affidato a dei semplici fogli di carta. Cartadazucchero svolge l’originale funzione del nome che porta, ovvero è il contenitore di oggetti preziosi pronti a viaggiare. Cartadazucchero punta sulla qualità dei materiali e l’importanza della creatività. Eventuali piccoli difetti di fabbricazione sono dovuti alla natura artigianale dei prodotti. I materiali utilizzati sono stati accuratamente scelti, perché un buona torta è fatta con degli ottimi ingredienti. Ogni oggetto è stato realizzato in Italia, da mani e menti creative che hanno collaborato con passione ad un giovane progetto. Non sono stati sfruttati cinesi o bambini…solo mamme.
I prodotti cartadazucchero sono realizzati da giovani creativi pronti a srotolare il proprio universo parallelo come un tappeto, invadendo gli spazi dell’oggetto da trasformare. Sono pezzi story-telling che raccontano vicende fatte di dettagli bisbigliati. Dietro a questi oggetti c’è un romanzo individuale, raccontano una storia speciale, quella orgogliosa di chi li ha realizzati. L’edizione limitata dei prodotti cartadazucchero può essere vista come la risposta alla produzione industriale che ci rende tutti uguali. L’effetto “handmade” restituisce unicità a qualunque cosa. Esiste l’arte contemporanea e un modo contemporaneo di fare arte.

Abbiamo fatto qualche domanda a Roberta, ideatrice del progetto cartadazucchero.
Buongiorno Roberta, ci parli di come è nato il progetto Cartadazucchero?
Cartadazucchero nasce da un desiderio: creare e diffondere la giovane arte e l’artigianalità made in Italy. Volevo creare dei piccoli pezzi unici, fatti a mano e personalizzati da delle giovani creative. Ho proposto l’idea a delle artiste e tutte, con molto entusiasmo, hanno accettato di collaborare, così è nato cartadazucchero.
Quando e perché hai sentito la necessità di dare vita a questo progetto, tanto particolare e innovativo?
Era il 2007 quando ho iniziato a concretizzare l’idea, che era nella mia nella mia testa già da un po’. Il tutto è nato da una necessità: unire il desiderio di oggetti unici, l’amore per l’arte, la voglia di creatività e un pizzico di pazzia. Realizzare questo piccolo progetto è stato difficile e costoso, ma le soddisfazioni sono state tante!

In che modo hai selezionato le designer e le illustratrici coinvolte nel progetto? Quali sono le caratteristiche comuni?
Sono tutte giovani artiste che ho casualmente trovato sulla mia strada o, in alcuni casi, ho scoperto prima la loro arte e, solo successivamente, le ho conosciute di persona. Le ho scelte i base al mio gusto e all’istinto. Credo che tutte abbiano una vena poetica, che a me piace molto, ma che abbiano anche la giusta dose di concreta semplicità che serve per arrivare alla gente. Desidero citarle perché cartadazucchero è anche merito loro: Chiara Dattola (illustratrice), Giulia Sgramola (illustratrice), Elisa Santellani (illustratrice), Silvia Mazzoli (designer di accessori) (che abbiamo già intervistato, ndr), Erica Preli (illustratrice), AnnaLaura Cantone (illustratrice), Sara Bachmann (pittrice), Caterina Giuliani (illustratrice) e il gruppo Lab.eilles (ovvero Lucia Marchetti, Serena Francini, Paola Giovangrandi e Monica Marcoaldi, architetti). Nel sito www.cartadazucchero.com alla sezione ARTISTS si possono trovare le loro biografie ironiche. E qui i loro link.
Hai uno showroom dove esporre tutte le creazioni o vendi solo su internet?
Il sito www.cartadazucchero.com rimane il primo canale di vendita. Poi ci sono le esposizioni presso la galleria d’arte SpA società per l’arte, lo showroom LittleblackDress e il negozio P.I.T.. Inoltre è da poco attiva la vetrina on-line milano20121.

Sei tu a dare indicazioni precise alle artiste che collaborano con te o dai loro carta libera su temi, colori, forme e disegni?
Io desideravo che le artiste fossero libere di esprimersi e di seguire il proprio stile. Ho dato loro carta bianca, ho solo dato loro la base (borse e maglie), fatte a mano da dei sarti italiani, loro c’hanno messo l’ispirazione. In cartadazucchero si trovano oggetti basici, quasi banali per la loro funzionalità quotidiana, ma resi unici dal fatto si essere personalizzati dalle mani di artiste.
Come descriveresti lo stile del marchio Cartadazucchero?
Fiabesco, sognante, unico.
Che tipi di donne sono le tue clienti?

Giovani donne, ironiche e desiderose di possedere pezzi unici ed originali.
Quali sono le novità della collezione primavera-estate 2009?
Non esiste una vera e propria collezione, ci sono dei prodotti che si giungono agli altri, dei nuovi arrivati che entrano a far parte della famiglia. Gli ultimi nati sono i tre cuscini “Principessa” della pittrice Sara Bachmann.
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Vorrei allargare la sezione AROUND ME. Creare delle lampade, delle tovaglie, dei copriletto e tante altri complementi d’arredo.
Per Info:
www.cartadazucchero.com
www.zollettedizucchero.blogspot.com
www.flickr.com/photos/cartadazucchero
www.myspace.com/cartadazucchero
www.facebook.com/group.php?gid=52604822869&ref=nf




