|
Abbiamo cominciato da bambini, quando mamma e papà
ci mollavano davanti alla TV a guardare i cartoni animati.
Poi abbiamo capito che non poteva finire tutto lì,
che non era giusto che quel mondo restasse sempre intrappolato
dietro allo schermo freddo, allora
siamo andati in edicola. Da lì il
passaggio alla fumetteria, più rifornita e soprattutto
in grado di riservarci degli abbonamenti speciali, è
stato immediato. Di cosa sto parlando? Di noi otaku,
ovviamente.
No, non siamo una nuova setta, né praticanti
di un nuovo sport. Siamo appassionati
di manga. Che cosa sono? E' presto detto:
i fumetti giapponesi. Sì, proprio quelli in bianco
e nero, che costano un occhio della testa e che si leggono
al contrario. Per chi ancora cadesse nel luogo comune
che considera questi piccoli capolavori un vago insieme
di porno e violenza, dissipo subito il dubbio, dicendo
che sì, esistono anche quelli, ma sono una goccia
nel mare. Provate a considerarli un attimo come dei
romanzi a puntate.
Ne esiste forse un solo tipo? No. I generi sono molteplici,
come gli autori, il diverso tipo di narrazione e di
disegno, ma, soprattutto gli argomenti cambiano di serie
in serie. Possiamo trovare la storia d'amore patinata
quanto quella della ragazza autolesionista, quella di
arti marziali o persino le storie d'amore omosessuali
(chiamate, a seconda del genere, shonen ai, shojo
ai, yaoi o yuri).
In molti ci hanno preso per pazzi, ancora di più
per affetti dalla sindrome
di Peter Pan, infinito il numero di coloro
che ci hanno detto di crescere, ma non è solo
una striscia di disegni ciò che amiamo, ma tutto
quello che c'è dietro, le persone,
l'amore, la fatica e l'impegno, troppo semplice liquidarci
definendoci infantili...
Dei nostri albi in bianco e nero ci emoziona tutto:
la storia, la qualità sublime del disegno, il
poter fare paragone tra i diversi autori, ma anche l'odore,
la trepidazione pre-lettura, le discussioni postume.
Leggere un manga comporta una così gremita serie
di emozioni che chi non è abituato può
domandarsi come sia possibile sostenerle tutte, ma sono
così belle che non ci siamo mai posti il problema.
Non fuggiamo dalla realtà, semplicemente ci immergiamo
in un'altra per qualche onirico minuto.
Dalla nostra passione per i manga scaturisce poi automaticamente
l'amore per la terra da cui
provengono, una nippofilia accanita che ci
porta a studiare e conoscere cose che altrimenti non
avremmo mai saputo a proposito della cultura orientale.
Molti di noi hanno imparato il giapponese, altri lo
stanno studiando, ma comunque tutti
sappiamo qualche parolina. E' un continuo
accrescere la nostra cultura, semplicemente non è
quella occidentale.
Ma non solo! Lo spirito di aggregazione che si crea
tra noi, trascinati negli intrecci magari di manga diversi,
ma comunque di manga, crea ogni giorno nuove amicizie.
Il ruolo fondamentale in questo caso è giocato
dalla fumetteria, luogo di
scambio di opinioni, di incontri, di anticipazioni date
senza preavviso a chi non aveva ancora letto quel numero,
di scleri, di marine scolastiche per "dare un
occhio se è uscito qualcosa di nuovo"...
Più gremita di un bar di tendenza, là
dentro siamo tutti amici, perché condividiamo
la stessa passione, con la neve, con la pioggia, con
il vento, ma anche con le belle giornate di sole, noi
siamo nel nostro rifugio a "dare una mano alla
Anto", o chiunque sia il capofumettaro di turno.
E' un invito quello che vi sto facendo, perché
anche voi possiate entrare a far parte di questo circolo
di sognatori, tutti un po' poeti, un po' scrittori,
un po' artisti e un po' filosofi. Se volete
divertirvi e fare nuove amicizie cercate se nella vostra
città c'è per caso una fumetteria, entrate,
annusate un po' il profumo di risate e di amicizia che
si respira e poi prendete la vostra decisione. Il mio
consiglio credo abbiate capito quale sia...
Le immagini sono copyright della Panini
Comics
Link utili:
www.starcomics.it
www.paninicomics.it
www.dynamic.it
www.flashbook-edizioni.it
>>>Discutiamo
nel forum Libri & Fumetti di Girlpower
|
|
ç_ç
giuro che leggendo questo articolo non ho potuto evitare i lacrimoni!
anche mentre scrivo mi rigano il volto
non è un pianto di tristezza ma di felicità
da una quasi ventenne appassionata di manga e tutto il resto che ivi li circonda,che da quando aveva 10 anni ha dovuto sopportare le critiche della gente che la riteneva una bambinetta,catapultata nel mondo delle meraviglie...che sperperava i soldi che i genitori le davano per stupidi fumetti che si leggono al contrario.che si perdeva nei meandri della fantasia e che disegnava...disegnava...
leggere queste parole mi ha riempito il cuore di felicità
perchè mi hanno fatto ripensare alla mia infanzia e la mia crescita come donna...che ancora oggi legge manga,che partecipa alle fiere del fumetto,addirittura in cosplay,che disegna ma soprattutto SOGNA!
RICORDATELO...SOGNARE è L'UNICA VIA DI USCITA (ANCHE SE TEMPORANEA)DA QUESTO MONDO PIENO DI FALSITà.
Io credo che riuscire a usare la fantasia anche quando si è adulti è una cosa da non sottovalutare...perchè in molti perdono questa capacità solo per non sentirsi dire "sei un bambino..." o cose simili.
Fregatevene di tutto e di tutti...e avrete fatto la scelta giusta!!
so di aver appena scritto un commento forse esagerato
ma erano parole venute dal cuore...
grazie a tutti quelli che la pensano come me,chi ha scritto l'articolo,a chi Sogna, e chi come i mangaka e soci ci permettono di farlo!!!
ciao a tutti!!
Rika
stupendo
L'articolo è stupendo e mi ritrovo in tutto quello che è stato scritto. da sempre mi sono piaciuti i cartoni animati giapponesi e soprattutto ranma 1/2...così a 14 anni ho incominciato proprio da questo fumetto stupendo! ogni volta che leggo le emozioni sono tantissime, la storia è coinvolgete, i personaggi li sento ormai quasi "amici" e mi immedesimo nelle loro avventure.....per non parlare dei disegni spettacolari che spesso imito riempendo pagine e pagine....
è anche vero che amo da morire il giappone e tutta la sua cultura...oggi all'ultimo anno di liceo sto seriamete pensando di andare a studiare lingue orientali...riusciro a realizzare questo sogno?? io lo spero....
un bacio
Re: stupendo
Te lo auguro di cuore! Anche io provo le stesse cose leggendo manga...
Otaku
sono fiera di definirmi un'otaku, e credo che tutto ciò che è scritto nell'articolo sia vero. il mio primo fumetto è stato Inu Yasha e da allora i manga non mi hanno mai stancato. c'è un'atmosfera di complicità che circonda i gruppi di otaku che gli altri non riescono a comprendere. Provate ad appassionarvi a un manga e verrete risucchiati da un vortice di emozioni, perchè le parole parlano, e i disegni pure, uniti hanno una forza comunicativa terrificante!
manga...
La mia "prima volta" è stata con dragonball...che tra l'altro, approfittando del successo del cartone omonimo, costava un occhio della testa..decisamente troppo per le mie tasche di dodicenne...ma sono felice di aver fatto, allora, quella piccola "follia"..
il mondo dei manga è stupendo...non si tratta di fumetti per bambini, ma di veri e propri capolavori..l' approfondimento psicologico e filosofico che c'è dietro ad ogni personaggio è fantastico...certo alcuni sono un po' più leggerini..magari gli shojo che ricordano i romanzetti della harmony...ma davanti a certe scene di berserk a volte mi viene voglia di piangere...il dolore di gatsu scatena in me emozioni fortissime, che forse non saprei riprovare nella vita reale..
certamente è un modo di isolarsi 1 po' dalla realtà, di sognare, di immaginari luoghi lontane e culture così diverse dalla nostra...
Perchè il giappone è proprio un altro mondo..quanto mi piacerebbe visitarlo..magari come un bel regalo per la maturità..
magari..