Mirco Giovannini
Lo stilista Mirco Giovannini ci racconta l'essenza e la filosofia delle sue fantasiose collezioni, come è iniziata la sua avventura, e quali sono i suoi progetti
A cura di Marianna Amidei
La ricerca della femminilità come espressione del glamour anni ’40 e del fascino dirompente degli anni ’90 sono il motore di ispirazione per la Primavera-Estate 2009 di Mirco Giovannini. Musa ispiratrice della collezione è Nadia Auermann, bellezza raffinata e decisa, protagonista indiscussa di un’era in cui le top model divengono icone di stile. Costruzione, couture e strutture semirigide compongono le camicie e gli abiti, lougette resi estremamente sensuali dai profondi scolli. Pieghe e drappeggi diventano dettagli che delineano la femminilità della donna, valorizzata dalle cinture poste sul punto vita. Le pure sete, come fossero un filo di luce, illuminano il tutto nelle nuance delicate dei colori pastello: rosa, giallo, verde, azzurro e color crema.
Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con questo fantasiosissimo stilista chiedendogli di raccontarci i suoi esordi come stilista e i suoi progetti futuri:
Buongiorno Mirco, la tua passione per la moda è frutto di studi specifici o, come spesso succede, avendola prima coltivata come un hobby è poi diventata un mestiere?
La mia passione per la moda mi accompagna fin da quando ero ragazzo e per hobby disegnavo i personaggi di Walt Disney sui jeans dei miei amici. Ero sempre attento alle proposte dei nuovi stilisti ed ero costantemente alla ricerca di nuovi look per il mio guardaroba. Il mio percorso di formazione è iniziato con l’iscrizione post liceo all’istituto di moda Secoli di Bologna , a cui sono seguite numerose esperienze lavorative per le grandi Maison, ma considero il mio vero punto di partenza i dieci abiti lunghi e bianchi da sogno che hanno segnato l’inizio della linea MIRCO GIOVANNINI.
Dove e in cosa cerchi l’ispirazione?
Le mie collezioni nascono ogni stagione, dalla ricerca che faccio in vari paesi, europei ed extra europei. Mi lascio contaminare da tutto quello che vedo e respiro mentre sono in viaggio e questo genera in me l’ispirazione che mi permette di creare abiti che vivono di una femminilità sempre rinnovata. Sono fortemente affascinato dal glamour degli anni ‘20 – ‘30 e dalle creazioni degli stilisti francesi di quel periodo come ad esempio Madeleine Vionnet, che adoro per la fluidità dei suoi drappeggi.

Quale pensi che sia l’icona di stile per antonomasia?
Una grande icona di stile, è per me IRIS APFEL di cui possiedo un libro contenente molte fotografie dei suoi look. Credo che la sua poliedricità nel gusto e il suo modo di accostare elementi molto diversi fra loro mantenendo un immagine armonica e d’effetto, mi rappresentino molto.
C’è una persona in particolare a cui ti piacerebbe vedere un tuo abito addosso?
Trovo Nicole Kidman una donna estremamente femminile e ho sempre visto in lei la stessa aurea che distingue la donna Mirco Giovannini per la sua pelle diafana, i suoi capelli biondi e fluidi e quell’aspetto nordico serioso, ma sensuale.
Come definiresti lo stile degli abiti Mirco Giovannini?
Definirei lo stile dei miei abiti sofisticato e speciale. I miei capi hanno carattere e scelgo sempre i materiali in maniera accurata, in modo da garantire un certo livello di lussuosità del capo.

Qual è stato il primo abito che hai creato?
Il primo abito che ho creato l’ho concepito per le nozze di mia sorella. Ho disegnato per lei un Abito di alta sartoria traendo ispirazione dal gusto degli anni 50 …
Esiste un elemento comune che contraddistingue sempre i tuoi abiti?
L’elemento che accomuna i miei capi e che non può mancare nelle mie creazioni è “il filo”. L’impiego della sola maglieria come materia prima è ciò che contraddistingue gli abiti della mia collezione. Con qualsiasi volume e forma, il filo, selezionato tra i più pregiati, è l’assoluto protagonista.
Ci sono degli stilisti che ammiri e con i quali vorresti collaborare?
Ci sono molti stilisti nel panorama della moda che ammiro, soprattutto i nuovi creativi che hanno partecipato come me a concorsi di alto livello, mostrando con le proprie risorse che si può ancora emozionare con la moda.

Quali pensi che siano i capi che non possono assolutamente mancare nel guardaroba di una donna elegante?
Il capo che non deve assolutamente mancare nel guardaroba di una donna è quell’abito in cui una donna si riconosce, che incarna il suo modello di femminilità e che con sobri dettagli rientra nella dimensione couturier della sartoria.
Cosa ti seduce e colpisce del modo di vestire degli altri?
Ciò che mi stupisce è l’eleganza non banale, anche quando sfocia nello street-wear. Sono i dettagli che fanno la differenza e trovo seducente chi mostra la giusta sensibilità a questo riguardo.
Quali sono i tuoi obiettivi e progetti futuri?
Se penso al futuro mi immagino intento a creare all’interno del mio atelier, vestendo tutte le più grandi donne con abiti irripetibili.
Per Info: http://www.mircogiovannini.it/




