Vestivamo alla marinara
Aria di primavera per i nuovi abiti da vera "marinaretta" dove dominano i colori del blu, rosso, bianco, le righe orizzontali per magliette e abiti
Se quest'anno volete essere veramente "trendy" all'arrivo della prima brezza di primavera scegliete un look da "marinaretta", che tutti gli stilisti hanno proposto nelle loro sfilate.
Chi fu il
primo a lanciare questo stile?La stilista
Coco Chanel che fece
indossare alle sue
modelle pantaloni blu a vita bassa e magliette a righe, look che
molte ragazze adottarono poi nelle localita' mondane della Costa
Azzurra. Coco ebbe il merito di liberare per la prima volta – siamo
all'inizio del '900 – le donne dalle costrizioni di sottovesti,
crinoline e busti soffocanti e conferi' all'abbigliamento
femminile liberta' ed eleganza.
La stilista era solita dire :" Come fa un cervello a funzionale sotto certe cose?"
Ecco allora capi rubati al guardaroba maschile e resi iperfemminili utilizzando per la prima volta il jersey, ed ecco la novita' : l'abbigliamento da crociera, tanto caro agli uomini, tutto reinventato per le fanciulle, con un stile che e' nello stesso tempo "casual" ed elegante. I tailleur di Coco abbinano il bianco e il blu, giacche e gonne dal taglio semplice ed elegante, con profili "blu navy", come suggerisce la divisa della Marina statunitense. E ancora Balenciaga nella collezione estate del 1953 propone casacche alla marinara in picche' lavorato rigorosamente bianche, capolavoro di alta sartoria pur conservando uno stile semplice.


Ai giorni nostri, sulle passerelle dell'Alta Moda Renato Balestra punta sui colori del rosso e del bianco, le decorazioni su abiti e t-shirt sono preziose : coralli veri intrecciati a fili dorati.


L'eclettico Jean Paul Gaultier propone per la primavera/estate 2008 abiti marinari leggeri come onde sui toni del bianco e del blu, tailleur a righe blu su fondo bianco. La donna per Gaultier e' una sirena che emerge dalle profondita' del mare, veste abiti che sembrano reti da pescatore impreziosite da pietre preziose e conchiglie iridescenti, maglie a righe orizzontali bianche e blu e scollo a barchetta.



Quest' estate trionfera' la moda Capri con i pantaloni sotto al ginocchio e le scarpe a zeppa in tinta con la "mise" , quindi via libera al blu, al rosso, al bianco, e le zeppe rigorosamente in corda.
Mango, il marco spagnolo per le giovanissime e non solo, punta ad una linea in rosso, bianco e blu, con corpini in maglia con scollo a barchetta e cordoncini alla marinara. Camicie a righe avvitate da portare sui pantaloni alla zuava, maglioncini in cotone da buttare sulle spalle e dare un tocco casual anche all'abbigliamento piu' elegante.
Stefanel propone pantaloni tipo jeans in rosso o in blu da abbinare a camicie bianche o magliette di filo a righe orizzontali, sempre rimanendo sui toni marinari.
La catena H&M rilancia giacche da barca in bianco, grigio perla, blu, rosso, a prezzi competitivi ( 39,90 euro) da indossare su un abbigliamento casual sia in citta' sia per un week end in riva al mare.
Se volete osare un 'look" piratesco, adottate un foulard che copre i capelli annodato dietro la nuca che fa molto "donna di mare" , scegliete i colori del mare: turchese, verde, bianco per ricordare la schiuma delle onde, blu notte.
Yves Saint Laurent ne propone di bellissimi, a tinta unita o fantasia.
Cartier propone foulard in pura seta della linea "Gioielli intrecciati", nel bellissimo colore blu marine, un disegno originale di anelli e bracciali dorati, oppure la linea "Orchidee e gioielli" con i colori delicati delle orchidee.





bah..
L'argomento,a mio parere si presenta molto interessante,peccato che la trattazione non gli abbia fatto onore.Frettoloso,dispersivo,poco curato,come se l'argomento non avesse suscitato grande interesse nello scrittore,ma mi domando,se si scrive un articolo e lo si intende pubblicare,non è bene accertarsi del contenuto,della forma,di aver detto tuto quello che si aveva l'intenzione di esporre?La critica alla moda non è mai semplice,ed anche se apparentemente commentare le sfilate dei grandi marchi,scopiazzando termini specifici dalle riviste e accostandoli in qua e là a casaccio può sembrare "critica",in realtà non lo è affatto.Si tratta di un lavoro molto minuzioso,dove non si può assolutamente generalizzare sulle tendenze,che devono invece essere curate in ogni singolo dettaglio,piùttosto che elencate sottoforma di lista della spesa.La moda è molto più di questo,niente va lasciato al caso,e colui che intende parlarne,deve essere il primo a saper cogliere il suo charme.Questo articolo meriterebbe di essere rivisto,modificato,se non addiritura riscritto.
mmm...
Siiiiii
Richiamiamo la voglia di mare nelle città!
Non è male come idea!