Gli abiti Vivetta
Intervista alla stilista Vivì Ponti: dopo aver lavorato con grandi nomi della moda si è messa in proprio firmando una suggestiva linea dall'ispirazione un po' retro e un po' kidult
A cura di Marianna Amidei
Vivì Ponti, fashion designer italiana, ha iniziato lavorando per Cavalli e per Daniele Alessandrini ma, visto che il suo stile era decisamente differente, ha deciso di mettersi in proprio. Le collezioni “Vivetta” mixano sapientemente elementi retro ad elementi kidult, il tutto condito con una deliziosa allure di ispirazione parigina. Il risultato è una collezione dall’atmosfera velatamente nostalgica e fanciullesca ma moderna nello stesso tempo. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Vivì Ponti chiedendole di raccontarci i suoi esordi come stilista e i suoi progetti futuri.
Buongiorno Vivì, partiamo dagli inizi:qual è stato il percorso professionale che ti ha portato all’ideazione della tua linea?
Buongiorno. Da quando ho cominciato a lavorare in questo campo ho sempre saputo che avrei voluto creare la mia propria linea. Ho fatto qualche anno di esperienza in azienda per capire le dinamiche del lavoro e sinceramente penso che non sia servito a nient’altro che inquinarmi. La moda deve essere creativa, è un arte che s' indossa tutti i giorni ed è anche un mezzo per comunicare chi siamo. Basta con la massificazione, il vestirsi tutti uguali, lo status delle firme a tutti i costi.
Ti ricordi qual è stato il primo abito che hai creato?
Si lo ricordo benissimo! Una giacca rossa doppio petto con il colletto di visone marrone.
Quando hai sentito la necessità di creare un marchio tutto tuo?
Ho sentito questa necessità prima che cominciassi a lavorare. Come ho detto prima, se potessi tornare indietro comincerei questa esperienza in modo creativo, ignorante (dal punto di vista lavorativo) e selvaggio. Solo studiando la costruzione di un capo e imparando a fare cartamodelli e drappeggio, cosa che sto imparando adesso
Dove e in cosa cerchi l’ispirazione?
Trovo l' ispirazione nelle persone, nelle atmosfere che hanno le persone , le cose e i luoghi. Ovviamente anche leggendo libri o guardando film o bevendo un bicchiere di vino. Molto spesso succede che sogno dei pezzi che il giorno dopo disegno e anche dei luoghi che mi ispirano. Collaboro anche con il regista Virgilio Villoresi occupandomi degli scenari e dei personaggi. Anche questo lavoro a volte ispira il mio o viceversa
C’è una persona in particolare a cui ti piacerebbe vedere un tuo abito addosso?
Si , Kristen Dunst e Charlotte Gainsbourg, forse qualcun altra, e mi sarebbe piaciuto moltissimo poter vestire Mia Farrow ai tempi di Rosemary's baby.

Quali tipi di donne vestono gli abiti “Vivetta”?
Ancora non so rispondere a questa domanda. Vedo che piacciono a diversi tipi di ragazze e donne. Ho anche clienti di 50 anni e una mia cliente mi ha detto di aver venduto un abito a una signora di 70 anni
Qual è l’essenza dello stile “Vivetta”? In cosa pensi si distingua dagli altri marchi?
Lo stile Vivetta è uno stile candido, fiabesco e fanciullesco si, anche malizioso a volte.
Ci racconti la tua giornata lavorativa tipo?
Ho vari tipi di giornate tipo. La giornata creativa tipo è che mi sveglio già ispirata poichè sono giorni che sto pensando alla nuova collezione. Prendo il caffè, bacio i miei gatti, metto musica e comincio a disegnare. Poi faccio delle prove con la carta velina in grande. Per alcuni pezzi faccio io stessa il cartamodello. Proseguo così fino a tarda notte. Passo giornate intere senza mai uscire di casa. La giornata tipo in cui seguo il nuovo campionario (dopo che l’ ho disegnato) e la produzione è: tutto il giorno in macchina da un laboratorio all’altro e all’ingrosso di merceria. Decisamente è più interessante la prima giornata tipo. Alla fine di tutto ciò c’è il momento più bello, il ritiro dei campioni, adrenalina, entusiasmo e felicità se tutto è come pensavo.

Quale sarebbe la testimonial ideale per il tuo brand?
Sognando, ovviamente, mi piacerebbe molto Kristen Dunst. E’ un tipo di donna che vedrei benissimo con i miei abiti
Quali donne consideri eleganti? Cosa ti colpisce nello stile di una persona?
Rimango colpita da una ragazza/donna quando ha il proprio stile (e riesce a non appartenere a nessuna categoria), qualunque esso sia.
Quali sono i tuoi obiettivi e progetti futuri?
Per ora non ho nessun progetto concreto a parte far sopravvivere la collezione. Di sogni invece ne ho fin troppi. Vorrei riuscire ad aprire un luogo di lavoro che mi somigli e che corrisponda anche nell’ estetica a quello che faccio.
Per Info: http://www.vivetta.it/





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