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Lolita: come ci si reinventa lo stile vittoriano

Uno stile di vita che dal Giappone arriva fino a noi. Gothic Lolita: vedere il mondo attraverso gli occhi di una vecchia bambola perchè la realtà sia migliore

a cura di Emanuela Corda

19 settembre 2006

Alla fine degli anni Novanta in Giappone, sull'onda delle rivoluzioni musicali ed estetiche, si muoveva un artista particolarmente eccentrico. Mana, ex leader della band visual kei dei Malice Mizer (oggi unico Moi Dix Mois) sarebbe diventato di li a poco la prima e grande icona dello stile Gothic Lolita (gosurori in giapponese) nell'ambito del "japanese street fashion", un concetto che raccoglie innumerevoli tendenze e mode nate all'interno della cultura giapponese e vissute soprattutto nelle strade della grande metropoli, Tokyo.
Mana si presentava come una figura androgina, completamente rivestito di pizzi, merletti e velluto in un trionfo di eleganza e vintage pacchiano ispirato alle vecchie bambole vittoriane. Raccontava di voler vedere il mondo attraverso gli occhi di una vecchia bambola perchè in questo modo forse la realtà sarebbe apparsa migliore. Il suo stile e la sua idea di stravolgere la propria visione del mondo non tardarono a diffondersi e i suoi fans divennero sempre più numerosi finchè nel 1999, in risposta al bisogno delle giovani Gothic Lolita fondò una casa di moda in stile, la Moi-même-Moitié apparendo e promuovendo la sua linea di abbigliamento nella più importante rivista a tema del mondo: la Gothic Lolita Bible.
Erroneamente il pubblico occidentale ritiene lo stile Gothic Lolita un parente stretto se non una derivazione dello stile gothic classico che ha da noi così tanto seguito. In realtà in Giappone, lo stile dark o gothic come noi lo intendiamo ha una diffusione molto limitata sia in campo estetico che in ambito musicale. Solo ultimamente lo stile dark si sta avvicinando al GothLoli per venirne quasi inglobato dalla corrente più classica.
Ad oggi sono quindi numerose le nuove marche dedicate a questa tendenza così come sono numerose le nuove contaminazioni che rendono più versatile il Gothic Lolita fashion. Sono soprattutto le influenze occidentali a far progredire la moda, benchè siano percepibili richiami alle tradizioni giapponesi soprattutto al teatro Kabuki che viene rivisitato in modo estremo nei suoi concetti di estetica, immobilità e solennità nelle emozioni.






Un abito Gosurori e due gothic Lolita a Tokio


Una gothic lolita occidentale e 4 esempi di gothic lolita orientali


Una gothic Lolita nel parco e due modelli Mana


2 modelli da gothic lolita e la rivista Rococo


Rimasto profondamente legato al suo mondo d'origine, quello della musica, lo stile Gothic Lolita si ritrova oggi con numerosi testimonial di eccezione che contribuiscono a renderlo noto un po' in tutto il mondo, compresa l'Italia dove cerca faticosamente di distaccarsi dai soli raduni cosplay e dai concerti-evento dedicati al Visual Rock.
Tra gli stili più diffusi in Giappone ricordiamo:
Classic Gothic Lolita: il colore dominante è il nero che viene accostato a tonalità cupe quali il rosso e il viola. Il trucco è marcato e solitamente i capelli sono neri raccolti in lunghi boccoli sulle spalle o in morbide trecce dietro la schiena. L'abito preferito è di stile vittoriano, con il corsetto stretto riccamente decorato con nastri di raso e pizzi, la gonna lunga sotto al ginocchio con sottogonna vaporosa tono su tono. Accessori principali sono le borse capienti anche di forme eccentriche e il parasole ricamato.
Elegant Gothic Lolita: prediligono le tonalità pastello sia per l'abbigliamento che per il make-up. I capelli mantengono il colore naturale e le accondiature sono semplici e sobrie. L'abito preferito è di colore chiaro, con fantasia floreale o a tema infantile, ricco di pizzi e nastri decorati, lungo fino al polpaccio. Le gambe sono coperte da calzettoni di cotone ricamati e stretti da lacci. Accessori principali sono le cuffiette personalizzate con le proprie iniziali ricamate a mano, borsette bonton e orsacchiotti di pezza. E' uno stile che viene spesso definito "Alice" per la sua affinità con il personaggio di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Kodona: si ispira all'abbigliamento degli uomini di epoca vittoriana ed è destinato ad un pubblico unisex. Predilige pantaloni al ginocchio e camice con vaporosi colletti e voilants, bretelle tono su tono e calzettoni stretti da lacci decorati. I capelli sono raccolti sotto alla cuffietta o al cappellino e accessori principali sono borsette discrete dalle forme squadrate.
Aristocratic Gothic Lolita: evoluzione del Kodona style è destinato anch'esso ad un pubblico unisex e presenta una linea di abbigliamento più raffinata ed elegante. I colori dominanti sono il nero, il rosso e il bianco. Predilige pantaloni e gonne dalla linea attillata e semplice e il make up scuro è usato sia dagli uomini che dalle donne. Accessori principali sono i cappelli di foggia rigida e le cravatte.

Voto

Commenti
(6)

chibineko93 giovedì, 8 ottobre 2009

Non solo gothic...

Mi permetto di lasciare qui il link di un negozio di una mia amica che vende abiti di questo genere e sta cercando di diffondere questa nuova "sottocultura" in Italia! Prevalentemente gli articoli sono "sweet", "amaloli" per la precisione: insomma, l'antitesi dolce del Gothic Lolita di cui si parla nell'articolo.
Fateci un salto e spero che la piccola "pubblicità" non crei disturbi :)
http://sugaryrain.altervista.org

n° 6
swq venerdì, 28 dicembre 2007

commento lolita

secondo me lolita rispetta solo x metà lo stile vittoriano...secondo me dovrebbe prendere come esempio Amy lee degli evanescence!!!x me é lei la vera e propria vittoriana

n° 5
nanablackstones domenica, 2 marzo 2008

le opinioni di una lolita italiana...

per favore, informatevi prima di fare altre articoli sulla moda giapponese.
il testo potrebbe essere anche accurato,ma...
le foto sono quasi tutte di cosplayer. e anche il primo abito non è sicuramente lolita.
quindi, per favore, la prossima volta che dovete scrivere un testo del genere fatevi aiutare dai vari forum italiani e non che parlano di queste cose. sicuramente saremo tutte molto contente di aiutarvi, ma non ne possiamo neanche più di dover leggere delle cose su di noi non completamente veritiere e che ci dipingono SOLO come delle appassionate di manga che girano in cosplay...
all'unltimo commento di swq, risponderei che amy lee conosce bene il lolita e si ispira a tale stile (non a caso ha fatto da modella per una brand , h naoto.)

mazzetta mercoledì, 31 ottobre 2007

ciao

salve
ho linkato questo articolo in www.mazzetta.splinder.com/post/14520427
dove si parla del trionfo del Gothic Lolita nel mercato americano dei costumi per Halloween.

Grazie per il bel lavoro, per un profano è più che approfondito, capisco che i fan avrebbero preferito maggiori approfondimenti, ma già così è denso anche per chi ne sappia molto di Otaku.

n° 4
Why I must grow up? lunedì, 30 luglio 2007

Abbastanza accurato...

... ma, come già notato... la classificazione non è proprio esatta. Esistono moltissime "sottocategorie" nel Gothic&Lolita style, anzi secondo me ne esiste una per ognuno. Tra le foto di ragazze che vengono tutte definite superficialmente "Gothic Lolita" vi sono Kuro Loli, Shiro, Sweet, Gothic e tante altre!

n° 3
Sushina domenica, 24 settembre 2006

Non male ma..

Compliemnti, il primo articolo decente in italiano sull'argomento, ma occhio, la classificazione delgi stili è completamente sbagliata. Gothic&Lolita è una cosa, Elegant Gothic Aristocrat e Kodona sono altre 2 cose.
Inoltre c'è Gothic e c'è Lolita...e c'è Gothic Lolita..Quella che tu definisce Elegant Gothic Lolita è in realtà una classic Lolita, o una sweet...senza gothic. L'EGL prevede principalmente 2 colori:bianco e nero in abbinamento e stop. Il gothic Lolita(senza &) è la sfumatura più "inquietante" dello stile, quella con colori scuri, croci qui e là, borsette a forma di bara e simili. Poi c'è lo sweet...il trionfo del rosa, delle tortine, delle cose kawaii, del pizzo, dei fiocchi ovunque e il massimo dell'infantilismo. Kurololi e shirololi sono rispettivamente lolite tutte in nero e lolite tutte in bianco. Poi c'è anche il Punk lolita, il Cyber(non considerato da tutti)e boh, forse ho dimenticato qualcosa, ma dubito sia importante.

n° 2
Sushina domenica, 24 settembre 2006

Re: Non male ma..

Non posso crederci: ho messo come blog un indirizzo fasullo a caso ed esiste veramente. Ma asd.

Armina giovedì, 28 settembre 2006

Re: Non male ma..

Grazie mille, prendo appunti e correggo le mie informazioni, purtroppo c'è un sacco di confusione e traduco le mie informazioni direttamente dal giapponese... quindi di errori ne faccio davvero tanti!!!

Chiara martedì, 19 settembre 2006

interessante

Ciao,ne avevo sentito parlare ma non sapevo nulla a riguardo...mi daresti la tua email?

n° 1
Armina martedì, 19 settembre 2006

Re: interessante

Ciao Chiara, puoi mandarmi un messaggio privato sul mio profilo, il nick è Armina. Ti manderò volentieri la mia email

Elena lunedì, 13 agosto 2007

Bell'articolo!

Pur con qualche inesattezza, un bell'articolo.
Che mi sarà utile per il saggio che devo scrivere in argomento.
Sono anch'io una gothic lolita, anche se un po' attempata e amo molto questa moda made in Japan.
Vorrei ricordare tra i manga di ispirazione Versailles no Bara, la mitica Lady Oscar.