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Le creazioni di Gattacicova

Dietro il marchio Gattacicova si nasconde Marco Daolio, designer mantovano eclettico, che ha saputo trasportare il suo grande talento dal design alla moda: ecco le sue anticonvenzionali creazioni

di Redazione GirlPower 13 maggio 2009

A cura di Marianna Amidei

 

gattacicova_1Via salnitro 3…Qui … Gattacicova 
Dai sapori della più genuina e forte mantovanità dei “Due Cavallini” – trattoria storica a conduzione famigliare da 1939 – nasce e cresce l’ironia creativa di Marco Daolio. Eclettico designer in origine (sua la lampada LORET che poi nel 2003 partecipa al concorso LUSE), viene sedotto sempre di più dal mondo della moda nel quale proietta gli stilemi del design. Tant’è che nel 2001 dà vita, insieme ad altre due compagne di lavoro, ad una linea di accessori - bracciali, spille, anelli e collane – mescolando il plexiglass a stoffe bicromatiche, al pizzo nero, a foglie di rame…questo il suo trampolino di lancio. 

Nel 2003 comincia da solo un cammino sperimentale durante il quale, giocando con forbici e una vecchia felpa, crea l’anno succesivo il suo primo capo: destruttura la maglia facendone un completo gonna-coprispalle. Da qui in poi si dibatte per un paio di anni fra il suo primo amore, l’accesorio, e lo studio della t-shirt…adesso più che mai è intuibile quella nota dolce-salata, quel perenne contrasto fra tradizione e innovazione, fra forme basiche e materiali inusuali. 

Illuminante è a tal proposito Laundry, la borsa ricavata da vecchi sacchi da lavanderia industriale abbinati a tracolle in cuoio e Pic-nic incrocio di vecchie tovaglie della trattoria con preziose sete ed elaborati broccati che si trasformano in tasche. E ancora la contraddizione ritorna nella t-shirt, capo semplice, sportivo che rielabora con un taglio sartoriale e stampe retrò. Siamo nel 2005…ci vogliono ancora due anni prima che arrivi alla realizzazione della prima vera collezione Gattacicova. Partecipa durante questo intervallo al concorso Robe sponsorizzato dalla rivista Glamour dove conquista il primo posto nella sua categoria con Napoleon, cappotto di foggia napoleonica appunto ma dai materiali street come il denim.

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Infine nel 2007 ha la sua più grande intuizione: abolisce la taglia in quella che sarà la sua punta di diamante della collezione A/I 2008-2009, l’abito uovo. Disegna un pezzo dalla linea asciutta , pulita ma che cade morbidamente su chi lo indossa. Un solo corpo,un solo taglio,una sola cucitura. Il suo lavoro si affina in un prodotto di nicchia…respira il quotidiano e ne fa ispirazione: coni gelato e coperchi per pentole divantano pochette, vecchi golf si sposano con ruote di taffetà di seta e nascono delle gonne, gli imbuti divenatano colli, un ricordo di infanzia rispunta nella borsa da postino 

Le creazioni di Gattacicova sono proposte in selezionate boutique d’Italia e d’Europa come Penelope/Boysloft, via XX Settembre 28 Brescia; I-studio, Corso di Porta Ticinese 16 Milano;Bernardelli, Piazza Marconi 27 mantova; Mrs. Robinson, Mokka at Berenstraat, 36 Amsterdam.

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Chi si nasconde dietro al marchio Gattacicova? 
Marco Daolio,un designer formatosi all’universita’ del progetto di Reggio Emilia

Ci racconti il percorso che ti ha portato all’ideazione della tua linea? Quando hai iniziato a creare i tuoi abiti? 
Sono sempre stato attratto dal mondo della moda senza perdere pero’ il mio gusto originario per il design e l’architettura come si intuisce dai pezzi che disegno e realizzo…sono strutturati come un palazzo ma allo stesso tempo puliti e inusuali come le nuove esperienze avanguardistiche del design di interni. Ho iniziato a sperimentare la mia passione per la moda un paio di anni fa ormai ma sono arrivato alla realizzazione della mia prima collezione solo nel 2008 con l’intuizione del vestito a uovo: un capo in-forme come mi piace definirlo che sposa l’idea della taglia unica e sfrutta una sola cucitura. Poi come un fiume in piena e’ arrivato tutto il resto: il vestito in felpa con il collo di una camicia elegante,le declinazioni dell’abito a uovo,la possibilita’ di mettere un capo in più modi…mentre realizzo un pezzo continua a elaborarlo cercando di intuirne tutte le possibili sfumature…sono sempre in corso d’opera!

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Hai una musa alla quale ispirarti? 
La mia musa e’ la curiosita’ e la continua ricerca del particolare innovativo applicato ad una struttura semplice ma elegante alla stesso tempo…niente di quello che faccio è ordinario : in tutti i miei pezzi c’e’ una caratteristica,un’impronta personale diretta ad un pubblico di nicchia…prendi la smockingpolo ad esempio : a prima vista e’ una polo normalissima ma un occhio attento notera’ che il colletto e’ quello di una camicia da smocking…il particolare e la semplicita’…ecco credo che la non ostentazione sia per me una musa costante 

Qual è il primo vestito che hai disegnato?
Ho lavorato sulla felpa. La classica felpa…l’ho destrutturata e ricostruita ottenendo due pezzi : un bolero col cappuccio e una gonna con un tascone centrale

Cosa ammiri nelle collezioni degli altri designer? 
La sobrieta’,la pulizia di un capo

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Cosa ti piace e cosa non ti piace del tuo lavoro?
Mi piace tutto del mio lavoro,se non ci fosse una passione a 360° non sarei in grado di ingoiare quei bocconi amari tipici di ogni gavetta

Se non fossi stato un designer che mestiere avresti fatto? 
Probabilmente avrei seguito la tradizione di famiglia lavorando nel nostro ristorante 

Quali sono i tuoi progetti futuri? 
Creare tutta una collezione basata sulla taglia unica ricercando forme quindi che possono star bene su qualsiasi tipo di fisico 

Per Info: http://www.ilovegattacicova.it

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