Designer emergenti: Backroom
Backroom è il brand emergente di moda creato e pensato in ogni particolare da Simona Frasca, fashion designer e cool hunter: noi l'abbiamo intervistata
A cura di Chiara Dal Ben
Si chiama Simona Frasca (in arte Simona Fra'), ha 32 anni, è un'ex studentessa dell'Istituto Fashion Design& Marketing Polimoda di Firenze. Attualmente è cool hunter e fashion designer free lance. Ha fondato il suo piccolo marchio BACKROOM dove realizza abiti femminili hand-made: sono pezzi unici e in edizione limitatissima. Realizza anche capi personalizzati e su richiesta. Il tutto ideato, creato e realizzato da lei. Lo scorso sabato 31 Luglio ha presenato la collezione “Alice in Wonderland” al Fashion Festival Pontino a Sabaudia.
Simona, com'è nata la tua passione per il design di moda?
Credo sia nata con me! Sin da piccolissima sceglievo quali abitini indossare (me li creava mia madre stessa) e sono cresciuta tra scampoli e macchine per cucire … ciò ha permesso alla mia innata creatività di potersi esprimere in quella direzione. C’è stato un momento, da grande, in cui avevo accantonato questa passione perché pensavo fosse un sogno troppo grande per una piccola creativa di provincia, poi non ho potuto fare a meno di seguire il mio istinto e di perseguire e credere in ciò che ho sempre amato e che mi fa stare così bene con me stessa … creare! Spesso volere è potere.

Ci racconti il percorso formativo e professionale che ti ha portata a creare un marchio tuo?
Inizio col premettere che amavo creare ma odiavo cucire! Quando decisi di studiare moda però, mi fu consigliato di seguire anzitutto un corso professionale di cucito, in quanto una vera stilista deve sapere come realizzare ciò che crea e deve saper creare ciò che è realizzabile. Imparai ma con poca convinzione e molto sacrificio per me, a posteriori ho capito quanta importanza ha saper cucire. Moltissimi giovani stilisti non sanno cucire, anche perché nei corsi di fashion design danno solo nozioni di base e una volta diplomati tralasciano del tutto questo aspetto, ma sarebbe come voler correre senza saper prima camminare! Quindi mi sono diplomata presso la scuola di moda di Napoli come sarta e modellista, in fashion design presso il Polimoda Ent Art e presso lo stesso ho anche conseguito un master in cool hunting e fashion marketing. Ho lavorato poi per diverse aziende del settore, l’ultima è stata Carpisa per la quale ho collaborato come ricercatrice di tendenze, poi volli sfidare me stessa “per gioco” creando qualcosa di mio … andò bene ed ora mi dedico quasi esclusivamente al mio piccolo marchio emergente, sebbene lavori occasionalmente anche come free lancer.
Quali credi siano i punti di forza di Backroom?
I miei capi sono originali, ricercati ma con un pizzico di tendenza restando al contempo piuttosto semplici. Nulla di troppo eclettico ma neanche banale perché credo nel dettaglio e preferisco concentrarmi su quello! Inoltre sono assolutamente “mettibili”perché sebbene io sia di indole molto più estrosa di quel che alla fine vado a creare, devo essere realista e presentare un capo che sia realmente vendibile. Io amo la moda che si indossa e si vive davvero … e visto il piccolo grande successo di Backroom evidentemente non sono l’unica a pensarlo! Spesso mi capita di ammirare bravissimi designer molto creativi ma alla fine mi pongo sempre la stessa domanda: ok sono fantastici come concepiti … ma chi potrebbe mai comprarli ed indossarli davvero??? L’altro punto di forza è anche il prezzo. Sono capi per la maggior parte unici e creati artigianalmente … tenendo presente ciò i prezzi sono assolutamente accessibili!


Tutti pezzi unici e edizioni limitate: come mai questa scelta?
La scelta in realtà non è mai stata fatta, nel senso che per me è sempre stato naturale ed implicito creare rarità. Ho sempre odiato le omologazioni, Backroom in fondo è nato per questo, per dare un’alternativa originale. Provo tristezza camminare per strada e vedere ragazzi e ragazze fotocopia! Si è persa la vera essenza di sé, la coltura della propria personalità e questa globalizzazione non ci sta aiutando! Ci hanno tolto anche il gusto di andare a Londra e tornare in Italia con qualcosa di unico, che avevi solo tu … visto che oramai tante famose catene di negozi trendy e low cost stanno invadendo ogni angolo di mondo. Inoltre penso sia importante tenere viva la cultura sartoriale, per la qualità e per la ricercatezza, specie per noi italiani. Allora compriamo pure da queste catene, ma almeno cerchiamo di personalizzare il tutto mixando capi ricercati, unici made in Italy a capi più “free” low cost. Ricordiamoci sempre che la moda è espressione di sé, è una piccola forma d’arte che ci presenta al mondo. Noi siamo ciò che indossiamo.
Qual è la filosofia alla base del tuo brand?
"Backroom" ovvero il "retrobottega" è il leit motiv del brand, inteso come raro, esclusivo... perché non palesemente esposto, non omologato, non facilmente reperibile a tutti... un qualcosa di prezioso che va scoperto! C’è un’allure romantica, ironica, femminile, ricercata, di tendenza ma anche di una leggera eleganza … tuttavia la caratteristica portante in ogni collezione, indipendentemente dall’ispirazione, è l’atmosfera rétro che amalgama il tutto. Amo molto il vintage e le atmosfere passate e trovo sia importante riviverle in un contesto contemporaneo, per non dimenticare mai chi siamo e da dove veniamo. Più profondamente sta a simboleggiare l’evoluzione personale, interna ed esterna, che ognuna di noi attraversa nella propria vita. Muta col tempo ma si valorizza di nuove sfumature in un continuo rinnovarsi. Questione di ciclicità. Per questo dico sempre che un capo Backroom è finito sempre solo per metà, perché è l'anima di chi lo indossa che lo completa davvero!
Dove è possibile acquistare le tue collezioni?
Ho un punto vendita a Messina “camera con vista” un delizioso concept store che val davvero la pena visitare per chi ne ha la possibilità, raccoglie molte proposte interessanti! Ho esposto a Milano ed attualmente sto selezionando altri rivenditori su Roma. Per l’ultima collezione invece possono contattare direttamente me sul sito ufficiale, per i fan della pagina Facebook invece ci sono sempre ottimi sconti e promozioni! (tutti i contatti su www.backroom.it ). Realizzo anche capi personalizzati e su richiesta.
A che target ti rivolgi?
BACKROOM si rivolge ad un mercato tendenzialmente giovane ed adulto. In cifre diciamo dai 18 ai 40, dipende poi dalle collezioni e dal mood delle stesse. Tuttavia purché ci si riconosca in un abito, suppongo che non ci siano veri e propri limiti di età.
Ci racconti qualcosa sui materiali e sulle lavorazioni?
Per le mie creazioni uso tessuti made in Italy, a volte molto pregiati in quanto si tratta di scampoli firmati da Armani, Ferrè, D&G, Fendi, Bluemarine, etc, però ammetto di essere attratta da materiali inusuali per i miei capi e sicuramente è un’idea che rientra nei miei progetti futuri. Per quanto riguarda le lavorazioni invece sono tutte rigorosamente sartoriali, fatte a mano da me stessa, applicazioni comprese. E’ un lavoro molto meticoloso, richiede manualità a parte, molta pazienza e passione … Ogni mio capo realizzato, dall’idea di partenza fino alla sua realizzazione, è fatto soprattutto di passione … e spero che questo traspaia dalle mie creazioni!
Quali sono I tuoi progetti per il futuro?
Beh trovare altri punti vendita in Italia e all’Estero pur mantenendo la mia filosofia di creare solo in edizioni limitate, poi mi piacerebbe aprire un mio concept store/atelier qui dove vivo. E’ una realtà che manca al momento e mi piacerebbe divulgare la cultura dell’hand made, dell’artigianalità, dell’unicità e dell’arte in genere. Ho moltissime idee, inclusa quella di spaziare in quanto a creazioni come ad esempio realizzare accessori moda e qualche complemento di arredo. Questo è un campo difficile in un periodo difficile, ma con pazienza e determinazione sono certa di concretizzare anche questo! 10
Un designer/brand giovane che ci consigi e perchè.
Non ci sono molti nuovi designer che mi piacciono davvero, molti anche per i motivi elencati poc’anzi, ma ne ho due da consigliarvi: le bravissime Elena Massari e Veronica Spadaro. La prima perché trovo le sue creazioni deliziose, particolari, femminili, delicate e sono pervase da questo condiviso mood rètro che amo in particolar modo. La seconda perché esalta la sartorialità con le sue creazioni sofisticate ma vestibilissime, molto chic, ricercate e con cura dei dettagli. Entrambe valorizzano la femminilità, ognuna a suo modo ed entrambe hanno la mia totale ammirazione, son davvero brave a mio avviso!
CONTATTI
www.backroom.it
Simona, com'è nata la tua passione per il design di moda?
Credo sia nata con me! Sin da piccolissima sceglievo quali abitini indossare (me li creava mia madre stessa) e sono cresciuta tra scampoli e macchine per cucire … ciò ha permesso alla mia innata creatività di potersi esprimere in quella direzione. C’è stato un momento, da grande, in cui avevo accantonato questa passione perché pensavo fosse un sogno troppo grande per una piccola creativa di provincia, poi non ho potuto fare a meno di seguire il mio istinto e di perseguire e credere in ciò che ho sempre amato e che mi fa stare così bene con me stessa … creare! Spesso volere è potere.

Ci racconti il percorso formativo e professionale che ti ha portata a creare un marchio tuo?
Inizio col premettere che amavo creare ma odiavo cucire! Quando decisi di studiare moda però, mi fu consigliato di seguire anzitutto un corso professionale di cucito, in quanto una vera stilista deve sapere come realizzare ciò che crea e deve saper creare ciò che è realizzabile. Imparai ma con poca convinzione e molto sacrificio per me, a posteriori ho capito quanta importanza ha saper cucire. Moltissimi giovani stilisti non sanno cucire, anche perché nei corsi di fashion design danno solo nozioni di base e una volta diplomati tralasciano del tutto questo aspetto, ma sarebbe come voler correre senza saper prima camminare! Quindi mi sono diplomata presso la scuola di moda di Napoli come sarta e modellista, in fashion design presso il Polimoda Ent Art e presso lo stesso ho anche conseguito un master in cool hunting e fashion marketing. Ho lavorato poi per diverse aziende del settore, l’ultima è stata Carpisa per la quale ho collaborato come ricercatrice di tendenze, poi volli sfidare me stessa “per gioco” creando qualcosa di mio … andò bene ed ora mi dedico quasi esclusivamente al mio piccolo marchio emergente, sebbene lavori occasionalmente anche come free lancer.
Quali credi siano i punti di forza di Backroom?
I miei capi sono originali, ricercati ma con un pizzico di tendenza restando al contempo piuttosto semplici. Nulla di troppo eclettico ma neanche banale perché credo nel dettaglio e preferisco concentrarmi su quello! Inoltre sono assolutamente “mettibili”perché sebbene io sia di indole molto più estrosa di quel che alla fine vado a creare, devo essere realista e presentare un capo che sia realmente vendibile. Io amo la moda che si indossa e si vive davvero … e visto il piccolo grande successo di Backroom evidentemente non sono l’unica a pensarlo! Spesso mi capita di ammirare bravissimi designer molto creativi ma alla fine mi pongo sempre la stessa domanda: ok sono fantastici come concepiti … ma chi potrebbe mai comprarli ed indossarli davvero??? L’altro punto di forza è anche il prezzo. Sono capi per la maggior parte unici e creati artigianalmente … tenendo presente ciò i prezzi sono assolutamente accessibili!


Tutti pezzi unici e edizioni limitate: come mai questa scelta?
La scelta in realtà non è mai stata fatta, nel senso che per me è sempre stato naturale ed implicito creare rarità. Ho sempre odiato le omologazioni, Backroom in fondo è nato per questo, per dare un’alternativa originale. Provo tristezza camminare per strada e vedere ragazzi e ragazze fotocopia! Si è persa la vera essenza di sé, la coltura della propria personalità e questa globalizzazione non ci sta aiutando! Ci hanno tolto anche il gusto di andare a Londra e tornare in Italia con qualcosa di unico, che avevi solo tu … visto che oramai tante famose catene di negozi trendy e low cost stanno invadendo ogni angolo di mondo. Inoltre penso sia importante tenere viva la cultura sartoriale, per la qualità e per la ricercatezza, specie per noi italiani. Allora compriamo pure da queste catene, ma almeno cerchiamo di personalizzare il tutto mixando capi ricercati, unici made in Italy a capi più “free” low cost. Ricordiamoci sempre che la moda è espressione di sé, è una piccola forma d’arte che ci presenta al mondo. Noi siamo ciò che indossiamo.
Qual è la filosofia alla base del tuo brand?
"Backroom" ovvero il "retrobottega" è il leit motiv del brand, inteso come raro, esclusivo... perché non palesemente esposto, non omologato, non facilmente reperibile a tutti... un qualcosa di prezioso che va scoperto! C’è un’allure romantica, ironica, femminile, ricercata, di tendenza ma anche di una leggera eleganza … tuttavia la caratteristica portante in ogni collezione, indipendentemente dall’ispirazione, è l’atmosfera rétro che amalgama il tutto. Amo molto il vintage e le atmosfere passate e trovo sia importante riviverle in un contesto contemporaneo, per non dimenticare mai chi siamo e da dove veniamo. Più profondamente sta a simboleggiare l’evoluzione personale, interna ed esterna, che ognuna di noi attraversa nella propria vita. Muta col tempo ma si valorizza di nuove sfumature in un continuo rinnovarsi. Questione di ciclicità. Per questo dico sempre che un capo Backroom è finito sempre solo per metà, perché è l'anima di chi lo indossa che lo completa davvero!
Dove è possibile acquistare le tue collezioni?
Ho un punto vendita a Messina “camera con vista” un delizioso concept store che val davvero la pena visitare per chi ne ha la possibilità, raccoglie molte proposte interessanti! Ho esposto a Milano ed attualmente sto selezionando altri rivenditori su Roma. Per l’ultima collezione invece possono contattare direttamente me sul sito ufficiale, per i fan della pagina Facebook invece ci sono sempre ottimi sconti e promozioni! (tutti i contatti su www.backroom.it ). Realizzo anche capi personalizzati e su richiesta.
A che target ti rivolgi?
BACKROOM si rivolge ad un mercato tendenzialmente giovane ed adulto. In cifre diciamo dai 18 ai 40, dipende poi dalle collezioni e dal mood delle stesse. Tuttavia purché ci si riconosca in un abito, suppongo che non ci siano veri e propri limiti di età.
Ci racconti qualcosa sui materiali e sulle lavorazioni?
Per le mie creazioni uso tessuti made in Italy, a volte molto pregiati in quanto si tratta di scampoli firmati da Armani, Ferrè, D&G, Fendi, Bluemarine, etc, però ammetto di essere attratta da materiali inusuali per i miei capi e sicuramente è un’idea che rientra nei miei progetti futuri. Per quanto riguarda le lavorazioni invece sono tutte rigorosamente sartoriali, fatte a mano da me stessa, applicazioni comprese. E’ un lavoro molto meticoloso, richiede manualità a parte, molta pazienza e passione … Ogni mio capo realizzato, dall’idea di partenza fino alla sua realizzazione, è fatto soprattutto di passione … e spero che questo traspaia dalle mie creazioni!
Quali sono I tuoi progetti per il futuro?
Beh trovare altri punti vendita in Italia e all’Estero pur mantenendo la mia filosofia di creare solo in edizioni limitate, poi mi piacerebbe aprire un mio concept store/atelier qui dove vivo. E’ una realtà che manca al momento e mi piacerebbe divulgare la cultura dell’hand made, dell’artigianalità, dell’unicità e dell’arte in genere. Ho moltissime idee, inclusa quella di spaziare in quanto a creazioni come ad esempio realizzare accessori moda e qualche complemento di arredo. Questo è un campo difficile in un periodo difficile, ma con pazienza e determinazione sono certa di concretizzare anche questo! 10
Un designer/brand giovane che ci consigi e perchè.
Non ci sono molti nuovi designer che mi piacciono davvero, molti anche per i motivi elencati poc’anzi, ma ne ho due da consigliarvi: le bravissime Elena Massari e Veronica Spadaro. La prima perché trovo le sue creazioni deliziose, particolari, femminili, delicate e sono pervase da questo condiviso mood rètro che amo in particolar modo. La seconda perché esalta la sartorialità con le sue creazioni sofisticate ma vestibilissime, molto chic, ricercate e con cura dei dettagli. Entrambe valorizzano la femminilità, ognuna a suo modo ed entrambe hanno la mia totale ammirazione, son davvero brave a mio avviso!
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www.backroom.it
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