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Il brand Boro

Un brand di abbigliamento che nasce da un progetto di design: abbiamo fatto quattro chiacchiere con gli ideatori del marchio Antonio Diaconale e Fulvio Sorbino, che ce ne hanno spiegato la filosofia

di Redazione GirlPower 9 giugno 2009

A cura di Marianna Amidei

 

boro_1La storia di  questo brand nasce da un matrimonio inscindibile tra i due emisferi mentali di Antonio Diaconale, dj e graphic-designer, celebrato dalle intuizioni imprenditoriali di Fulvio Sorbino. Un progetto che nasce nel mondo del design. Mille schegge di evoluzione culturale che si infilano sotto la pelle di Antonio e sedimentano cicatrici colorate: il funk che scivola nella house, la realtà che trasfigura la sua immagine nei tratti spontanei del fumetto, le icone che godono dei lifting vettoriali anzicchè invecchiare.

Il desiderio di prendere parte al grande caos elettrico della cultura genera l’associazione di un concept grafico ad una linea di abbigliamento. Il percorso di approfondimento delle tecniche di produzione tessili e industriali e lo scopo di introdursi nel mercato portano alla realizzazione aziendale, che si concretizza con la registrazione del brand nell’aprile del 2008. Chi veste Boro vuole comunicare attraverso l’abbigliamento ciò che ascolta, pensa e vive. Una scala cromatica in-your-face: Cyan, Magenta, Giallo e Verde. Tessuti attraverso cui Urban, Street, Rave, Old-Style e Club trovano una seconda pelle: il cotone, la lycra, e l'acetato. Un logo che non mimetizza un messaggio, ma lo esprime: semplicità estetica attraverso colori vivaci e ricchi di impatto visivo. Un concept grafico spontaneo, ironico e dinamico: il brand Boro non è esterofilia complessata, ma Made in Italy smaliziato, ammiccante, pop e moderno.

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Abbiamo fatto quattro chicchiere con Antonio Diaconale e Fulvio Sorbino, ideatori del marchio e ci siamo fatti spiegare la filosofia del loro brand. 

Buongiorno, innanzitutto cosa vuol dire “Boro”? perché avete scelto questo nome per rappresentare il vostro brand?
BORO deriva da BOROTALKO nome dj di antonio Diaconale, avendo come seconda passione la grafica decide di creare un brand chiamandolo BORO utilizzando le prime 4 lettere del nome .in modo da concentrare le due cose nella stessa direzione

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Quando avete sentito il bisogno di creare una collezione tutta vostra e perché? Quali sono stati i vostri percorsi professionali e le esperienze precedenti alla creazione della vostra linea di abbigliamento? 
In realta’ la cosa nasce dal bisogno di creare grafiche per l’abbigliamento perché in giro non trovavo nulla che mi piacesse veramente, quindi ero spinto dal fatto di personalizzare capi. In realta’ mi piaceva l’idea di creare questo marchio con grafiche mie così almeno adesso avrei trovato qualcosa che mi piacesse per davvero  

Quali sono le vostre maggiori fonti di ispirazione? 
Musica, cultura, cose di tutti i giorni che ti passano davanti, le famose icone degli anni passati rivisitate, stato d’animo, carattere personale che senza dubbio influisce alla grande!

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Qual è stato il primo pezzo che avete creato? 
La prima t shirt è stata creata 2 anni prima della registrazione del brand, si trattava di un regalo ad un amico di Antonio, in realtà la cosa era ancora in evoluzione Infatti venne firmata come BOROTALKO GRAPHIC 

E quello di cui siete più fieri e che riscuote maggior successo? 
Una che è stata creata in questa collezione che è stata indossata anche dai presentatori di mtv “two finger” ma quella che avrà maggior successo ancora deve arrivare, attenzione!! ;) 

Quali sono le novità introdotte nella collezione primavera-este 2009?
Le grafiche colorate, il modo di interpretare i soggetti, la versatilità del capo in base ad una vasta scelta di grafiche, colori…

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Quali sono i personaggi (artista, designer, ecc) che ammirate e con il quale vi piacerebbe collaborare?
Con il team di SIX PACK FRENCE un gruppo di grafici, artisti, musicisti che prendono parte al progetto del brand francese Con TERRY RICHARDSON mi piacerebbe creare delle t-shirt per lui, mi piace il suo modo di fare. Con PHILIPPE STARCK mi piacerebbe creare delle grafiche per i suoi pezzi di design. 

Quali sono i lati positivi e quelli negativi del vostro lavoro? 
I positivi sono tanti, progettare, seguire e vedere realizzata una propria linea è una cosa fantastica, non dimenticherò mai quando abbiamo visto per la prima volta su t-shirt le nostre grafiche!!! Quelle negative?? Beh tanto tanto tanto troppo lavoro!! Ma va bene così… go boro go!!! 

Che consiglio vi sentite di dare ai giovani designer che si affacciano per la prima volta sul vasto panorama della moda? Qual è il segreto per distinguersi dalla massa e per farsi conoscere, specialmente all’inizio della carriera?
Il consiglio per coloro avessero intensione di iniziare questo percorso è quello di crederci portare avanti la cosa con serieta’ e non dare tutto per scontato, è facile a dirsi ma difficile nel farlo a volte è difficile anche per chi ha raggiunto un certo livello, io penso che il segreto per distinguersi è capire ciò che fai, capire bene il tuo style e lavorarci fin a farlo diventare qualcosa di veramente forte in modo da essere riconosciuto tra mille, stando attento ed informato su ciò che ci gira intorno ed usare quante più forme di comunicazione, attack, guerriglia, amplificare il proprio progetto 

Per Info: 
http://www.brandboro.com
info@brandboro.com


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