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Anticipi d' Autunno: il "body-con"

Le vacanze non saranno ancora finite per molti, ma l'universo della moda è sempre in movimento. In uno speciale in tre parti, Girlpower.it esplora tre tendenze che caratterizzeranno il prossimo autunno

di Anna Battista 22 agosto 2007

Inimmaginabile forse per alcune di noi cominciare a pensare, mentre si è ancora in agosto, all’autunno 2007 e ai colori, agli abiti e gli accessori che caratterizzeranno la prossima stagione, ma la moda, si sa, non va mai in vacanza.
Tre le tante tendenze e idee delle quali si parla al momento sono tre le principali che, a quanto pare, entreranno nei nostri armadi.
Vale quindi la pena esplorarle per conoscerle meglio, decidere da quale farsi ispirare o inventarsene una nuova se non convinte da quelle proposte da firme e brand.           
 
Body-con
Negli ambienti modaioli più “in” si indica con questa espressione la tendenza che predilige abiti attillati modellati perfettamente sulle forme del corpo. “Body-con” è infatti l’abbreviazione di “body-conscious”, un termine che indica una sorta di consapevolezza del proprio corpo e delle proprie forme.
Questa tendenza è quindi l’esatto contrario del trend che per questa estate aveva lanciato abitini larghi da ragazzina, in stile grembiule.

Chi ha intuito per la moda avrà capito che la tendenza degli abiti attillati stava lentamente tornando quando sulle passerelle Primavera/Estate 2007 sono arrivati i microabiti in tessuti elasticizzati come quelli in colori fluo di Christopher Kane.


(Christopher Kane)

Sono due le cause che hanno rilanciato il “body-con”: la prima è il ritorno di Hervé Léger nel mondo della moda, la seconda è rappresentata dai cinquant’anni di attività di Azzedine Alaïa.


(Hervé Léger)

Hervé Léger - ora più conosciuto come Hervé L. Leroux - è divenuto famoso a metà anni ’90 per i suoi abiti composti da strisce di tessuto elasticizzato. Leroux ha di recente rilanciato una linea di abbigliamento disponibile esclusivamente presso i department stores britannici Selfridges.
Alaïa, che ha iniziato la sua carriera di stilista a Parigi nel 1957, è conosciuto nel mondo per i suoi abiti attillati, spesso arricchiti da giochi di cuciture e tagli sensuali, che scolpiscono il corpo femminile.

Sono tanti gli stilisti e i brand che per quest’autunno hanno adottato il “body-con” nelle loro collezioni, creando abiti corti o lunghi che mettono in rilievo la silhouette del corpo.   
Evidenti i richiami a Claude Montana, lo stilista francese più famoso per la sua predilezione negli anni ’80 per gli abiti attillati e le spalline imbottite, nella collezione proposta da Preen, la firma fondata da Thea Bregazzi e Justin Thornton.




(Preen)

Preen, uno dei brand attualmente più amati a Londra, si ispira infatti agli anni ’80 optando per  abiti “seconda pelle” in rosa shocking o rosso da indossare con stivaletti alla caviglia nella stessa tinta, abiti dalle ampie spalle sagomate in diversi toni di grigio, o semplici e fascianti tubini in nero con scollatura quadrata.


(Preen)

Interessanti le proposte della Gharani Strok, brand nato dodici anni fa dalla fortunata partnership tra l’iraniana Nargess Gharani e la croata Vanya Strok.
Spiccano tra le creazioni firmate Gharani Strok abitini minimalisti ed eleganti in colori meno brillanti di quelli proposti da Preen, come il il nero, il grigio e il viola, ma forse più adatti alla stagione autunnale.


(Gharani Strok)

Interessanti i modelli con inserti metallici in vita o con fasce elastiche che spezzano la scollatura e il busto.


(Gharani Strok)

Marios Schwab elabora il “body-con” proponendo abiti a manica lunga con giochi asimmetrici o ritagli di forme geometriche applicate sull’abito che creano un interessante effetto futurista ma sportivo allo stesso tempo.


(Mario Schwab)


(sx: Mario Schwab, dx: Alexander McQueen)

C’è un tocco di “body-con” anche nella collezione autunno 2007 di Alexander McQueen che propone abiti corti, in tessuti e materiali diversi come lana o pelle e dai tagli haute couture, che mescolano ispirazioni tribali con i colori vivaci dei sarcofagi egiziani come l’oro, il verde e il blu.




(Alexander McQueen)


(sx: Christopher Kane, dx: Azzedine Alaïa)

Christopher Kane si ispira nei suoi abiti in pelle o velluto arricchiti da giochi di pieghe sulle maniche e sugli orli alle forme delle creazioni più importanti di Alaïa, ma è Jonathan Saunders a proporre i modelli “body-con” più eleganti.




(Jonathan Saunders)

Se Yves Saint Laurent si ispirò al pittore olandese Piet Mondrian per la sua collezione di abiti dalle linee geometriche creata nel 1965, Saunders riprende le linee e i colori dell’artista concettuale francese Daniel Buren applicandole ai suoi abiti.
Le creazioni di Saunders in colori come blu e nero sono costruite in pannelli spezzati da linee verticali nere, bianche e beige interrotte in vita da larghe cinture.
Il risultato è molto interessante: le linee verticali slanciano infatti la silhouette, presentando una donna dal fisico elegante e atletico.


(Jonathan Saunders)

Un’ultima segnalazione da fare in fatto di creazioni ispirate al “body-con” rimangono i modelli in nero del brand Rodnik, lanciato nel 2003 a Londra da Philip Colbert e Richard Ascott.


(Rodnik)

Il marchio promette scintille per la sfilata del 19 settembre alla London Fashion Week dove presenterà le sue creazioni per la Primavera/Estate 2008; intanto, per quest’autunno, Rodnik propone due modelli di abiti neri molto semplici che rientrano perfettamente nei canoni del “body-con”: chi ama il corto potrà andare sul modello con corpetto elasticizzato e gonna a tulipano; chi punta alla classe potrà scegliere il modello sopra il ginocchio con ampia scollatura che forma un grande fiocco elasticizzato sul seno.
Non si abbatta chi pensa di non avere un corpo non adatto a questa tendenza.Gli stilisti che hanno voluto rispolverare il “body-con” dicono che per indossare questo tipo di abiti si deve solo aver fiducia nelle proprie forme, curve e proporzioni, il “body-con” è infatti una tendenza ideata per mettere in mostra il proprio corpo in modo sapiente.
Un consiglio per risparmiare è quello di rispolverare qualche capo che si adegui ai canoni del nuovo “body-con” e che è stato magari relegato nel fondo dell’armadio per anni, o di cercarlo nei negozi di abiti vintage o di seconda mano.


(Lindsay Lohan e Emily Blunt indossano abiti Hervé Léger)

Se Beyoncé Knowles alla cerimonia per i BET Awards 2006, Emily Blunt alla premiazione dei Golden Globe del gennaio 2007 e Lindsay Lohan al recente “Hot 100 Party” della rivista "Maxim" hanno scelto di indossare dei modelli vintage Hervé Léger, forse darsi al “body-con” vintage o di seconda mano sarà più originale, e, chissà, in alcuni casi, anche meno costoso.


(Beyoncé Knowles in Hervé Léger)

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