pianetadonna.it

Tacchi alti: 500 anni di stile e seduzione

Vissuti con odio e amore dalle donne, i tacchi esercitano da sempre il loro fascino sulla maggior parte degli uomini. Elementi impeccabili di stile, sono oggi interpretati genialmente dai principali stilisti: le proposte cool di Louboutin e Manolo Blahnik

di Laura Losito 30 novembre 2007

Il primo paio di scarpe col tacco non si scorda mai: amata o odiata che sia, è un'esperienza che solitamente una ragazza non dimentica.
Le prime prove in corridoio (magari con i libri sulla testa!), l'impegno nel cercare non solo di stare in bilico sui tacchi, ma anche di assumere un'andatura aggraziata, assumono i connotati di una sorta di prova di iniziazione per diventare donna. I tacchi alti esercitano il loro fascino su quasi tutti gli uomini, e sono vissuti con odio/amore da molte donne, anche se non sono poche quelle che, per scelta pratica o di stile, decidono di escluderli dal proprio guardaroba.



Il 2007 è stato l'anno in cui il tacco alto ha compiuto 500 anni. Secondo alcune fonti, tra cui il Daily Star, il primo tacco alto è stato infatti indossato nel 1507 da Monna Lisa per volere di Leonardo da Vinci, che voleva  ritrarre una figura più slanciata e sensuale.
Secondo altri, la prima scarpa col tacco è stata scelta da Caterina de' Medici in occasione delle sue nozze con il duca di Orléans (1533).
In realtà, pare che già gli antichi egizi indossassero tacchi, ma per finalità che non avevano niente a che vedere con il fascino e la sensualità: servivano infatti nelle macellerie per non sporcarsi i piedi di sangue. Anche i cavalieri della Mongolia utilizzavano stivali col tacco per tenere più saldamente le staffe, mentre le matrone greche e romane, quando volevano sembrare più alte, adottavano una sorta di maxi plateau, un rialzo che copriva tutta la superficie della suola.



(dal film "Marie Antoinette" di Sofia Coppola)

Restando in tema di "tacchi antichi", in molte ricorderanno le scene di "Maria Antonietta" di Sofia Coppola in cui la regina/Kirsten Dunst è impegnata a scegliere tra decine di scarpette irresistibili, in seta o raso, in colori pastello e finemente decorate.
In effetti il tacco spopolava nella Francia ancién regime, e non solo tra le signore: Luigi XIV (il Re Sole) si  faceva appositamente decorare le sue scarpe col tacco con scene di battaglia. Proviene da qui la denominazione "tacco Luigi" ad indicare quella particolare forma dalla base più larga che si restringe verso il basso.
Vista la scarsa praticità delle scarpe col tacco, le classi più povere non le indossavano; da questa situazione risale la concezione della scarpa col tacco come segno distintivo di appartenenza ad un'elite.
In generale il tacco alto è sempre stato considerato simbolo di autorità, ricchezza e prestigio: nel XVI secolo in Italia le donne dei ceti più alti portavano zeppe altissime, e lo stesso facevano le geishe giapponesi durante i loro celebri spettacoli di danza o durante la cerimonia del tè.
Anche Maria Tudor, regina d'Inghilterra a metà del XVI secolo, indossava tacchi alti perchè convinta che incutessero rispetto.



Niente di nuovo quindi nelle celebrities che incutono un mix di invidia e ammirazione con i loro modelli di Manolo Blahnik, Chanel o Jimmy Choo: la scarpa col tacco ha il potere di soggiogare da sempre.
L'invenzione dello stiletto, tanto amato dalle fashioniste dei nostri tempi, risale agli anni '50, e il primo paio di scarpe con il tacco di questo tipo è stato realizzato da Roger Vivier per Dior. Dalla collaborazione di Roger Vivier, Christian Dior e André Perugia (designer della regina Elisabetta) nacque invece il tacco a virgola.


(Marc Jacobs)

Oggi per le novelle cenerentole ansiose di sedurre con una scarpa col tacco la scelta è ampia: tra le proposte delle ultime stagioni, caratterizzate da un grande ritorno della zeppa e del tacco altissimo, si segnalano i sandali tea-cup di Louis Vuitton (con un ampio tacco a forma curvilinea) e soprattutto i sandali col tacco al contrario di Marc Jacobs.



(Christian Louboutin)

Indiscusso protagonista dello stile in fatto di tacchi è poi il tacco rosso di Christian Louboutin, stilista idolatrato dalle donne più ricche e famose. Louboutin di recente ha rivendicato legalmente la paternità del tacco rosso come suo esclusivo marchio di fabbrica.

Hai trovato interessante questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Caricamento in corso: attendere qualche istante...

20
Commenti

Pagina 1 di 2:
1 2 > »
sexi84 lunedì, 27 settembre 2010

tacchi

i tacchi alti sono necessari per le donne io li porto sempre e mi sento una vera donna...sensuale

n° 9
francesco sabato, 6 marzo 2010

tacco party

ragazze sono lieto di annunciarvi che venerdì 12 marzo 2010 ci sarà appunto una serata particolarmente interessante x chi ama il tacco!!!!il party infatti premierà il più alto con un fantastico premio!!!!la festa si svolgerà in un noto lounge bar di monte san giovanni campano in provincia di FROSINONE...e saà allietata e movimentata da numerosi dj e in diretta radio 107.00...non mancate

n° 8
marica sabato, 6 marzo 2010

R: tacco party

> ragazze sono lieto di annunciarvi che venerdì 12 marzo 2010 ci sarà appunto una serata particolarmente interessante x chi ama il tacco!!!!il party infatti premierà il più alto con un fantastico premio!!!!la festa si svolgerà in un noto lounge bar di monte san giovanni campano in provincia di FROSINONE...e saà allietata e movimentata da numerosi dj e in diretta radio 107.00...non mancate

jessica venerdì, 26 febbraio 2010

tacchi alti splendidi

io le adoro le scarpe con il tacco anche quelle alte un metro by

n° 7
Tiziana sabato, 12 luglio 2008

ODIO!

ciao a tutte, sto imparando alla veneranda età di 28 anni a portare i tacchi alti( 8 cm, non altisismi ma di più non ce la faccio)perchè ho capito che purtroppo sono necessari per paicere, però che sacrificio, che sofferenza!io li odio proprio,li ho sempore odiati e mi ci trovo malissimo ( ho sempre paura di cadere e rompermi l'osso del collo), ma purtroppo ho notato che gli uomini da creature stupide quali sono aprezzano pricinipalmente quelli. e solo a portarli qualche ora in casa quando li tolgo ho la schiena a pezzi( è anche vero che per motivi medici non potrie portarli, ma tant'è).Spero proprio che tutto 'sto dolore serva a qualcosa...

n° 6
Marcello giovedì, 27 agosto 2009

per Tiziana

Tacchi alti e scomodi non sono una necessità per attirare noi maschietti. Tutto il bello ci attira e ci obbliga ad ammirarlo: un bel sorriso, begli occhi, un bel collo, un polso fine, belle gambe eccetera. Anche la grazia nei movimenti ci attira, ed è certo aiutata dai tacchi, che ti obbligano a muoverti lentamente, ma non ne dipende affatto. Una Jennifer Aniston in scarpe da ginnastica non passa davvero inosservata.
Insomma, se hai bellezza e grazia, i tacchi non servono; e se non le hai, non bastano.
Quindi mettiti pure scarpe comode e industriati a tirare i nostri occhi verso quanto hai di meglio. Tra l'altro alcuni tacchi sono proprio inguardabili...

Blahnik addicted sabato, 3 maggio 2008

Certo

Che domande... Certo che sono volute le All star... la Coppola è genialeeeee

n° 5
Chiudi
Aggiungi un commento a Tacchi alti: 500 anni di stile e seduzione...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
  • Pubblica su Facebook:
* campi obbligatori
Pagina 1 di 2:
1 2 > »