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No ai tacchi killer: lo sciopero delle top model

Tre famose top model si sono rifiutate di apparire nella sfilata di Alexander McQueen per evitare di indossare le letali "Armadillo" alte ben 30 cm: quando anche camminare diventa un'impresa

di Redazione GirlPower 28 dicembre 2009

A cura di Anastasia Meloni



tacchi_killer_1Anche le top model scioperano per i loro diritti. Soprattutto se si tratta del diritto di camminare come comuni mortali senza rischiare di fare voli da tacchi di altezza improbabile.
Da diverse stagioni ormai parecchi stilisti si fanno notare sulle passerelle grazie a scarpe estrose, dalle forme bizzarre, e soprattutto dai tacchi incredibilmente alti. Scarpe che mandano in deliquio le shoe addicted, che sembrano vere sculture. Ma forse sarebbe meglio se restassero opere d'arte da ammirare, perchè indossarle e camminarci richiede un'abilità non indifferente!

A lanciare la protesta sarebbero state tre super-model che si sarebbero rifiutate di partecipare alle sfilate di Alexander McQueen: l'austrliana Abbey Lee Kershaw e le russe Natasha Poly e Sasha Pivovarova. Pare che le tre professioniste si siano accordate in proposito, per protestare con la loro assenza contro le tendenze sempre più suicide delle calzature proposte dallo stilista. Il modello di scarpe incriminate, le "Armadillo", disegnate appunto da McQueen, non solo hanno una forma decisamente poco portabile e che non promette comodità, ma raggiungono la folle altezza di 30 centimetri. Decisamente poco umane! Come qualcuno ha dichiarato, indossare qulle scarpe è come camminare su un righello: una immotivata tortura.

tacchi_killer_2

La protesta sarebbe nata, a quanto pare, da Abby Lee Kershaw: la modella australiana è già stata vittima in passato di un paio di scarpe "killer". Una disastrosa caduta in passerella le aveva provocato un infortunio al ginocchio che l'ha tenuta fuori dalle scene per qualche mese. E non è certo la prima modella vittima di scarpe meravigliose ma improbabili, che rendono di fatto impossibile camminare. Specie nelle ultime stagioni abbiamo assistito a diverse cadute sulle passerelle. Voli che hanno squarciato impietosamente l'aura di perfezione delle modelle, mostrando quanto alcuni modelli proposti dalle grandi firme siano in realtà delle autentiche trappole. Senza nulla togliere alla bellezza estetica, e alla capacità di far notare una collezione, si tratta di fatto di oggetti pericolosi per chi li indossa.

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C'è chi etichetta la protesta delle tre modelle come un primo passo verso la nascita di un sindacato delle modelle, che pure sarebbe doveroso essendo esse a tutti gli effetti delle professioniste che svolgono un lavoro. La scrittrice Ellie Levenson ne ha parlato invece come di un gesto di pura protesta femminista contro le surreali imposizioni degli stilisti. Tutti significati che possiamo tranquillamente associare alla protesta della Kershaw, della Poly e della Piovarova. Ma senza perdere di vista il fatto che le due questioni veramente importanti e da salvaguardare sono la salute e la sicurezza delle modelle. Per questo ci sentiamo di appoggiare pienamente la loro causa. 

Fonte: http://www.boomy.it/News.asp?R=6326


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Commenti

mary_e_andre lunedì, 4 gennaio 2010

tacchi

orribili!!!!!!!!! Altro che moda.......... andiamo sul gusto dell'orrido...

n° 2
Caramel candy martedì, 29 dicembre 2009

Inquietanti

Personalmente oltre che impossibili da portare li trovo improponibili esteticamente: vedendoli per la prima volta nel video di "Bad Romance" mi è preso un colpo!

n° 1
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