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T-shirt: un capo immortale

Viaggio nel mondo della t-shirt, il capo basic per eccellenza, immancabile in tutti i guardaroba e utilizzato dalle fashion icon di tutti i tempi, dalla divina Marilyn Monroe alla gossip girl Blake Lively...

di jessica rattini 1 settembre 2011

A cura di Chiara Ferretti  


Ci sono quei capi che non passeranno mai di moda e che, anzi, ad ogni stagione, si rinnovano e diventano così uno specchio che racconta lo stile di una generazione. È il caso della t-shirt bianca, un pezzo basic che non dovrebbe mai mancare in un guardaroba che si rispetti. 

La più vecchia e anche la più famosa è la tee nata a Rhode Island nella seconda metà dell'800 che portava il marchio “Fruit of the loom”, il frutto del telaio. Un secolo dopo, il logo formato da grappoli d'uva e mele farà la sua apparizione sulle magliette bianche, diventando così il tormentone degli anni '70.  

Vedi le foto: Vip in maglietta bianca Nel 1910 invece in Francia, Petit Beteau crea la versione per bambini con scollo tondo e ottimo cotone, usata come biancheria intima.  

Negli anni '50 è la divina Marilyn a reinventare il capo, conferendogli un'allure sexy. Sempre in questo decennio la t-shirt diventa un must anche per lui, come dimostra James Dean che non rinuncia mai ai suoi jeans, allo sguardo da bello e dannato e alla maglietta bianca.  

Qualche anno dopo anche Brigitte Bardot la rende un oggetto dei desideri, lei la indossava aderente e con le maniche arrotolate.  

La figlia dei fiori Jane Birkin invece la preferisce annodata sotto al seno per avere un'aria più trasgressiva lasciando scoperta la pancia piatta.  


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