Lusso 2.0: la recensione
Lusso 2.0 di Jarvis Macchi: un libro che per la prima volta analizza il rapporto tra moda e web 2.0: shopping online, fashion bloggers, blog di streetstyle e tanto altro. Da leggere!
A cura di Chiara Dal Ben
Abbiamo un profilo su facebook, siamo anche su twitter, condividiamo foto su flickr, abbiamo un blog su blogspot o su wordpress. Facciamo shopping direttamente dal computer su Yoox e su LuisaViaRoma. Non ci stupiamo se per strada ci fermano per farci una foto da mettere su un blog di street style. Siamo muniti di smartphone e ipad e siamo alla scoperta delle nuove applicazioni. Siamo i fashion consumer di nuova generazione. Quelli che si guardano le sfilate in streaming, che si scambiano opinioni - tra uno status e un tweet - e dettano le leggi del fashion system nel 2011.
La moda ha subito un cambiamento radicale negli ultimi anni e i brands stanno cercando di impostare un dialogo con i consumatori rendendoli partecipi. Di libri che parlano di blog, social network e marketing non convenzionale ce ne sono parecchi. Mancava però un libro che facesse il punto della situazione nel sistema moda che ho descritto sopra. I social network, il boom dell'e-commerce e la ventata di freschezza delle fashion bloggers nell'ultimo anno hanno decisamente modificato le dinamiche delle aziende di moda. Tutti conosciamo Yoox e abbiamo una lista infinita (ah no, si chiama blog-roll!) di blog da guardare ogn giorno ma ci voleva qualcuno che facesse chiarezza e racchiudesse tutti questi cambiamenti in un libro!
Vedi le foto: Fashion blogger Italia
Dal 17 marzo trovate in libreria “Lusso 2.0”, il libro di Jarvis Macchi che racconta la moda nel web 2.0 analizzandone i fattori chiave: l'e-commerce, i social media, i blog e il mondo delle “app” su iphone e ipad. Jarvis passa in rassegna il caso italiano Yoox e il francese Vente Privee, racconta il fenomeno Burberry e le sfilate in streaming. E parla di fashion bloggers, ovviamente. I fashion bloggers sono uno dei punti chiave del libro e come potresse essere altrimenti? Che piacciano o meno, sono diventati i digital influencer, i nuovi opinion leader del fashion system e non dargli spazio sarebbe un non voler ascoltare la voce della moda democratica, la moda che arriva dal basso, dalle strade.
Ed è proprio dalle strade che è nata l'avventura di Scott Schuman, The Sartorialist. Colui che viene considerato il capostipite del fenomeno, colui che è arrivato a fare da fotografo della campagna pubblicitaria di Oviesse. Un ragazzo che si divertiva a fare le foto alle persone più stilose e stravaganti che incontrava per strada.





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dopo questo bellissimo articolo entra nella mia wishlist! Sono proprio curiosa!