Moda A/I '08-'09, lo stile della London Fashion Week
Occhi puntati sulla Settimana della Moda londinese che si è appena conclusa. Sobrietà e forme eccessive a confronto, in passerella le collezioni di giovani designer e grandi firme
Dopo la Settimana della Moda di New York è stato il turno della London Fashion Week che si è svolta dal 10 al 15 febbraio.
A Londra sfilano usualmente, oltre ai grandi nomi inglesi come Paul Smith, i giovani designer e i nuovi talenti innovativi.
Tra i nomi che hanno calcato la passerella questa settimana troviamo: Vivienne Westwood, Luella, Sinha-Stanic, Luise Goldin, Paul Smith, John Rocha, Duro Olowu, Marios Schwab, Christopher Kane, Aquascutum, Todd Lynn, Nathan Jenden, Basso & Brooke, Armand Basi, Jens Laugesen, Richard Nicoll, House of Holland, Fashion East, Roksanda Ilincic, Gareth Pugh, Giles, Rodnik, Nicole Farhi.
Da Paul Smith sfilano pantaloni maschili con la vita alta, dei cappotti doppiopetto con le maniche corte, linee a trapezio che non segnano la vita, guanti colorati come accessorio cult, giacche da smoking sopra a t-shirt a righe.
I colori? Forti e accesi come l’arancione, fino al grigio e al nero.




(Paul Smith)
Abitini impalpabili portati con un maglioncino aperto o sbottonato sulle spalle, maglioni che si allungano e diventano abiti.
Abiti fioriti, foulard in testa, gonne a ruota, a vita alta ovviamente, i fili di perle e la pelliccia.


(Paul Smith)
Altro conosciutissimo nome è Luella, famosa soprattutto per le sue borse.
La sua donna è una dark lady gotica con cappelli da strega e trucco bianco pallido e accessori tra i capelli.


(Luella)
Cappotti ampi, linee morbide e arrotondate, gonne e pantaloni a vita alta (altissima!) e molte camicie sia bianche sia trasparenti con pizzi e merletti, calze colorate dall’arancione al grigio, borse a tracolla.
Tubini neri portati sopra a camicette a quadrettini colorati, chemisier, blazer e sciarpone arricciate, sovrapposizioni di dolcevita e abitini, abiti patchwork molto particolari e iper colorati.


(Luella)
Abitini svolazzanti sui toni del blu, grigio e nero e abiti bustier con gonna baloon che sono un capo che ricorre nella collezioni per estate e inverno prossimi.
Aquascutum è la firma inglese famosa per la sobrietà e la classicità delle sue collezioni. La sfilata presenta molte proposte per il settore abiti e cappotti.




(Aquascutum)
Ci sono cappotti a uovo con fascia usata come cintura a vita alta, cappotti militari sia nel colore che nel modello, cappotti bon ton con colli tondi e gonna ampia, cappotti metallizzati e argentati, oppure con la stampa di un paesaggio, trench beige.
Abiti a trapezio e abiti bustier, tubini lineari e abiti lavorati.
Tripudio di colore e allegria nella collezione di House of Holland.




(House of Holland)
Ci sono tailleur scozzesi in giallo e blu, t-shirt stampate che diventano abiti, abbinamenti di colori non usuali, maglioni di lana oversize portati sui leggings, magliette che tornano a scoprire l’ombelico, minigonne in tartan, scarpe stringate.
I cappelli e le borsette sono accessori da notare.
Una collezione originale.
Una collezione, al contrario, molto sobria e rigorosa, la troviamo da Nicole Farhi: stile da cavallerizza, stivali, cappello, giacche e dolcevita, cappotti che lasciano intravedere abitini, maglioncini e gonne. Stile
sobrio e fine.


(Nicole Farhi)
La sobrietà regna anche nella collezione di Top Shop: leggings di pelle nera, cappotti e abiti oversize, stivali, tailleur e trench rigorosi, nero con poche eccezioni, trucco leggero e linee pulite, gilet di pelliccia e montone.




(TopShop)
La sera è fatta da abitini leggeri di tulle sui toni del beige/grigio.
Opulenza ed eccessività da Basso&Brooke.
Capelli originali, abbinamenti di colori e sovrapposizioni, forme esagerate, tessuti mescolati, stampe, dal trench alle sciarpe, dagli abiti ai cappelli, tutto è “azzardato”!


(Basso&Brooke)
Adesso siamo in trepidante attesa per le sfilate milanesi e per quelle di Parigi!





menomale...
stranamente ci sono delle cose carine e normali...