12Camp: il workshop sul tacco 12
Il 25 settembre prossimo a Riccione si terrà il 12Camp: il primo workshop italiano dedicato al tacco 12, a chi ama indossarlo e a chi vorrebbe imparare ad indossarlo. Ne abbiamo parlato con una delle organizzatrici
A cura di Anastasia Meloni
Spora, che nella vita reale si chiama Vera e vive a Parigi, è conosciuta in rete come la caustica e modaiola autrice dello Sporablog, un blog che trasuda un'incredibile passione per i tacchi vertiginosi. Non a caso Spora è tra le organizzatrici del primo 12Camp italiano, che si terrà a Riccione il 25 settembre prossimo. Si tratta di un workshop dedicato proprio al tacco 12 a chi lo ama e lo indossa tutti i giorni, ma anche a chi vuole imparare a camminare sui tacchi alti. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Spora...
Ciao Spora, la prima domanda è ovvia e dovuta: perchè il tacco 12?
l 12 è il limite ultimo del tacco a spillo classico senza plateau. Per me ne è il simbolo per antonomasia.
Confessa: anche tu per anni hai temuto il tacco 12 ripiegando su zeppe o ballerine? Quando e come è nata la tua passione per il tacco assassino?
Confesso non sono stata Suri Cruise, e meno male! La saga del tacco è cominciata all'Università, va di pari passo con la ricerca del proprio stile e della propria femminilità. Quando ti butti nel mondo cittadino ed entri in dinamiche di immagine molto forti hai bisogno di punti di riferimento e di conferme, e il tacco colma molte lacune in modo istantaneo. Psicologicamente ha un potere enorme ed è un TGV verso la fiducia in se stesse. Saperci camminare bene diventa primordiale, altrimenti diventi una caricatura. All'inizio quindi "giochi" a fare la donna, poi piano piano trovi il tuo stile e non ci pensi più, fa parte di te. Non essendo altissima ho adorato "salire" sui tacchi. Le scarpe alte sono un apparato femminile efficacissimo, hanno una connotazione sensuale indemodabile, sono lì per dire: "Hey, sono una donna!" Se metti i tacchi non ti comporti nello stesso modo. Sei sempre tu, ma in mode "femmina", non so se mi spiego?
Riesci a indossare il tacco 12 tutti i giorni? Se si, come fai? (vogliamo sincerità)
Innalzarsi di 12 cm dal suolo non è complicatissimo, io lo faccio effettivamente ogni giorno in settimana, e un po' durante i weekend. Ovviamente per poterlo fare esistono dei certi "barbatrucchi" che preservarino la salute dei piedi e quindi del corpo intero. Perché col tacco non si scherza, altrimenti madre natura ce li avrebbe inclusi nello scheletro, no?
Purtroppo non si possono portare tutti i tipi di tacco per molte ore. Per prima cosa, come preconizzava Salvatore Ferragamo, scegliamo una scarpa un po' più lunga, l'ideale è mezzo numero in più. Per evitare di perderla deve avere un laccino o essere abbastanza chiusa e soprattutto ben stretta intorno all'arco perché non balli. Quindi i décolletés sono proibiti per un uso prolungato dato che per non perderli devono essere strettissimi, e se sono troppo lunghi peggio: per non perderli il piede fa una sorta di "grinfia" che è molto nociva, come all'interno degli zoccoli o ciabatte, i veri assassini del piede.
I nostri piedi sono tutti unici, come il naso, etc, nessuna di noi è "standard". Allora come pretendere che le scarpe industriali ci calzino a pennello? Al di là di patologie dichiarate, per ognuna di noi un buon paio di plantari fatti su misura da un podologo preservano la salute del piede colmando il gap fra la scarpa e piede. Ricordiamoci che le donne adulte hanno i piedi rovinatissimi, ed è tutto colpa delle scarpe troppo strette. Il tacco troppo alto non va bene per un uso prolungato. Si possono raggiungere 10-12 cm di dislivello con l'aiuto di un plateau, che può "sottrarre" fino a 4 cm arrivando al massimo sindacale permesso dalla podologa: 10-4=6cm.Per una serata possiamo salire su "veri" 10 o 12 cm, il tutto dipende della lunghezza del piede e findove possiamo incurvare l'inarcatura (ma concorrono tantissimi fattori). I cuscinetti in silicone sono d'obbligo se la scarpa non permette esteticamente di inserire i plantari. Potrei attaccarvi un pippone assurdo anche sul tendine d'achille e i metatarsi, ma lasciamolo per il 12Camp.
E' vero che il tacco 12 non è per tutte, o basterebbe un po' d'impegno?
Il tacco è per tutte quelle che lo desiderano. Oltre alla scelta, preparazione e manutenzione della scarpa, è tutta questione di tecnica. Proprio come andare in bicicletta: coordinazione dei movimenti, attenzione alla postura ed equilibrio, e un po' di allenamento finché non diventa naturale. All'inizio è molto utile usare un appoggio "con le ruotine" come suggerisce la scrittrice Camilla Morton: andate al super ed attaccatevi al carrello della spesa! Al 12camp impareremo molto e scambieremo tutti i nostri segreti.
Ci spieghi cosa è il 12Camp e come è nata l'idea?
Il 12Camp nasce da un bisogno concreto: molte ragazze scrivono per ringraziarmi dei consigli "tecnici" che leggono ogni tanto nel mio blog, o mi fanno domande specifiche. Una volta un ragazzo mi ha ringraziato di aver "twelvato" la fidanzata! L'idea di concentrare tutta la "teoria e tecnica del 12" in un Workshop è venuta quindi in modo naturale. Il mondo dei blog è un calderone dove tutti danno e tutti ricevono in modo caotico e discontinuo, mi sono detta che avevo qualcosa da offrire e che questa cosa potrebbe liberare molte ragazze dai loro preconcetti o paure. Un camp è il modo migliore per stabilire un contatto diretto ed interattivo su un tema specifico, perché abbiamo tutte qualcosa da imparare e da donare.
Cosa bisogna fare per partecipare al 12Camp? C'è bisogno di un certificato che dimostra che abbiamo passato almeno gli ultimi due anni sul tacco 12?
LOL! No, il 12Camp è destinato soprattutto a tutte quelle che appunto non ci sanno camminare molto bene ed hanno bisogno di un aiutino. Per partecipare ci saranno delle iscrizioni con e-ticketing online in partenariato con Smappo. Ci sono due modi di partecipare: venendo personalmente a Riccione il 25 settembre, oppure online da casa attraverso il webchannel che diffonderà in diretta video tutto l'evento, dando la possibilità a tutte di contribuire al dibattito attraverso la 12chat. Sarebbe da pazzi non approfittare delle possibilità di comunicazione via internet che abbiamo a disposizione al giorno d'oggi, no? Un evento in rete può avere migliaia di partecipanti che interagiscono fra loro, ed è fantastico.
Leggo sul sito di 12Camp che c'è anche un concorso. Ci spieghi di cosa si tratta?
My12 è il concorso che vuole rendere omaggio al nostro tacco preferito, che sia 3, 5, 7 o 12 cm, quello che ci fa sentire speciali, che non ci tadisce, quello magari fatto riparare decine di volte, portato in quelle occasioni speciali che non scorderemo mai. Non qualsiasi tacco ma il mio tacco: My 12. Partecipare è semplice: scattate una foto delle vostre scarpe preferite, scrivete 140 caratteri che descrivono un aneddoto buffo e pubblicate il tutto sulla bacheca della pagina Facebook. E siccome l'evento è socialnetwork e democratico al 100%, niente giuria ma tutti possono votare: basta cliccare su "mi piace". Vince chi ne ha di più il 24 settembre a mezzanotte. Facile, no?
E che ci dici invece della Walk of Shame (che dal nome sembra una cosa terribile)?
La Walk of Shame nasce da un bisogno pratico: per imparare a camminare sui tacchi bisogna avere una visione completa della propria camminata in modo da esaminare tutti i punti critici: davanti, di lato e dietro. L'istallazione permette di potersi osservare per mettere a punto le tecniche imparate durante il Workshop. Quindi in pratica ci saranno tre telecamere e le ragazze passeranno nella Walk per la prova della verità! Le sequenze video verranno montate dal nostro Regista nerd e sarnno disponibili direttamente sul sito 12camp.net in pochi minuti, da poter scaricare sui propri smartphones o computer.
L’istallazione sarà allestita intorno alla piscina dell’Hôtel, e tutte le partecipanti potranno beneficiare delle esperienze altrui (senza cattiveria, eh!) asistite dalle nostre madrine, per passare dalla Walk of Shame alla Walk of Fame!
A quanto abbiamo capito, prima del 12Camp, c'è lo Sporablog, che sarebbe il tuo blog. Ce ne parli?
Lo sporablog è uno spazio molto fashion e politicamente scorretto. La sua biondissima tenutaria passa il tempo a litigare coi suoi due ormoni gay perché non si decidono mai sulle scarpine da indossare la matina. La Spora non si toglie mai i tacchi (non può, è stata disegnata così) ed ha un'arma di difesa personale temutussima da tutta la blogosfera. Al di là della sua fashion-vita intensissima, milita per la prevenzione al cancro al collo dell'utero incitando tutte a mettersi a gambe larghe.
Il luogo comune assolutamente falso ma più duro a morire sul tacco 12?
Wow! Uno solo? Tutte pensano che il tacco è per le fighe stratosferiche. In realtà sei tu che ti senti una figa spaziale se ti metti il tacco ;)





carmen
compilmenti
se volete votarmi io partecipo
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