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Rimedi naturali: la gemmoterapia

Conoscevate le proprietà estremamente benefiche delle gemme delle piante? Con la gemmoterapia si possono risolvere moltissimi malesseri in maniera assolutamente naturale: ecco alcune informazioni

di Redazione GirlPower 1 marzo 2010

A cura di Antonella Marchisella

 

gemmoterapia_1La Primavera è alle porte e si preannuncia come un soffio d'aria fresca sul nostro viso, che potremo permetterci di alleggerire dal trucco e dai bassi umori invernali. Insieme con essa rinasceranno tante piccole gemme e noi vogliamo parlarti di rimedi naturali ideati con una tecnica che consiste nel macerare in alcool, acqua e glicerina, gemme e tessuti embrionali vegetali per un tempo approssimativo di tre settimane: la gemmoterapia.

I gemmoderivati più utilizzati sono tratti dal tiglio, dal ribes, dal limone, e comunque sono realizzati con piante particolarmente attive nella fase di gemmazione. Il Dottor Pol Henry fu il primo a cimentarsi nello studio dei gemmoderivati e loro applicazioni, negli anni '50, e le sue sperimentazioni vennero perfezionate in seguito presso l' Università di Lione. Gli esiti dei primi studi di Pol Henry sulla gemmoterapia furono conservati negli Archives Homéopathiques de Normandie nel '59.

Poichè i tessuti vegetali utilizzati sono di origine meristematica, una migliore definizione di questa straordinaria pratica terapeutica è Meristemoterapia (da Meristema - "tessuto embrionale delle piante, costituito da cellule che sono tutte capaci di dividersi attivamente" - definizione tratta da Grande Enciclopedia De Agostini 1994). I meristemi che derivano direttamente dai tessuti embrionali sono detti "primari", quelli che invece derivano da cellule già adulte sono detti "secondari". Le cellule appartenenti ai meristemi del primo tipo sono prive di vacuoli, mentre quelle appartenenti a meristemi del secondo tipo sono vacuolizzate. 

La gemmoterapia parte dal presupposto che le cellule in fase di divisione si rivelano maggiormente adatte a stimolare altri tessuti cellulari. Gli alberi sarebbero inoltre i vegetali più potenti, i cui meristemi sarebbero in grado di esplicare azione disintossicante e rigenerante per la cura delle cellule animali. I tre approcci alla gemmoterapia sono rispettivamente il "Modello Biologico Analogico" di Pol Henry, secondo il quale l'autotrofia delle piante è l'unica fonte delle proteine necessarie per la vita animale e vegetale; il "Modello Clinico" di Tetau, Julien e Bergeret che consiste nello studio dei gemmoderivati in base ad una data patologia; il "Modello del Drenaggio" del Dottor Antoine Nebel e si fonda sulla disintossicazione. 

I drenanti possono essere di tipo fitoterapico, omeopatico e gemmoterapico. I gemmoderivati sono rimedi adatti per terapie a medio-lungo termine e possiedono proprietà terapeutiche eccellenti per la risoluzione di vari disturbi: il Ribes Nigrum in particolare, è risultato essere uno stimolante della corteccia surrenale. Ad esempio, si può utilizzare: il gemmoderivato di Ribes Nero come specifico antiallergico, il gemmoderivato di betulla per tonificare il nostro organismo, il gemmoderivato di ippocastano per le emorroidi, il gemmoderivato di fico per normalizzare le secrezioni gastriche, il gemmoderivato di pino per i reumatismi cronici non infiammatori, il gemmoderivato di rosa canina per gli stati influenzali, mentre il gemmoderivato di carpino va bene per un semplice raffreddore, gemmoderivato di tiglio ad azione sedativa.

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