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La profumoterapia

La nuova frontiera del benessere si chiama profumoterapia, una disciplina che aiuta a curare il corpo e la mente con gli odori della natura, i profumi e le essenze che stimolano l’anima.

di Redazione GirlPower 12 febbraio 2010

A cura di Silvia Casini

 

profumo_1Profumoterapia: cenni storici
Sin dall’antichità, il profumo è stato il simbolo di ricchezza, cultura e civiltà ed il mestiere di profumiere venne sempre associato a quello di medico, guaritore o sacerdote, dato che le sostanze aromatiche possedevano poteri curativi e inducevano verso un vero e proprio benessere psicofisico. Il profumiere arabo, israelita o egiziano realizzava profumi, incensi, bagni, unguenti, balsami, cosmetici e rimedi per procurare piaceri raffinati e guarigioni. La profumoterapia è il lato più affascinante della medicina aromatica di ieri e di oggi ed è il proseguimento della tradizione dei medici-profumieri antichi capaci di orchestrare sublimi fragranze odorose. Inoltre, è particolarmente indicata per stati depressivi, ansia, attacchi di panico, anoressia, isteria o più semplicemente stati d’animo negativi come l’insoddisfazione, l’insicurezza di sé, l’aggressività, la frustrazione ecc. L’azione curativa della profumoterapia sul sistema endocrino è utile nelle donne contro l’infertilità, durante la gravidanza e l’allattamento, ma anche per tutti i disturbi femminili legati al ciclo mestruale. Tuttavia, per ottenere risultati con la profumoterapia è necessario che le fragranze siano completamente naturali. 

Il piacere e la cura 
Le due funzioni naturali del profumo, il piacere e la cura, sono indotte dall’azione odorosa sul nostro sistema nervoso centrale attraverso l'olfatto. Gli stimoli olfattivi di determinati odori attivano alcune ghiandole del sistema endocrino, stimolandole a produrre i neuro-chimici (adrenalina, endorfina, ecc.) che regolano il nostro equilibrio fisiologico (omeostasi). L'olfatto provoca anche una sensazione di piacere, collegato, quest’ultimo, alle memorie olfattive che, essendo primordiali, associano un'immagine emozionale ad un dato odore. Infatti, quando un certo odore viene risentito dopo anni, la memoria olfattiva, che viene trasmessa insieme al patrimonio genetico, attiva il sistema endocrino per riprodurre, assieme ai neuro-chimici (adrenalina, endorfina ecc.), l'emozione o lo stato d'animo passato. L'esperienza emozionale legata all'odore è alla base dell'apprendimento degli organismi viventi ed è necessaria alla loro sopravvivenza. 

profumo_2La profumoterapia è un'applicazione della psico-aromaterapia ed aiuta a guarire sia il corpo che la mente. Il termine aromaterapia viene utilizzato per descrivere un ramo della fitoterapia ed è composta da due parole: aroma che significa fragranza gradevole e terapia che indica la cura di uno stato fisico o mentale. L’aromaterapia è una tecnica olistica che può agire su processi fisici, mentali e spirituali attraverso l’uso degli oli essenziali, mentre curarsi con la profumoterapia è molto più semplice: basta affidarsi all’istinto e selezionare un profumo gradevole, in base ai propri gusti personali. Gli stimoli olfattivi derivanti dalla fragranza prescelta aiuteranno l’organismo a ritrovare l’equilibrio fisiologico. Di fatto, alcune recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato la stretta correlazione esistente fra odori e reazioni umane, comprovando che è possibile migliorare la qualità del sonno e diminuire il livello di stress affidandosi all’uso terapeutico di essenze naturali diffuse nell’ambiente. Gli odori, infatti, sono in grado di stimolare sensazioni positive, evocare ricordi piacevoli e riportare alla mente scene vissute nel passato e legate proprio ad un determinato profumo. Ad affermarlo è anche un importante centro di studio sull'argomento, il Monelle Chemical Senses Center di Filadelfia, che corrobora l'efficacia degli stimoli olfattivi sulla memoria, e sulla capacità dell'odorato di coinvolgere altri sensi convogliando l'individuo verso una sensazione generale di benessere.

Olfatto e mistica ebraica 
Secondo il Talmud (Berakhòt 43b) l’olfatto è l’unico senso da cui l’anima trae piacere, mentre tutti gli altri lo procurano al corpo. Inoltre, secondo i midrashim, l’olfatto fu l’unico senso a non essere stato coinvolto direttamente nel peccato dell’albero della conoscenza. Nel libro della Genesi si dice infatti che Eva "vide che il frutto era buono", e che Adamo "ascoltò la voce della moglie" ed entrambi lo toccarono e se ne cibarono, ma l’olfatto non ebbe un ruolo diretto. Di conseguenza, grazie a questo fatto l’odorato resta il più spirituale di tutti i sensi, perché consente di discernere realtà quasi impercettibili. Forse è proprio in virtù di tali doti di sottigliezza che l’olfatto è chiamato il senso del Messia. L’origine di tale affermazione va rintracciata nel versetto di Isaia (11°, 3): "E avrà il profumo del timore di Dio, non giudicherà secondo ciò che appare agli occhi, e non prenderà decisioni per sentito dire..." In altre parole, il Messia saprà discernere la realtà non solo in base all’apparenza (vista) o alla mente razionale (udito), ma sarà dotato di una percezione mistica, che gli consentirà di percepire i lati nascosti di ogni situazione e il valore interiore di ogni persona.

profumo_3L’Olfattorio
Jean Paul Guerlain definiva il profumo la forma più intensa del ricordo e da oggi, per rievocare e inebriarsi di odori si va al bar, in un bar à parfums, come quello sito a Roma in via di Ripetta 34, aperto il pomeriggio dal martedì al sabato, dove viene offerta una vera e propria seduta di olfatto-terapia. Più che un negozio, è un luogo di degustazione delle essenze, aperto a chiunque desideri apprendere segreti e storie di alchimisti e profumieri antichi e moderni. L’Olfattorio è un "bar à parfums" nato sull’esempio dell’omonimo locale di Torino (piazza Bodoni 4) e prende il nome da una sorta di bancone a forma di organo, contenente circa 200 essenze base dalle quali traggono origine tutte le sfumature di profumi. In questo locale, è possibile soddisfare l'interesse e la curiosità verso i segreti delle essenze odorose attraverso una passeggiata olfattiva fatta di vere e proprie degustazioni per essere iniziati all'arte del profumo. Gli “assaggi” sono gratuiti e sugli scaffali, dal design moderno e minimalista, non sono esposti marchi, i profumi sono ordinati secondo famiglie che presentano le stesse note principali: agrumate, fruttate, speziate, fiorite, legnose, ecc. Seduti al bancone, si può chiedere di odorarne qualcuno servito su una mouillette, la cartina piegata a forma di calice, appositamente usata in profumeria. Su consiglio della commessa, per evitare accostamenti azzardati, si possono sperimentare diversi cocktail di profumi. Nel locale, inoltre, è possibile seguire corsi sul profumo. 

Gli indirizzi: 
L’Olfattorio, Piazza Bodoni 4, Torino 
L’Olfattorio, Via di Ripetta 34, Roma 
Per ulteriori informazioni: 
www.olfattorio.it 
http://www.profumo.it/ 
http://www.profumoterapia.it/


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