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Mantenersi in forma: non è solo questione di chili

Essere in forma non vuol dire solo dimagrire per motivi estetici. Lo scopo principale di un'alimentazione sana e dell'attività fisica deve essere soprattutto la salute

di Redazione GirlPower 17 giugno 2010

A cura di Silvia Casini

 

Adottare uno stile di vita alimentare più sano e corretto non è solo una delle più recenti tendenze, ma è anche quanto consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per assicurarsi un futuro migliore, al riparo da molte malattie. Un corpo in forma non sta meglio solo da un punto di vista estetico, ma anche a livello di salute e benessere. Recentemente, si sta affermando sempre più l’idea che non è importante avere una linea perfetta, ma mantenersi in forma senza effettuare diete restrittive/distruttive, tour de force in palestra o ricorre a cure mediche selvagge. 

Chili di troppo: un problema diffuso 
Oggi, sovrappeso e obesità sono considerati un problema individuale ed estetico, ma anche sociale. Infatti, molti Paesi si sono impegnati a realizzare delle campagne di sensibilizzazione mirate a contrastare la sedentarietà. L’obesità nei cittadini è diventato, quindi, un problema sociale, perché uno Stato malato costa molto di più e crea persone scontente che lavorano male e si integrano ancora peggio con il resto del mondo. Infatti, molte sono le conseguenze che il sovrappeso (in Italia riguarda un terzo degli adulti e una parte significativa dei bambini) riversa su tutta la società: dai costi che gravano sul sistema sanitario nazionale, alle implicazioni di carattere estetico e psicologico, come l’isolamento, le difficoltà di relazione e, soprattutto nei più giovani, di socializzazione. 

in-forma-1Fare sport e curare l’alimentazione: ecco come sconfiggere l’obesità
Condurre una vita più sana ed equilibrata risulta non solo la soluzione migliore, ma anche la tendenza verso cui sembra muoversi il pubblico che predilige sempre più uno stile di vita salutare incline al benessere psico-fisico. Ma quali sono i “canoni” da seguire per vivere meglio? Innanzitutto, l’ideale è cominciare fin da bambini, imparando una serie di abitudini che, se acquisite in tenera età, entrano poi a far parte del modus vivendi quotidiano. 

Al primo posto, figurano i comportamenti alimentari e quelli legati all’attività fisica, due cardini che anche l’OMS identifica come i principali fattori responsabili di un corpo sano e in forma. L’alimentazione, in particolare, gioca un ruolo di primaria importanza. Pertanto, è fondamentale che, fin da piccoli, ci abituiamo a mangiare in modo corretto, assumendo tutti i nutrienti necessari al fabbisogno del nostro organismo ed alla sua crescita, variando il più possibile i cibi, imparando a dosare in modo giusto le quantità. L’attività fisica è l’altro aspetto su cui puntare: il movimento fa bene a tutto il corpo, lo aiuta a mantenersi tonico, favorisce la circolazione e il buon funzionamento di cuore e polmoni, mantiene i tessuti elastici e giovani. Uno stile di vita sano ed equilibrato ha i suoi benefici effetti non solo sul fisico, ma anche sullo spirito: una persona in forma, che sta bene nel proprio corpo e con il proprio fisico, è generalmente una persona più serena e felice, in armonia con gli altri e soddisfatta di se stessa. 

Che cos’è l’OMS 
L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS o World Health Organization, WHO in inglese) è l’agenzia specializzata dell'ONU per la salute fondata il 7 aprile 1948 a Ginevra. L'obiettivo dell'OMS è il raggiungimento da parte di tutte le popolazioni del livello più alto possibile di salute, definita come condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non soltanto come assenza di malattia o di infermità. 

La parola all’esperto 
Secondo lo psichiatra Ferdinando Pellegrino, se è vero che un individuo può essere obeso senza necessariamente presentare disturbi psicopatologici, è altrettanto nota la rilevanza in questi soggetti di tratti depressivi, ansiosi, ipocondriaci, isterici, schizoidi. Gli obesi si presentano insicuri, depressivi o ansiosi con tratti di dipendenza affettiva accompagnata da una bassa autostima. La compromissione del nostro benessere nasce spesso dall’insoddisfazione che ognuno manifesta nei confronti di se stesso: la negatività alimenta la depressione ed abbassa i livelli di energia, la positività alimenta l’interesse per la vita, la motivazione e la determinazione a cambiare. Una corretta e serena valutazione di sé rappresenta una componente essenziale del benessere psicologico dell’individuo. L’autostima, quindi, risulta essere l’ingrediente fondamentale della felicità e del successo, è una componente essenziale del nostro benessere psicologico oltre che una bussola utile ad orientarci al conseguimento dei nostri obiettivi. Avere un sistema alimentare normale, sano e mantenersi in forma, aiuta ad aumentare il senso di autoefficacia percepita e a sviluppare fiducia in se stessi. 

Per approfondire: 
Pellegrino F, Ansia sottosoglia, Positive Press, Verona, 2003 
Dalle Grave R, Perdere e mantenere il peso. Un nuovo programma cognitivo comportamentale, Positive Press, Verona, 2004 
Pellegrino F., Personalità ed autoefficacia, Springer, Milano, 2010


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