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La digiunoterapia

Il digiuno, ovviamente per un tempo molto limitato, può essere utile migliorare il metabolismo e a purificare tutto l'organismo. Il naturopata Leandro Di Stefano ci spiega come funziona la digiunoterapia

di Redazione GirlPower 24 febbraio 2010

A cura di Antonella Marchisella

 

digiunoterapia1La Digiunoterapia è una pratica molto discussa e denigrata dalla quasi totalità dei medici convenzionali: certamente in un'epoca in cui ci fanno orrore le varie manifestazioni "pro-ana" il digiuno è quasi un termine spaventoso. Eppure la digiunoterapia non nasce oggi: basta pensare che Gandhi era già un attento conoscitore degli effetti del digiuno sull'organismo umano. Alla fine dell' '800 inoltre, nacque il bizzarro mestiere del digiunatore professionista, ovvero chi praticava digiuni più o meno lunghi esibendosi a pagamento. I

l Dottor S.De Gregorio, nel suo libro "Le Terapie Naturali" - edizioni Sarva scrive: "un digiuno di 24 ore alla settimana può essere consigliabile a molti: peraltro chi consuma solo uno o due pasti al giorno si sottopone già ad una specie di utilissimo digiuno disintossicante e riparatore..... La soppressione del nutrimento solido per un certo periodo ha per effetto comprovato di aumentare considerevolmente le resistenze organiche, rafforzare le immunità naturali e migliorare profondamente tutte le funzioni in modo durevole". 

Per saperne di più abbiamo chiesto dei dettagli al Ricercatore Counselor e Naturopata Leandro Distefano 

Gli igienisti sostengono che il digiuno è il mezzo che il corpo utilizza per liberarsi dai tessuti malati, dagli eccessi alimentari e dagli accumuli di scorie e tossine. Andiamo ad esaminare, quindi, cosa succede al corpo durante il periodo di digiuno, partendo dalla nozione di metabolismo. Il metabolismo è il complesso delle reazioni chimiche e fisiche che avvengono in un organismo o in una sua parte, e si divide in due insiemi di processi: 
-anabolismo, che produce molecole complesse a partire da molecole più semplici - costruzione; 
-catabolismo, che comporta la degradazione di molecole complesse in molecole più semplici - distruzione. 

L'attività metabolica produce continuamente scorie che eliminiamo attraverso gli organi escretori (reni, fegato, intestini, pelle, e vie respiratorie ecc..). In ogni organismo vivente il cibo, dopo essere stato digerito, viene assimilato dalle cellule, che in seguito eliminano le scorie metaboliche (cataboliti). Molte sono le energie che il nostro corpo impegna per la digestione per cui, mangiando in continuazione e male, al nostro organismo restano poche energie a disposizione per eliminare tutte le scorie prodotte dall'attività catabolica e digestiva; tali scorie quindi si accumulano e producono una condizione di tossiemia

Durante il digiuno, l'apparato digerente riposa, cosicché buona parte delle energie dell'organismo possono essere utilizzate per smaltimento dei “rifiuti”, ossia delle ''tossine''. Non assumendo cibo dall'esterno, il corpo si nutre delle proprie riserve, innescando un processo chiamato autolisi (digestione dei propri tessuti). L’autolisi è sempre guidata dalla nostra meravigliosa vis medicatrix naturae (intelligenza somatica): i tessuti sono persi o consumati in ragione inversa alla loro utilità; è metabolizzato per primo il glicogeno epatico, poi il tessuto adiposo; vengono riassorbiti tessuti anormali (cisti, tumori, ascessi, cellulite, edemi, trombi, ecc.). I centri nervosi e le strutture indispensabili alla vita sono intaccati quando subentra l' inedia o fame acuta, cioè quando sono finite tutte le riserve metaboliche. 

Ecco i benefici 
Con il digiuno, le cure di frutta o tecniche similari, la natura, tramite l'energia vitale, ristabilisce nell'organismo l'ordine fisiologico che si era perduto. Ecco i vantaggi del digiuno, in quanto riposo fisiologico secondo la natural hygiene: 
- svuota il canale alimentare e lo libera dalle tossine e dal materiale intestinale 
- favorisce il riposo degli organi. 
- permette agli organi preposti all'eliminazione delle tossine di terminare e completare il lavoro di disintossicazi ne e ne favorisce le funzioni. 
- favorisce la disintegrazione e il riassorbimento di grasso, tessuti malati, cisti, tumori, ascessi. 
- ringiovanisce le cellule e i tessuti (H.M. Shelton, caposcuola della digiunoterapia diceva: “la pelle diventa più giovane, gli occhi si schiariscono e diventano più brillanti, l'aspetto è più giovane”) 
- fortifica e chiarifica lo spirito. 
- migliora le funzioni di tutto l'organismo 

Esistono tuttavia delle controindicazioni 
I casi in cui il digiuno è da escludere tassativamente sono molto pochi. Uno di questi è la carenza nutritiva reale, anche se rara nella nostra società. Altri casi in cui evitare il digiuno: 
- denutrizione da carenza alimentare 
- magrezza estrema 
- paura ossessiva (evitare assolutramente) 
- essere stati sottoposti a un trapianto 
- assunzione di molti farmaci 
- gravidanza e allattamento (controindicazioni relative) 
- soffrire di insufficienza renale o di insufficienza epatica
- soffrire di gravi problemi cardiaci. 

Ricordandoti che si tratta di un digiuno di pochi giorni, ti suggeriamo un sito dove scoprire le date utili di alcuni corsi per apprendere il "digiuno consapevole" , www.vivocrudo.it

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