pianetadonna.it

Ampeloterapia: la dieta dell'uva

L'uva si presta ad essere un rimedio naturale ottimo per un grandissimo numero di problemi. Su questo principio si basa l'ampeloterapia, o dieta dell'uva, che prevede un regime dietetico fatto unicamente di uva

di Redazione GirlPower 3 marzo 2010

A cura di Antonella Marchisella

 

uva_1L'Ampeloterapia è una "cura con dieta d'uva" (definizione tratta dal Dizionario Grolier- Le Lettere, Firenze) e pare fosse già ampiamente conosciuta nell'antichità in cui veniva praticata dai Romani, dagli Arabi e dai Greci, più precisamente dal III Secolo d.C. Nei tempi antichi troviamo anche il famoso medico Galeno, il quale entusiasticamente suggeriva questo rimedio naturale ai suoi pazienti. Quanto all'etimologia del termine "Ampeloterapia", possiamo affermare che deriva dal greco "Ampelos" e vuol dire "vite". 

Il Dottor S.De Gregorio scrive, nel suo libro "Le Terapie Naturali" - edizioni Sarva, al riguardo: "L'uva, anche da sola, può nutrire a sufficienza il corpo umano, può conservargli o ridargli vigore, può persino sostituire la carne nel rigenerare la carne". Proviamo a spiegare perchè: l'uva è ricca di acqua, contiene glucosio e fruttosio, una eccellente quantità e varietà di sali minerali come calcio, potassio, ferro, fosforo,sodio, magnesio; contiene una discreta quantità di sostanze proteiche; possiede la pectina ed acidi organici, vitamine, flavonoidi, polifenoli, antocianine. 

La cura d'uva non presuppone di assumere questo frutto in ingenti quantità, ma di seguire per un determinato periodo di tempo un regime dietetico fatto unicamente di questo prezioso alimento, le cui caratteristiche variano rispetto al variare di alcuni fattori come il terreno nel quale è cresciuta la pianta (ogni terreno ha caratteristiche diverse), nonchè la tipologia di uva (esistono diverse varietà). E' importante inoltre sapere che una parte del fosforo contenuto nell'uva è sottoforma di lecitina, necessaria per il cervello. 

L'ampeloterapia può durare da una a poche settimane (facendo attenzione a non farsi tentare da eccessivi prolungamenti di questi tempi), ed è indicata per disintossicare il fegato, l'intestino, per affezioni gastrointestinali, patologie renali, ma anche per la lotta agli odiatissimi radicali liberi grazie agli antiossidanti naturalmente presenti nell'uva. Altre possibili indicazioni sono il trattamento degli stati di stipsi, patologie reumatiche, gotta ed ipertensione. 

Spremendo i vinaccioli, ovvero i semi dell'uva, è altresì possibile conseguire un olio (in cui è presente acido linoleico) che ingerito è ideale per le affezioni cardiovascolari. Scopriamo come si costituisce la cura d'uva: innanzitutto possiamo utilizzare le diverse varietà d'uva a patto che si tratti di grappoli di media grandezza e che abbiano una gradevole colorazione dal giallo dorato al viola rosato. Gradualmente potremo consumare dai 500 grammi d'uva al giorno nei primi giorni di cura, fino a giungere al consumo di 2 kg d'uva al giorno nei giorni successivi. Si possono consumare sia direttamente gli acini oppure bere il succo, ma anche contemporaneamente le due modalità di assunzione, tenendo presente che sarebbe importante cibarsi anche dei semi, che come abbiamo detto contengono acido linoleico, e la buccia ricca di flavonoidi, fatta eccezione per chi presenta patologie intestinali. Un' interessante curiosità è che questa terapia fa bene anche alla pelle, soprattutto per chi ha problemi di pelle impura, tuttavia è sconsigliata per chi presenta un alto tasso glicemico, vista l'alta percentuale di glucosio che l'uva contiene. E' inoltre adatta per le donne in stato di gravidanza, ma si sconsiglia nell'ambito del periodo mestruale.

Hai trovato interessante questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Caricamento in corso: attendere qualche istante...

0
Commenti

Chiudi
Aggiungi un commento a Ampeloterapia: la dieta dell'uva...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
  • Pubblica su Facebook:
* campi obbligatori