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La cromoterapia

L'applicazione dei colori è tipica della medicina alternativa e può essere combinata con la musicoterapia. Ecco quali sono i principi e le applicazioni della cromoterapia

di Redazione GirlPower 17 settembre 2009

A cura di Antonella Marchisella

 

cromoterapia_1Secondo le dottrine di alcune terapie naturali, la salute non è altro che la perfetta armonia nel macrocosmo in rapporto al microcosmo e un individuo sarebbe fisicamente colpito da una malattia quando il suo mondo non è in armonia con il cosmo. In base a tale disarmonia il corpo fisico assimila degli elementi, durante l' ingestione di alimenti, bevande, droghe ed altre sostanze contrarie alle leggi naturali, innescando nel mondo dell' individuo delle perturbazioni di tipo magnetico non facili da riequilibrare. 

Mentre la medicina tradizionale si avvale della somministrazione di medicinali e specifici medicamenti per curare la malattia, risultando così parzialmente efficace per la oggettiva difficoltà di adeguare una disarmonia con un prodotto che porti tale armonia, per quella alternativa non è sempre necessario avvalersi di un prodotto, poichè talvolta è sufficiente una precisa armonia di vibrazione. 

La cromoterapia in particolare, si avvale di tre elementi per la cura: la luce, l' acqua e l' elettricità. Per la cura cromoterapica l' elemento imprescindibile è il colore e per scoprire quale sia il colore più adatto per ciascun paziente ci si può avvalere di due metodi, il primo riguarda l' astromedicina, il secondo metodo è quello radioestesico. Secondo la cromoterapia sarebbe la mancanza di uno specifico colore nell' organismo umano a scaturire la malattia, carenza che può essere compensata portando questo colore nell' organismo mediante applicazioni interne ed esterne. 

cromoterapia_2Per curare affezioni locali è sufficiente procurarsi una lastra di vetro del colore adatto e posizionarla di fronte alla parte malata, in un ambiente lucente. Per applicazioni interne con acqua magnetizzata occorre procurarsi delle bottiglie nelle varie sfumature di colore, riempirle d' acqua potabile, chiuderle ermeticamente ed esporle alla luce solare per almeno un paio d'ore. Più tempo l' acqua viene esposta al sole più si caricherà con il colore della bottiglia. A seconda del colore della bottiglia avremo l' acqua azzurra, l' acqua rossa, l' acqua gialla e via dicendo. Quest' acqua potrà essere utilizzata esternamente senza limiti sulla zona da trattare, oppure ingerita (in tal caso, non superare 30 grammi per ciascuna applicazione). 

In caso di infiammazioni possiamo usare l' acqua azzurra, utile anche per laringiti, questo colore è infatti astringente e rinfrescante; l'acqua gialla è invece molto indicata per il trattamento della costipazione intestinale; l' acqua verde cura gli effetti del freddo; l' acqua indaco aiuta ad espellere il catarro; l' acqua arancio è indicata per allievare l' asma

Un abbinamento molto interessante può essere fatto tra cromoterapia e musicoterapia: ad esempio il colore rosso induce a sviluppare il coraggio e la luce rossa può favorire l' aumento dei globuli rossi nel sangue e stimolare la tiroide; è inoltre un colore usato in tecniche di musicoterapia della coppia. Il colore arancio è applicato in musicoterapia per infondere vitalità in chi è depresso. Il colore verde è molto adatto alle ragazze: pare abbia notevole successo nel trattamento del nervosismo femminile. In musicoterapia viene applicato per rinforzare il carattere. 

Fonti : Guida alla medicina alternativa - edizioni Sarva


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