No ai carboidrati? Attenzione all'umore
Stare a dieta non vuol dire per forza punirsi. Un esempio? E' stato dimostrato che rinunciare ai carboidrati influenza negativamente l'umore. Ecco perchè
A cura di Anastasia Meloni
Le diete non fanno bene all'umore, e non solo perchè non possiamo cedere al piacere della golosità. Il fatto ha una spiegazione scientifica, ed è emerso dagli studi di alcuni ricercatori australiani, che hanno riscontrato una reale connessione tra quello che mangiamo e il nostro umore.
A quanto pare la mania del dimagrimento può portare a favorire la depressione, specie se si taglia bruscamente il consumo di carboidrati. Parliamoci chiaro: i carboidrati non sono il diavolo, va bene non eccedere, ma anche eliminarli del tutto può essere dannoso, perchè non solo risulta sfiancante per il nostro fisico, ma finisce per determinare uno stato d'animo tendente alla depressione
La ricerca è durata un anno ed è stata condotta su un gruppo di 106 adulti in sovrappeso, che sono stati divisi a loro volta in due gruppi. Il primo gruppo è stato sottoposto a una dieta povera di carboidrati e ricca di grassi, il secondo al contrario seguiva un'alimentazione ricca di carboidrati e povera di grassi (praticamente qualcosa di molto simile alla nostra dieta mediterranea). Durante il periodo di studio gli scienziati hanno monitorato non solo il peso dei pazienti, ma anche il loro umore. In entrambi i gruppi si è riscontrato un calo di peso, ma per quanto riguarda l'umore le differenze erano molto forti. Anche se nei primi mesi non sono emerse grandi differenze, sul lungo periodo le persone sottoposte allla rinuncia ai carboidrati si sono ritrovate sull'orlo della depressione. In più la perdita di peso ottenuta si è rivelata effimera e poco stabile.
Gli stessi studiosi si sono dichiarati molto sorpresi nel constatare questi risultati: come spiegarli? Sicuramente la rinuncia ai caroboidrati crea un oggettivo squilibrio nell'organismo che ipoteticamente può ripercuotersi anche sull'umore. Ma non basta: è evidente che un certo regime alimentare influenza, tra le altre cose anche la nostra vita sociale. Sappiamo bene che il cibo non può essere ridotto a una mera questione di nutrimento. Mangiare è anche un gesto "culturale", un momento da passare in compagnia, insomma un atto sociale. Indubbiamente chi deve rinunciare ai carboidrati e seguire una dieta molto rigida, sicuramente ci pensa due volte prima di andare a mangiare fuori con gli amici.
Indubbiamente il fattore "sociale" è solo uno degli elementi che rendono una dieta rigida un vero e proprio stress, che influisce negativamente sulla qualità della vita. La soluzione? Non fissarsi troppo e non infliggerci vere e proprie punizioni alimentari pur di dimagrire. Va bene seguire un'alimentazione sana, ma senza esagerare con le rinunce: l'ideale è come sempre mangiare poco di tutto e integrare l'alimentazione con un'attività fisica adeguata. Altrimenti con i chili finiremo per perdere anche il sorriso.
fonte: http://italiasalute.leonardo.it




