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Come curare la couperose: i consigli del dermatologo

Abbiamo fatto un po' di domande al dermatologo dottor Antonio Del Sorbo sulla couperose: come si manifesta, come curarla e come conviverci

Un inestetismo diffuso nelle donne e negli uomini è la couperose (o rosacea), per la quale troviamo in commercio dei correttori, che però non sono tutti indicati e possono portare ad un peggioramento della situazione. Per saperne di più, abbiamo intervistato al riguardo il Dottor Antonio Del Sorbo, Medico Chirurgo e Dottore di Ricerca in Dermatologia Sperimentale, che ci ha fornito tanti consigli sia per la scelta dei detergenti più adeguati sia per un trattamento terapeutico ottimale, sebbene questo problema non abbia una risoluzione definitiva.

Dottor Del Sorbo, che cosa si intende esattamente per couperose? 
La couperose o rosacea è una malattia cronico recidivante della pelle, di origine vasomotoria e caratterizzata da una pelle del viso molto sensibile, che si arrossa facilmente. In passato veniva anche denominata acne rosacea, per l'apparente somiglianza di alcuni stadi della rosacea con l'acne. In realtà acne e rosacea costituiscono due gruppi di patologie molto diverse tra loro, sia per quanto riguarda le cause, che i rimedi terapeutici. Mentre la patologia acneica origina nell'unità pilosebacea, la rosacea ha un'origine vascolare. Esistono tuttavia delle forme di couperose associate a seborrea (dermatosi mista del viso).

 

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Come si forma? C'è una predisposizione genetica? 
Il paziente con couperose ha un tipo di pelle del viso estremamente sensibile agli sbalzi di temperatura (caldo/freddo = vasodilatazione/vasocostrizione) e a molti dermocosmetici, a causa di un'alterazione del microcircolo cutaneo. Questa spiccata sensibilità ha solitamente una tendenza familiare, nel senso che nelle famiglie di soggetti con fototipo basso o pelle chiara, tale fenomeno sembra essere più frequente. La couperose è anche denominata maledizione dei Celti, in quanto più visibile nei soggetti nordici con pelle chiara. La couperose può presentarsi anche nei soggetti con pelle olivastra o scura, nella cui famiglia di origine, vi erano persone chiare, con tendenza alla couperose. In rari casi la rosacea può essere scatenata o esacerbata da un'infezione da helicobacter pylori.

Quante donne da uno a dieci soffrono di couperose? 
La couperose interessa circa il 3% degli italiani e interessa uomini e donne. La visita specialistica presso il proprio dermatologo di fiducia, consente solitamente di inquadrare la patologia sia sul piano diagnostico che terapeutico, fornendo al paziente consigli utili ai fini di una corretta prevenzione.

 

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Quali prodotti potremmo utilizzare? 
Una buona abitudine è quella di utilizzare tutte le mattine, anche nei mesi invernali, una crema ad alto fattore di protezione. Le moderne creme dermatologiche, consentono una protezione adeguata, pur essendo quasi trasparenti. Questo consente a molte donne, di poter sostituire la propria crema base per il trucco, con una crema dermatologica vasoprotettrice ad elevato fattore di protezione solare. Molte di queste creme, si prestano benissimo al normale make up e possono persino essere ricoperte dal cosmetico colorato secondo le modalità consigliate dal proprio dermatologo al momento della visita specialistica. Di sera invece, il dermatologo consiglia al momento della visita specialistica, l'impiego di un farmaco o di un dermocosmetico adatto al singolo paziente, in base alle manifestazioni cliniche in atto. Pur non essendovi rimedi in grado da soli di eliminare una volta per tutte la couperose, una terapia personalizzata al singolo paziente, consente solitamente di ridurne le manifestazioni cliniche e prevenire un peggioramento.

 

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Quali sono i trattamenti terapeutici più adeguati? 
I vasoprotettori, i filtri solari e in alcuni casi gli antibiotici, rappresentano i rimedi più spesso utilizzati dal dermatologo nel trattamento topico e sistemico della rosacea. In alcuni casi selezionati al momento della visita specialistica, lo specialista può suggerire, se necessario, un trattamento con metodiche fisiche (es. luce pulsata intensa, laserterapia, etc) valutando paziente per paziente, possibili rischi e benefici delle singole metodiche. Il peeling con acido glicolico è spesso controindicato nel paziente con couperose, per i possibili effetti irritanti.

I cosmetici utilizzati per "nascondere" le macchie di couperose, come i correttori etc, possono irritare oltremodo la pelle? 
In farmacia vi sono linee dermocosmetiche specifiche per pazienti affetti da couperose, che vanno dal latte detergente, al tonico struccante, alle polveri colorate (camouflage), fino alle creme a base di vasoprotettori e fotoprotettori. I prodotti a base alcolica (es. lozioni viso) andrebbero evitati e sostituiti con prodotti idonei per pelli couperosiche. Alcuni correttori poco idonei, possono talora contenere profumi o conservanti, che possono peggiorare il quadro clinico. E' importante al momento della visita specialistica, distinguere una rosacea da altre malattie dermatologiche di diversa natura (es. eczema, dermatite seborroica, lupus eritematoso, acne, dermatite periorale, sifilide secondaria, sarcoidosi, tigna del viso, dermatite atopica, psoriasi, etc).


 

Quali sono i detergenti più adatti nel caso di pelle con couperose? 
La detersione rappresenta un momento fondamentale per il paziente affetto da couperose. Esistono infatti linee specifiche di detergenti dermatologicamente testati, che agiscono in maniera delicata (detersione per affinità), per l'assenza di saponi profumati e di sostanze schiumogene potenzialmente irritanti per una pelle con couperose. Le lampade abbronzanti andrebbero possibilmente evitate, perché danneggiano il microcircolo, nonostante la falsa percezione di miglioramento temporaneo. Allo stesso modo, andrebbero evitate le creme cortisoniche, quasi sempre causa di peggioramento improvviso. E' buona norma consultare il proprio dermatologo per avere consigli adatti al proprio tipo di pelle, oltre a quelli generici di vasoprotezione e fotoprotezione.