Abbronzatura: quando diventa un'ossessione
Vai matta per l'abbronzatura? Attenzione, potrebbe diventare addirittura una malattia che si chiama tanoressia e che ci porta a trascurare i rischi legati alla salute della nostra pelle: ecco i campanelli d'allarme
L'estate è ormai nel suo pieno, le città sono arroventate e invivibili, e specie nel fine settimana non c'è niente di meglio che una gita al mare o al lago, o una giornata divertente da passare in piscina: oltre al refrigerio abbiamo così la possibilità di abbronzarci. Del resto, che estate sarebbe senza abbronzatura?
Ma che succede se mare, lago o piscina diventano una meta forzata a cui non puoi rinunciare perchè altrimenti sei terrorizzata dall'idea di non abbronzarti abbastanza?
Sei una di quelle che a maggio sono già in postazione sul lettino? A giugno puoi vantare già un colorito più che rispettabile? E se non ci riesci ti senti frustratissima? Insomma: se domenica prossima il matrimonio di tua cugina ti impedirà di andare al mare, e il tuo primo pensiero è dire a tua cugina che hai visto il futuro marito con un'altra con il chiaro intento di far annullare il matrimonio...ecco, in tal caso c'è un problema.
Va bene concedersi giornate di sole e mare, va bene prendere il sole e abbronzarsi. Di certo un bel colorito ci dona e ci dà un aspetto più sano e vivo, senza contare che il sole fa bene e mette di buon umore. Ma non deve diventare un'ossessione.
Insomma l'abbronzatura fa bene al corpo e alla mente, ma è meglio non esagerare. E il fatto è che l'esagerazione molto spesso deriva da una vera e propria ossessione che spesso neanche siamo consapevoli di coltivare. Questa ossessione non va presa alla leggera, tanto che i medici la inquadrano come una vera e propria patologia con tanto di nome scientifico: la tanoressia. Un nome che ci ricorda molto quello di un'altra malattia sin troppo comune ai giorni nostri: l'anoressia. E' interessante notare che in entrambi i casi alla base della malattia c'è una sbagliata percezione di se stessi. Chi soffre di anoressia non si sente mai abbastanza magro. Allo stesso modo chi soffre di tanoressia non si sente mai abbastanza abbronzato. Il che non rappresenterebbe un problema, se l'eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (sole e lampade) non fosse dannosissa per la nostra pelle
I campanelli d'allarme
Ma quand'è che si può dire di soffrire davvero di tanoressia? I campanelli d'allarme che dimostrano che c'è qualche problema sono diversi. Ecco quelli più rilevanti: sono tutti collegati al nostro modo di percepire l'abbronzatura e all'importanza che si dà al "prendere" il sole.
Potresti soffrire di tanoressia se:
-Vai regolarmente a prendere il sole, e quando non puoi recuperi facendo una lampada
- Per te abbronzarti rappresenta una fuga dallo stress quotidiano, o ti fa sentire meglio di fronte agli aspetti negativi della tua vita
- La tua abbronzatura non è mai come la vorresti: in una parola non ti senti mai abbastanza abbronzata
- Il fatto che la tua abbronzatura stia svanendo (ad esempio in autunno, o dopo un po' che non prendi il sole) è per te fonte di preoccupazione
- A volte (o sempre) non usi le creme solari perchè pensi che usandole ti abbronzeresti di meno
- Se mentre prendi il sole comincia a farti male la testa resti lì dove se e non ti metti all'ombra
- Se gli altri ti dicono che sei un po' troppo abbronzata sei convinta che stiano dicendo una sciocchezza e li ignori
- Quando a vai a fare la lampada e ti chiedono a quando risale e quanto è durata l'ultima seduta, ti viene spontaneo mentire e pensi che non c'è nulla di male nel farlo
I gravi rischi a cui si va incontro
La tanoressia non è solo un'ossessione estetica senza altre ripercussioni. Può avere conseguenze gravi perchè ci porta a sottovalutare la dannosità dei raggi ultravioletti. Prendere troppo sole (o fare troppe lampade) può fare malissimo, e può portare addirittura al melanoma, vale a dire un tumore alla pelle, che può essere mortale.
Negli ultimi anni l'incidenza di melanoma è molto aumentata, specie tra i più giovani. C'è solo un modo per difendersi: prendere il sole in maniera ragionevole, senza mai esagerare, evitando le ore più calde e proteggendosi sempre con una crema solare.
Bisogna fare particolare attenzione poi se si ha la carnagione chiara, se si hanno molti nei, o se ci sono stati altri casi di tumore alla pelle nella nostra famiglia.
Ma anche se si ha una pelle scura, di quelle si ustionano meno facilmente e si abbronzano subito, bisogna fare ugualmente attenzione, ed usare SEMPRE una protezione che abbia almeno un fattore 15.
In linea di massima bisogna sempre tenere d'occhio i nei (specie se cambiano formano o crescono di dimensioni) e le eventuali macchie cutanee che compaiono in maniera improvvisa.
Se notate qualcosa di strano sulla vostra pelle andate subito dal medico. E anche se pensate di cominciare a essere ossessionate dall'abbronzatura una visita non vi farebbe affatto male: liberatevi degli imbarazzi e andate dal medico.
E se non riuscite a rinunciare all'abbronzatura non crucciatevi troppo: potete ottenere un bel colorito anche senza passare ore e ore a sudare sotto il sole a picco. Esistono gli autoabbronzanti, e se scegliete i prodotti giusti e imparate ad usarli bene potete ottenere una discreta abbronzatura anche restando a casa. Provare per credere!
Ma che succede se mare, lago o piscina diventano una meta forzata a cui non puoi rinunciare perchè altrimenti sei terrorizzata dall'idea di non abbronzarti abbastanza?
Sei una di quelle che a maggio sono già in postazione sul lettino? A giugno puoi vantare già un colorito più che rispettabile? E se non ci riesci ti senti frustratissima? Insomma: se domenica prossima il matrimonio di tua cugina ti impedirà di andare al mare, e il tuo primo pensiero è dire a tua cugina che hai visto il futuro marito con un'altra con il chiaro intento di far annullare il matrimonio...ecco, in tal caso c'è un problema.
Va bene concedersi giornate di sole e mare, va bene prendere il sole e abbronzarsi. Di certo un bel colorito ci dona e ci dà un aspetto più sano e vivo, senza contare che il sole fa bene e mette di buon umore. Ma non deve diventare un'ossessione.Insomma l'abbronzatura fa bene al corpo e alla mente, ma è meglio non esagerare. E il fatto è che l'esagerazione molto spesso deriva da una vera e propria ossessione che spesso neanche siamo consapevoli di coltivare. Questa ossessione non va presa alla leggera, tanto che i medici la inquadrano come una vera e propria patologia con tanto di nome scientifico: la tanoressia. Un nome che ci ricorda molto quello di un'altra malattia sin troppo comune ai giorni nostri: l'anoressia. E' interessante notare che in entrambi i casi alla base della malattia c'è una sbagliata percezione di se stessi. Chi soffre di anoressia non si sente mai abbastanza magro. Allo stesso modo chi soffre di tanoressia non si sente mai abbastanza abbronzato. Il che non rappresenterebbe un problema, se l'eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (sole e lampade) non fosse dannosissa per la nostra pelle
I campanelli d'allarme
Ma quand'è che si può dire di soffrire davvero di tanoressia? I campanelli d'allarme che dimostrano che c'è qualche problema sono diversi. Ecco quelli più rilevanti: sono tutti collegati al nostro modo di percepire l'abbronzatura e all'importanza che si dà al "prendere" il sole.
Potresti soffrire di tanoressia se:
-Vai regolarmente a prendere il sole, e quando non puoi recuperi facendo una lampada
- Per te abbronzarti rappresenta una fuga dallo stress quotidiano, o ti fa sentire meglio di fronte agli aspetti negativi della tua vita
- La tua abbronzatura non è mai come la vorresti: in una parola non ti senti mai abbastanza abbronzata
- Il fatto che la tua abbronzatura stia svanendo (ad esempio in autunno, o dopo un po' che non prendi il sole) è per te fonte di preoccupazione
- A volte (o sempre) non usi le creme solari perchè pensi che usandole ti abbronzeresti di meno
- Se mentre prendi il sole comincia a farti male la testa resti lì dove se e non ti metti all'ombra
- Se gli altri ti dicono che sei un po' troppo abbronzata sei convinta che stiano dicendo una sciocchezza e li ignori
- Quando a vai a fare la lampada e ti chiedono a quando risale e quanto è durata l'ultima seduta, ti viene spontaneo mentire e pensi che non c'è nulla di male nel farlo
I gravi rischi a cui si va incontro
La tanoressia non è solo un'ossessione estetica senza altre ripercussioni. Può avere conseguenze gravi perchè ci porta a sottovalutare la dannosità dei raggi ultravioletti. Prendere troppo sole (o fare troppe lampade) può fare malissimo, e può portare addirittura al melanoma, vale a dire un tumore alla pelle, che può essere mortale.Negli ultimi anni l'incidenza di melanoma è molto aumentata, specie tra i più giovani. C'è solo un modo per difendersi: prendere il sole in maniera ragionevole, senza mai esagerare, evitando le ore più calde e proteggendosi sempre con una crema solare.
Bisogna fare particolare attenzione poi se si ha la carnagione chiara, se si hanno molti nei, o se ci sono stati altri casi di tumore alla pelle nella nostra famiglia.
Ma anche se si ha una pelle scura, di quelle si ustionano meno facilmente e si abbronzano subito, bisogna fare ugualmente attenzione, ed usare SEMPRE una protezione che abbia almeno un fattore 15.
In linea di massima bisogna sempre tenere d'occhio i nei (specie se cambiano formano o crescono di dimensioni) e le eventuali macchie cutanee che compaiono in maniera improvvisa.
Se notate qualcosa di strano sulla vostra pelle andate subito dal medico. E anche se pensate di cominciare a essere ossessionate dall'abbronzatura una visita non vi farebbe affatto male: liberatevi degli imbarazzi e andate dal medico.
E se non riuscite a rinunciare all'abbronzatura non crucciatevi troppo: potete ottenere un bel colorito anche senza passare ore e ore a sudare sotto il sole a picco. Esistono gli autoabbronzanti, e se scegliete i prodotti giusti e imparate ad usarli bene potete ottenere una discreta abbronzatura anche restando a casa. Provare per credere!
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Informazioni tratte da "Il mio corpo" di Nancy Amanda Redd
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