Primo Reggiani si racconta
E’ la new entry di Baciami ancora, in cui ruba la moglie a Pierfrancesco Favino e si esibisce in una scena di nudo e di sesso esplicito in piedi sul davanzale. Primo Reggiani si racconta a Girlpower
A cura di Eva Martini
Sguardo tenebroso, fisico prestante, sorriso che sa conquistare, Primo Reggiani, figlio d’arte, ha debuttato con Ambra Angiolini in “Favola” nel ’96 e due anni dopo ha esordito al cinema con Marco Risi e il suo “L’ultimo capodanno”. Se l’anno scorso ha vinto un premio al Roma Fiction Fest per Migliore attore non protagonista per la fortunata serie televisiva “Raccontami” , quest’anno è la new entry del nutrito cast di “Baciami ancora”, sequel del fortunatissimo generation-movie “L’Ultimo bacio” - sempre firmato Gabriele Muccino - che con le sue girandole di cuori ha fatto sognare tantissimi ragazzi. Compreso lui, che a quel tempo ancora viveva con i suoi, ma già (l’ha confessato ad un noto periodico nazionale) era invaghito di Martina Stella…
E’ solo un caso che Martina sia stata fra i co-protagonisti de “L’ultimo bacio” e tu fra quelli di “Baciami ancora”?
Giuro, solo un caso. Che vi credete, le cose strane accadono, eccome!
Muccino ha dichiarato candidamente di picchiare i suoi attori ogni tanto, come per scuoterli un po’ meglio…Claudio Santamaria e Stefano Accorsi hanno confermato, a te è successo?
A dire la verità sì, lui spesso se ne esce con degli schiaffoni sulla spalla, nel mio caso non ricordo bene perché, forse per farmi sentire più a mio agio.
E ti ci sei sentito?
Sì, sono stato benissimo, sia con i colleghi che a lavorare con lui. Devo dire che sono stato fortunatissimo, sono stato scelto subito dopo il provino.
Anche con Favino, che nel film ti tratta maluccio?
E certo, gli rubo la moglie! Film a parte, Pierfrancesco è un mio caro amico, giocavamo a pallone insieme e poi ha sposato una mia amica. E anche con Daniela Piazza è andato tutto alla grande, anzi devo ammettere che lei è stata un fondamentale anello di congiunzione con gli altri.
Che tipo di indicazioni ti ha dato Muccino?
Mi ha spiegato che il personaggio di Lorenzo doveva essere un giovane e lavorare sul fatto che era un ragazzo senza pretese, che non viveva il periodo complicato di tutti gli altri protagonisti, cioè appunto i 40 anni. Mi ha aiutato a starne fuori, a capire che il mio era il ruolo di un ragazzo fine a se stesso, fuori da quel tipo di dramma condiviso dagli altri. Il suo cinismo è, infatti, dettato dall’età che ha, per questo non riesce a entrare nel microcosmo della quarantenne con cui ha una relazione. Non può capirla.
Hai detto di essere stato, a suo tempo, un fan de “L’ultimo bacio”. Cosa ti era piaciuto di più di quel film?
Quand’ero piccolo avevo le ansie del trentenne e ricordo che per me quel film fu claustrofobico: appena uscito dal cinema non vedevo l’ora di svagarmi, davvero, avevo dentro come una voglia spropositata di vivere! E adesso mi terrorizza l’idea di avere un giorno quarant’anni e di non scoprirmi contento di quello che farò, o avrò fatto in passato.
I tuoi prossimi progetti?
A marzo mi vedrete nei RiS, anche lì mi sono inserito in una squadra nuova.
Come ti ci sei trovato?
Benone, anche se i tempi di lavorazione di una fiction sono completamente diversi, ma trovo che le fiction siano molto importanti, perché riescono a raccontare le storie anche più popolari e comunque, in definitiva, sempre di lavoro si tratta. E in un paese come questo, il lavoro serve più che mai.
Un attore modello di riferimento?
Di ieri Volontè, di oggi Favino e non lo dico certo perché è mio amico.
Sogni professionali nel cassetto?
Non mi piace dire i nomi dei registi con cui mi piacerebbe tanto lavorare, però posso dire che non mi dispiacerebbe affatto fare un po’ di teatro adesso.
Un bel reality?
No, per carità: non starei a mio agio con le telecamere e il raccontare me stesso davanti a tutti, ma non giudico chi li fa.
E un altro film con Muccino?
…Magari ce casca! Magari farà il sequel anche di Baciami ancora… Ok, magari se fa Lorenzo che si redime, allora sarò anche il protagonista: certo che accetto!





