"Senza tette non c'è paradiso"
E' il provocatorio titolo di un telefilm scandalo che ha già mietuto successi in Colombia e in Spagna e che verrà adattato anche per l'Italia: sesso, criminalità, prostitute e narcotrafficanti gli ingredienti della storia
A cura di Anastasia Meloni
Sin teta no hay paradiso, letteralmente "Senza tette non c'è paradiso": è il titolo del telefilm che sta facendo impazzire il pubblico in Colombia e in Spagna. Gli ingredienti del successo? Tanto sesso, prostituzione e narcotraffico, adolescenti ambiziose e spregiudicate. In primo piano la concezione della donna oggetto: un tema decisamente caldo anche da noi.
Visto il grande successo tra Sudamerica e penisola iberica, Grundy Italia ha deciso di riprendere il soggetto del telefilm e sfruttarlo per un riadattamento per il pubblico italiano. Per ora il progetto è in fase di preparazione, ma si sa già che sono previste sei puntate che verranno girate in febbraio e andranno in onda l'anno prossimo su Canale5. Si vociferava anche di un interesse della Rai per questo progetto che però, a quanto pare, si è accaparrato Mediaset.
Nei panni del protagonista ci sarà il bel Daniele Liotti, mentre per i personaggi femminili sono attualmente in corso i casting. La trama e l'ambientazione saranno adattate al mercato italiano con riferimenti ad hoc. Sicuramente anche a casa nostra c'è parecchio materiale per parlare di "donna oggetto", tra televisione, politica, stampa e via così.
L'idea base di "Sin teta non hay paradiso" è stata estrapolata dal romanzo omonimo dello scrittore colombiano Gustavo Bolivar. E' la storia di una ragazza che cresce in un quartiere povero e malfamato. Un posto dove l'unica speranza di riscatto e di fuga dalla povertà per le giovani sta nel sedurre i narcotrafficanti. Una lotta alla sopravvivenza politicamente scorretta, dove spregiudicatezza e apparenza esteriore sono fondamentali. Senz'altro si tratta di una storia abbastanza forte: basti pensare che alla prima messa in onda, sia in Colombia che in Spagna, diverse associazioni avevano chiesto il ritiro della serie proprio per i contenuti molto forti





