Poveri vip!
Vip decaduti, poveri e depressi. Non sono pochi i volti noti dello spettacolo che faticano ad arrivare a fine mese e che si riducono ad elemosinare visibilità nei modi più assurdi. Altro che caviale e champagne!
A cura di Massimo Raciti
Che il divismo fosse ormai un ricordo lontano, nello show business di oggi, lo si era capito da tempo ma la situazione sembra peggiorare di giorno in giorno. Le celebrità del mondo dello spettacolo, fino ad un paio di decenni fa venivano considerati come una sorta di “esseri superiori” (non a caso venivano definiti “divi”), inavvicinabili e con uno stile di vita decisamente più lussuoso e invidiabile rispetto a quello dei “comuni mortali”.
Poi, col passare degli anni i vip sono diventati sempre più “umani” fino a cancellare il muro divisorio che stava tra palco e platea. L’esempio più rappresentativo di questa nuova tendenza del mondo dello spettacolo è data dal boom dei reality iniziato nel 2000. Se quindi, nei decenni scorsi, anche i problemi dei vip come droga, alcolismo, e vicissitudini sentimentali venivano mitizzati e a volte resi quasi eroici - perché derivati dalla vita sregolata da artista - ai giorni nostri i vip mostrano gli stessi identici problemi dei comuni lavoratori che con il mondo dello spettacolo non hanno niente a che fare.
Nelle ultime settimane, due personaggi resi celebri proprio dai reality come Pamela Camassa e Filippo Bisciglia, hanno palesato il vero motivo del loro mancato matrimonio: niente a che vedere con problemi di cuore, ma piuttosto di portafoglio. La crisi infatti ha colpito anche loro e, secondo quanto detto dalla coppia, a causa della precarietà lavorativa in cui entrambi si trovano, avrebbero difficoltà economiche tali da non potersi permettere di sposarsi e di affittare o comprare un appartamento. Non sono i primi, né gli ultimi.

Già alcuni anni fa, Walter Nudo, durante la sua partecipazione alla prima edizione de “L’Isola dei famosi”, si appellò al pubblico nella più totale sincerità, dichiarando la propria situazione economica non proprio rosea. E in effetti l’Isola è diventata - per molti vip dalla carriera all’alba o più spesso ormai al tramonto - un modo per essere rintrodotti nello show business, o almeno per godere di una visibilità, seppure effimera, che permetta loro di essere ospiti di qualche serata in discoteca, risanando così un po’ i loro conti.

La precarietà, insita per ovvie ragioni nei meccanismi del mondo dello spettacolo, è ulteriormente aggravata per una sorta di esasperato consumismo che ha intaccato anche l’arte. Così, come avviene per le canzoni e per i film che vengono visti e abbandonati per un prodotto più nuovo, in una velocità di fruizione vertiginosa, anche i vip vengono “usati e gettati”, nell’ottica di un continuo ricambio e di un quarto d’ora di celebrità che nella TV di oggi dura ancora meno. Uno dei più grandi rischi psicologici di queste dinamiche è quello della frustrazione, che non risparmia né chi tenta di raggiungere il successo, né chi lo ha raggiunto e si ritrova in un periodo di magra. La frustrazione può trasformarsi, anche in breve tempo, in vera e propria depressione. A sua volta questa depressione puà portare ad ulteriori piaghe come l’alcolismo, la droga e la solitudine.
Basta ricordare i drammi personali di alcuni vip come ad esempio Paolo Calissano, Mia Martini e Laura Antonelli. Oppure c’è chi fa scelte estreme, pur di guadagnarsi la luce dei riflettori: l’ex-gieffina Francesca Cipriani si è recentemente fatta operare al seno, passando da una quinta ad una settima, con lo scopo di bissare il successo della maggiorata Cristina Del Basso (altra gieffina diventata celebre anche grazie al suo generoso decollté). La ragazza ha ammesso esplicitamente che la sua scelta è stata motivata dalla voglia di farsi notare e di lavorare in Tv.


Tuttavia, per chi lavora nel mondo dello spettacolo è possibile tutelarsi da questa precarietà, affiancando alla propria attività artistica un’attività più “tradizionale” e sicura da un punto di vista economico. Sono molti i vip che, per passione o per necessità, hanno deciso di investire intelligentemente nell’apertura di alberghi, ristoranti, discoteche, attività didattiche, produzione di abiti o accessori. Tra questi Valeria Marini, Elenoire Casalegno, Bobo Vieri, ecc…

Ma risolti i problemi finanziari, eccone altri altrettanto incresciosi: la privacy rubata dai paparazzi e dal pubblico più invadente che non manca di fermare per strada e di inseguire i personaggi famosi con fotocamere digitali e telefonini, le bufere sentimentali tipiche del vip, ecc… Alla luce di tutto questo, forse a volte la noiosa e banale vita “normale” può essere sorprendentemente più invidiabile di quanto pensiamo.





