Oscar 2010: le nomination
Sono state annunciate le nomination degli Oscar 2010: in primo piano il duello tra James Cameron e la ex moglie Kathryn Bigelow. Record di nomination per Meryl Streep e ottimo bottino anche per Bastardi senza gloria di Tarantino
A cura di Eva Martini
Potrebbe essere la prima donna a ricevere un Oscar per la miglior regia. Parliamo di Kathryn Bigelow, in passato autrice di thriller, film fantascientifici e d’azione (ricordate Point Break e Strange Days?) ed ora, grazie all’antibellico The Hurt Locker, data favorita dai bookmakers nella corsa all’ambita statuetta. Ironia della sorte? A contenderle la vittoria finale sarà l’ex marito James Cameron che con la favola ecologista in 3D di Avatar ottiene lo stesso numero di nomination (nove) della sua vecchia compagna di letto.
D’altronde la vita riserva molte sorprese e gli Oscar, ogni anno, ne sono la prova. Aspettando la serata del 7 marzo, in cui conosceremo i nomi dei vincitori, le nomination annunciate ieri da una pallida e sorridente Anne Hathaway e dal presidente dell’Academy Sherak hanno già dato alcuni importanti e sorprendenti verdetti.
Meryl Streep raggiunge quota sedici nomination (record assoluto) grazie al suo improbabile accento francoamericano in Julie&Julia e se la dovrà vedere con l’ex fidanzatina d’America Sandra Bullock che in The Blind Side dimostra di sapersi staccare di dosso la vecchia etichetta diventando finalmente un’attrice matura. Dando retta ai pronostici, la sfida per la migliore attrice protagonista dovrebbe restringersi a loro due anche perché i giurati hanno inaspettatamente snobbato le performance dell’enfant prodige (ormai non più tanto “enfant”) Saoirse Ronan in Amabili resti e di Marion Cotillard in Nine. Delle otto muse del musical di Rob Marshall, liberamente ispirato a 8½ di Fellini, solo la “caliente” Penelope Cruz, fresca dell’Oscar per Vicky Cristina Barcelona, ha ottenuto la nomination per non protagonista.
In questa categoria, però, i giochi sembrano già fatti. A meno di clamorose sorprese, destinata a salire sul palco del Kodak Theatre per ritirare il premio, sarà Mo’nique, interprete di rara intensità nell’indipendente Precious, che con la sua probabile vittoria manterrà forte il “black power” che da qualche anno domina la notte degli Oscar.
Venendo agli attori, pochi sono i nomi delle star presenti tra i nominati. Brad Pitt, nonostante il suo Bastardi senza gloria (diretto da Quentin Tarantino) abbia conquistato otto nomination, è rimasto fuori dalla gara e farà sicuramente il tifo per il suo amico George Clooney in corsa con la commedia agrodolce specchio della crisi Tra le nuvole (6 candidature). L’ex pediatra della serie E.R. dovrà però stare attento alla concorrenza sfrenata di Jeff Bridges, attore ingiustamente mai premiato che ora sembra aver convinto tutti con il suo cantante di Crazy Heart.
Tra i non protagonisti il perfido assassino di Stanley Tucci di Amabili resti se la vedrà con il nazista poliglotta e senza scrupoli interpretato da Christoph Waltz, già premiato a Cannes, nel film di Tarantino. Per quanto riguarda gli italiani, le possibilità saranno poche. Digerita l’esclusione di Baarìa dalla cinquina per il miglior film straniero, restano candidati Alessandro Camon, sceneggiatore di The messenger, dramma sulle conseguenze psicologiche della guerra in Iraq, Mauro Fiore, direttore della fotografia di Avatar, e Aldo Signoretti e Vittorio Sodano nominati meritatamente per il trucco di Il divo.
Un dato sorprendente che ci hanno lasciato le Nomination 2010 è senza dubbio la candidatura di Up come miglior film dell’anno: un cartoon non concorreva nella categoria maggiore dai tempi di La bella e la bestia! Per il film Disney/Pixar, le chance di conquistare la statuetta più importante sembrano comunque poche, dato il predominio di The Hurt Locker e Avatar. Ma l’Academy potrebbe anche optare per una scelta insolita, magari per non un fare un torto a nessuno dei due ex-coniugi. D’altronde, tra moglie e marito…





