pianetadonna.it

30/09/05: "Romanzo criminale" al cine

30/09/05: "Romanzo criminale" al cine

di Emanuela _Cerri 13 settembre 2005

A cura di Emanuela Cerri

 

apertura-1In un passato molto vicino, una banda di delinquenti di strada tenta di impossessarsi di Roma. È accaduto davvero? 

Il primo grande romanzo dell'Italia criminale 
Un'organizzazione nascente, spietata e sanguinaria, dalle periferie di Roma cerca la conquista del cielo. Tre giovani eroi maledetti, che hanno un sogno ingenuo e terribile. Un poliziotto molto deciso, un coro di malavitosi, giocatori d'azzardo, criminologi, giornalisti, giudici, cantanti, mafiosi, insieme a pezzi deviati del potere e terroristi neri. E il piú esclusivo bordello in città. Un romanzo epico di straordinaria potenza, il cuore occulto della Storia d'Italia messo a nudo. 

Il film, la cui sceneggiatura è tratta dall'omonimo libro del magistrato Giancarlo Di Cataldo, racconta le imprese criminali della banda della Magliana intersecandole con la storia italiana degli anni Settanta e Ottanta: il caso Moro, i servizi deviati, la malavita tradizionale, l’ubriacatura del benessere, il terrorismo

CAST ARTISTICO 
Stefano Accorsi 
Kim Rossi Stuart 
Anna Mouglalis 
Pierfrancesco Favino 
Claudio Santamaria 
Riccardo Scamarcio 
Jasmine Trinca 

CAST TECNICO 
Regia: Michele Placido 
Sceneggiatura: Stefano Rulli, Sandro Petraglia, Giancarlo De Cataldo 
Costumi: Nicoletta Taranta 
Distribuzione: Warner Bros. Italia 

IL LIBRO (consigliatissimo!!!!!!) 
libro-1Il Libanese, il Freddo, Dandi, Patrizia. Giovani, spregiudicati criminali nella Capitale avvelenata degli anni '70. Eroi della grandiosa epopea di strada narrata da Giancarlo De Cataldo in Romanzo Criminale. Nel volgere di pochi mesi a cavallo del fatidico 1978, una potente holding del crimine, nota alle cronache come "Banda della Magliana", si insedia saldamente al centro di ogni traffico illegale dell'Urbe. I suoi fondatori e capi di strada sono figli della città, delle borgate, novità assoluta nei fragili equilibri della malavita capitolina. Giovani, affamati. Guardano al futuro. E se lo vogliono mangiare, sniffare. Tutto. Ma a differenza degli altri lupi famelici, oltre alla rabbia e alla spietata determinazione, hanno un progetto. Prendersi Roma. Farsela girare sotto i piedi. 

Il romanzo ci immerge in questo sogno criminale fin dalla genesi. Un rapimento, un riscatto da spartire e l'idea geniale del Libanese: investire parte del bottino. Per il bene comune. In breve, la banda si trasforma in un'impresa ampia, ramificata. Grazie all'ambizione dei soci e all'appoggio di alcuni 'esterni' che lavorano per loro. Sopra di loro. Infaticabili e lungimiranti. Coltivando, a loro volta, grandi progetti. Nel Paese la caccia ai sovversivi è l'alpha e l'omega di ogni inchiesta giudiziaria, accordo politico o campagna mediatica. C'è tutto il tempo e lo spazio, cavalcando l'ossessione rossa, per prendersi l'Italia. Tutta. Farla girare sotto i piedi di pochi. Piedi dai talloni d'acciaio. C'è bisogno di fiumi di eroina nei quartieri delle città. Del travaso di sangue necessario a immetterla nel corpo sociale. C'è bisogno di 'amministratori' del territorio che sappiano dispensare morte e vita con la fredda efficacia del contabile. C'è bisogno di 'operai' per azioni inconfessabili. I 'ragazzi' mostrano le qualità giuste. Al resto - equilibri, coperture, omissioni - continueranno a pensare loro. Gli operatori della eterna destabilizzazione italiana. 

Moriranno ambigui giornalisti e scomodi banchieri, malavitosi di ogni risma, centinaia di tossici da "macello". E passanti, viaggiatori, inermi cittadini vittime inconsapevoli del vorace cannibalismo che è l'essenza stessa del Gioco. Tradimenti, vendette, follia, doppi giochi, inghiottiranno molti giocatori, sulla scacchiera tutte le pedine sono sacrificabili, alimentando un crescendo di sangue shakespeariano. Il blues macabro di Dandi , che studia da capo, del Libanese, con la mano poggiata a cercare l'ispirazione sul testone di bronzo di Mussolini, mentre chiama compagni i suoi sodali. Del Freddo, capo spietato e malinconico, leale e ossessionato dalla vendetta; e di Patrizia, dark lady come da tempo non si vedeva nel panorama letterario nostrano. 

Intorno ai personaggi principali danzano e si alternano decine di figure: dall'enorme entourage criminale e malavitoso - memorabili Ricotta, Trentadenari, Ranocchia - fino a sfiorare i livelli più alti di connessione fra crimine organizzato e apparati di stato, e poi giudici e poliziotti corrotti e pavidi, risoluti e impotenti, giornalisti e pentiti, preti e usurai. Vero, verosimile e invenzione narrativa intrecciano una trama capace di rimettere in prospettiva un'intera epoca e di ricostruire, dal basso della 'strada', il cuore oscuro di quindici anni di eventi e trame che hanno cambiato per sempre Roma, l'Italia, e ciascuno di noi. 

Tuttavia, Romanzo Criminale non è un giallo. Il lettore non resta incollato alle pagine per scoprire chi è l'assassino. Certo, l'elemento thriller non manca. Ma quello che avvince è la sensazione di trovarsi di fronte a un'epopea, un pezzo della storia d'Italia inquadrato dalla strada, un affresco corale dal punto di vista dei comprimari, sbirri e delinquenti che giocano la loro partita e la intrecciano con quella dell'intero Paese. Diversi segnali indicavano la necessità, finalmente, di immergere le mani nel marcio e nel sangue, nella storia criminale d'Italia, da una parte per descriverla, sezionarla, raccontarla dall'altra per provare a plasmare quella materia e a infonderle vita autonoma. 
(recensione di Wu Ming tratta dal web)

Le gallery fotografiche dei protagonisti 
Riccardo Scamarcio 
Claudio Santamaria 
Kim Rossi Stuart 
Stefano Accorsi

Hai trovato interessante questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Caricamento in corso: attendere qualche istante...

2
Commenti

steven giovedì, 15 settembre 2005

Il disastro del cinema italiano

Ennesima dimostraizone del crollo del nostro cinema... credono di essere tutti attori..Dalla tv pensano di andare al cinema e di essere attori. Il nostro pressapochismo e la nostra mediocrita' unita a un pubblico che segue l'apparenza la moda e di cinema non capisce nulla fanno il resto!

n° 2
Giuliana88 giovedì, 15 settembre 2005

wow

sto film deve essere na figata pazzesca!! Primo xkè ci stanno tutti gli attori italiani +bravi in circolazione...e soprattutto cè il mio riccardo !!!!!!!!!!!!! Bravo continua cosìì!

n° 1
Chiudi
Aggiungi un commento a 30/09/05: "Romanzo criminale" al cine...
  • * Nome:
  • Indirizzo E-Mail:
  • Notifica automatica:
  • Sito personale:
  • * Titolo:
  • * Avatar:
  • * Commento:
  • * Trascrivi questo codice:
* campi obbligatori

pianetadonna

I forum di Pianetadonna