Un nuovo film per Valeria Solarino
L'attrice di origine venezuelana protagonista della nuova pellicola di Wilma Labate, "La Signorina Effe"; al suo fianco Filippo Timi e Fabrizio Gifuni
Valeria
Solarino doveva fare cinema. Questo è
stato il consiglio del suo primo insegnante di teatro, Mauro Avogadro,
che l’ha vista recitare alla scuola
del Teatro Stabile di Torino.
Nata in Venezuela,
a El Morro de Barcelona,
Valeria è italiana, essendo tornata presto in Italia. I
genitori sono infatti di Modica e hanno cresciuto la figlia a Torino.
Quest’anno
Valeria è stata
madrina della 25ima edizione del "Torino Film Festival",
diretto da Nanni Moretti
nella sua città, che ama molto: “Credo
che due film su tre in un anno siano la garanzia di quanto mi piaccia
venire a lavorare nella mia città, e di quanto stia offrendo
al cinema" – dice - "E’
elegante, raffinata, effervescente nelle mille proposte. E’
un luogo dove si può passeggiare, dove non si subisce il
caos, non si viene frastornati”.
La vedremo a breve sul grande schermo con il suo nuovo film, "La signorina Effe",
per la regia di Wilma
Labate, che uscirà a gennaio.
Compagna del regista Giovanni
Veronesi, che l’ha diretta in "Che ne sarà di noi"
e "Manuale
d’amore 2-Capitoli successivi",
Valeria non ama la notorietà: “Mi trovo
a mio agio solo davanti alla macchina da presa”
spiega. Alta, mora,
Valeria
si è imposta in pochi anni nel cinema italiano. Nel 2003,
dopo un piccolo ruolo nel film di Mimmo Calopresti "La felicità non costa
niente", gira "Fame
Chimica" e "Che
ne sarà di noi", dove trova
l’amore.
Il film che la lancia
e le fa vincere anche diversi premi come attrice rivelazione è
"La febbre"
di Alessandro D’Alatri, al fianco di Fabio Volo.
Ora sta presentando il film
di Wilma Labate, storia di una donna che lavora
alla Fiat e sta programmando un matrimonio felice. Le cose
però prenderanno una piega inaspettata.
Valeria interpreta Emma, una ragazza che sta per laurearsi in
matematica e intanto lavora per la prestigiosa azienda torinese. Emma
è di umili origini e per scalare la piramide sociale si
è fidanzata con Silvio, un dirigente Fiat, vedovo con una
figlia. Siamo negli anni della contestazione, precisamente nel 1980.
L’azienda annuncia il licenziamento di 15.000 operai e inizia
uno sciopero durissimo. Nel frattempo, Emma è attratta
dall’operaio Sergio, che la porterà a rompere con
tutto quello che ha costruito finora.
Valeria, a proposito del film, dice: “Non conoscevo
bene la storia della Fiat e quella del movimento operaio di quegli
anni. Però confesso che non ho mai lavorato così
tanto per prepararmi a un film”.
Il cast ha
infatti visionato filmati
dell’epoca e video di proteste, che hanno ricordato a tutti la
nascita del movimento operaio, confrontandolo con la situazione
attuale.
“Provo una specie di nostalgia per la
capacità di indignazione e di provare sentimenti da gridare
a tutti che c’era allora. Oggi vediamo anche solo nelle
rubriche televisive di spettacolo e di costume delle cose che davvero
una volta non sarebbero state neppure pensabili”.






valeria solarino
la solarino è troppo bellaaaaaaaaa. ha un fascino incredibile. bel film ma grande interpretazione . mi fa impazzire!!!!