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Un nuovo film per Valeria Solarino

L'attrice di origine venezuelana protagonista della nuova pellicola di Wilma Labate, "La Signorina Effe"; al suo fianco Filippo Timi e Fabrizio Gifuni

di Chiara Lore 2 gennaio 2008

Valeria Solarino doveva fare cinema. Questo è stato il consiglio del suo primo insegnante di teatro, Mauro Avogadro, che l’ha vista recitare alla scuola del Teatro Stabile di Torino.
Nata in Venezuela, a El Morro de Barcelona, Valeria è italiana, essendo tornata presto in Italia. I genitori sono infatti di Modica e hanno cresciuto la figlia a Torino.

Quest’anno Valeria è stata madrina della 25ima edizione del "Torino Film Festival", diretto da Nanni Moretti nella sua città, che ama molto: “Credo che due film su tre in un anno siano la garanzia di quanto mi piaccia venire a lavorare nella mia città, e di quanto stia offrendo al cinema" – dice - "E’ elegante, raffinata, effervescente nelle mille proposte. E’ un luogo dove si può passeggiare, dove non si subisce il caos, non si viene frastornati”.

La vedremo a breve sul grande schermo con il suo nuovo film, "La signorina Effe", per la regia di Wilma Labate, che uscirà a gennaio. Compagna del regista Giovanni Veronesi, che l’ha diretta in "Che ne sarà di noi" e "Manuale d’amore 2-Capitoli successivi", Valeria non ama la notorietà: “Mi trovo a mio agio solo davanti alla macchina da presa” spiega. Alta, mora,

Valeria si è imposta in pochi anni nel cinema italiano. Nel 2003, dopo un piccolo ruolo nel film di Mimmo Calopresti "La felicità non costa niente", gira "Fame Chimica" e "Che ne sarà di noi", dove trova l’amore.
Il film che la lancia e le fa vincere anche diversi premi come attrice rivelazione è "La febbre" di Alessandro D’Alatri, al fianco di Fabio Volo.
Ora sta presentando il film di Wilma Labate, storia di una donna che lavora alla Fiat e sta programmando un matrimonio felice. Le cose però prenderanno una piega inaspettata.
Valeria interpreta Emma, una ragazza che sta per laurearsi in matematica e intanto lavora per la prestigiosa azienda torinese. Emma è di umili origini e per scalare la piramide sociale si è fidanzata con Silvio, un dirigente Fiat, vedovo con una figlia. Siamo negli anni della contestazione, precisamente nel 1980.
L’azienda annuncia il licenziamento di 15.000 operai e inizia uno sciopero durissimo. Nel frattempo, Emma è attratta dall’operaio Sergio, che la porterà a rompere con tutto quello che ha costruito finora.

Valeria, a proposito del film, dice: “Non conoscevo bene la storia della Fiat e quella del movimento operaio di quegli anni. Però confesso che non ho mai lavorato così tanto per prepararmi a un film”.
Il cast ha infatti visionato filmati dell’epoca e video di proteste, che hanno ricordato a tutti la nascita del movimento operaio, confrontandolo con la situazione attuale.
“Provo una specie di nostalgia per la capacità di indignazione e di provare sentimenti da gridare a tutti che c’era allora. Oggi vediamo anche solo nelle rubriche televisive di spettacolo e di costume delle cose che davvero una volta non sarebbero state neppure pensabili”.

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Commenti

MICHELE giovedì, 24 gennaio 2008

valeria solarino

la solarino è troppo bellaaaaaaaaa. ha un fascino incredibile. bel film ma grande interpretazione . mi fa impazzire!!!!

n° 1
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