Lindsay Lohan ancora in rehab
La Corte, dopo le denunce per guida in stato di ebbrezza, ha deciso di prolungare ancora di un anno il percorso riabilitativo dell'attrice ventitreenne. La Lohan, impegnata con un film, non aveva rispettato le precedenti imposizioni del Giudice
A cura di Lucia D'Addezio
Piccole star di Hollywood crescono... e si mettono nei guai con la Giustizia. Lindsay Lohan, attrice ventitreenne e idolo delle ragazzine di mezzo mondo è di nuovo sotto il controllo della Corte americana per i suoi noti e ripetuti problemi con l'alcol.
Dopo essere stata "beccata" la prima volta nel 2007 alla guida della sua auto in evidente stato di ebbrezza, ci era ricascata, lo stesso anno, subendo poi un duro Processo, coperto, come prevedibile, da tutti i media internazionali. La giovane Lohan nello stesso periodo veniva anche tempestata dalle domande della stampa sui suoi presunti problemi alimentari, ipotizzati in seguito ad una perdita di peso preoccupante.
Lindsay nonostante tutto aveva promesso di redimersi e, dopo la denuncia per 'guida in stato di ebbrezza' aveva detto basta alla vita sregolata. O almeno così sembrava. Il risultato della denuncia era, infatti, stato l'obbligo alla riabilitazione e, proprio per riferire i suoi progressi con il rehab, la Lohan si è dovuta recentemente presentare di fronte alla Corte per accertamenti. La speranza di aver "superato il test" con il Giudice si è però presto vanificata perché la Corte ha ritenuto di dover prolungare di ancora un anno il percorso (per nulla volontario) di riabilitazione dell'attrice.
Dopo due anni, insomma, Lindsay Lohan torna sotto la lente di ingrandimento della Giustizia americana. La severa decisone della Corte è stata presa in seguito alla constatazione della mancata conclusione del percorso riabilitativo, precedentemente concordato con la Lohan, a causa degli impegni per le riprese di un film fuori dallo Stato della California.





