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Eva Herzigova: una carriera senza scorciatoie

Dop quasi venti anni di carriera Eva Herzigova è ancora una super-model di tutto rispetto che compare su passerelle e copertine: ripercorriamo la sua invidiabile carriera a sua detta "senza scorciatoie

di Redazione GirlPower 12 ottobre 2009

A cura di Federica Primus

 

eva_herzigova_1Eva come la prima donna. Con un destino così, già raccontato nel suo nome, non era difficile prevedere che, con il suo unico mix di dolcezza e forza di volontà, Eva Herzigova fosse predestinata ad un successo clamoroso e duraturo nel mondo della moda. Passata indenne attraverso gli anni e le mode, la Herzigova non ha mai smesso di calcare le passerelle ed apparire in campagne pubblicitarie come forse hanno fatto solo Naomi e Kate, che infatti, come lei, non hanno bisogno di cognomi e presentazioni. Eva Herzigova è stata tra le capostipiti del folto plotone di modelle bionde e sottili provenienti dall’Est Europa, quando ancora il modello imperante era quello dell’atletica ragazza americana, alla Cindy Crawford per intenderci.

La sorridente Eva ha saputo creare molto di più di un trend, dando vita ad una carriera di tutto rispetto senza mai trascurare la vita privata, creando una solida famiglia proprio con un poco celebre uomo italiano, senza, come lei stessa ammette, cercare facili scorciatoie. La supermodella proviene da uno sperduto villaggio della Repubblica Ceca ed è approdata al mondo della moda dopo la solita vittoria al solito concorso di bellezza a Praga nel 1989, anno della Rivoluzione di Velluto.

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L’occasione è da copione: durante una visita ad alcuni parenti della capitale, la sua migliore amica Pauline la convinse a partecipare ad un concorso di bellezza organizzato da una agenzia francese che naturalmente Eva vinse con gran distacco sulle altre. Comincia dunque a frequentare le passerelle e all'inizio del 1992 viene scelta dalla GUESS? come testimonial pubblicitaria, succedendo all’allora onnipresente Claudia Schiffer. Le successive campagne di L'Oréal e di Bitter Campari rinforzano la sua immagine di "Marilyn degli anni '90". Non si può tuttavia dimenticare la campagna che l'ha resa davvero famosa, quella per il reggiseno push-up Wonderbra. I cartelloni con la sua sorridente immagine in biancheria intima che suggeriva di guardarla solamente negli occhi hanno fatto il giro del mondo anche se le curve della Eva di allora hanno lasciato spazio ad una figura molto più sottile, più adatta agli attuali canoni del mondo della moda. 

Ovviamente la ragazza ha anche molto sale in zucca, dato che non si è mai limitata ad apparire come bella statuina. La biondissima Eva ha infatti un'invidiabile attitudine poliglotta. Parla correntemente quattro lingue: ceco, russo, inglese e francese, e, come alcuni possono ricordare dalla sua partecipazione al Festival di Sanremo nel 1998, accanto a Raimondo Vianello e Veronica Pivetti, se la cava un po’ anche con l’italiano, che da allora ha sicuramente perfezionato, causa aitante fidanzato autoctono. Anche se in alcune interviste ha dichiarato che il lavoro di modella, a dispetto delle apparenze, è molto duro e rischia di gettare la ragazza che intraprende questa carriera nella più assoluta solitudine, Eva è un'ottima imprenditrice di se stessa, tanto da non farsi mancare apparizioni e inviti nei contesti più diversi.

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Hanno creato scalpore, e non solo nel mondo della moda, le sue recenti dichiarazioni sulle colleghe Est Europee: "Di sicuro sono più determinate delle altre, hanno più voglia di lavorare. Poi qualcuna prende strade più facili, scorciatoie. Come sposare un uomo benestante e farsi mantenere". Ma specifica: "In questo, le mie connazionali sono un po’ diverse. Le donne della Repubblica ceca sono vere combattenti. Forse perché in passato eravamo uno dei paesi più sviluppati dal punto di vista culturale, estetico, artistico. Questa fierezza – ha spiegato al settimanale 'Gioia', in edicola questa settimana - deve essere rimasta nel nostro codice genetico. La maggior parte di noi rifiuta le scorciatoie". Insomma la ragazza sa il fatto suo.

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Da qualche anno fa la spola tra le capitali mondiali della moda e Torino, dove vive con il fidanzato e padre di suo figlio, l'imprenditore italiano Gregorio Marsiaj. I due formano una coppia solidissima e understatement. Il piccolo di casa Herzigova si chiama George Marsiaj Herzig, con il doppio cognome del padre e della madre (declinato al maschile) ed è già apparso sulle copertine di varie riviste. Ma Eva, 36 anni lo scorso marzo, non ha certo rallentato il lavoro dopo la gravidanza, anzi, conser­vando la bellezza, la fre­schezza e la semplicità di una ventenne è apparsa sulla copertina del numero di ottobre di “Vogue France”, giocando con miniabi­ti e trasparenze.

Del resto Eva, come lei stessa ammette, è una stacanovista dei riflettori, anche se non ha mai riempito le pagine dei giornali di gossip. Poche paparazzate e ancor meno flirt con i bellocci di turno. Del suo passato si sa poco: prima di arrivare a Torino era sposata con Tico Torres, batterista di Bon Jovi, che l’ha conquistata facen­dole sorvolare New York di notte con il suo jet privato e sorseggiando champagne, o almeno questo racconta la leggenda.

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Forse pochi sanno che il colore naturale dei suoi capelli è il castano e che una delle sue passioni più grandi è andare a tutto gas sulla sua Harley Davidson fiammante, e, per sua stessa ammissione, sono ben poche le persone che conoscono la vera Eva: "Difficile che la gente azzecchi un giudizio corretto sul mio conto. Anche se si sforzano non ci riescono". Nonostante abbia posato nuda per Playboy nel 2004, e non esiti a farsi immortalare senza veli, ammette di aver pianto spesso "dopo aver fatto certe foto". Si è spogliata, insieme a Naomi Campbell e Claudia Schiffer, per Mario Testino nell'ultima campagna D&G: "Guardi non si è sforzato neanche tanto. Abbiamo passato tre, quattro mesi a trattare con gli avvocati, e ogni volta che si parlava di nudo erano proteste. Poi lui, una volta sul set, ha semplicemente detto: 'Ok, toglietevi i vestiti!'. E' un uomo che può chiedere, sa come farlo", racconta ancora al giornalista di Gioia. 

Insomma complicata e determinata, dolce ma sensuale, la Herzigova pare avere idee molto chiare sul ruolo delle modelle: “nel mondo della moda si prendono schiaffi pazzeschi: a 16 anni, quando ancora magari non sei sviluppata, non sai come è il corpo di una donna, non hai le idee chiare di che cosa sei e che cosa vuoi, ti senti dire che non vai bene, che non sei giusta, che non sei perfetta. È facile finire in depressione. Il segreto è darsi, come ho fatto io, gli obiettivi giusti: quando da ragazza ero più formosa, non mi proponevo per la sfilata di Armani, dove volevano modelle androgine, ma per quelle di Versace o Cavalli”. Ed ora, più in forma che mai, si diverte ancora a posare per i più grandi fotografi, a dimostrazione ed esempio di come le scorciatoie, alla fine, non servano a granchè.

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