Naomi, Moss e nuovi scandali: aggressione e droga
La famosa top model arrestata pochi giorni fa per aggressione, è coinvolta nello scandalo "Cocaine Kate" della collega Kate Moss
La
modella più famosa del mondo torna a riempire le pagine di cronaca rosa,
con un episodio che di "rosa" ha ben poco. Non siamo nuovi agli eccessi
della Campbell e persino alle sue performance aggressive, ma proprio pochi giorni
fa a fare le spese della sua "luna storta" è stata la sua
colf, finita all'ospedale per un taglio alla testa provocato dal lancio
del telefonino cellulare. Le due donne si trovavano nell'attico della top model
a Park Avenue, una delle zone più esclusive di New York, e uno dei soliti
scatti d'ira della cantante avrebbe trasformato una civile discussione in una
vera e propria aggressione. Gli agenti della polizia dopo aver raccolto la deposizione
della vittima, una donna di 42 anni di origine ispanica, si sono recati all'appartamento
di Naomi con tanto di manette. Questa volta alla cantante non sono state risparmiate
le foto segnaletiche e il prelievo delle impronte digitali!
La bellissima modella dopo esser stata trattenuta per alcune ore è stata
rilasciata senza cauzione ma l'accusa di aggressione è stata formalmente
stipulata. Per lei il rischio dei sette anni di carcere
previsti dalla legge per episodi del genere è quanto mai concreto, soprattutto
perché non nuova a fatti del genere. Le sue collaboratrici, infatti,
sono state spesso vittime degli eccessi della venere nera, tanto da costringerla
a sottoporsi ad un trattamento di un mese in una clinica specializzata nel controllo
dell'ira e degli scatti nervosi. La prima fu Georgina Galanis che, nel
1998, ebbe una brutta strigliata non solo verbale da Naomi. Anche in questo
caso la top model fu incriminata, ma riuscì a mettere tutto a tacere
grazie a un sostanzioso indennizzo economico offerto alla Galanis. Sei anni
fa invece, quando era fidanzata con Briatore, Naomi ebbe una relazione con l'attore
inglese Joseph Fiennes, fresco vincitore di un premio Oscar per il film Shakespeare
in love.
Di questa storia parallela era a conoscenza la sua assistente dell' epoca, Vanessa
Frisbee, che a detta della Campbell non aveva avuto particolare discrezione
nel mantenere il segreto, e accusandola di aver tradito la sua fiducia l'aveva
strattonata facendola finire a terra. Ma la saga continua con le accuse che
la sua ex colf, Millicent Burton di origine giamaicana, ha mosso verso Nomi
soli due anni fa: al rifiuto della donna di preparare un bagaglio per la star
(i motivi del rifiuto non sono chiari) sarebbe seguito un vero proprio pestaggio.
Naomi Campbell e Kate Moss insieme
Tutta questa aggressività è forse riconducibile all'altro scandalo
in cui sembra sia coinvolta la Cambell? Il tabloid Sun proprio nei primi giorni
del mese di marzo 2006 ha riportato la notizia che la modella sia coinvolta
nello scandalo che ha investito Kate Moss circa la sua dipendenza dalla cocaina.
A solleva il polverone su Kate (con tanto di foto) era stato soprattutto Gavin
Maselle, 36enne agente e grande amico della Moss, che oggi aggiunge al
suo racconto un altro tassello della storia in un'intervista rilasciata proprio
al tabloid, dove fa il resoconto di una serata trascorsa nella suite della Venere
Nera: "Ero seduto su un divano insieme a Kate e osservavamo Naomi parlare
con queste persone. Eravamo preoccupati perché sembrava molto nervosa",
dichiara Maselle. Poco dopo qualcuno bussò alla porta, la Campbell si
alzò per aprire e fece entrare un tipo inglese. E con lui sparì
in camera da letto, per uscirne poco dopo e dirigersi dalla Moss esclamando:
"E' lui la persona con la droga". La quantità di cocaina
ordinata per quella sola serata dalle due donne fu di 30
grammi!
Se queste dichiarazioni saranno confermate e troveranno riscontro con le indagini,
un rapporto di causa- effetto tra il consumo di cocaina e gli eccessi di aggressività
di Naomi Campbell è inevitabile. Una delle conseguenze del consumo di
questa droga è proprio l'aumento dell'aggressività
e la diminuzione della capacità di autocontrollo. Quando si dice
" non è tutto oro quello che luccica"!





