Il nudo di Carla Bruni non fa beneficenza
La vendita della foto scattata dal fotografo Michel Comte ha fruttato 91.000 dollari, ma il pediatra francese a cui erano destinati ha rifiutato: l'ennesima gaffe ad offuscare l'immagine della premiere dame francese
A cura di Alice T.
Tutti sanno chi è Carla Bruni. Non è più solo una modella, anzi, una delle più famose top model degli ultimi 20 anni. Ora è anche la moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy. La premiere dame francese, come si dice, quella che gli è accanto nelle situazioni ufficiali, che lo accompagna nei suoi viaggi e che contribuisce alla sua immagine.
Appunto. Sul ruolo e sull'opportunità di Carla Bruni come moglie di un presidente si discute da molto tempo e i bene informati sostengono che sia incinta. Per questo un matrimonio così veloce e lontano dal clamore, come quello avvenuto ai primi di febbraio. Le polemiche sono continuate con le nuove mosse della Bruni, che dopo essere stata testimonial di un'azienda di auto, è tornata al suo lavoro principale di modella, realizzando per GQ un servizio di foto. Nuda.
Un pugno nello stomaco per il presidente, che ha lasciato perdere e ha incassato, perdendo però parecchi punti nei confronti dei suoi concittadini. Alle elezioni comunali il suo partito ha perso e diversi sondaggi affermano che il 30% dei francesi pensa che Carla Bruni sia la donna sbagliata per stare accanto ad un presidente.
In questi giorni un'altra gaffe ha riguardato la moglie del presidente. Una famosa foto, scattata qualche anno fa dal fotografo Michel Comte. Sempre nuda. La foto è stata messa all'asta da Christie's qualche settimana fa e l'asta si è conclusa con una buona vendita: 91.000 dollari pagati da un collezionista cinese per le grazie della modella non più giovanissima.
Il bello arriva dopo. I proventi, destinati all'associazione umanitaria 'Kantha Bopha Children's Hospital, sono stati rimandati al mittente, come riporta un giornale svizzero. Il direttore che gestisce l'associazione, il pediatra svizzero Beat Richener, dirige un ospedale cambogiano a cui sarebbero dovuti andare i soldi. Invece no. "Accettare denaro dallo sfruttamento di un corpo di donna nudo sarebbe percepito come un insulto. L'idea di questa asta è un mezzo per assicurare pubblicità all'evento e fama al fotografo. E' un modo di servirsi di noi".
Il pediatra precisa che la considerazione del nudo in Occidente è diversa da quella cambogiana e se si venisse a sapere che i soldi per finanziare opere a favore dei bisognosi venissero da simili vendite, ci sarebbe uno scandalo. Senza contare lo sfruttamento della beneficenza da parte delle celebrità. Parole giuste o eccessivo integralismo? Ora il denaro raccolto è destinato al ministero svizzero e servirà a finanziare sistemi semplici per rendere l'acqua potabile nei paesi in via di sviluppo.





