raga!ma chi ha risposto di s all'aborto deve essere proprio uno scemo!!!abortir=uccidere=un bambino in meno nel mondo!la vita di quel bambino non CI SARà MAI,MAI +!!!!io,anche se avessi 14 ANNI!NON FAREI MAI L'ABORTO!sarei come UN ASSASSINA!!!
1) perchè non vai a sparare queste stronzate a una donna violentata che rimane incinta? 2) Innocente di che scusa? non può essere innocente semplicemente perché non c'è nulla che può essere innocente, allora da questo punto di vista è innocente anche un sasso perché lo lanci nello stagno poverino!Vedi a voler usare parole lacrimevoli e buonismo mentecatto si riescono sempre a fare bei discorsi, il problema è che non hanno alcun senso dal punto di vista logico. Smettela di argomentare con la retorica e la dialettica retorica che servono soltanto per mischiare le carte in tavole con quello che non c'entra!Ci sono due soggetti (chiamiamoli così) l'embrione da una parte, e la donna dell'altro, la maggior parte delle volte tra i due non c'è conflitto, ma accade che certe volte i loro "diritti" vedano in conflitto; in particolare il diritto della madre a non voler portare avanti la gravidanza, il che altro non è che il poter disporre del proprio corpo, e dall'altro ci sono i presunti diritti dell'embrione a nascere, diciamo, solo che sono solo presunti questi diritti in quanto l'embrione non ha statuto giuridico, non solo ma non può neppure esprimere questo diritto per mezzo di una dichiarazione, e non potrà per molto tempo, allora che facciamo creiamo un tutore per l'embrione che senza poter aver prospettiva di cosa sia realmente meglio per questo decida per lui e in contrasto con il volere della madre, soltanto sulla base delle sue personali convinzioni?Questo sarebbe un abuso nei confronti di entrambi i soggetti, senza contare che in tutti i modi posso fissare dei diritti ma escludere certe categorie da questi diritti, gli omosessuali per esempio non per caso esclusi dal diritto di sposarsi, però non volete che si tocchi questo argomento, ma anche quel caso vi arrogate voi il diritto di negare l'esistenza di un diritto soltanto per tornaconto; soltanto perché dite che non é nell'interesse della società riconoscere il diritto di sposargli agli omosessualim bene! ma se è per questo non vedo neppure un interesse così cogente della società nel riconoscere all'embrione il diritto alla vita 3) "i bambini, nessuno pensa ai bambini!" ma che sei la moglie del reverendo Lobjoy che va in giro a starnazzare come un'oca! i bambini, basta riempirsi la bocca di vuote parole per sentirsi etici e morali e pensare di poter imporre e determinare agli altri il proprio pensiero; se tu ancora non l'avessi capito c'è di mezzo la libertà della madre che è già viva ed è già persona con tanto di diritti, ed è lei che decide di abortire, in quanto continuare la gravidanza le causerebbe comunque un altro tipo di sofferenza;Mi vieni a dire e i diritti dei bambini non-nati? e chissenefraga di chi è non-nato, l'hai detto appunto non è nato, non è mai venuto al mondo? o dobbiamo forse pensare ai diritti di tutti quei bambini che potenzialmente non sono mai venuti; con questi ragionamenti una donna calcolando che può rimanere in cinta mediamente dai 12 ai 50 anni, potrebbe se li fa a manetta mettere al mondo 38 bambini, pensa che bello, perché forse dovresti discriminare l'embrione da tutti i potenziali bambini che non sono venuti al mondo perché la madre non si è voluta far ingravidare, che egoista eppure anche loro come in non-nati, secondo la tua logica di dare diritti a destra e a manca avrebbero diritto a nascere no? 4) io invece penserei ai MILIONI di bambini che purtroppo hanno avuto il dono dell'esistenza e muoiono di fame dopo un anno....a questi non ci pensi?e alla ragazza che rimane incinta dopo uno stupro cosa gli dici?se lo farà nascere vedrà per sempre gli occhi di chi l'ha violentata negli occhi del suo bimbo...è giusto questo? 5) Io sono una ragazza, mi piacerebbe avere un figlio, ma non posso permettermi di stare appresso ad un bambino malato o gravemente deforme.Lo so è crudele, ma è la realtà! Se sapessi che mio figlio ha la possibilità di nascere con una malattia fortemente invalidante, o possa nascere orribilmente deforme, abortirei e dovrei avere questo diritto.Se i cattolici non mi danno questo diritto ( e se sarò ancora in Italia ), io lo lascio in ospedale e non lo voglio neanche vedere!Ci pensassero i preti a lui!E lo so, tu mi dirai subito...e se si ammala da grande??Quello è un altro conto , sono cose che non potrò mai preventivare ( mentre con un embrione si può dal momento che c'è l'amniocentesi ).E se sarà così malato da non poter sopportare quella vita vorrei che ci fosse la possibilità di interrompere le sue sofferenze.E' naturale, queste sarebbero solo le mie scelte...sicuramente c'è qualcuno che vuole scegliere diversamente ma, al contrario di voi, io non glielo impedisco!Se ti vuoi tenere il figlio malato, partoriscilo e tienitelo!Nessuno te lo impedisce! 6) "Omicidio" dal Latino "Homicidium" composto di "Homo" = UOMO e un derivato di "Caedere" = TAGLIARE/UCCIDERE. "Aborto" dal Latino "Abortum" composto di "Ab" = DA (letteralmente, ma che qui ha valore di negazione) e un derivato di "Oriri" = NASCERE. L'aborto NON è un omicidio. L'omocidio si ha quando viene uccisa un'altra persona, un uomo o una donna, giovane o vecchio/a, anche appena nato/a, ma finché si parla di EMBRIONI non si può parlare di OMICIDIO. L'embrione non ha status giuridico. E infatti nei paesi del mondo più civilizzati, in cui la persona ha più diritti che negli altri, l'aborto è consentito dalla legge, l'omicidio no (poi ci sono anche i paesi che si definiscono civilizzati e prevedono la pena di morte, ma questo è un altro discorso). L'embrione non è una persona, non è un uomo né una donna, lo è solo "in potenza", non "in atto". Con questo, non nego che biologicamente e geneticamente sia un essere umano, ma ancora "in potenza", non "in atto". Non lo considero, come molti, alla stregua di un mero oggetto, ma è ovvio che, dovendo scegliere fra il diritto di una madre, donna adulta con status giuridico riconosciuto, e un embrione, non ancora formato, non ancora autosufficiente, non ancora nato e senza status giuridico, si sceglie quello della madre. Fanno eccezione le presone che ancora vorrebbero magari che la donna fosse solo una macchina per sfornare figli e fare sesso, preparare da mangiare e lavare i vestiti, un po' come in quegli stati, che noi stessi consideriamo meno civili di noi, dove queste situazioni esistono ancora, dove l'aborto è proibito per legge e quasi sempre la pena di morte è prevista da quella stessa legge, dove la donna non ha il diritto ad avere un proprio cognome, dove è costretta a vestirsi nel modo che le viene imposto, dove le adultere e le vittime di stupri vengono giustiziate... Io preferisco un mondo dove i diritti di tutti gli uomini e di tutte le donne siano garantiti e non impediti in nome di un qualche moralismo di matrice religiosa posponendoli a quelli di un embrione. 7) Risposta: alla nascita. Prima, è solo, come hai scritto, un grumo di cellule. Anzi, si potrebbe addirittura considerare tale (essere umano) da prima della nascita: dal momento in cui, se nascesse, sarebbe in grado di sopravvivere grazie alle sole cure della madre, senza espedienti tecnologici. Se a 8 mesi nasce un bambino, questo può vivere benissimo, essere allattato, ecc... Se nasce a 4, muore forse anche prima di venire completamente alla luce. Ma visto che si sta discutendo di una LEGGE, e quindi dal punto di vista giuridico, un embrione non viene considerato una persona con un proprio status giuridico, tanto che è la legge stessa che distingue fra aborto ed omicidio, consentendo l'uno e punendo l'altro. Dal punto di vista etico, ognuno può dire la propria, persino a me non va di considerare l'embrione né più né meno di un qualunque oggetto. Dal punto di vista biologico, si può considerare l'embrione un essere umano, ma IN POTENZA non IN ATTO: senza la madre, senza la placenta, il liquido amniotico, il cordone ombelicale, non può sopravvivere. La vita umana già in atto non si tocca, quella in potenza, per lo meno, non si neghi del tutto la possibilità di toccarla, non dico in qualunque caso possibile, ma almeno in alcuni casi, quando c'è un "conflitto d'interessi" fra la madre e l'embrione. 8) Ecco, come volevasi dimostrare, il discorso va sempre a finire in ambito religioso... ma non sei stato tu il primo a dire di voler vedere la cosa da un punto di vista scientifico? Forse non hai ancora capito che non esiste solo la tua religione, puoi credere in tutto ciò che vuoi, ma non puoi pretendere che tutti gli altri si adeguino rinunciando alle proprie idee solo perché tu sei convinto che la tua sia l'unica giusta e vera. Dato che siamo (dovremmo essere) in uno stato LAICO, la legge non può privilegiare coloro che credono in una cosa piuttosto che in un'altra, né basare le proprie leggi sui principi una religione, bisogna fare in modo che tutti abbiano gli stessi diritti e le stesse possibilità davanti alla legge. Non mi pare che con la legge sull'aborto noi andiamo a toccare la tua libertà, non mi pare che ti obblighiamo a fare qualcosa che non vuoi o che ti vietiamo di fare qualcosa che vuoi. Viceversa, tu vuoi vietare qualcosa a qualcuno, vuoi vietare a una madre di disporre del proprio corpo come vuole (lascia stare Dio, io non credo che condannerà all'inferno tutte quelle madri che sono ricorse all'aborto magari una volta nella vita per evitare una vita di sofferenze a un futuro bambino, ma anche se così fosse della propria salvezza nell'altra vita non si deve certo preoccupare lo stato). Renditi conto che il corpo, per lo stato, appartiene solo e soltanto alla donna e, sempre per lo stato, l'embrione non è una persona con un proprio corpo né un proprio status giuridico, quindi la battaglia è persa: fra il diritto di un embrione e quello di una madre, la madre viene per prima. Nessuno può costringere una madre a portare a termine la gravidanza, tantomeno tu, e tieni a mente che nessuno, nel caso tuo figlio nascituro dovesse rischiare allo stadio embrionale di avere una malattia che lo farebbe vivere solo pochi mesi dalla nascita, senza possedere magari la vista e l'udito, con un sistema digerente che non funziona del tutto e per sopravvivere dovrebbe stare attaccato alle flebo, senza la speranza di vivere con dignità e solo per pochi mesi, nessuno costringerebbe te o la donna che hai messo incinta ad abortire. 9) Allora, si vede che non hai proprio capito il concetto: l'embrione NON HA gli stessi diritti di un neonato, di un bambino, di un adolescente, di un giovane, di un adulto, di un anziano, di un morente, perché l'embrione NON E' una persona, né ha uno status giuridico, al pari di una patata. Anche lei è viva, però non è una persona, non può averne gli stessi diritti. L'embrione è vita "in potenza", mentre addirittura la patata è vita "in atto". L'embrione non sopravvive al di fuori del contesto in cui esiste, senza la madre che lo ospita quell'embrione non può vivere. Lascia perdere il discorso che il nostro corpo non ci appartiene perché è un dono/prestito divino... qui stiamo parlando di scienza, ma se vuoi parlare di religione, allora sappi che ci sono delle persone, i buddisti, che ritengono sacrilego uccidere un animale, perché è la reincarnazione di qualche persona, di un essere umano, e quindi mangiare carne di maiale, mucca o pecora equivale a un omicidio. Dimmi perché dovremmo applicare la tua religione e non la loro, perché dovremmo chiamare omicidio l'aborto di un embrione e non l'uccisione di un pollo. Perché la tua religione è la prevalente in Italia? Perché è l'unica (sfortunatamente) che viene insegnata nelle scuole? Dal dire che abortire è un omicidio che come tale dev'essere proibito dalla legge a dire che la separazione, il divorzio e il semplice adulterio, seppur perdonato, sono illegali e punibili con la reclusione il passo è corto. Io non voglio tornare al Medioevo, che esistano pure tutte le religioni del mondo, che siano accettate da tutti, che chiunque possa praticare la propria senza che altri glielo impediscano, ma non si pretenda che una religione possa influenzare lo stato laico che deve riconoscere allo stesso modo TUTTE le religioni, senza vincolare chi non crede a una determinata religione ai precetti in essa contenuti. E un ultimo appunto: i virus non vengono considerati "esseri viventi" perché, al contrario di tutti gli altri, non sono in grado di riprodursi autonomamente, devono ricorrere al contenuto genetico di un'altra cellula vivente per potersi replicare, e questo non lo dico io, ma la scienza; ora, non si pensi neppure lontanamente che stia paragonando gli embrioni ai virus, questo era solo il più vistoso esempio scientifico che potessi riportare, ma ribadisco che un embrione, a differenza di una persona, non è in grado di sopravvivere senza la madre, per cui non si possono parificare i diritti di un embrione a quelli di una persona, a quelli della madre, anche l'embrione ha dei diritti, come la madre, ma quando c'è un conflitto fra questi è la madre che si deve scegliere. 10) che bello scrivere un tale commento, che certamente riceverebbe tante risposte, quando ormai questo articolo è decaduto nel dimenticatoio diventando antiquato e scomparendo alla vista nell'elenco degli articoli più recenti! questo dice molto sulla vostra vigliaccheria, siete solo dei vermi! e comunque prova a cercare sul vocabolario la definizione di "persona" e vedi se viene contemplato anche l'embrione! essere patetico...
Come posso non quotare un intervento del genere?
Io stessa probabilmente non sarei riuscita a farne uno migliore!
Bravissima!
1) perchè non vai a sparare queste stronzate a una donna violentata che rimane incinta? 2) Innocente di che scusa? non può essere innocente semplicemente perché non c'è nulla che può essere innocente, allora da questo punto di vista è innocente anche un sasso perché lo lanci nello stagno poverino!Vedi a voler usare parole lacrimevoli e buonismo mentecatto si riescono sempre a fare bei discorsi, il problema è che non hanno alcun senso dal punto di vista logico. Smettela di argomentare con la retorica e la dialettica retorica che servono soltanto per mischiare le carte in tavole con quello che non c'entra!Ci sono due soggetti (chiamiamoli così) l'embrione da una parte, e la donna dell'altro, la maggior parte delle volte tra i due non c'è conflitto, ma accade che certe volte i loro "diritti" vedano in conflitto; in particolare il diritto della madre a non voler portare avanti la gravidanza, il che altro non è che il poter disporre del proprio corpo, e dall'altro ci sono i presunti diritti dell'embrione a nascere, diciamo, solo che sono solo presunti questi diritti in quanto l'embrione non ha statuto giuridico, non solo ma non può neppure esprimere questo diritto per mezzo di una dichiarazione, e non potrà per molto tempo, allora che facciamo creiamo un tutore per l'embrione che senza poter aver prospettiva di cosa sia realmente meglio per questo decida per lui e in contrasto con il volere della madre, soltanto sulla base delle sue personali convinzioni?Questo sarebbe un abuso nei confronti di entrambi i soggetti, senza contare che in tutti i modi posso fissare dei diritti ma escludere certe categorie da questi diritti, gli omosessuali per esempio non per caso esclusi dal diritto di sposarsi, però non volete che si tocchi questo argomento, ma anche quel caso vi arrogate voi il diritto di negare l'esistenza di un diritto soltanto per tornaconto; soltanto perché dite che non é nell'interesse della società riconoscere il diritto di sposargli agli omosessualim bene! ma se è per questo non vedo neppure un interesse così cogente della società nel riconoscere all'embrione il diritto alla vita 3) "i bambini, nessuno pensa ai bambini!" ma che sei la moglie del reverendo Lobjoy che va in giro a starnazzare come un'oca! i bambini, basta riempirsi la bocca di vuote parole per sentirsi etici e morali e pensare di poter imporre e determinare agli altri il proprio pensiero; se tu ancora non l'avessi capito c'è di mezzo la libertà della madre che è già viva ed è già persona con tanto di diritti, ed è lei che decide di abortire, in quanto continuare la gravidanza le causerebbe comunque un altro tipo di sofferenza;Mi vieni a dire e i diritti dei bambini non-nati? e chissenefraga di chi è non-nato, l'hai detto appunto non è nato, non è mai venuto al mondo? o dobbiamo forse pensare ai diritti di tutti quei bambini che potenzialmente non sono mai venuti; con questi ragionamenti una donna calcolando che può rimanere in cinta mediamente dai 12 ai 50 anni, potrebbe se li fa a manetta mettere al mondo 38 bambini, pensa che bello, perché forse dovresti discriminare l'embrione da tutti i potenziali bambini che non sono venuti al mondo perché la madre non si è voluta far ingravidare, che egoista eppure anche loro come in non-nati, secondo la tua logica di dare diritti a destra e a manca avrebbero diritto a nascere no? 4) io invece penserei ai MILIONI di bambini che purtroppo hanno avuto il dono dell'esistenza e muoiono di fame dopo un anno....a questi non ci pensi?e alla ragazza che rimane incinta dopo uno stupro cosa gli dici?se lo farà nascere vedrà per sempre gli occhi di chi l'ha violentata negli occhi del suo bimbo...è giusto questo? 5) Io sono una ragazza, mi piacerebbe avere un figlio, ma non posso permettermi di stare appresso ad un bambino malato o gravemente deforme.Lo so è crudele, ma è la realtà! Se sapessi che mio figlio ha la possibilità di nascere con una malattia fortemente invalidante, o possa nascere orribilmente deforme, abortirei e dovrei avere questo diritto.Se i cattolici non mi danno questo diritto ( e se sarò ancora in Italia ), io lo lascio in ospedale e non lo voglio neanche vedere!Ci pensassero i preti a lui!E lo so, tu mi dirai subito...e se si ammala da grande??Quello è un altro conto , sono cose che non potrò mai preventivare ( mentre con un embrione si può dal momento che c'è l'amniocentesi ).E se sarà così malato da non poter sopportare quella vita vorrei che ci fosse la possibilità di interrompere le sue sofferenze.E' naturale, queste sarebbero solo le mie scelte...sicuramente c'è qualcuno che vuole scegliere diversamente ma, al contrario di voi, io non glielo impedisco!Se ti vuoi tenere il figlio malato, partoriscilo e tienitelo!Nessuno te lo impedisce! 6) "Omicidio" dal Latino "Homicidium" composto di "Homo" = UOMO e un derivato di "Caedere" = TAGLIARE/UCCIDERE. "Aborto" dal Latino "Abortum" composto di "Ab" = DA (letteralmente, ma che qui ha valore di negazione) e un derivato di "Oriri" = NASCERE. L'aborto NON è un omicidio. L'omocidio si ha quando viene uccisa un'altra persona, un uomo o una donna, giovane o vecchio/a, anche appena nato/a, ma finché si parla di EMBRIONI non si può parlare di OMICIDIO. L'embrione non ha status giuridico. E infatti nei paesi del mondo più civilizzati, in cui la persona ha più diritti che negli altri, l'aborto è consentito dalla legge, l'omicidio no (poi ci sono anche i paesi che si definiscono civilizzati e prevedono la pena di morte, ma questo è un altro discorso). L'embrione non è una persona, non è un uomo né una donna, lo è solo "in potenza", non "in atto". Con questo, non nego che biologicamente e geneticamente sia un essere umano, ma ancora "in potenza", non "in atto". Non lo considero, come molti, alla stregua di un mero oggetto, ma è ovvio che, dovendo scegliere fra il diritto di una madre, donna adulta con status giuridico riconosciuto, e un embrione, non ancora formato, non ancora autosufficiente, non ancora nato e senza status giuridico, si sceglie quello della madre. Fanno eccezione le presone che ancora vorrebbero magari che la donna fosse solo una macchina per sfornare figli e fare sesso, preparare da mangiare e lavare i vestiti, un po' come in quegli stati, che noi stessi consideriamo meno civili di noi, dove queste situazioni esistono ancora, dove l'aborto è proibito per legge e quasi sempre la pena di morte è prevista da quella stessa legge, dove la donna non ha il diritto ad avere un proprio cognome, dove è costretta a vestirsi nel modo che le viene imposto, dove le adultere e le vittime di stupri vengono giustiziate... Io preferisco un mondo dove i diritti di tutti gli uomini e di tutte le donne siano garantiti e non impediti in nome di un qualche moralismo di matrice religiosa posponendoli a quelli di un embrione. 7) Risposta: alla nascita. Prima, è solo, come hai scritto, un grumo di cellule. Anzi, si potrebbe addirittura considerare tale (essere umano) da prima della nascita: dal momento in cui, se nascesse, sarebbe in grado di sopravvivere grazie alle sole cure della madre, senza espedienti tecnologici. Se a 8 mesi nasce un bambino, questo può vivere benissimo, essere allattato, ecc... Se nasce a 4, muore forse anche prima di venire completamente alla luce. Ma visto che si sta discutendo di una LEGGE, e quindi dal punto di vista giuridico, un embrione non viene considerato una persona con un proprio status giuridico, tanto che è la legge stessa che distingue fra aborto ed omicidio, consentendo l'uno e punendo l'altro. Dal punto di vista etico, ognuno può dire la propria, persino a me non va di considerare l'embrione né più né meno di un qualunque oggetto. Dal punto di vista biologico, si può considerare l'embrione un essere umano, ma IN POTENZA non IN ATTO: senza la madre, senza la placenta, il liquido amniotico, il cordone ombelicale, non può sopravvivere. La vita umana già in atto non si tocca, quella in potenza, per lo meno, non si neghi del tutto la possibilità di toccarla, non dico in qualunque caso possibile, ma almeno in alcuni casi, quando c'è un "conflitto d'interessi" fra la madre e l'embrione. 8) Ecco, come volevasi dimostrare, il discorso va sempre a finire in ambito religioso... ma non sei stato tu il primo a dire di voler vedere la cosa da un punto di vista scientifico? Forse non hai ancora capito che non esiste solo la tua religione, puoi credere in tutto ciò che vuoi, ma non puoi pretendere che tutti gli altri si adeguino rinunciando alle proprie idee solo perché tu sei convinto che la tua sia l'unica giusta e vera. Dato che siamo (dovremmo essere) in uno stato LAICO, la legge non può privilegiare coloro che credono in una cosa piuttosto che in un'altra, né basare le proprie leggi sui principi una religione, bisogna fare in modo che tutti abbiano gli stessi diritti e le stesse possibilità davanti alla legge. Non mi pare che con la legge sull'aborto noi andiamo a toccare la tua libertà, non mi pare che ti obblighiamo a fare qualcosa che non vuoi o che ti vietiamo di fare qualcosa che vuoi. Viceversa, tu vuoi vietare qualcosa a qualcuno, vuoi vietare a una madre di disporre del proprio corpo come vuole (lascia stare Dio, io non credo che condannerà all'inferno tutte quelle madri che sono ricorse all'aborto magari una volta nella vita per evitare una vita di sofferenze a un futuro bambino, ma anche se così fosse della propria salvezza nell'altra vita non si deve certo preoccupare lo stato). Renditi conto che il corpo, per lo stato, appartiene solo e soltanto alla donna e, sempre per lo stato, l'embrione non è una persona con un proprio corpo né un proprio status giuridico, quindi la battaglia è persa: fra il diritto di un embrione e quello di una madre, la madre viene per prima. Nessuno può costringere una madre a portare a termine la gravidanza, tantomeno tu, e tieni a mente che nessuno, nel caso tuo figlio nascituro dovesse rischiare allo stadio embrionale di avere una malattia che lo farebbe vivere solo pochi mesi dalla nascita, senza possedere magari la vista e l'udito, con un sistema digerente che non funziona del tutto e per sopravvivere dovrebbe stare attaccato alle flebo, senza la speranza di vivere con dignità e solo per pochi mesi, nessuno costringerebbe te o la donna che hai messo incinta ad abortire. 9) Allora, si vede che non hai proprio capito il concetto: l'embrione NON HA gli stessi diritti di un neonato, di un bambino, di un adolescente, di un giovane, di un adulto, di un anziano, di un morente, perché l'embrione NON E' una persona, né ha uno status giuridico, al pari di una patata. Anche lei è viva, però non è una persona, non può averne gli stessi diritti. L'embrione è vita "in potenza", mentre addirittura la patata è vita "in atto". L'embrione non sopravvive al di fuori del contesto in cui esiste, senza la madre che lo ospita quell'embrione non può vivere. Lascia perdere il discorso che il nostro corpo non ci appartiene perché è un dono/prestito divino... qui stiamo parlando di scienza, ma se vuoi parlare di religione, allora sappi che ci sono delle persone, i buddisti, che ritengono sacrilego uccidere un animale, perché è la reincarnazione di qualche persona, di un essere umano, e quindi mangiare carne di maiale, mucca o pecora equivale a un omicidio. Dimmi perché dovremmo applicare la tua religione e non la loro, perché dovremmo chiamare omicidio l'aborto di un embrione e non l'uccisione di un pollo. Perché la tua religione è la prevalente in Italia? Perché è l'unica (sfortunatamente) che viene insegnata nelle scuole? Dal dire che abortire è un omicidio che come tale dev'essere proibito dalla legge a dire che la separazione, il divorzio e il semplice adulterio, seppur perdonato, sono illegali e punibili con la reclusione il passo è corto. Io non voglio tornare al Medioevo, che esistano pure tutte le religioni del mondo, che siano accettate da tutti, che chiunque possa praticare la propria senza che altri glielo impediscano, ma non si pretenda che una religione possa influenzare lo stato laico che deve riconoscere allo stesso modo TUTTE le religioni, senza vincolare chi non crede a una determinata religione ai precetti in essa contenuti. E un ultimo appunto: i virus non vengono considerati "esseri viventi" perché, al contrario di tutti gli altri, non sono in grado di riprodursi autonomamente, devono ricorrere al contenuto genetico di un'altra cellula vivente per potersi replicare, e questo non lo dico io, ma la scienza; ora, non si pensi neppure lontanamente che stia paragonando gli embrioni ai virus, questo era solo il più vistoso esempio scientifico che potessi riportare, ma ribadisco che un embrione, a differenza di una persona, non è in grado di sopravvivere senza la madre, per cui non si possono parificare i diritti di un embrione a quelli di una persona, a quelli della madre, anche l'embrione ha dei diritti, come la madre, ma quando c'è un conflitto fra questi è la madre che si deve scegliere. 10) che bello scrivere un tale commento, che certamente riceverebbe tante risposte, quando ormai questo articolo è decaduto nel dimenticatoio diventando antiquato e scomparendo alla vista nell'elenco degli articoli più recenti! questo dice molto sulla vostra vigliaccheria, siete solo dei vermi! e comunque prova a cercare sul vocabolario la definizione di "persona" e vedi se viene contemplato anche l'embrione! essere patetico...
72% pro, 28% contro, per fortuna la libertà la fa ancora da padrona: costringere alla gestazione, magari causata da un incidente o uno stupro, è una forma di tortura.
Credo che manchi l'opzione "lo farei se mi trovassi in determinate condizioni" che sono poi assolutamente soggettive e dunque cambiano da persona a persona ma anche da momento della vita ad altro momento.
Ho un figlio e sono sposata; temo di essere incinta (devo fare il test ma sono in forte ritardo)
Se dovessi avere la conferma dei miei timori non esiterò ad abortire.
Ora non me lo posso proprio permettere un altro figlio e non lo voglio
Se fossi costretta a farlo lo odierei a morte e non mi spiattellate le fesserie sul partorirlo e lasciarlo in ospedale; non è una soluzione accettabile perchè passerei come una cagna che ha avuto il barbaro coraggio di abbandonarlo senza considerare che se decidessi di tenerlo per lasciarlo in ospedale mio marito assolutamente non vorrebbe abbandonarlo ma io NON LO VOGLIO
secondo me nn si può giudicare ne chi è contro ne chi è a favore! chi lo fa avrà un suo motivo, e ki nn ne avrà un altro! e io nn giudico queste persone...
Ti voglio ringraziare perche è vero ciò che dici "mai giudicare"....sono una donna con due figli ormai grandi, da giovane pensavo anche io che mai e poi mai avrei fatto un aborto...ma la vita ti riserva grandi sorprese belle e brutte, fisiche e psicologiche...nn stò a spiegarti le mie motivazioni, nn potrò mai discolparmi o tanto meno perdonarmi, però io ho abortito...e credimi usavamo metodi per nn far si che succedesse.....nelle stesse condizioni di allora lo rifarei, punendomi tutte le ore,tutti i giorni,tutti gli anni, non si dimentica più.....ma nelle condizioni di oggi nn farei mai e poi mai un aborto, nemmeno alla mia età di 48 anni...oggi sono divorziata (10anni) e vorrei tanto innamorarmi e avere quel bambino tra le mie braccia.... ciao e ancora grazie
io nn sn x nulla favorevole all aborto. e puro omicidio. c sn tante altre soluzioni se nn si vuole un figlio. lo si da in adozione o magari nn lo si fa proprio ma l aborto nn deve mai avvenire. noi nn siamo nessuno x negare la vita ad una piccola creatura. pensate a quelle persone ke nn possono avere figli e ke si sentono incompleti, ke magari cercano la via dell adozione, ke si sa e molto insidiosa e molto spesso nn avviene x motivi d eta o economici. e qst persone kosa devono fare. lo scopo della vita x me è amare e essere amati. xke nn dare amore se bene o mele tt siamo amati da qualcuno? riflettete prima di commettere un omicidio.
1) perchè non vai a sparare queste stronzate a una donna violentata che rimane incinta?
2) Innocente di che scusa? non può essere innocente semplicemente perché non c'è nulla che può essere innocente, allora da questo punto di vista è innocente anche un sasso perché lo lanci nello stagno poverino!Vedi a voler usare parole lacrimevoli e buonismo mentecatto si riescono sempre a fare bei discorsi, il problema è che non hanno alcun senso dal punto di vista logico. Smettela di argomentare con la retorica e la dialettica retorica che servono soltanto per mischiare le carte in tavole con quello che non c'entra!Ci sono due soggetti (chiamiamoli così) l'embrione da una parte, e la donna dell'altro, la maggior parte delle volte tra i due non c'è conflitto, ma accade che certe volte i loro "diritti" vedano in conflitto; in particolare il diritto della madre a non voler portare avanti la gravidanza, il che altro non è che il poter disporre del proprio corpo, e dall'altro ci sono i presunti diritti dell'embrione a nascere, diciamo, solo che sono solo presunti questi diritti in quanto l'embrione non ha statuto giuridico, non solo ma non può neppure esprimere questo diritto per mezzo di una dichiarazione, e non potrà per molto tempo, allora che facciamo creiamo un tutore per l'embrione che senza poter aver prospettiva di cosa sia realmente meglio per questo decida per lui e in contrasto con il volere della madre, soltanto sulla base delle sue personali convinzioni?Questo sarebbe un abuso nei confronti di entrambi i soggetti, senza contare che in tutti i modi posso fissare dei diritti ma escludere certe categorie da questi diritti, gli omosessuali per esempio non per caso esclusi dal diritto di sposarsi, però non volete che si tocchi questo argomento, ma anche quel caso vi arrogate voi il diritto di negare l'esistenza di un diritto soltanto per tornaconto; soltanto perché dite che non é nell'interesse della società riconoscere il diritto di sposargli agli omosessualim bene! ma se è per questo non vedo neppure un interesse così cogente della società nel riconoscere all'embrione il diritto alla vita
3) "i bambini, nessuno pensa ai bambini!" ma che sei la moglie del reverendo Lobjoy che va in giro a starnazzare come un'oca! i bambini, basta riempirsi la bocca di vuote parole per sentirsi etici e morali e pensare di poter imporre e determinare agli altri il proprio pensiero; se tu ancora non l'avessi capito c'è di mezzo la libertà della madre che è già viva ed è già persona con tanto di diritti, ed è lei che decide di abortire, in quanto continuare la gravidanza le causerebbe comunque un altro tipo di sofferenza;Mi vieni a dire e i diritti dei bambini non-nati? e chissenefraga di chi è non-nato, l'hai detto appunto non è nato, non è mai venuto al mondo? o dobbiamo forse pensare ai diritti di tutti quei bambini che potenzialmente non sono mai venuti; con questi ragionamenti una donna calcolando che può rimanere in cinta mediamente dai 12 ai 50 anni, potrebbe se li fa a manetta mettere al mondo 38 bambini, pensa che bello, perché forse dovresti discriminare l'embrione da tutti i potenziali bambini che non sono venuti al mondo perché la madre non si è voluta far ingravidare, che egoista eppure anche loro come in non-nati, secondo la tua logica di dare diritti a destra e a manca avrebbero diritto a nascere no?
4) io invece penserei ai MILIONI di bambini che purtroppo hanno avuto il dono dell'esistenza e muoiono di fame dopo un anno....a questi non ci pensi?e alla ragazza che rimane incinta dopo uno stupro cosa gli dici?se lo farà nascere vedrà per sempre gli occhi di chi l'ha violentata negli occhi del suo bimbo...è giusto questo?
5) Io sono una ragazza, mi piacerebbe avere un figlio, ma non posso permettermi di stare appresso ad un bambino malato o gravemente deforme.Lo so è crudele, ma è la realtà!
Se sapessi che mio figlio ha la possibilità di nascere con una malattia fortemente invalidante, o possa nascere orribilmente deforme, abortirei e dovrei avere questo diritto.Se i cattolici non mi danno questo diritto ( e se sarò ancora in Italia ), io lo lascio in ospedale e non lo voglio neanche vedere!Ci pensassero i preti a lui!E lo so, tu mi dirai subito...e se si ammala da grande??Quello è un altro conto , sono cose che non potrò mai preventivare ( mentre con un embrione si può dal momento che c'è l'amniocentesi ).E se sarà così malato da non poter sopportare quella vita vorrei che ci fosse la possibilità di interrompere le sue sofferenze.E' naturale, queste sarebbero solo le mie scelte...sicuramente c'è qualcuno che vuole scegliere diversamente ma, al contrario di voi, io non glielo impedisco!Se ti vuoi tenere il figlio malato, partoriscilo e tienitelo!Nessuno te lo impedisce!
6) "Omicidio" dal Latino "Homicidium" composto di "Homo" = UOMO e un derivato di "Caedere" = TAGLIARE/UCCIDERE.
"Aborto" dal Latino "Abortum" composto di "Ab" = DA (letteralmente, ma che qui ha valore di negazione) e un derivato di "Oriri" = NASCERE.
L'aborto NON è un omicidio. L'omocidio si ha quando viene uccisa un'altra persona, un uomo o una donna, giovane o vecchio/a, anche appena nato/a, ma finché si parla di EMBRIONI non si può parlare di OMICIDIO. L'embrione non ha status giuridico. E infatti nei paesi del mondo più civilizzati, in cui la persona ha più diritti che negli altri, l'aborto è consentito dalla legge, l'omicidio no (poi ci sono anche i paesi che si definiscono civilizzati e prevedono la pena di morte, ma questo è un altro discorso). L'embrione non è una persona, non è un uomo né una donna, lo è solo "in potenza", non "in atto". Con questo, non nego che biologicamente e geneticamente sia un essere umano, ma ancora "in potenza", non "in atto". Non lo considero, come molti, alla stregua di un mero oggetto, ma è ovvio che, dovendo scegliere fra il diritto di una madre, donna adulta con status giuridico riconosciuto, e un embrione, non ancora formato, non ancora autosufficiente, non ancora nato e senza status giuridico, si sceglie quello della madre. Fanno eccezione le presone che ancora vorrebbero magari che la donna fosse solo una macchina per sfornare figli e fare sesso, preparare da mangiare e lavare i vestiti, un po' come in quegli stati, che noi stessi consideriamo meno civili di noi, dove queste situazioni esistono ancora, dove l'aborto è proibito per legge e quasi sempre la pena di morte è prevista da quella stessa legge, dove la donna non ha il diritto ad avere un proprio cognome, dove è costretta a vestirsi nel modo che le viene imposto, dove le adultere e le vittime di stupri vengono giustiziate... Io preferisco un mondo dove i diritti di tutti gli uomini e di tutte le donne siano garantiti e non impediti in nome di un qualche moralismo di matrice religiosa posponendoli a quelli di un embrione.
7) Risposta: alla nascita.
Prima, è solo, come hai scritto, un grumo di cellule. Anzi, si potrebbe addirittura considerare tale (essere umano) da prima della nascita: dal momento in cui, se nascesse, sarebbe in grado di sopravvivere grazie alle sole cure della madre, senza espedienti tecnologici. Se a 8 mesi nasce un bambino, questo può vivere benissimo, essere allattato, ecc... Se nasce a 4, muore forse anche prima di venire completamente alla luce. Ma visto che si sta discutendo di una LEGGE, e quindi dal punto di vista giuridico, un embrione non viene considerato una persona con un proprio status giuridico, tanto che è la legge stessa che distingue fra aborto ed omicidio, consentendo l'uno e punendo l'altro. Dal punto di vista etico, ognuno può dire la propria, persino a me non va di considerare l'embrione né più né meno di un qualunque oggetto. Dal punto di vista biologico, si può considerare l'embrione un essere umano, ma IN POTENZA non IN ATTO: senza la madre, senza la placenta, il liquido amniotico, il cordone ombelicale, non può sopravvivere. La vita umana già in atto non si tocca, quella in potenza, per lo meno, non si neghi del tutto la possibilità di toccarla, non dico in qualunque caso possibile, ma almeno in alcuni casi, quando c'è un "conflitto d'interessi" fra la madre e l'embrione.
8) Ecco, come volevasi dimostrare, il discorso va sempre a finire in ambito religioso... ma non sei stato tu il primo a dire di voler vedere la cosa da un punto di vista scientifico? Forse non hai ancora capito che non esiste solo la tua religione, puoi credere in tutto ciò che vuoi, ma non puoi pretendere che tutti gli altri si adeguino rinunciando alle proprie idee solo perché tu sei convinto che la tua sia l'unica giusta e vera. Dato che siamo (dovremmo essere) in uno stato LAICO, la legge non può privilegiare coloro che credono in una cosa piuttosto che in un'altra, né basare le proprie leggi sui principi una religione, bisogna fare in modo che tutti abbiano gli stessi diritti e le stesse possibilità davanti alla legge. Non mi pare che con la legge sull'aborto noi andiamo a toccare la tua libertà, non mi pare che ti obblighiamo a fare qualcosa che non vuoi o che ti vietiamo di fare qualcosa che vuoi. Viceversa, tu vuoi vietare qualcosa a qualcuno, vuoi vietare a una madre di disporre del proprio corpo come vuole (lascia stare Dio, io non credo che condannerà all'inferno tutte quelle madri che sono ricorse all'aborto magari una volta nella vita per evitare una vita di sofferenze a un futuro bambino, ma anche se così fosse della propria salvezza nell'altra vita non si deve certo preoccupare lo stato). Renditi conto che il corpo, per lo stato, appartiene solo e soltanto alla donna e, sempre per lo stato, l'embrione non è una persona con un proprio corpo né un proprio status giuridico, quindi la battaglia è persa: fra il diritto di un embrione e quello di una madre, la madre viene per prima. Nessuno può costringere una madre a portare a termine la gravidanza, tantomeno tu, e tieni a mente che nessuno, nel caso tuo figlio nascituro dovesse rischiare allo stadio embrionale di avere una malattia che lo farebbe vivere solo pochi mesi dalla nascita, senza possedere magari la vista e l'udito, con un sistema digerente che non funziona del tutto e per sopravvivere dovrebbe stare attaccato alle flebo, senza la speranza di vivere con dignità e solo per pochi mesi, nessuno costringerebbe te o la donna che hai messo incinta ad abortire.
9) Allora, si vede che non hai proprio capito il concetto: l'embrione NON HA gli stessi diritti di un neonato, di un bambino, di un adolescente, di un giovane, di un adulto, di un anziano, di un morente, perché l'embrione NON E' una persona, né ha uno status giuridico, al pari di una patata. Anche lei è viva, però non è una persona, non può averne gli stessi diritti. L'embrione è vita "in potenza", mentre addirittura la patata è vita "in atto". L'embrione non sopravvive al di fuori del contesto in cui esiste, senza la madre che lo ospita quell'embrione non può vivere. Lascia perdere il discorso che il nostro corpo non ci appartiene perché è un dono/prestito divino... qui stiamo parlando di scienza, ma se vuoi parlare di religione, allora sappi che ci sono delle persone, i buddisti, che ritengono sacrilego uccidere un animale, perché è la reincarnazione di qualche persona, di un essere umano, e quindi mangiare carne di maiale, mucca o pecora equivale a un omicidio. Dimmi perché dovremmo applicare la tua religione e non la loro, perché dovremmo chiamare omicidio l'aborto di un embrione e non l'uccisione di un pollo. Perché la tua religione è la prevalente in Italia? Perché è l'unica (sfortunatamente) che viene insegnata nelle scuole? Dal dire che abortire è un omicidio che come tale dev'essere proibito dalla legge a dire che la separazione, il divorzio e il semplice adulterio, seppur perdonato, sono illegali e punibili con la reclusione il passo è corto. Io non voglio tornare al Medioevo, che esistano pure tutte le religioni del mondo, che siano accettate da tutti, che chiunque possa praticare la propria senza che altri glielo impediscano, ma non si pretenda che una religione possa influenzare lo stato laico che deve riconoscere allo stesso modo TUTTE le religioni, senza vincolare chi non crede a una determinata religione ai precetti in essa contenuti. E un ultimo appunto: i virus non vengono considerati "esseri viventi" perché, al contrario di tutti gli altri, non sono in grado di riprodursi autonomamente, devono ricorrere al contenuto genetico di un'altra cellula vivente per potersi replicare, e questo non lo dico io, ma la scienza; ora, non si pensi neppure lontanamente che stia paragonando gli embrioni ai virus, questo era solo il più vistoso esempio scientifico che potessi riportare, ma ribadisco che un embrione, a differenza di una persona, non è in grado di sopravvivere senza la madre, per cui non si possono parificare i diritti di un embrione a quelli di una persona, a quelli della madre, anche l'embrione ha dei diritti, come la madre, ma quando c'è un conflitto fra questi è la madre che si deve scegliere.
10) che bello scrivere un tale commento, che certamente riceverebbe tante risposte, quando ormai questo articolo è decaduto nel dimenticatoio diventando antiquato e scomparendo alla vista nell'elenco degli articoli più recenti! questo dice molto sulla vostra vigliaccheria, siete solo dei vermi! e comunque prova a cercare sul vocabolario la definizione di "persona" e vedi se viene contemplato anche l'embrione! essere patetico...
PS: LA PROSSIMA VOLTA SCRIVI IN ITALIANO, SIG.RA "nn sn x c sn nn x ke nn ke nn x eta qst kosa x xke nn tt"
Mha.. l'italiano non è che tu lo scriva benissimo...
Ti faccio un bell'applauso, perkè devi averci messo una giornata intera a scrivere i tuoi bei concetti. Fortunatamente non tutti la pensano come te, altrimenti il mondo andrebbe a rotoli cara mia!!
Bye!!
> Mha.. l'italiano non è che tu lo scriva benissimo... Ti faccio un bell'applauso, perkè devi averci messo una giornata intera a scrivere i tuoi bei concetti. Fortunatamente non tutti la pensano come te, altrimenti il mondo andrebbe a rotoli cara mia!! Bye!!
Intanto, complimenti per l'ITAGLIANO, sig.ra "Mha" "perkè" "Bye" alias "Rebby". Secondo, questa è una raccolta di messaggi scritti da vari(e) utenti fra cui io, ovvio che non ho il controllo sulla loro ortografia, ma non ce n'è uno solo che abbia scritto da cani come te! Inoltre, se tutto ciò che sai rispondere ad una sì cotanto vasta argomentazione, è che non so scrivere in lingua italiana e che per fortuna molti non la pensano così, hai fatto una figura peggiore che se te ne fossi stata zitta. Sai quali sono i paesi in cui la gente "ragiona" come te? Molti di quelli retrogradi integralisti ed estremisti tipo islamici, dove si segue ancora per legge la vecchia mentalità della donna che serve solo per sfornare figli (preferibilmente maschi) all'uomo e soddisfarlo in ogni sua richiesta! Fosse per te anche in Europa saremmo così, anzi, in Italia non è che manchi molto per tornarci... E sai invece quali sono quelli in cui la legge è dalla mia parte???? Quelli più progrediti (e progressisti) al mondo, tipo gli stati del Nordeuropa che vengono sempre portati come esempio di civlità, efficienza e giustizia sociale in paragoni nel quali noi risultiamo il termine negativo! Complimenti per aver scelto da che parte stare, raza di oca col cervello da gallina che non sei altro!! Fortuna davvero che i paesi del 1° mondo si stanno sempre di più allontanando dalla tua visione bigottolicofascista del mondo, altrimenti sarebbe davvero tutto il mondo ad andare a rotoli e non sono i paesi sottosviluppati come te! Ah, nota finale: se non l'hai capito dall'avatar, sono un uomo, ma a quanto pare sono molto più femminista di te, tanto che mi permetto di darti del cattivo (al maschile) ragazzo, minchione che non ha capito niente della vita e che non fa altro che consumare inutilmente il già scarso ossigeno della Terra. BUFFONE!!!
Mio dio...come faccio a non essere d'accordo con te...
Sono una di quelle persone convinte che tu sappia scrivere benissimo e che abbia avanzato argomentazioni assolutamente valide.
Che poi la prima ragazzina sgallettata inizi a giudicare, su internet (dato che probabilmente nella vita normale non l'ascolta nessuno...certo, se parla come scrive!), senza neanche essere in grado di giustificare le proprie affermazioni...be', non può che essere un complimento in questo caso.
(E, fidati, anche io prenderei come complimenti gli insulti di qualche povero ignorante sputasentenze...)
1.io ho scritto ITALIANO e non itagliano!! (impara a leggere!!) 2. tu devi aver obbligato la tua ragazza/moglie (sempre che tu sia riuscito ad averne una) ad abortire giusto?? Forse perchè la responsabilità di un figlio per te era insostenibile... Mha... meglio che mi fermi perchè non voglio abbassarmi al tuo livello, quello di un "uomo" ma che di umano non ha molto temo... e mi fermo perchè io sono educata, a diffrenza di te!! La tua risposta non merita nemmeno queste poche righe. L'aborto resta un atto infame e ignobile ed è inutile che gente come te cerchi disperatamente di giustificarlo, perchè è un gesto senza appello!! (salvo FORSE casi estremi).e comunque, caro mio, proprio perchè sei un uomo e non immagini nemmeno cosa voglia dire per una donna abortire o meno.... STAI ZITTO che è meglio!! AH, e mettiti tranquillo dai... non c'è bisogno di agitarsi così, e soprattutto di offedere... BYE BYE BYEEEEEEEEE!!
Io sono una donna e mi permetto di essere d'accordo con lui, che ha scritto in maniera assolutamente responsabile e informata, cosa che non mi pare che tu sia riuscita a fare.
Inoltre, mi sembra che non sia stato sgarbato nell'esprimersi se non provocato.
Se poi pensi di essere molto migliore delle altre persone perché sei abituata, nella piccolezza della vita quotidiana, a sentirti tale, immagino non interessi a nessuno in questa sede, in cui si dovrebbe cercare di avere un confronto serio, non uno scambio di parolacce tra ragazzine che si tirano i capelli e si graffiano a vicenda.
Grazie.
1."Mha" "perkè" "Bye" NON E' ITALIANO!
2. Io non ho costretto ad abortire nessuno, GRANDISSIMA TESTACCIA DI CATZO CHE NON SEI ALTRO!!! IO NON STO PARLANDO IN MERITO ALLA SCELTA CHE UNA DONNA PUO' FARE DI ABORTIRE, MA AL SUO DIRITTO AD ESERCITARE TALE SCELTA, RAZZA DI DEFICIENTE CRETINA DEI MIEI STIVALI!!! EDUCATA A DIFFERENZA DI ME??? L'unica differenza di cui mi sono accorto è che io non giudico né le persone che abortiscono né quelle che non lo fanno, mentre tu ti permetti di ergerti quale Superuomo nietzchiano (se è una parola troppo difficile cercala sul vocabolario) che sa discernere dall'alto del suo infallibile giudizio che cosa sia giusto e che cosa sia sbagliato, non come opinione ma come Verità con la V maiuscola oggettiva ed assoluta! ED E' QUESTA TUA PRESUNZIONE CHE MI FA ANDARE IN BESTIA, MA COME TI PERMETTI DI GIUDICARE UNA DONNA CHE ABORTISCE??? MA SI PUO' SAPERE CHI CATZO SEI, O MEGLIO CHI CATZO TI CREDI D'ESSERE?! IL LAVAGGIO DEL CERVELLO CHE TI HANNO FATTO E' UN ATTO INFAME ED IGNOBILE, SCOMMETTO CHE SE FOSSI NATA IN UNO DI QUEGLI STATI MUSSULMANI INTEGRALISTI PER TE SAREBBE STATO UN PIACERE VIVERE SULLA TUA PELLE LA SOTTOMISSIONE DELLA DONNA ALL'UOMO, GUARDANDO DA LONTANO COME UN MIRAGGIO I PROGRESSI CHE HANNO OTTENUTO LE DONNE NEI PAESI OCCIDENTALI, DALL'UGUAGLIANZA AL DIRITTO AL DIVORZIO A QUELLO ALL'ABORTO! Sai che cosa spero, ma spero davvero con tutta la forza che ho in corpo, e continuerò a sperare d'ora in poi ogni singolo giorno della mia vita??? CHE TU E TUA MADRE VENITE STUPRATE DA UN BRANCO DI ZINGARI DROGATI CON L'AIDS E RIMANIATE INCINTE (nota: sono sicuro che tu avresti scritto "in cinta" ignorante come sei) POI VOGLIO VEDERE SE AVRAI ANCORA VOGLIA DI SPARARE CATZATE DEL GENERE!!! Lo spero davvero con tutto l'animo, ogni cellula del mio corpo desidera che tu venga stuprata e rimanga incinta di un figlio malato di AIDS, o di qualunque altra malattia che non gli permetterebbe di vivere che una vita breve e fatta solo di sofferenze!!! E visto che non c'è bisogno di offendere, SUCCHIAMI IL CATZO BRUTTA TROJA CHE NON SEI ALTRO! IL MIO AUGURIO RIMANE PIU' VIVO CHE MAI!!!
R: R: R: R: R: R: contraria all aborto assolutamente
Ahahahahha!! Ma quanto mi fai ridere tu, nemmeno te lo immagini!! L'italiano lo so benissimo, per tua informazione solo laureata in lettere e filosofia (hai presente, UNIVERSITA'...)
Io credo semplicemente che tu sia uno psicopatico che non fa altro che rispondere con insulti ad un'argomentazione nata pacificamente su un tema importante e serio come questo, in cui ognuno è LIBERISSIMO di esprimere la propria opinione, ma con calma caro mio, stai tranquillo!! Ho letto le risposte che ti sei sentito in dovere di elargire anche ad altre poverine che come me hanno avuto la sfortuna di pensarla diversamente da te e di sentirsi offese molto pesantemente per questo. Poi ho riletto con calma la tua risposta, e davvero, sei fuori di testa vecchio mio, ne sono sempre più convinta!! Peccato perchè probabilmente non dicevi nemmeno delle grandi stronzate, ma dette come hai fatto, bè... non si capiva nemmeno bene cosa volessi dire!! Fatti una bella lezione di Yoga, conta fino a dieci e forse otterrai qualcosina. I tuoi insulti e le tue crisi isteriche mi provocano solo una grassa risata!! Ah, non scomodarti a rispondere ancora, perchè sarebbe solo fiato sprecato!! Vai a lavorareeeeeee scemo!!
Bellissimo! Vedo che stai rosicando come pochi! HAHAHA! Ti rode, eh? Non sei in grado di ribattere a ciò che dico, tutto quel che sai fare è dire "brutto cattivo che m'insulti" (quando poi tu fai lo stesso con me...quando si dice la coerenza!) e di elargire il tuo divino Verbo con la V maiuscola secondo il quale è un assoluto, un assioma, un teorema come quello di Pitagora e non un'opinione personale che il diritto all'aborto, non l'aborto in sé, sia IL male... Guarda, se ti ho trattata così, e non me ne pento, è perché a cominciare ad insultare (fra l'altro in un italiano pessimo, ed il fatto che adesso scrivi in modo forbito ed elegante non mi fa certo dimenticare i tuoi Orrori ortografici e grammaticali, ti fa solo apparire più ipocrita) sei stata tu in risposta al messaggio, anzi, ai messaggi (perché è una raccolta di messaggi vari) che avevo riportato io, invece di provare a rispondere a quel che avevo scritto, un po' di penna mia, un po' ricopiando messaggi di altri utenti, ma si sa: insultare è più facile e comodo e per di più se poi l'altro ti risponde a sua volta con insulti si può sempre passare per vittima! Allora dai, dimostrami che mi sbaglio: leggi quel che avevo scritto prima e prova a rispondere, se ce la fai (ne dubito)... Mi aspetto la tua risposta entro un'oretta o 2 al massimo: infatti fra noi 2 chi è l'ossesso che viene a controllare quasi ogni ora se ha ricevuto una risposta per poter continuare la catena d'insulti e riuscire a vincere la gara a "chi ce l'ha più lungo" che ha intrapreso? Da questo e dal fatto che sono 3 messaggi che concludi con una formula di congedo inglese ma poi ti ripresenti puntualmente a rispondere, mi viene da pensare che questa discussione, che dare del pazzo a me non sia altro che un modo per "passarmi" una definizione che qualcuno, magari vicino a te, magari addirittura in famiglia, ha attribuito a te, e non credo siano in errore, e rigirandola a me credi di potertene liberare, credi che trovano un'altra persona a cui dire quel che ti è stato detto ti liberi automaticamente da quella definizione... Ma più che fuori di testa in senso vago mi sembri semplicemente un'ossessa, dal tuo prossimo messaggio (se ci sarà, se non ci sarà ancora meglio) potrò capire se è davvero così. Il mio augurio rimane, ammetto che mi sono lasciato prendere la mano ma credo di essere assolutamente giustificato visto che in risposta ai miei messaggi mi sono ritrovato attacchi e supposizioni sulla mia vita privata e sulla mia persona di cui tu sai meno che niente, ripeto: questo è un comportamento da ossessi. E te lo dico io che sono laureato non nelle facoltà delle teste fra le nuvole che ti permettono di andare a lavorare come barbone sotto i ponti oppure al call-center, ma in una facoltà scientifica, ma se davvero gente come te è laureata e poi viene a scrivere certe cose (a parte quelle che ti fanno apparire disturbata, ma le tue opinioni in merito al diritto all'aborto e soprattutto la mentalità chiusa ermeticamente con cui ti poni di fronte a temi come questo) allora questo mondo va peggio di quanto pensassi... A fra un'oretta, mi raccomando!
Aborto: come la pensi?
Risposte: L'ho fatto e non mi pento, L'ho fatto e sto ancora male, Non lo farei ma capisco chi lo fa, Sono contro, è omicidio
SIETE scemi!?!?
raga!ma chi ha risposto di s all'aborto deve essere proprio uno scemo!!!abortir=uccidere=un bambino in meno nel mondo!la vita di quel bambino non CI SARà MAI,MAI +!!!!io,anche se avessi 14 ANNI!NON FAREI MAI L'ABORTO!sarei come UN ASSASSINA!!!
R: SIETE scemi!?!?
1) perchè non vai a sparare queste stronzate a una donna violentata che rimane incinta? 2) Innocente di che scusa? non può essere innocente semplicemente perché non c'è nulla che può essere innocente, allora da questo punto di vista è innocente anche un sasso perché lo lanci nello stagno poverino!Vedi a voler usare parole lacrimevoli e buonismo mentecatto si riescono sempre a fare bei discorsi, il problema è che non hanno alcun senso dal punto di vista logico. Smettela di argomentare con la retorica e la dialettica retorica che servono soltanto per mischiare le carte in tavole con quello che non c'entra!Ci sono due soggetti (chiamiamoli così) l'embrione da una parte, e la donna dell'altro, la maggior parte delle volte tra i due non c'è conflitto, ma accade che certe volte i loro "diritti" vedano in conflitto; in particolare il diritto della madre a non voler portare avanti la gravidanza, il che altro non è che il poter disporre del proprio corpo, e dall'altro ci sono i presunti diritti dell'embrione a nascere, diciamo, solo che sono solo presunti questi diritti in quanto l'embrione non ha statuto giuridico, non solo ma non può neppure esprimere questo diritto per mezzo di una dichiarazione, e non potrà per molto tempo, allora che facciamo creiamo un tutore per l'embrione che senza poter aver prospettiva di cosa sia realmente meglio per questo decida per lui e in contrasto con il volere della madre, soltanto sulla base delle sue personali convinzioni?Questo sarebbe un abuso nei confronti di entrambi i soggetti, senza contare che in tutti i modi posso fissare dei diritti ma escludere certe categorie da questi diritti, gli omosessuali per esempio non per caso esclusi dal diritto di sposarsi, però non volete che si tocchi questo argomento, ma anche quel caso vi arrogate voi il diritto di negare l'esistenza di un diritto soltanto per tornaconto; soltanto perché dite che non é nell'interesse della società riconoscere il diritto di sposargli agli omosessualim bene! ma se è per questo non vedo neppure un interesse così cogente della società nel riconoscere all'embrione il diritto alla vita 3) "i bambini, nessuno pensa ai bambini!" ma che sei la moglie del reverendo Lobjoy che va in giro a starnazzare come un'oca! i bambini, basta riempirsi la bocca di vuote parole per sentirsi etici e morali e pensare di poter imporre e determinare agli altri il proprio pensiero; se tu ancora non l'avessi capito c'è di mezzo la libertà della madre che è già viva ed è già persona con tanto di diritti, ed è lei che decide di abortire, in quanto continuare la gravidanza le causerebbe comunque un altro tipo di sofferenza;Mi vieni a dire e i diritti dei bambini non-nati? e chissenefraga di chi è non-nato, l'hai detto appunto non è nato, non è mai venuto al mondo? o dobbiamo forse pensare ai diritti di tutti quei bambini che potenzialmente non sono mai venuti; con questi ragionamenti una donna calcolando che può rimanere in cinta mediamente dai 12 ai 50 anni, potrebbe se li fa a manetta mettere al mondo 38 bambini, pensa che bello, perché forse dovresti discriminare l'embrione da tutti i potenziali bambini che non sono venuti al mondo perché la madre non si è voluta far ingravidare, che egoista eppure anche loro come in non-nati, secondo la tua logica di dare diritti a destra e a manca avrebbero diritto a nascere no? 4) io invece penserei ai MILIONI di bambini che purtroppo hanno avuto il dono dell'esistenza e muoiono di fame dopo un anno....a questi non ci pensi?e alla ragazza che rimane incinta dopo uno stupro cosa gli dici?se lo farà nascere vedrà per sempre gli occhi di chi l'ha violentata negli occhi del suo bimbo...è giusto questo? 5) Io sono una ragazza, mi piacerebbe avere un figlio, ma non posso permettermi di stare appresso ad un bambino malato o gravemente deforme.Lo so è crudele, ma è la realtà! Se sapessi che mio figlio ha la possibilità di nascere con una malattia fortemente invalidante, o possa nascere orribilmente deforme, abortirei e dovrei avere questo diritto.Se i cattolici non mi danno questo diritto ( e se sarò ancora in Italia ), io lo lascio in ospedale e non lo voglio neanche vedere!Ci pensassero i preti a lui!E lo so, tu mi dirai subito...e se si ammala da grande??Quello è un altro conto , sono cose che non potrò mai preventivare ( mentre con un embrione si può dal momento che c'è l'amniocentesi ).E se sarà così malato da non poter sopportare quella vita vorrei che ci fosse la possibilità di interrompere le sue sofferenze.E' naturale, queste sarebbero solo le mie scelte...sicuramente c'è qualcuno che vuole scegliere diversamente ma, al contrario di voi, io non glielo impedisco!Se ti vuoi tenere il figlio malato, partoriscilo e tienitelo!Nessuno te lo impedisce! 6) "Omicidio" dal Latino "Homicidium" composto di "Homo" = UOMO e un derivato di "Caedere" = TAGLIARE/UCCIDERE. "Aborto" dal Latino "Abortum" composto di "Ab" = DA (letteralmente, ma che qui ha valore di negazione) e un derivato di "Oriri" = NASCERE. L'aborto NON è un omicidio. L'omocidio si ha quando viene uccisa un'altra persona, un uomo o una donna, giovane o vecchio/a, anche appena nato/a, ma finché si parla di EMBRIONI non si può parlare di OMICIDIO. L'embrione non ha status giuridico. E infatti nei paesi del mondo più civilizzati, in cui la persona ha più diritti che negli altri, l'aborto è consentito dalla legge, l'omicidio no (poi ci sono anche i paesi che si definiscono civilizzati e prevedono la pena di morte, ma questo è un altro discorso). L'embrione non è una persona, non è un uomo né una donna, lo è solo "in potenza", non "in atto". Con questo, non nego che biologicamente e geneticamente sia un essere umano, ma ancora "in potenza", non "in atto". Non lo considero, come molti, alla stregua di un mero oggetto, ma è ovvio che, dovendo scegliere fra il diritto di una madre, donna adulta con status giuridico riconosciuto, e un embrione, non ancora formato, non ancora autosufficiente, non ancora nato e senza status giuridico, si sceglie quello della madre. Fanno eccezione le presone che ancora vorrebbero magari che la donna fosse solo una macchina per sfornare figli e fare sesso, preparare da mangiare e lavare i vestiti, un po' come in quegli stati, che noi stessi consideriamo meno civili di noi, dove queste situazioni esistono ancora, dove l'aborto è proibito per legge e quasi sempre la pena di morte è prevista da quella stessa legge, dove la donna non ha il diritto ad avere un proprio cognome, dove è costretta a vestirsi nel modo che le viene imposto, dove le adultere e le vittime di stupri vengono giustiziate... Io preferisco un mondo dove i diritti di tutti gli uomini e di tutte le donne siano garantiti e non impediti in nome di un qualche moralismo di matrice religiosa posponendoli a quelli di un embrione. 7) Risposta: alla nascita. Prima, è solo, come hai scritto, un grumo di cellule. Anzi, si potrebbe addirittura considerare tale (essere umano) da prima della nascita: dal momento in cui, se nascesse, sarebbe in grado di sopravvivere grazie alle sole cure della madre, senza espedienti tecnologici. Se a 8 mesi nasce un bambino, questo può vivere benissimo, essere allattato, ecc... Se nasce a 4, muore forse anche prima di venire completamente alla luce. Ma visto che si sta discutendo di una LEGGE, e quindi dal punto di vista giuridico, un embrione non viene considerato una persona con un proprio status giuridico, tanto che è la legge stessa che distingue fra aborto ed omicidio, consentendo l'uno e punendo l'altro. Dal punto di vista etico, ognuno può dire la propria, persino a me non va di considerare l'embrione né più né meno di un qualunque oggetto. Dal punto di vista biologico, si può considerare l'embrione un essere umano, ma IN POTENZA non IN ATTO: senza la madre, senza la placenta, il liquido amniotico, il cordone ombelicale, non può sopravvivere. La vita umana già in atto non si tocca, quella in potenza, per lo meno, non si neghi del tutto la possibilità di toccarla, non dico in qualunque caso possibile, ma almeno in alcuni casi, quando c'è un "conflitto d'interessi" fra la madre e l'embrione. 8) Ecco, come volevasi dimostrare, il discorso va sempre a finire in ambito religioso... ma non sei stato tu il primo a dire di voler vedere la cosa da un punto di vista scientifico? Forse non hai ancora capito che non esiste solo la tua religione, puoi credere in tutto ciò che vuoi, ma non puoi pretendere che tutti gli altri si adeguino rinunciando alle proprie idee solo perché tu sei convinto che la tua sia l'unica giusta e vera. Dato che siamo (dovremmo essere) in uno stato LAICO, la legge non può privilegiare coloro che credono in una cosa piuttosto che in un'altra, né basare le proprie leggi sui principi una religione, bisogna fare in modo che tutti abbiano gli stessi diritti e le stesse possibilità davanti alla legge. Non mi pare che con la legge sull'aborto noi andiamo a toccare la tua libertà, non mi pare che ti obblighiamo a fare qualcosa che non vuoi o che ti vietiamo di fare qualcosa che vuoi. Viceversa, tu vuoi vietare qualcosa a qualcuno, vuoi vietare a una madre di disporre del proprio corpo come vuole (lascia stare Dio, io non credo che condannerà all'inferno tutte quelle madri che sono ricorse all'aborto magari una volta nella vita per evitare una vita di sofferenze a un futuro bambino, ma anche se così fosse della propria salvezza nell'altra vita non si deve certo preoccupare lo stato). Renditi conto che il corpo, per lo stato, appartiene solo e soltanto alla donna e, sempre per lo stato, l'embrione non è una persona con un proprio corpo né un proprio status giuridico, quindi la battaglia è persa: fra il diritto di un embrione e quello di una madre, la madre viene per prima. Nessuno può costringere una madre a portare a termine la gravidanza, tantomeno tu, e tieni a mente che nessuno, nel caso tuo figlio nascituro dovesse rischiare allo stadio embrionale di avere una malattia che lo farebbe vivere solo pochi mesi dalla nascita, senza possedere magari la vista e l'udito, con un sistema digerente che non funziona del tutto e per sopravvivere dovrebbe stare attaccato alle flebo, senza la speranza di vivere con dignità e solo per pochi mesi, nessuno costringerebbe te o la donna che hai messo incinta ad abortire. 9) Allora, si vede che non hai proprio capito il concetto: l'embrione NON HA gli stessi diritti di un neonato, di un bambino, di un adolescente, di un giovane, di un adulto, di un anziano, di un morente, perché l'embrione NON E' una persona, né ha uno status giuridico, al pari di una patata. Anche lei è viva, però non è una persona, non può averne gli stessi diritti. L'embrione è vita "in potenza", mentre addirittura la patata è vita "in atto". L'embrione non sopravvive al di fuori del contesto in cui esiste, senza la madre che lo ospita quell'embrione non può vivere. Lascia perdere il discorso che il nostro corpo non ci appartiene perché è un dono/prestito divino... qui stiamo parlando di scienza, ma se vuoi parlare di religione, allora sappi che ci sono delle persone, i buddisti, che ritengono sacrilego uccidere un animale, perché è la reincarnazione di qualche persona, di un essere umano, e quindi mangiare carne di maiale, mucca o pecora equivale a un omicidio. Dimmi perché dovremmo applicare la tua religione e non la loro, perché dovremmo chiamare omicidio l'aborto di un embrione e non l'uccisione di un pollo. Perché la tua religione è la prevalente in Italia? Perché è l'unica (sfortunatamente) che viene insegnata nelle scuole? Dal dire che abortire è un omicidio che come tale dev'essere proibito dalla legge a dire che la separazione, il divorzio e il semplice adulterio, seppur perdonato, sono illegali e punibili con la reclusione il passo è corto. Io non voglio tornare al Medioevo, che esistano pure tutte le religioni del mondo, che siano accettate da tutti, che chiunque possa praticare la propria senza che altri glielo impediscano, ma non si pretenda che una religione possa influenzare lo stato laico che deve riconoscere allo stesso modo TUTTE le religioni, senza vincolare chi non crede a una determinata religione ai precetti in essa contenuti. E un ultimo appunto: i virus non vengono considerati "esseri viventi" perché, al contrario di tutti gli altri, non sono in grado di riprodursi autonomamente, devono ricorrere al contenuto genetico di un'altra cellula vivente per potersi replicare, e questo non lo dico io, ma la scienza; ora, non si pensi neppure lontanamente che stia paragonando gli embrioni ai virus, questo era solo il più vistoso esempio scientifico che potessi riportare, ma ribadisco che un embrione, a differenza di una persona, non è in grado di sopravvivere senza la madre, per cui non si possono parificare i diritti di un embrione a quelli di una persona, a quelli della madre, anche l'embrione ha dei diritti, come la madre, ma quando c'è un conflitto fra questi è la madre che si deve scegliere. 10) che bello scrivere un tale commento, che certamente riceverebbe tante risposte, quando ormai questo articolo è decaduto nel dimenticatoio diventando antiquato e scomparendo alla vista nell'elenco degli articoli più recenti! questo dice molto sulla vostra vigliaccheria, siete solo dei vermi! e comunque prova a cercare sul vocabolario la definizione di "persona" e vedi se viene contemplato anche l'embrione! essere patetico...
SIETE scemi!?!?
Come posso non quotare un intervento del genere?
Io stessa probabilmente non sarei riuscita a farne uno migliore!
Bravissima!
1) perchè non vai a sparare queste stronzate a una donna violentata che rimane incinta? 2) Innocente di che scusa? non può essere innocente semplicemente perché non c'è nulla che può essere innocente, allora da questo punto di vista è innocente anche un sasso perché lo lanci nello stagno poverino!Vedi a voler usare parole lacrimevoli e buonismo mentecatto si riescono sempre a fare bei discorsi, il problema è che non hanno alcun senso dal punto di vista logico. Smettela di argomentare con la retorica e la dialettica retorica che servono soltanto per mischiare le carte in tavole con quello che non c'entra!Ci sono due soggetti (chiamiamoli così) l'embrione da una parte, e la donna dell'altro, la maggior parte delle volte tra i due non c'è conflitto, ma accade che certe volte i loro "diritti" vedano in conflitto; in particolare il diritto della madre a non voler portare avanti la gravidanza, il che altro non è che il poter disporre del proprio corpo, e dall'altro ci sono i presunti diritti dell'embrione a nascere, diciamo, solo che sono solo presunti questi diritti in quanto l'embrione non ha statuto giuridico, non solo ma non può neppure esprimere questo diritto per mezzo di una dichiarazione, e non potrà per molto tempo, allora che facciamo creiamo un tutore per l'embrione che senza poter aver prospettiva di cosa sia realmente meglio per questo decida per lui e in contrasto con il volere della madre, soltanto sulla base delle sue personali convinzioni?Questo sarebbe un abuso nei confronti di entrambi i soggetti, senza contare che in tutti i modi posso fissare dei diritti ma escludere certe categorie da questi diritti, gli omosessuali per esempio non per caso esclusi dal diritto di sposarsi, però non volete che si tocchi questo argomento, ma anche quel caso vi arrogate voi il diritto di negare l'esistenza di un diritto soltanto per tornaconto; soltanto perché dite che non é nell'interesse della società riconoscere il diritto di sposargli agli omosessualim bene! ma se è per questo non vedo neppure un interesse così cogente della società nel riconoscere all'embrione il diritto alla vita 3) "i bambini, nessuno pensa ai bambini!" ma che sei la moglie del reverendo Lobjoy che va in giro a starnazzare come un'oca! i bambini, basta riempirsi la bocca di vuote parole per sentirsi etici e morali e pensare di poter imporre e determinare agli altri il proprio pensiero; se tu ancora non l'avessi capito c'è di mezzo la libertà della madre che è già viva ed è già persona con tanto di diritti, ed è lei che decide di abortire, in quanto continuare la gravidanza le causerebbe comunque un altro tipo di sofferenza;Mi vieni a dire e i diritti dei bambini non-nati? e chissenefraga di chi è non-nato, l'hai detto appunto non è nato, non è mai venuto al mondo? o dobbiamo forse pensare ai diritti di tutti quei bambini che potenzialmente non sono mai venuti; con questi ragionamenti una donna calcolando che può rimanere in cinta mediamente dai 12 ai 50 anni, potrebbe se li fa a manetta mettere al mondo 38 bambini, pensa che bello, perché forse dovresti discriminare l'embrione da tutti i potenziali bambini che non sono venuti al mondo perché la madre non si è voluta far ingravidare, che egoista eppure anche loro come in non-nati, secondo la tua logica di dare diritti a destra e a manca avrebbero diritto a nascere no? 4) io invece penserei ai MILIONI di bambini che purtroppo hanno avuto il dono dell'esistenza e muoiono di fame dopo un anno....a questi non ci pensi?e alla ragazza che rimane incinta dopo uno stupro cosa gli dici?se lo farà nascere vedrà per sempre gli occhi di chi l'ha violentata negli occhi del suo bimbo...è giusto questo? 5) Io sono una ragazza, mi piacerebbe avere un figlio, ma non posso permettermi di stare appresso ad un bambino malato o gravemente deforme.Lo so è crudele, ma è la realtà! Se sapessi che mio figlio ha la possibilità di nascere con una malattia fortemente invalidante, o possa nascere orribilmente deforme, abortirei e dovrei avere questo diritto.Se i cattolici non mi danno questo diritto ( e se sarò ancora in Italia ), io lo lascio in ospedale e non lo voglio neanche vedere!Ci pensassero i preti a lui!E lo so, tu mi dirai subito...e se si ammala da grande??Quello è un altro conto , sono cose che non potrò mai preventivare ( mentre con un embrione si può dal momento che c'è l'amniocentesi ).E se sarà così malato da non poter sopportare quella vita vorrei che ci fosse la possibilità di interrompere le sue sofferenze.E' naturale, queste sarebbero solo le mie scelte...sicuramente c'è qualcuno che vuole scegliere diversamente ma, al contrario di voi, io non glielo impedisco!Se ti vuoi tenere il figlio malato, partoriscilo e tienitelo!Nessuno te lo impedisce! 6) "Omicidio" dal Latino "Homicidium" composto di "Homo" = UOMO e un derivato di "Caedere" = TAGLIARE/UCCIDERE. "Aborto" dal Latino "Abortum" composto di "Ab" = DA (letteralmente, ma che qui ha valore di negazione) e un derivato di "Oriri" = NASCERE. L'aborto NON è un omicidio. L'omocidio si ha quando viene uccisa un'altra persona, un uomo o una donna, giovane o vecchio/a, anche appena nato/a, ma finché si parla di EMBRIONI non si può parlare di OMICIDIO. L'embrione non ha status giuridico. E infatti nei paesi del mondo più civilizzati, in cui la persona ha più diritti che negli altri, l'aborto è consentito dalla legge, l'omicidio no (poi ci sono anche i paesi che si definiscono civilizzati e prevedono la pena di morte, ma questo è un altro discorso). L'embrione non è una persona, non è un uomo né una donna, lo è solo "in potenza", non "in atto". Con questo, non nego che biologicamente e geneticamente sia un essere umano, ma ancora "in potenza", non "in atto". Non lo considero, come molti, alla stregua di un mero oggetto, ma è ovvio che, dovendo scegliere fra il diritto di una madre, donna adulta con status giuridico riconosciuto, e un embrione, non ancora formato, non ancora autosufficiente, non ancora nato e senza status giuridico, si sceglie quello della madre. Fanno eccezione le presone che ancora vorrebbero magari che la donna fosse solo una macchina per sfornare figli e fare sesso, preparare da mangiare e lavare i vestiti, un po' come in quegli stati, che noi stessi consideriamo meno civili di noi, dove queste situazioni esistono ancora, dove l'aborto è proibito per legge e quasi sempre la pena di morte è prevista da quella stessa legge, dove la donna non ha il diritto ad avere un proprio cognome, dove è costretta a vestirsi nel modo che le viene imposto, dove le adultere e le vittime di stupri vengono giustiziate... Io preferisco un mondo dove i diritti di tutti gli uomini e di tutte le donne siano garantiti e non impediti in nome di un qualche moralismo di matrice religiosa posponendoli a quelli di un embrione. 7) Risposta: alla nascita. Prima, è solo, come hai scritto, un grumo di cellule. Anzi, si potrebbe addirittura considerare tale (essere umano) da prima della nascita: dal momento in cui, se nascesse, sarebbe in grado di sopravvivere grazie alle sole cure della madre, senza espedienti tecnologici. Se a 8 mesi nasce un bambino, questo può vivere benissimo, essere allattato, ecc... Se nasce a 4, muore forse anche prima di venire completamente alla luce. Ma visto che si sta discutendo di una LEGGE, e quindi dal punto di vista giuridico, un embrione non viene considerato una persona con un proprio status giuridico, tanto che è la legge stessa che distingue fra aborto ed omicidio, consentendo l'uno e punendo l'altro. Dal punto di vista etico, ognuno può dire la propria, persino a me non va di considerare l'embrione né più né meno di un qualunque oggetto. Dal punto di vista biologico, si può considerare l'embrione un essere umano, ma IN POTENZA non IN ATTO: senza la madre, senza la placenta, il liquido amniotico, il cordone ombelicale, non può sopravvivere. La vita umana già in atto non si tocca, quella in potenza, per lo meno, non si neghi del tutto la possibilità di toccarla, non dico in qualunque caso possibile, ma almeno in alcuni casi, quando c'è un "conflitto d'interessi" fra la madre e l'embrione. 8) Ecco, come volevasi dimostrare, il discorso va sempre a finire in ambito religioso... ma non sei stato tu il primo a dire di voler vedere la cosa da un punto di vista scientifico? Forse non hai ancora capito che non esiste solo la tua religione, puoi credere in tutto ciò che vuoi, ma non puoi pretendere che tutti gli altri si adeguino rinunciando alle proprie idee solo perché tu sei convinto che la tua sia l'unica giusta e vera. Dato che siamo (dovremmo essere) in uno stato LAICO, la legge non può privilegiare coloro che credono in una cosa piuttosto che in un'altra, né basare le proprie leggi sui principi una religione, bisogna fare in modo che tutti abbiano gli stessi diritti e le stesse possibilità davanti alla legge. Non mi pare che con la legge sull'aborto noi andiamo a toccare la tua libertà, non mi pare che ti obblighiamo a fare qualcosa che non vuoi o che ti vietiamo di fare qualcosa che vuoi. Viceversa, tu vuoi vietare qualcosa a qualcuno, vuoi vietare a una madre di disporre del proprio corpo come vuole (lascia stare Dio, io non credo che condannerà all'inferno tutte quelle madri che sono ricorse all'aborto magari una volta nella vita per evitare una vita di sofferenze a un futuro bambino, ma anche se così fosse della propria salvezza nell'altra vita non si deve certo preoccupare lo stato). Renditi conto che il corpo, per lo stato, appartiene solo e soltanto alla donna e, sempre per lo stato, l'embrione non è una persona con un proprio corpo né un proprio status giuridico, quindi la battaglia è persa: fra il diritto di un embrione e quello di una madre, la madre viene per prima. Nessuno può costringere una madre a portare a termine la gravidanza, tantomeno tu, e tieni a mente che nessuno, nel caso tuo figlio nascituro dovesse rischiare allo stadio embrionale di avere una malattia che lo farebbe vivere solo pochi mesi dalla nascita, senza possedere magari la vista e l'udito, con un sistema digerente che non funziona del tutto e per sopravvivere dovrebbe stare attaccato alle flebo, senza la speranza di vivere con dignità e solo per pochi mesi, nessuno costringerebbe te o la donna che hai messo incinta ad abortire. 9) Allora, si vede che non hai proprio capito il concetto: l'embrione NON HA gli stessi diritti di un neonato, di un bambino, di un adolescente, di un giovane, di un adulto, di un anziano, di un morente, perché l'embrione NON E' una persona, né ha uno status giuridico, al pari di una patata. Anche lei è viva, però non è una persona, non può averne gli stessi diritti. L'embrione è vita "in potenza", mentre addirittura la patata è vita "in atto". L'embrione non sopravvive al di fuori del contesto in cui esiste, senza la madre che lo ospita quell'embrione non può vivere. Lascia perdere il discorso che il nostro corpo non ci appartiene perché è un dono/prestito divino... qui stiamo parlando di scienza, ma se vuoi parlare di religione, allora sappi che ci sono delle persone, i buddisti, che ritengono sacrilego uccidere un animale, perché è la reincarnazione di qualche persona, di un essere umano, e quindi mangiare carne di maiale, mucca o pecora equivale a un omicidio. Dimmi perché dovremmo applicare la tua religione e non la loro, perché dovremmo chiamare omicidio l'aborto di un embrione e non l'uccisione di un pollo. Perché la tua religione è la prevalente in Italia? Perché è l'unica (sfortunatamente) che viene insegnata nelle scuole? Dal dire che abortire è un omicidio che come tale dev'essere proibito dalla legge a dire che la separazione, il divorzio e il semplice adulterio, seppur perdonato, sono illegali e punibili con la reclusione il passo è corto. Io non voglio tornare al Medioevo, che esistano pure tutte le religioni del mondo, che siano accettate da tutti, che chiunque possa praticare la propria senza che altri glielo impediscano, ma non si pretenda che una religione possa influenzare lo stato laico che deve riconoscere allo stesso modo TUTTE le religioni, senza vincolare chi non crede a una determinata religione ai precetti in essa contenuti. E un ultimo appunto: i virus non vengono considerati "esseri viventi" perché, al contrario di tutti gli altri, non sono in grado di riprodursi autonomamente, devono ricorrere al contenuto genetico di un'altra cellula vivente per potersi replicare, e questo non lo dico io, ma la scienza; ora, non si pensi neppure lontanamente che stia paragonando gli embrioni ai virus, questo era solo il più vistoso esempio scientifico che potessi riportare, ma ribadisco che un embrione, a differenza di una persona, non è in grado di sopravvivere senza la madre, per cui non si possono parificare i diritti di un embrione a quelli di una persona, a quelli della madre, anche l'embrione ha dei diritti, come la madre, ma quando c'è un conflitto fra questi è la madre che si deve scegliere. 10) che bello scrivere un tale commento, che certamente riceverebbe tante risposte, quando ormai questo articolo è decaduto nel dimenticatoio diventando antiquato e scomparendo alla vista nell'elenco degli articoli più recenti! questo dice molto sulla vostra vigliaccheria, siete solo dei vermi! e comunque prova a cercare sul vocabolario la definizione di "persona" e vedi se viene contemplato anche l'embrione! essere patetico...
tirando le somme
72% pro, 28% contro, per fortuna la libertà la fa ancora da padrona: costringere alla gestazione, magari causata da un incidente o uno stupro, è una forma di tortura.
manca una risposta
Credo che manchi l'opzione "lo farei se mi trovassi in determinate condizioni" che sono poi assolutamente soggettive e dunque cambiano da persona a persona ma anche da momento della vita ad altro momento.
Ho un figlio e sono sposata; temo di essere incinta (devo fare il test ma sono in forte ritardo)
Se dovessi avere la conferma dei miei timori non esiterò ad abortire.
Ora non me lo posso proprio permettere un altro figlio e non lo voglio
Se fossi costretta a farlo lo odierei a morte e non mi spiattellate le fesserie sul partorirlo e lasciarlo in ospedale; non è una soluzione accettabile perchè passerei come una cagna che ha avuto il barbaro coraggio di abbandonarlo senza considerare che se decidessi di tenerlo per lasciarlo in ospedale mio marito assolutamente non vorrebbe abbandonarlo ma io NON LO VOGLIO
nn si può giudicare!
secondo me nn si può giudicare ne chi è contro ne chi è a favore! chi lo fa avrà un suo motivo, e ki nn ne avrà un altro! e io nn giudico queste persone...
R: nn si può giudicare!
Ti voglio ringraziare perche è vero ciò che dici "mai giudicare"....sono una donna con due figli ormai grandi, da giovane pensavo anche io che mai e poi mai avrei fatto un aborto...ma la vita ti riserva grandi sorprese belle e brutte, fisiche e psicologiche...nn stò a spiegarti le mie motivazioni, nn potrò mai discolparmi o tanto meno perdonarmi, però io ho abortito...e credimi usavamo metodi per nn far si che succedesse.....nelle stesse condizioni di allora lo rifarei, punendomi tutte le ore,tutti i giorni,tutti gli anni, non si dimentica più.....ma nelle condizioni di oggi nn farei mai e poi mai un aborto, nemmeno alla mia età di 48 anni...oggi sono divorziata (10anni) e vorrei tanto innamorarmi e avere quel bambino tra le mie braccia.... ciao e ancora grazie
contraria all aborto assolutamente
io nn sn x nulla favorevole all aborto. e puro omicidio. c sn tante altre soluzioni se nn si vuole un figlio. lo si da in adozione o magari nn lo si fa proprio ma l aborto nn deve mai avvenire. noi nn siamo nessuno x negare la vita ad una piccola creatura. pensate a quelle persone ke nn possono avere figli e ke si sentono incompleti, ke magari cercano la via dell adozione, ke si sa e molto insidiosa e molto spesso nn avviene x motivi d eta o economici. e qst persone kosa devono fare. lo scopo della vita x me è amare e essere amati. xke nn dare amore se bene o mele tt siamo amati da qualcuno? riflettete prima di commettere un omicidio.
R: contraria all aborto assolutamente
1) perchè non vai a sparare queste stronzate a una donna violentata che rimane incinta?
2) Innocente di che scusa? non può essere innocente semplicemente perché non c'è nulla che può essere innocente, allora da questo punto di vista è innocente anche un sasso perché lo lanci nello stagno poverino!Vedi a voler usare parole lacrimevoli e buonismo mentecatto si riescono sempre a fare bei discorsi, il problema è che non hanno alcun senso dal punto di vista logico. Smettela di argomentare con la retorica e la dialettica retorica che servono soltanto per mischiare le carte in tavole con quello che non c'entra!Ci sono due soggetti (chiamiamoli così) l'embrione da una parte, e la donna dell'altro, la maggior parte delle volte tra i due non c'è conflitto, ma accade che certe volte i loro "diritti" vedano in conflitto; in particolare il diritto della madre a non voler portare avanti la gravidanza, il che altro non è che il poter disporre del proprio corpo, e dall'altro ci sono i presunti diritti dell'embrione a nascere, diciamo, solo che sono solo presunti questi diritti in quanto l'embrione non ha statuto giuridico, non solo ma non può neppure esprimere questo diritto per mezzo di una dichiarazione, e non potrà per molto tempo, allora che facciamo creiamo un tutore per l'embrione che senza poter aver prospettiva di cosa sia realmente meglio per questo decida per lui e in contrasto con il volere della madre, soltanto sulla base delle sue personali convinzioni?Questo sarebbe un abuso nei confronti di entrambi i soggetti, senza contare che in tutti i modi posso fissare dei diritti ma escludere certe categorie da questi diritti, gli omosessuali per esempio non per caso esclusi dal diritto di sposarsi, però non volete che si tocchi questo argomento, ma anche quel caso vi arrogate voi il diritto di negare l'esistenza di un diritto soltanto per tornaconto; soltanto perché dite che non é nell'interesse della società riconoscere il diritto di sposargli agli omosessualim bene! ma se è per questo non vedo neppure un interesse così cogente della società nel riconoscere all'embrione il diritto alla vita
3) "i bambini, nessuno pensa ai bambini!" ma che sei la moglie del reverendo Lobjoy che va in giro a starnazzare come un'oca! i bambini, basta riempirsi la bocca di vuote parole per sentirsi etici e morali e pensare di poter imporre e determinare agli altri il proprio pensiero; se tu ancora non l'avessi capito c'è di mezzo la libertà della madre che è già viva ed è già persona con tanto di diritti, ed è lei che decide di abortire, in quanto continuare la gravidanza le causerebbe comunque un altro tipo di sofferenza;Mi vieni a dire e i diritti dei bambini non-nati? e chissenefraga di chi è non-nato, l'hai detto appunto non è nato, non è mai venuto al mondo? o dobbiamo forse pensare ai diritti di tutti quei bambini che potenzialmente non sono mai venuti; con questi ragionamenti una donna calcolando che può rimanere in cinta mediamente dai 12 ai 50 anni, potrebbe se li fa a manetta mettere al mondo 38 bambini, pensa che bello, perché forse dovresti discriminare l'embrione da tutti i potenziali bambini che non sono venuti al mondo perché la madre non si è voluta far ingravidare, che egoista eppure anche loro come in non-nati, secondo la tua logica di dare diritti a destra e a manca avrebbero diritto a nascere no?
4) io invece penserei ai MILIONI di bambini che purtroppo hanno avuto il dono dell'esistenza e muoiono di fame dopo un anno....a questi non ci pensi?e alla ragazza che rimane incinta dopo uno stupro cosa gli dici?se lo farà nascere vedrà per sempre gli occhi di chi l'ha violentata negli occhi del suo bimbo...è giusto questo?
5) Io sono una ragazza, mi piacerebbe avere un figlio, ma non posso permettermi di stare appresso ad un bambino malato o gravemente deforme.Lo so è crudele, ma è la realtà!
Se sapessi che mio figlio ha la possibilità di nascere con una malattia fortemente invalidante, o possa nascere orribilmente deforme, abortirei e dovrei avere questo diritto.Se i cattolici non mi danno questo diritto ( e se sarò ancora in Italia ), io lo lascio in ospedale e non lo voglio neanche vedere!Ci pensassero i preti a lui!E lo so, tu mi dirai subito...e se si ammala da grande??Quello è un altro conto , sono cose che non potrò mai preventivare ( mentre con un embrione si può dal momento che c'è l'amniocentesi ).E se sarà così malato da non poter sopportare quella vita vorrei che ci fosse la possibilità di interrompere le sue sofferenze.E' naturale, queste sarebbero solo le mie scelte...sicuramente c'è qualcuno che vuole scegliere diversamente ma, al contrario di voi, io non glielo impedisco!Se ti vuoi tenere il figlio malato, partoriscilo e tienitelo!Nessuno te lo impedisce!
6) "Omicidio" dal Latino "Homicidium" composto di "Homo" = UOMO e un derivato di "Caedere" = TAGLIARE/UCCIDERE.
"Aborto" dal Latino "Abortum" composto di "Ab" = DA (letteralmente, ma che qui ha valore di negazione) e un derivato di "Oriri" = NASCERE.
L'aborto NON è un omicidio. L'omocidio si ha quando viene uccisa un'altra persona, un uomo o una donna, giovane o vecchio/a, anche appena nato/a, ma finché si parla di EMBRIONI non si può parlare di OMICIDIO. L'embrione non ha status giuridico. E infatti nei paesi del mondo più civilizzati, in cui la persona ha più diritti che negli altri, l'aborto è consentito dalla legge, l'omicidio no (poi ci sono anche i paesi che si definiscono civilizzati e prevedono la pena di morte, ma questo è un altro discorso). L'embrione non è una persona, non è un uomo né una donna, lo è solo "in potenza", non "in atto". Con questo, non nego che biologicamente e geneticamente sia un essere umano, ma ancora "in potenza", non "in atto". Non lo considero, come molti, alla stregua di un mero oggetto, ma è ovvio che, dovendo scegliere fra il diritto di una madre, donna adulta con status giuridico riconosciuto, e un embrione, non ancora formato, non ancora autosufficiente, non ancora nato e senza status giuridico, si sceglie quello della madre. Fanno eccezione le presone che ancora vorrebbero magari che la donna fosse solo una macchina per sfornare figli e fare sesso, preparare da mangiare e lavare i vestiti, un po' come in quegli stati, che noi stessi consideriamo meno civili di noi, dove queste situazioni esistono ancora, dove l'aborto è proibito per legge e quasi sempre la pena di morte è prevista da quella stessa legge, dove la donna non ha il diritto ad avere un proprio cognome, dove è costretta a vestirsi nel modo che le viene imposto, dove le adultere e le vittime di stupri vengono giustiziate... Io preferisco un mondo dove i diritti di tutti gli uomini e di tutte le donne siano garantiti e non impediti in nome di un qualche moralismo di matrice religiosa posponendoli a quelli di un embrione.
7) Risposta: alla nascita.
Prima, è solo, come hai scritto, un grumo di cellule. Anzi, si potrebbe addirittura considerare tale (essere umano) da prima della nascita: dal momento in cui, se nascesse, sarebbe in grado di sopravvivere grazie alle sole cure della madre, senza espedienti tecnologici. Se a 8 mesi nasce un bambino, questo può vivere benissimo, essere allattato, ecc... Se nasce a 4, muore forse anche prima di venire completamente alla luce. Ma visto che si sta discutendo di una LEGGE, e quindi dal punto di vista giuridico, un embrione non viene considerato una persona con un proprio status giuridico, tanto che è la legge stessa che distingue fra aborto ed omicidio, consentendo l'uno e punendo l'altro. Dal punto di vista etico, ognuno può dire la propria, persino a me non va di considerare l'embrione né più né meno di un qualunque oggetto. Dal punto di vista biologico, si può considerare l'embrione un essere umano, ma IN POTENZA non IN ATTO: senza la madre, senza la placenta, il liquido amniotico, il cordone ombelicale, non può sopravvivere. La vita umana già in atto non si tocca, quella in potenza, per lo meno, non si neghi del tutto la possibilità di toccarla, non dico in qualunque caso possibile, ma almeno in alcuni casi, quando c'è un "conflitto d'interessi" fra la madre e l'embrione.
8) Ecco, come volevasi dimostrare, il discorso va sempre a finire in ambito religioso... ma non sei stato tu il primo a dire di voler vedere la cosa da un punto di vista scientifico? Forse non hai ancora capito che non esiste solo la tua religione, puoi credere in tutto ciò che vuoi, ma non puoi pretendere che tutti gli altri si adeguino rinunciando alle proprie idee solo perché tu sei convinto che la tua sia l'unica giusta e vera. Dato che siamo (dovremmo essere) in uno stato LAICO, la legge non può privilegiare coloro che credono in una cosa piuttosto che in un'altra, né basare le proprie leggi sui principi una religione, bisogna fare in modo che tutti abbiano gli stessi diritti e le stesse possibilità davanti alla legge. Non mi pare che con la legge sull'aborto noi andiamo a toccare la tua libertà, non mi pare che ti obblighiamo a fare qualcosa che non vuoi o che ti vietiamo di fare qualcosa che vuoi. Viceversa, tu vuoi vietare qualcosa a qualcuno, vuoi vietare a una madre di disporre del proprio corpo come vuole (lascia stare Dio, io non credo che condannerà all'inferno tutte quelle madri che sono ricorse all'aborto magari una volta nella vita per evitare una vita di sofferenze a un futuro bambino, ma anche se così fosse della propria salvezza nell'altra vita non si deve certo preoccupare lo stato). Renditi conto che il corpo, per lo stato, appartiene solo e soltanto alla donna e, sempre per lo stato, l'embrione non è una persona con un proprio corpo né un proprio status giuridico, quindi la battaglia è persa: fra il diritto di un embrione e quello di una madre, la madre viene per prima. Nessuno può costringere una madre a portare a termine la gravidanza, tantomeno tu, e tieni a mente che nessuno, nel caso tuo figlio nascituro dovesse rischiare allo stadio embrionale di avere una malattia che lo farebbe vivere solo pochi mesi dalla nascita, senza possedere magari la vista e l'udito, con un sistema digerente che non funziona del tutto e per sopravvivere dovrebbe stare attaccato alle flebo, senza la speranza di vivere con dignità e solo per pochi mesi, nessuno costringerebbe te o la donna che hai messo incinta ad abortire.
9) Allora, si vede che non hai proprio capito il concetto: l'embrione NON HA gli stessi diritti di un neonato, di un bambino, di un adolescente, di un giovane, di un adulto, di un anziano, di un morente, perché l'embrione NON E' una persona, né ha uno status giuridico, al pari di una patata. Anche lei è viva, però non è una persona, non può averne gli stessi diritti. L'embrione è vita "in potenza", mentre addirittura la patata è vita "in atto". L'embrione non sopravvive al di fuori del contesto in cui esiste, senza la madre che lo ospita quell'embrione non può vivere. Lascia perdere il discorso che il nostro corpo non ci appartiene perché è un dono/prestito divino... qui stiamo parlando di scienza, ma se vuoi parlare di religione, allora sappi che ci sono delle persone, i buddisti, che ritengono sacrilego uccidere un animale, perché è la reincarnazione di qualche persona, di un essere umano, e quindi mangiare carne di maiale, mucca o pecora equivale a un omicidio. Dimmi perché dovremmo applicare la tua religione e non la loro, perché dovremmo chiamare omicidio l'aborto di un embrione e non l'uccisione di un pollo. Perché la tua religione è la prevalente in Italia? Perché è l'unica (sfortunatamente) che viene insegnata nelle scuole? Dal dire che abortire è un omicidio che come tale dev'essere proibito dalla legge a dire che la separazione, il divorzio e il semplice adulterio, seppur perdonato, sono illegali e punibili con la reclusione il passo è corto. Io non voglio tornare al Medioevo, che esistano pure tutte le religioni del mondo, che siano accettate da tutti, che chiunque possa praticare la propria senza che altri glielo impediscano, ma non si pretenda che una religione possa influenzare lo stato laico che deve riconoscere allo stesso modo TUTTE le religioni, senza vincolare chi non crede a una determinata religione ai precetti in essa contenuti. E un ultimo appunto: i virus non vengono considerati "esseri viventi" perché, al contrario di tutti gli altri, non sono in grado di riprodursi autonomamente, devono ricorrere al contenuto genetico di un'altra cellula vivente per potersi replicare, e questo non lo dico io, ma la scienza; ora, non si pensi neppure lontanamente che stia paragonando gli embrioni ai virus, questo era solo il più vistoso esempio scientifico che potessi riportare, ma ribadisco che un embrione, a differenza di una persona, non è in grado di sopravvivere senza la madre, per cui non si possono parificare i diritti di un embrione a quelli di una persona, a quelli della madre, anche l'embrione ha dei diritti, come la madre, ma quando c'è un conflitto fra questi è la madre che si deve scegliere.
10) che bello scrivere un tale commento, che certamente riceverebbe tante risposte, quando ormai questo articolo è decaduto nel dimenticatoio diventando antiquato e scomparendo alla vista nell'elenco degli articoli più recenti! questo dice molto sulla vostra vigliaccheria, siete solo dei vermi! e comunque prova a cercare sul vocabolario la definizione di "persona" e vedi se viene contemplato anche l'embrione! essere patetico...
PS: LA PROSSIMA VOLTA SCRIVI IN ITALIANO, SIG.RA "nn sn x c sn nn x ke nn ke nn x eta qst kosa x xke nn tt"
R: R: contraria all aborto assolutamente
Mha.. l'italiano non è che tu lo scriva benissimo...
Ti faccio un bell'applauso, perkè devi averci messo una giornata intera a scrivere i tuoi bei concetti. Fortunatamente non tutti la pensano come te, altrimenti il mondo andrebbe a rotoli cara mia!!
Bye!!
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> Mha.. l'italiano non è che tu lo scriva benissimo... Ti faccio un bell'applauso, perkè devi averci messo una giornata intera a scrivere i tuoi bei concetti. Fortunatamente non tutti la pensano come te, altrimenti il mondo andrebbe a rotoli cara mia!! Bye!!
Intanto, complimenti per l'ITAGLIANO, sig.ra "Mha" "perkè" "Bye" alias "Rebby". Secondo, questa è una raccolta di messaggi scritti da vari(e) utenti fra cui io, ovvio che non ho il controllo sulla loro ortografia, ma non ce n'è uno solo che abbia scritto da cani come te! Inoltre, se tutto ciò che sai rispondere ad una sì cotanto vasta argomentazione, è che non so scrivere in lingua italiana e che per fortuna molti non la pensano così, hai fatto una figura peggiore che se te ne fossi stata zitta. Sai quali sono i paesi in cui la gente "ragiona" come te? Molti di quelli retrogradi integralisti ed estremisti tipo islamici, dove si segue ancora per legge la vecchia mentalità della donna che serve solo per sfornare figli (preferibilmente maschi) all'uomo e soddisfarlo in ogni sua richiesta! Fosse per te anche in Europa saremmo così, anzi, in Italia non è che manchi molto per tornarci... E sai invece quali sono quelli in cui la legge è dalla mia parte???? Quelli più progrediti (e progressisti) al mondo, tipo gli stati del Nordeuropa che vengono sempre portati come esempio di civlità, efficienza e giustizia sociale in paragoni nel quali noi risultiamo il termine negativo! Complimenti per aver scelto da che parte stare, raza di oca col cervello da gallina che non sei altro!! Fortuna davvero che i paesi del 1° mondo si stanno sempre di più allontanando dalla tua visione bigottolicofascista del mondo, altrimenti sarebbe davvero tutto il mondo ad andare a rotoli e non sono i paesi sottosviluppati come te! Ah, nota finale: se non l'hai capito dall'avatar, sono un uomo, ma a quanto pare sono molto più femminista di te, tanto che mi permetto di darti del cattivo (al maschile) ragazzo, minchione che non ha capito niente della vita e che non fa altro che consumare inutilmente il già scarso ossigeno della Terra. BUFFONE!!!
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Mio dio...come faccio a non essere d'accordo con te...
Sono una di quelle persone convinte che tu sappia scrivere benissimo e che abbia avanzato argomentazioni assolutamente valide.
Che poi la prima ragazzina sgallettata inizi a giudicare, su internet (dato che probabilmente nella vita normale non l'ascolta nessuno...certo, se parla come scrive!), senza neanche essere in grado di giustificare le proprie affermazioni...be', non può che essere un complimento in questo caso.
(E, fidati, anche io prenderei come complimenti gli insulti di qualche povero ignorante sputasentenze...)
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1.io ho scritto ITALIANO e non itagliano!! (impara a leggere!!) 2. tu devi aver obbligato la tua ragazza/moglie (sempre che tu sia riuscito ad averne una) ad abortire giusto?? Forse perchè la responsabilità di un figlio per te era insostenibile... Mha... meglio che mi fermi perchè non voglio abbassarmi al tuo livello, quello di un "uomo" ma che di umano non ha molto temo... e mi fermo perchè io sono educata, a diffrenza di te!! La tua risposta non merita nemmeno queste poche righe. L'aborto resta un atto infame e ignobile ed è inutile che gente come te cerchi disperatamente di giustificarlo, perchè è un gesto senza appello!! (salvo FORSE casi estremi).e comunque, caro mio, proprio perchè sei un uomo e non immagini nemmeno cosa voglia dire per una donna abortire o meno.... STAI ZITTO che è meglio!! AH, e mettiti tranquillo dai... non c'è bisogno di agitarsi così, e soprattutto di offedere... BYE BYE BYEEEEEEEEE!!
Complimenti...
Io sono una donna e mi permetto di essere d'accordo con lui, che ha scritto in maniera assolutamente responsabile e informata, cosa che non mi pare che tu sia riuscita a fare.
Inoltre, mi sembra che non sia stato sgarbato nell'esprimersi se non provocato.
Se poi pensi di essere molto migliore delle altre persone perché sei abituata, nella piccolezza della vita quotidiana, a sentirti tale, immagino non interessi a nessuno in questa sede, in cui si dovrebbe cercare di avere un confronto serio, non uno scambio di parolacce tra ragazzine che si tirano i capelli e si graffiano a vicenda.
Grazie.
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1."Mha" "perkè" "Bye" NON E' ITALIANO!
2. Io non ho costretto ad abortire nessuno, GRANDISSIMA TESTACCIA DI CATZO CHE NON SEI ALTRO!!! IO NON STO PARLANDO IN MERITO ALLA SCELTA CHE UNA DONNA PUO' FARE DI ABORTIRE, MA AL SUO DIRITTO AD ESERCITARE TALE SCELTA, RAZZA DI DEFICIENTE CRETINA DEI MIEI STIVALI!!! EDUCATA A DIFFERENZA DI ME??? L'unica differenza di cui mi sono accorto è che io non giudico né le persone che abortiscono né quelle che non lo fanno, mentre tu ti permetti di ergerti quale Superuomo nietzchiano (se è una parola troppo difficile cercala sul vocabolario) che sa discernere dall'alto del suo infallibile giudizio che cosa sia giusto e che cosa sia sbagliato, non come opinione ma come Verità con la V maiuscola oggettiva ed assoluta! ED E' QUESTA TUA PRESUNZIONE CHE MI FA ANDARE IN BESTIA, MA COME TI PERMETTI DI GIUDICARE UNA DONNA CHE ABORTISCE??? MA SI PUO' SAPERE CHI CATZO SEI, O MEGLIO CHI CATZO TI CREDI D'ESSERE?! IL LAVAGGIO DEL CERVELLO CHE TI HANNO FATTO E' UN ATTO INFAME ED IGNOBILE, SCOMMETTO CHE SE FOSSI NATA IN UNO DI QUEGLI STATI MUSSULMANI INTEGRALISTI PER TE SAREBBE STATO UN PIACERE VIVERE SULLA TUA PELLE LA SOTTOMISSIONE DELLA DONNA ALL'UOMO, GUARDANDO DA LONTANO COME UN MIRAGGIO I PROGRESSI CHE HANNO OTTENUTO LE DONNE NEI PAESI OCCIDENTALI, DALL'UGUAGLIANZA AL DIRITTO AL DIVORZIO A QUELLO ALL'ABORTO! Sai che cosa spero, ma spero davvero con tutta la forza che ho in corpo, e continuerò a sperare d'ora in poi ogni singolo giorno della mia vita??? CHE TU E TUA MADRE VENITE STUPRATE DA UN BRANCO DI ZINGARI DROGATI CON L'AIDS E RIMANIATE INCINTE (nota: sono sicuro che tu avresti scritto "in cinta" ignorante come sei) POI VOGLIO VEDERE SE AVRAI ANCORA VOGLIA DI SPARARE CATZATE DEL GENERE!!! Lo spero davvero con tutto l'animo, ogni cellula del mio corpo desidera che tu venga stuprata e rimanga incinta di un figlio malato di AIDS, o di qualunque altra malattia che non gli permetterebbe di vivere che una vita breve e fatta solo di sofferenze!!! E visto che non c'è bisogno di offendere, SUCCHIAMI IL CATZO BRUTTA TROJA CHE NON SEI ALTRO! IL MIO AUGURIO RIMANE PIU' VIVO CHE MAI!!!
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Ahahahahha!! Ma quanto mi fai ridere tu, nemmeno te lo immagini!! L'italiano lo so benissimo, per tua informazione solo laureata in lettere e filosofia (hai presente, UNIVERSITA'...)
Io credo semplicemente che tu sia uno psicopatico che non fa altro che rispondere con insulti ad un'argomentazione nata pacificamente su un tema importante e serio come questo, in cui ognuno è LIBERISSIMO di esprimere la propria opinione, ma con calma caro mio, stai tranquillo!! Ho letto le risposte che ti sei sentito in dovere di elargire anche ad altre poverine che come me hanno avuto la sfortuna di pensarla diversamente da te e di sentirsi offese molto pesantemente per questo. Poi ho riletto con calma la tua risposta, e davvero, sei fuori di testa vecchio mio, ne sono sempre più convinta!! Peccato perchè probabilmente non dicevi nemmeno delle grandi stronzate, ma dette come hai fatto, bè... non si capiva nemmeno bene cosa volessi dire!! Fatti una bella lezione di Yoga, conta fino a dieci e forse otterrai qualcosina. I tuoi insulti e le tue crisi isteriche mi provocano solo una grassa risata!! Ah, non scomodarti a rispondere ancora, perchè sarebbe solo fiato sprecato!! Vai a lavorareeeeeee scemo!!
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Bellissimo! Vedo che stai rosicando come pochi! HAHAHA! Ti rode, eh? Non sei in grado di ribattere a ciò che dico, tutto quel che sai fare è dire "brutto cattivo che m'insulti" (quando poi tu fai lo stesso con me...quando si dice la coerenza!) e di elargire il tuo divino Verbo con la V maiuscola secondo il quale è un assoluto, un assioma, un teorema come quello di Pitagora e non un'opinione personale che il diritto all'aborto, non l'aborto in sé, sia IL male... Guarda, se ti ho trattata così, e non me ne pento, è perché a cominciare ad insultare (fra l'altro in un italiano pessimo, ed il fatto che adesso scrivi in modo forbito ed elegante non mi fa certo dimenticare i tuoi Orrori ortografici e grammaticali, ti fa solo apparire più ipocrita) sei stata tu in risposta al messaggio, anzi, ai messaggi (perché è una raccolta di messaggi vari) che avevo riportato io, invece di provare a rispondere a quel che avevo scritto, un po' di penna mia, un po' ricopiando messaggi di altri utenti, ma si sa: insultare è più facile e comodo e per di più se poi l'altro ti risponde a sua volta con insulti si può sempre passare per vittima! Allora dai, dimostrami che mi sbaglio: leggi quel che avevo scritto prima e prova a rispondere, se ce la fai (ne dubito)... Mi aspetto la tua risposta entro un'oretta o 2 al massimo: infatti fra noi 2 chi è l'ossesso che viene a controllare quasi ogni ora se ha ricevuto una risposta per poter continuare la catena d'insulti e riuscire a vincere la gara a "chi ce l'ha più lungo" che ha intrapreso? Da questo e dal fatto che sono 3 messaggi che concludi con una formula di congedo inglese ma poi ti ripresenti puntualmente a rispondere, mi viene da pensare che questa discussione, che dare del pazzo a me non sia altro che un modo per "passarmi" una definizione che qualcuno, magari vicino a te, magari addirittura in famiglia, ha attribuito a te, e non credo siano in errore, e rigirandola a me credi di potertene liberare, credi che trovano un'altra persona a cui dire quel che ti è stato detto ti liberi automaticamente da quella definizione... Ma più che fuori di testa in senso vago mi sembri semplicemente un'ossessa, dal tuo prossimo messaggio (se ci sarà, se non ci sarà ancora meglio) potrò capire se è davvero così. Il mio augurio rimane, ammetto che mi sono lasciato prendere la mano ma credo di essere assolutamente giustificato visto che in risposta ai miei messaggi mi sono ritrovato attacchi e supposizioni sulla mia vita privata e sulla mia persona di cui tu sai meno che niente, ripeto: questo è un comportamento da ossessi. E te lo dico io che sono laureato non nelle facoltà delle teste fra le nuvole che ti permettono di andare a lavorare come barbone sotto i ponti oppure al call-center, ma in una facoltà scientifica, ma se davvero gente come te è laureata e poi viene a scrivere certe cose (a parte quelle che ti fanno apparire disturbata, ma le tue opinioni in merito al diritto all'aborto e soprattutto la mentalità chiusa ermeticamente con cui ti poni di fronte a temi come questo) allora questo mondo va peggio di quanto pensassi... A fra un'oretta, mi raccomando!