Io non contesto certo la libertà di scelta
dell'individuo, nè giudico chi ha fatto una simile esperienza.
Ciò che trovo inaccettabile e fuorviante, è il
concetto secondo il quale il triangolo sarebbe più
nobile e sublime della relazione a due, e quindi
lodevole e raccomandabile, per il fatto che il
primo simboleggia la libertà suprema("l'infinito
delle libertà"), mentre il secondo sarebbe
lacunoso, in quanto a libertà, oltre che
eccessivamente inflazionato.
Insomma, l'autore dell'articolo, attraverso
un'evidente esaltazione del triangolo, contrapposto
ai rapporti tradizionali, trattati con estrema
sufficienza , tende ad insinuare nei lettori,
specialmente nei più giovani ed ignari, il suo
pensiero, apparentemente buono e valido,
indirizzandoli in tale direzione, senza
preoccuparsi dell'effetto delle sue parole e del
clima di confusione che esse potrebbero ingenerare
in loro.
Asserire che il triangolo sia un modo eccellente
per "liberare le proprie potenzialità e
sensibilità", schiacciate da un rapporto ripetivo e
poco appagante, mi sembra quantomeno irresponsabile
e superficiale.
Sarebbe più opportuno sottolineare la ricchezza
unica di una relazione tradizionale, i benefici che
da essa derivano, invece di pubblicizzare tanto una
pratica che rappresenta pur sempre una sconfitta
per una coppia affiatata.
In un rapporto d'amore-gli innamorati lo sanno
bene-non c'è spazio per una terza persona e la
gelosia è un inevitabile corredo della loro
unione(altro che complicità nella ricerca del
piacere...). Quando tale difesa decade e si fa
ricorso a terze persone, significa che qualcosa si
è rotto e che è inutile illudersi sul successo
dell'unione.
> Io non contesto certo la libertà di scelta
> dell'individuo, nè giudico chi ha fatto una simile
> esperienza.
> Ciò che trovo inaccettabile e fuorviante, è il
> concetto secondo il quale il triangolo sarebbe più
> nobile e sublime della relazione a due, e quindi
> lodevole e raccomandabile, per il fatto che il
> primo simboleggia la libertà suprema("l'infinito
> delle libertà"), mentre il secondo sarebbe
> lacunoso, in quanto a libertà, oltre che
> eccessivamente inflazionato.
> Insomma, l'autore dell'articolo, attraverso
> un'evidente esaltazione del triangolo, contrapposto
> ai rapporti tradizionali, trattati con estrema
> sufficienza , tende ad insinuare nei lettori,
> specialmente nei più giovani ed ignari, il suo
> pensiero, apparentemente buono e valido,
> indirizzandoli in tale direzione, senza
> preoccuparsi dell'effetto delle sue parole e del
> clima di confusione che esse potrebbero ingenerare
> in loro.
> Asserire che il triangolo sia un modo eccellente
> per "liberare le proprie potenzialità e
> sensibilità", schiacciate da un rapporto ripetivo e
> poco appagante, mi sembra quantomeno irresponsabile
> e superficiale.
> Sarebbe più opportuno sottolineare la ricchezza
> unica di una relazione tradizionale, i benefici che
> da essa derivano, invece di pubblicizzare tanto una
> pratica che rappresenta pur sempre una sconfitta
> per una coppia affiatata.
> In un rapporto d'amore-gli innamorati lo sanno
> bene-non c'è spazio per una terza persona e la
> gelosia è un inevitabile corredo della loro
> unione(altro che complicità nella ricerca del
> piacere...). Quando tale difesa decade e si fa
> ricorso a terze persone, significa che qualcosa si
> è rotto e che è inutile illudersi sul successo
> dell'unione.
>
>
Così a occhio mi pare un’idea per sfigate/i, una specie di consumismo sessuale da disperazione: compensare l’insoddisfacente qualità dei rapporti con la quantità dei partecipanti. Tipo: visto che non posso permettermi una bottiglia di champagne, mi bevo cinque litri di vino in cartone da un euro!
Personalmente preferisco un’unica bottiglia di champagne da dividere in due, comunque... de gustibus...
Francamente non capisco il problema. Ogni singolo individuo dovrebbe poter cercare, decidere, provare, essere libero di esprimersi. Nell'articolo non ci sono spinte a praticare il sesso a tre, viene semplicemente esposto un punto di vista. Sta a noi valutare se è una proposta che ci attrae o meno. Io personalmente l'ho fatto e mi è piaciuto. Qualche anno fa non l'avrei fatto e chissà, non so se mi capitasse di nuovo... Forse lo rifarei!
Usate solo la testa, proteggetevi. Questa mi sembra l'unica cosa importante da dire!
> Francamente non capisco il problema. Ogni singolo
> individuo dovrebbe poter cercare, decidere,
> provare, essere libero di esprimersi. Nell'articolo
> non ci sono spinte a praticare il sesso a tre,
> viene semplicemente esposto un punto di vista. Sta
> a noi valutare se è una proposta che ci attrae o
> meno. Io personalmente l'ho fatto e mi è piaciuto.
> Qualche anno fa non l'avrei fatto e chissà, non so
> se mi capitasse di nuovo... Forse lo rifarei!
> Usate solo la testa, proteggetevi. Questa mi sembra
> l'unica cosa importante da dire!
Io non contesto certo la libertà di scelta dell'individuo, nè giudico la tua esperienza.
Ciò che trovo inaccettabile e fuorviante, è il concetto secondo il quale il triangolo sarebbe più nobile e sublime della relazione a due, e quindi lodevole e raccomandabile, per il fatto che il primo simboleggia la libertà suprema("l'infinito delle libertà"), mentre il secondo sarebbe lacunoso, in quanto a libertà, oltre che eccessivamente inflazionato.
Insomma, l'autore dell'articolo, attraverso un'evidente esaltazione del triangolo, contrapposto ai rapporti tradizionali, trattati con estrema sufficienza , tende ad insinuare nei lettori, specialmente nei più giovani ed ignari, il suo pensiero, apparentemente buono e valido, indirizzandoli in tale direzione, senza preoccuparsi dell'effetto delle sue parole e del clima di confusione che esse potrebbero ingenerare in loro.
Asserire che il triangolo sia un modo eccellente per "liberare le proprie potenzialità e sensibilità", schiacciate da un rapporto ripetivo e poco appagante, mi sembra quantomeno irresponsabile e superficiale.
Sarebbe più opportuno sottolineare la ricchezza unica di una relazione tradizionale, i benefici che da essa derivano, invece di pubblicizzare tanto una pratica che rappresenta pur sempre una sconfitta per una coppia affiatata.
In un rapporto d'amore-gli innamorati lo sanno bene-non c'è spazio per una terza persona e la gelosia è un inevitabile corredo della loro unione(altro che complicità nella ricerca del piacere...). Quando tale difesa decade e si fa ricorso a terze persone, significa che qualcosa si è rotto e che è inutile illudersi sul successo dell'unione.
Quest'articolo è profondamente diseducativo ed immorale, considerando anche la fascia di pubblico a cui si rivolge e i messaggi fuorvianti che lascia velatamente trapelare.
L'autore, con argomentazioni speciose e riduttive, e rilievi sommari come "libertà totale" e "socialmente accettati piaceri", sembra suggerire che il triangolo sia la forma più nobile di rapporto, superiore di gran lunga alla monotona ed inflazionata relazione di coppia, dato che solo nel primo caso si può provare un piacere totale, appagante, espressione della libertà più piena del corpo e dello spirito("tre persone riassumono in se stesse l'infinito della libertà").
L'autore si affretta a chiarire che questa variante sessuale non è raccomandata a tutti, ma solo a coloro che hanno raggiunto un elevato grado di maturità e si sono sbarazzati di ogni forma di inibizione; i novellini e i bigotti, che sono ancora arenati a una visione tradizionalistica del rapporto, incentrata sul sentimento, sulla donazione di sè, sul superamento di ogni forma di mercificazione e strumentalizzazione dell'altro, per fini puramente edonistici, devono considerarsi tagliati fuori da quest'opportunità di progresso.
Peccato che non si sottolinei, volutamente, che una coppia che senta il bisogno di allargarsi, evidentemente, non costituisca più un'unità, ma due individualità irreversibilmente distanti ed estranee: sono, insomma, due persone apparentemente libere, moderne, trasgressive che si sono perse per strada e che non hanno più molto da dirsi e trasmettersi.
Il sentimento d'amore tra un uomo e una donna è, per sua natura, esclusivo e totalizzante: quando subentra l'idea della novità piccante, è il segnale di un rapporto apparentemente solido e frizzante, ma incrinato e compromesso.
Questo è davvero triste e squallido...
> Quest'articolo è profondamente diseducativo ed
> immorale, considerando anche la fascia di pubblico
> a cui si rivolge e i messaggi fuorvianti che lascia
> velatamente trapelare.
> L'autore, con argomentazioni speciose e riduttive,
> e rilievi sommari come "libertà totale" e
> "socialmente accettati piaceri", sembra suggerire
> che il triangolo sia la forma più nobile di
> rapporto, superiore di gran lunga alla monotona ed
> inflazionata relazione di coppia, dato che solo nel
> primo caso si può provare un piacere totale,
> appagante, espressione della libertà più piena del
> corpo e dello spirito("tre persone riassumono in se
> stesse l'infinito della libertà").
> L'autore si affretta a chiarire che questa variante
> sessuale non è raccomandata a tutti, ma solo a
> coloro che hanno raggiunto un elevato grado di
> maturità e si sono sbarazzati di ogni forma di
> inibizione; i novellini e i bigotti, che sono
> ancora arenati a una visione tradizionalistica del
> rapporto, incentrata sul sentimento, sulla
> donazione di sè, sul superamento di ogni forma di
> mercificazione e strumentalizzazione dell'altro,
> per fini puramente edonistici, devono considerarsi
> tagliati fuori da quest'opportunità di progresso.
> Peccato che non si sottolinei, volutamente, che una
> coppia che senta il bisogno di allargarsi,
> evidentemente, non costituisca più un'unità, ma due
> individualità irreversibilmente distanti ed
> estranee: sono, insomma, due persone apparentemente
> libere, moderne, trasgressive che si sono perse per
> strada e che non hanno più molto da dirsi e
> trasmettersi.
> Il sentimento d'amore tra un uomo e una donna è,
> per sua natura, esclusivo e totalizzante: quando
> subentra l'idea della novità piccante, è il segnale
> di un rapporto apparentemente solido e frizzante,
> ma incrinato e compromesso.
> Questo è davvero triste e squallido...
>
>
Affermazione patetica... non capisco perché dire una cosa del genere solo perché a te non piace. Ottusaggine all'italiana. Bravo lo schiavetto innamorato.
> Affermazione patetica... non capisco perché dire
> una cosa del genere solo perché a te non piace.
> Ottusaggine all'italiana. Bravo lo schiavetto
> innamorato.
>
>
Lo sfigatello eccolo qua!
In amore non si è schiavetti...ma si sa, chi nn ha mai provato qst sentimento, ragiona così. Poi chi sarebbe l'ottuso?
SVEGLIAAA!! tra qualche minuto ti ritroverai sulla statale a chiedere a qlc prostituta se vuole avere un rapporto con te...
Il sesso a tre
E' una delle fantasie erotiche più comuni, molti lo fanno, pochi lo dicono: una guida pratica per scoprire i tanti "perchè" del sesso a tre
Vergogna!
Io non contesto certo la libertà di scelta
dell'individuo, nè giudico chi ha fatto una simile esperienza.
Ciò che trovo inaccettabile e fuorviante, è il
concetto secondo il quale il triangolo sarebbe più
nobile e sublime della relazione a due, e quindi
lodevole e raccomandabile, per il fatto che il
primo simboleggia la libertà suprema("l'infinito
delle libertà"), mentre il secondo sarebbe
lacunoso, in quanto a libertà, oltre che
eccessivamente inflazionato.
Insomma, l'autore dell'articolo, attraverso
un'evidente esaltazione del triangolo, contrapposto
ai rapporti tradizionali, trattati con estrema
sufficienza , tende ad insinuare nei lettori,
specialmente nei più giovani ed ignari, il suo
pensiero, apparentemente buono e valido,
indirizzandoli in tale direzione, senza
preoccuparsi dell'effetto delle sue parole e del
clima di confusione che esse potrebbero ingenerare
in loro.
Asserire che il triangolo sia un modo eccellente
per "liberare le proprie potenzialità e
sensibilità", schiacciate da un rapporto ripetivo e
poco appagante, mi sembra quantomeno irresponsabile
e superficiale.
Sarebbe più opportuno sottolineare la ricchezza
unica di una relazione tradizionale, i benefici che
da essa derivano, invece di pubblicizzare tanto una
pratica che rappresenta pur sempre una sconfitta
per una coppia affiatata.
In un rapporto d'amore-gli innamorati lo sanno
bene-non c'è spazio per una terza persona e la
gelosia è un inevitabile corredo della loro
unione(altro che complicità nella ricerca del
piacere...). Quando tale difesa decade e si fa
ricorso a terze persone, significa che qualcosa si
è rotto e che è inutile illudersi sul successo
dell'unione.
Re: Vergogna!
> Io non contesto certo la libertà di scelta
> dell'individuo, nè giudico chi ha fatto una simile
> esperienza.
> Ciò che trovo inaccettabile e fuorviante, è il
> concetto secondo il quale il triangolo sarebbe più
> nobile e sublime della relazione a due, e quindi
> lodevole e raccomandabile, per il fatto che il
> primo simboleggia la libertà suprema("l'infinito
> delle libertà"), mentre il secondo sarebbe
> lacunoso, in quanto a libertà, oltre che
> eccessivamente inflazionato.
> Insomma, l'autore dell'articolo, attraverso
> un'evidente esaltazione del triangolo, contrapposto
> ai rapporti tradizionali, trattati con estrema
> sufficienza , tende ad insinuare nei lettori,
> specialmente nei più giovani ed ignari, il suo
> pensiero, apparentemente buono e valido,
> indirizzandoli in tale direzione, senza
> preoccuparsi dell'effetto delle sue parole e del
> clima di confusione che esse potrebbero ingenerare
> in loro.
> Asserire che il triangolo sia un modo eccellente
> per "liberare le proprie potenzialità e
> sensibilità", schiacciate da un rapporto ripetivo e
> poco appagante, mi sembra quantomeno irresponsabile
> e superficiale.
> Sarebbe più opportuno sottolineare la ricchezza
> unica di una relazione tradizionale, i benefici che
> da essa derivano, invece di pubblicizzare tanto una
> pratica che rappresenta pur sempre una sconfitta
> per una coppia affiatata.
> In un rapporto d'amore-gli innamorati lo sanno
> bene-non c'è spazio per una terza persona e la
> gelosia è un inevitabile corredo della loro
> unione(altro che complicità nella ricerca del
> piacere...). Quando tale difesa decade e si fa
> ricorso a terze persone, significa che qualcosa si
> è rotto e che è inutile illudersi sul successo
> dell'unione.
>
>
Concordo in pieno! ;)
Un’idea per sfigate/i
Così a occhio mi pare un’idea per sfigate/i, una specie di consumismo sessuale da disperazione: compensare l’insoddisfacente qualità dei rapporti con la quantità dei partecipanti. Tipo: visto che non posso permettermi una bottiglia di champagne, mi bevo cinque litri di vino in cartone da un euro!
Personalmente preferisco un’unica bottiglia di champagne da dividere in due, comunque... de gustibus...
Melissa
PS Ognuna ha gli orgasmi che si merita
Perchè no?
Francamente non capisco il problema. Ogni singolo individuo dovrebbe poter cercare, decidere, provare, essere libero di esprimersi. Nell'articolo non ci sono spinte a praticare il sesso a tre, viene semplicemente esposto un punto di vista. Sta a noi valutare se è una proposta che ci attrae o meno. Io personalmente l'ho fatto e mi è piaciuto. Qualche anno fa non l'avrei fatto e chissà, non so se mi capitasse di nuovo... Forse lo rifarei!
Usate solo la testa, proteggetevi. Questa mi sembra l'unica cosa importante da dire!
R: Perchè no?
ciao sperimentatrice, io non l'ho mai fatto e mi piacerebbe porvare, se vuoi...
Re: Perchè no?
> Francamente non capisco il problema. Ogni singolo
> individuo dovrebbe poter cercare, decidere,
> provare, essere libero di esprimersi. Nell'articolo
> non ci sono spinte a praticare il sesso a tre,
> viene semplicemente esposto un punto di vista. Sta
> a noi valutare se è una proposta che ci attrae o
> meno. Io personalmente l'ho fatto e mi è piaciuto.
> Qualche anno fa non l'avrei fatto e chissà, non so
> se mi capitasse di nuovo... Forse lo rifarei!
> Usate solo la testa, proteggetevi. Questa mi sembra
> l'unica cosa importante da dire!
Io non contesto certo la libertà di scelta dell'individuo, nè giudico la tua esperienza.
Ciò che trovo inaccettabile e fuorviante, è il concetto secondo il quale il triangolo sarebbe più nobile e sublime della relazione a due, e quindi lodevole e raccomandabile, per il fatto che il primo simboleggia la libertà suprema("l'infinito delle libertà"), mentre il secondo sarebbe lacunoso, in quanto a libertà, oltre che eccessivamente inflazionato.
Insomma, l'autore dell'articolo, attraverso un'evidente esaltazione del triangolo, contrapposto ai rapporti tradizionali, trattati con estrema sufficienza , tende ad insinuare nei lettori, specialmente nei più giovani ed ignari, il suo pensiero, apparentemente buono e valido, indirizzandoli in tale direzione, senza preoccuparsi dell'effetto delle sue parole e del clima di confusione che esse potrebbero ingenerare in loro.
Asserire che il triangolo sia un modo eccellente per "liberare le proprie potenzialità e sensibilità", schiacciate da un rapporto ripetivo e poco appagante, mi sembra quantomeno irresponsabile e superficiale.
Sarebbe più opportuno sottolineare la ricchezza unica di una relazione tradizionale, i benefici che da essa derivano, invece di pubblicizzare tanto una pratica che rappresenta pur sempre una sconfitta per una coppia affiatata.
In un rapporto d'amore-gli innamorati lo sanno bene-non c'è spazio per una terza persona e la gelosia è un inevitabile corredo della loro unione(altro che complicità nella ricerca del piacere...). Quando tale difesa decade e si fa ricorso a terze persone, significa che qualcosa si è rotto e che è inutile illudersi sul successo dell'unione.
Vergogna!
Quest'articolo è profondamente diseducativo ed immorale, considerando anche la fascia di pubblico a cui si rivolge e i messaggi fuorvianti che lascia velatamente trapelare.
L'autore, con argomentazioni speciose e riduttive, e rilievi sommari come "libertà totale" e "socialmente accettati piaceri", sembra suggerire che il triangolo sia la forma più nobile di rapporto, superiore di gran lunga alla monotona ed inflazionata relazione di coppia, dato che solo nel primo caso si può provare un piacere totale, appagante, espressione della libertà più piena del corpo e dello spirito("tre persone riassumono in se stesse l'infinito della libertà").
L'autore si affretta a chiarire che questa variante sessuale non è raccomandata a tutti, ma solo a coloro che hanno raggiunto un elevato grado di maturità e si sono sbarazzati di ogni forma di inibizione; i novellini e i bigotti, che sono ancora arenati a una visione tradizionalistica del rapporto, incentrata sul sentimento, sulla donazione di sè, sul superamento di ogni forma di mercificazione e strumentalizzazione dell'altro, per fini puramente edonistici, devono considerarsi tagliati fuori da quest'opportunità di progresso.
Peccato che non si sottolinei, volutamente, che una coppia che senta il bisogno di allargarsi, evidentemente, non costituisca più un'unità, ma due individualità irreversibilmente distanti ed estranee: sono, insomma, due persone apparentemente libere, moderne, trasgressive che si sono perse per strada e che non hanno più molto da dirsi e trasmettersi.
Il sentimento d'amore tra un uomo e una donna è, per sua natura, esclusivo e totalizzante: quando subentra l'idea della novità piccante, è il segnale di un rapporto apparentemente solido e frizzante, ma incrinato e compromesso.
Questo è davvero triste e squallido...
Re: Vergogna!
> Quest'articolo è profondamente diseducativo ed
> immorale, considerando anche la fascia di pubblico
> a cui si rivolge e i messaggi fuorvianti che lascia
> velatamente trapelare.
> L'autore, con argomentazioni speciose e riduttive,
> e rilievi sommari come "libertà totale" e
> "socialmente accettati piaceri", sembra suggerire
> che il triangolo sia la forma più nobile di
> rapporto, superiore di gran lunga alla monotona ed
> inflazionata relazione di coppia, dato che solo nel
> primo caso si può provare un piacere totale,
> appagante, espressione della libertà più piena del
> corpo e dello spirito("tre persone riassumono in se
> stesse l'infinito della libertà").
> L'autore si affretta a chiarire che questa variante
> sessuale non è raccomandata a tutti, ma solo a
> coloro che hanno raggiunto un elevato grado di
> maturità e si sono sbarazzati di ogni forma di
> inibizione; i novellini e i bigotti, che sono
> ancora arenati a una visione tradizionalistica del
> rapporto, incentrata sul sentimento, sulla
> donazione di sè, sul superamento di ogni forma di
> mercificazione e strumentalizzazione dell'altro,
> per fini puramente edonistici, devono considerarsi
> tagliati fuori da quest'opportunità di progresso.
> Peccato che non si sottolinei, volutamente, che una
> coppia che senta il bisogno di allargarsi,
> evidentemente, non costituisca più un'unità, ma due
> individualità irreversibilmente distanti ed
> estranee: sono, insomma, due persone apparentemente
> libere, moderne, trasgressive che si sono perse per
> strada e che non hanno più molto da dirsi e
> trasmettersi.
> Il sentimento d'amore tra un uomo e una donna è,
> per sua natura, esclusivo e totalizzante: quando
> subentra l'idea della novità piccante, è il segnale
> di un rapporto apparentemente solido e frizzante,
> ma incrinato e compromesso.
> Questo è davvero triste e squallido...
>
>
roba per annoiati cronici!
può anche darsi che sia vero...preferisco la tradizione...certo che c'è chi si annoia di brutto al giorno d'oggi!!!
Re: roba per annoiati cronici!
Affermazione patetica... non capisco perché dire una cosa del genere solo perché a te non piace. Ottusaggine all'italiana. Bravo lo schiavetto innamorato.
Re: roba per annoiati cronici!
> Affermazione patetica... non capisco perché dire
> una cosa del genere solo perché a te non piace.
> Ottusaggine all'italiana. Bravo lo schiavetto
> innamorato.
>
>
Lo sfigatello eccolo qua!
In amore non si è schiavetti...ma si sa, chi nn ha mai provato qst sentimento, ragiona così. Poi chi sarebbe l'ottuso?
SVEGLIAAA!! tra qualche minuto ti ritroverai sulla statale a chiedere a qlc prostituta se vuole avere un rapporto con te...