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Storie: "Non potevo più stare insieme a lui"

"Ci sono voluti tre anni e tanti ripensamenti. Mi imponevo di stare bene con lui, di amarlo e tutt'ora non so per quale motivo lo facessi"

di Redazione GirlPower 7 maggio 2010

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Eccomi qui, come tante ragazze e ragazzi a scrivere e a parlare della proprio storia... Tutto iniziò tre anni fa quando io avevo 16 anni, ero una ragazza timida, moltissimo, carina, ma con pochissima considerazione di me stessa, delle mie capacità e della mia bellezza. Ora che ci ripenso e mi volto indietro a guardare ero una ragazzina impaurita, che non era mai stata considerata da nessuno, ero sola!

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Tutto nacque velocemente dal primo momento che parlai con lui...più grande di me di 5 anni...mi piacque subito...il mio primo bacio fu con lui, anche se per molto tempo mi sono vergognata a dirglielo. Tutto iniziò stupendamente tra di noi, ogni giorno era un'emozione nuova, un'esperienza nuova....quanti ricordi...fino a quando dopo circa un'anno e mezzo passato veramente bene, mi sono sentita triste e nn più felice...ho capito che c'era qualcosa che non andava...gliene parlo ma lui sembra non capire, lo vedo stare male, e penso di essere una cosidetta "stronza" e metto da parte la mia infelicità, continuo a stare insieme a lui, ma giorno dopo giorno sentivo dentro di me qualcosa che cambiava, che si spegneva!

Vedi le foto: Perchè l'amore finisce? In un anno e mezzo ero cambiata tantissimo non ero più timida, anzi molto molto estroversa e schietta...studiosa molto, mi piaceva affrontare qualsiasi argomento con lui...ma vedevo che dall'altra parte non c'era nulla...due poli opposti...io pensavo una cosa lui un'altra...inizio a capire che accanto a me voglio una persona acculturata, con cui parlare, una persona che sappia tenere testa nei discorsi, che li sappia affrontare...ma lui, non era niente di tutto ciò...non gli interessava assolutamente niente di politica, di arte, di letteratura...gli bastava parlare delle sue moto e delle sue macchine!
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Crisi esistenziale sabato, 23 aprile 2011

ho bisogno di consigli

Questo è il mio grosso problema e già lo vedo un passo avanti quello di rendermi conto io stesso di non essere normale, di essere un maniaco pervertito che si deve curare. Infatti già mi sto curando, sto in terapia da uno psichiatra da un anno e mezzo, che mi fa prendere antidepressivi e gli incontri con lui li ho ogni tre settimane/un mese, al dipartimento di salute mentale dell'asl.
Arrivo al dunque, purtroppo e lo dico con molta rabbia in corpo, perchè è una cosa riprorevole, una cosa che mi piace e mi eccita particolarmente del corpo delle donne sono i piedi e fin qui niente di molto strano, perchè stanno uscendo allo scoperto molti feticisti dei piedi come me, anche se questa cosa comunque non è proprio normale. Il mio grosso problema però, del quale mi vergogno molto di me stesso solo a parlarne, è che mi piacciono in particolare i piedi di mia sorella, ho una sorta di morbosità nei suoi confronti e tra i miei desideri proibiti, ho quello di ricevere un footjob da mia sorella (il piacere che da la donna all'uomo con i piedi).
Con lo psichiatra non sono ancora arrivato ad affrontare questo problema, perchè in cura da lui sto anche per un male di vivere, da un'insoddisfazione di fondo verso me stesso, perchè mi sento debole di carattere, senza spina dorsale, vigliacco e infantile, alle volte mi viene il desiderio di scomparire.
Tornando al problema di mia sorella, so che se lei per assurdo dovesse acccontentarmi in questo mio desiderio di farmi godere toccandomi il cazzo con i suoi piedi, io non riuscirei più a guardarmi allo specchio e penso che mia sorella non sia affatto consensiente, come la protagonista di questa storia, a fare certe cose con me. Lei è una ragazza normale come tutte le altre, è felicemente fidanzata in casa da quasi cinque anni, è una ragazza sveglia che si sta per prendere una seconda laurea ed è piena di amici, è una ragazza matura e responsabile, giusta di cervello quindi e ultimamente sto anche avendo dei diverbi con lei perchè ogni tanto mi sta facendo qualche cazziata di non essere molto responsabile e non riuscire a fare molta attenzione ai bisogni degli altri, a quello che mi succede attorno e a capire le situazioni. Quindi penso proprio che non si sognerebbe mai di farmi godere con i suoi piedi e che se io mi permettessi solo di parlargliene, scatenerebbe una gran ira e comincerebbe a guardarmi con occhi diversi, con indignazione. Io invece non sono un gran che come persona, di cervello, ho ancora dei tratti infantili per i miei 28 anni, mia sorella ne ha quasi 26, io a differenza sua sono timido e non sono molto sveglio, non sono ben voluto dalle persone, sono un disastro nelle relazioni con gli altri, infatti ho pochi amici e non ho la ragazza, nonostante i miei 28 anni non l'ho mai avuta una ragazza, solo infatuazioni dai 23 anni, a quanto pare nessuna mi vuole, forse per questo ho queste perversioni.
Io non c'è la faccio più con questa situazione, per questo sto cominciando a non sopportare più mia sorella, ad avere scatti d'ira con lei, ma non per colpa sua, il problema è il mio, di questi desideri malati che ho nei suoi confronti, dei queli so già che lei non si sognerebbe mai di esaudirmi, facendo la figura di una persona che fa davvero schifo, solo se provassi a parlargliene. Con questa situazione in cui mi trovo, non c'è la faccio più, sono disperato, mai come adesso ho il desiderio di andarmene dai miei a vivere da solo, soprattutto per "mandare a fare in culo" mia sorella, anche per il suo bene, di non farle avere accanto un fratello perverso e disturbato, oltre a lei ho ancora un altro fratello. Quest'anno sembrava che questo mio desiderio di andarmene riuscissi a realizzarlo, si trattava di andarmene a vivere a Torino (io sono di Napoli), dove adesso vive un mio amico che si è trasferito li per studi, affittandosi un appartamento con altri tre coinquilini e purtroppo non è stato possibile, perchè parlandone con lui al telefono mi ha detto che i suoi coinquilini non mi vogliono perchè sono già in quattro, a quanto pare non c'è posto per me, volevo cercarmi un lavoro a Torino, facendomi mantenere da mio padre per i primi due mesi, ma purtroppo questa speranza di salvarmi, di provare a farmi una vita mia, è svanita.
Mi scuso di essere stato noioso scrivendo così tanto, spero mi rispondiate perchè ho bisogno di consigli, su questa brutta situazione in cui mi trovo, diventata per me insopportabile e molto snervante, della quale non ne ho parlato neanche ai miei genitori per non turbarli, perchè mi sono fatto vedere sempre sano di mente e soprattutto ho un amor proprio e un orgoglio.

n° 8
Arianna mercoledì, 22 dicembre 2010

Volta pagina!

La vostra è stata una storia bellissima...tutte le ragazze la vorrebbero! ma arriva il momento in cui anche le storie finiscono e bisogna chiudere il libro! hai fatto bene quello che hai fatto...perchè se non si ama più una persona è meglio chiuderla lì!voglio solo diriti che se lui è andato a "sparlare" in giro della tu a storia,sappi che non l'ha fatto per cattiveria,ma per il semplice fatto che non riesce a rassegnarsi che la vostra storia finita!

n° 7
jasmine mercoledì, 8 dicembre 2010

quello ke non vedo

forse mi ritrovo tanto in questa storia e molto simile alla mia ho fatto pace dopo un anno e mezzo ...ma mi sento sempre sola non mi capisce ... si accontenta io no...!!! :(((

n° 6
Leti martedì, 19 ottobre 2010

Wow:)

E' la prima volta ke sento una ragazza dire ke, una volta finita la sua storia durata x qualche anno, ha ritrovato se stessa e la sua serenità. Secondo me 6 stata molto coraggiosa: io, sinceramente, al posto tuo sarei rimasta con lui. Sono una persona ke ha sempre paura di far soffrire gli altri (pultroppo...)...
Ti stimo x la tua scelta...
Leti

n° 5
Fatina_Scintillina85 lunedì, 12 luglio 2010

Sara

è vero in un rapporto d'amore le cose più essenziali sono la fiducia la fedeltà e l'onestà ma anche il rispetto cmq la tua storia è triste e mi auguro che presto troverai un altro ragazzo te ti sappia amare e che non si vanti dei suoi tradimenti perchè non deve tradirti anzi deve esserti sempre fedele

n° 4
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