Una storia a lieto fine
"I miei primi ragazzi erano tutti belli ma stronzi, uno di loro addirttura ha fatto sesso con la mia migliore amica. Ma dopo anni di delusioni ho conosciuto Fabio e ora abbiamo una storia felice"
Buonasera a tutti. Siamo a metà novembre 2008, inizia a fare un freddo cane e questo mi dà la possibilità di starmene a letto a pensare a tutto quello che è successo nella mia vita in questi anni. In questi giorni ho riaperto l’album delle vecchie foto e così ripensando all’amica del cuore, alla prima cotta, al primo bacio e alle prime delusioni, mi sono resa conto che forse la mia storia è molto simile a quella di molte altre ragazze, ma non per questo meno bella o meno importante. Così ho deciso di scriverla per farla conoscere un po’ a tutti quelli che vorranno leggerla.
Quando iniziai le superiori strinsi un’amicizia stupenda con una ragazza. Io e lei facevamo tutto insieme, iniziai ad andare a ballare con lei, andavo con lei in vacanza e alla ricreazione io e lei eravamo un gruppo a parte che escludeva tutti gli altri, come se noi due facessimo parte di un club speciale e privato. Prendevamo in giro quelle ragazze altezzose e bellissime che se la tiravano spaventosamente, ma non era per invidia, perché io e lei non avevamo proprio niente da invidiare alle altre ragazze. Quando nell’estate dei miei diciassette anni persi la verginità la chiamai subito e ne parlammo per ore. Potevo confidarle tutto e lo stesso valeva per lei. Quando quel ragazzo con cui avevo perso la mia verginità smise di farsi sentire, lei c’era, come sempre del resto.
C’era pure quella sera di novembre dei miei diciassette anni, in cui a una festa c’era lui, Andrea. Andrea era il ragazzo più bello che avessimo mai visto…non ci ponevamo neanche il problema che dovesse piacere solo a una delle due perché non avremmo mai pensato che sarebbe stato interessato a una di noi. Ma invece lui ci provò con me e lei mi disse che non c’erano problemi. Dopo settimane di sensi di colpa per la mia amica presi la mia decisione e Andrea divenne il mio ragazzo. Fu il mio primo amore, con cui ho vissuto quella storia d’amore più simile alle fiabe, dove hai il batticuore, il nodo in gola, le farfalle nello stomaco e la pelle d’oca solo per il fatto di averlo vicino. Purtroppo mentre io ero innamoratissima, lui non lo era per niente, anzi lui era il classico bello-ma-stronzo che faceva innamorare tutte, ma che, almeno così sembrava, non si sarebbe innamorato mai. Cercava di farmi pressioni per farlo, ma io, memore dalla prima e ultima esperienza che avevo fatto volevo aspettare e così il colpo di scena: ci lasciammo (come era del tutto prevedibile) e come se non bastasse venne fuori che aveva soddisfatto quella sua necessità fisica con la mia migliore amica mentre stavamo ancora insieme. E così a soli diciassette anni persi la mia verginità con uno stronzo, mi innamorai di un altro stronzo e persi la mia migliore amica che era una grandissima stronza.
Passai i successivi due anni senza un punto di riferimento a parte i miei genitori. Uscii con alcuni ragazzi di cui ho solo un vago ricordo e che mi hanno lasciato solo più vuoto di quello che già avevo di mio. Ero sola, infelice, senza uno scopo nella vita e col cuore spezzato, doppiamente. Sapevo di non poter tornare ad avere fiducia e quindi tornare ad amare e inoltre non volevo, non volevo rischiare di soffrire di nuovo. E poi nessun ragazzo mi aveva più fatto riprovare le stesse emozioni che mi aveva dato Andrea. E quindi, anche volendo, come avrei potuto innamorarmi??? E così passai due anni della mia vita rifuggendo inconsciamente a legami e a relazioni stabili, finendo sempre in storie impossibili, alla fine delle quali restavo sempre del tutto indifferente.
A venti anni dopo l’ennesima relazione (era la volta di uno della mia età, però fidanzato da tre anni che per poter uscire con me doveva farmi passare per la cugina) andai a una festa come l’accompagnatrice di mia cugina. Era l’aprile del 2007. Era il compleanno di una che neanche conoscevo, a dire il vero a parte mia cugina non conoscevo nessuno lì. Eravamo una cinquantina di persone e dei ragazzi ce n’era solo uno che attirò la mia attenzione: bello, solare che parlava con gli altri con una sigaretta in mano e il bicchiere di vino nell’altra mentre rideva e scherzava con gli altri semiappoggiato allo schienale della sedia. Lo guardavo durante la cena anche se lui non mi aveva neppure notata. Passai tutta la sera a osservarlo, sicura che lui non avesse neppure fatto caso a me. Poi al momento del brindisi mia cugina venne catturata dalla festeggiata e io rimasi inebetita col bicchiere in mano a fissare il vuoto non sapendo con chi brindare. Poi una mano da dietro fece passare il suo bicchiere in mezzo alla gente e il bicchiere che questa aveva in mano si scontrò col mio. Al suono dei due bicchieri mi voltai e il mio sguardo si incontrò col suo. Non so perché, ma improvvisamente tutte quelle vecchie emozioni represse e dimenticate tornarono fuori. Mi sentii avvampare e allo stesso tempo avevo la pelle d’oca e il batticuore. Mi sembrava di essere tornata bambina e avrei voluto che quello sguardo fra di noi non finisse più, ma lui, forse un altro bello-ma-stronzo, dopo di me puntava già a altre persone con cui brindare. A fine serata lo vidi sparire nella sua auto con lo stereo a tutto volume.
Per giorni ho sognato a occhi aperti di un ragazzo di cui non conoscevo neppure il nome e poi quel ragazzo mi chiamò. “Ciao sono Fabio, quel ragazzo con cui hai fatto il primo brindisi alla cena di sabato…ricordi?” Fabio, 23 anni, ragazzo stupendo, estroverso con gli amici, ma introverso nei discorsi a due. Ci trovammo subito d’accordo. Mi parlava degli aneddoti del liceo in modo semplice e buffo. Parlava di argomenti sia seri che non, e sapeva quello che voleva e questo mi dava un senso di sicurezza.
Dopo qualche mese, l’8 giugno ci mettemmo insieme con un bacio da film al Piazzale Michelangelo di Firenze e il 12 giugno facemmo l’amore in un modo così passionale che io mi chiesi cosa fosse stato quel sesso così insipido che avevo fatto in quegli anni. A metà luglio approfittando di una festa vicino a lui andai a dormire a casa sua. Lui ovviamente aveva detto ai suoi che sarebbe tornato a dormire con un’amica (non avevamo ancora reso la relazione ufficiale con nessuno, genitori e amici compresi) e infatti quando misi piede in camera sua vidi che la sua dolce mammina aveva preparato una branda vicino al letto del suo bimbo. Quante risate!!! La mattina successiva quando i suoi ci videro scendere mano per la mano capirono e quando lui si voltò a guardarmi con quel suo mezzo sorriso così sexy e dolce, e allora anche io capii: mi ero innamorata.
Qualche settimana dopo, tornai a dormire da lui. La mattina ero ancora assonnata e invece lui mi guardava intensamente. “dimmi qualcosa” fece lui. E io “credo di amarti”.A fine estate anche io lo portai a farlo conoscere ai miei. Passammo il Natale insieme, mi aiutò a passare la morte di mio nonno a cui ero veramente legata, mi aiutò a ripassare per i miei esami e io lo aiutai col suo di abilitazione. Quando suona (fa il dj) io sono sempre in prima fila per vederlo (e qualche volta per sparare a vista alle tredicenni appiccicate alla consolle che lo guardano con occhi sognanti). Quando ha avuto problemi sul lavoro si sfogava con me e ora sono l’unica che chiama quando ha un problema. Mi fa sentire speciale!!! Abbiamo passato anche dei momenti brutti, l’anno scorso c’era un periodo in cui un mio ex non faceva altro che chiamarmi alle 3 di notte per sapere come stavo, oppure la famosa “festeggiata” che ci ha fatto incontrare, e che poi ci ha provato spudoratamente con Fabio…ma a parte queste cosucce, che bisogna ammettere aiutano a tenere vivo il rapporto, la nostra è una storia felice su cui posso fare affidamento. Ora stiamo insieme da un anno e mezzo. Forse non è tanto, ma non è neppure poco.
Un bacio a tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggere la mia storia
Ele





davvero una bella storiaaaaa
...ehi ciao,è davvero una bella storia ...sono felice per te ke stai bene con il tuo fabio...io sono fidanzata da 4 anni e sono felicissima ho sofferto tanto per lui per averlo mio ma adesso non ho piu dubbi ci amiamo ...l'unico vero problema e quello che eravamo troppo piccoli ....un grande in bocca al lupo...spero che andra bene per entrambe ciaoooooooooooooooooooooooooo
wow
ke bella storia....allora forse l'amore vero esiste?!!
bo...ti faccio un grande in bocca al lupo....
e spero ke continui cosix sempre!!!
sn +o- tt stronzi
la tua è una storia fantastica...quasi ti invidio...cmq spero k continui x tanto tanto tempo...ma si!!ank x tt la vita..e spero di riuscire a trovare uno k nn sia stronzo cm lo sn tt...insomma avere la tua fortuna...ciao
delusa
E' davvero una bellissima storia sono molto contenta per te...io ho 18 anni e di storie ne ho avute poche per mia scelta e da tutte ho ricevuo delusioni, la piu importante è stata davvero negativa per me xke mi ha fatto soffrire tnt...ora non faccio che rifiutare i ragazzi per paura di soffrire e aspetto di trovare un giorno il ragazzo fatto per me che mi sappia davvero amare e che mi faccia sentire speciale. cmq ti auguro tanta ma tanta felicità!!!
OH YEAH
Davvero un a storia emozionante... ;)
Complimenti per il tuo destino.