Storie:"Un ragazzo difficile"
"Quando l'ho conosciuto ero diffidente: sregolato, spericolato ma bello come il sole. Ci siamo messi insieme ma i problemi non finiscono mai, eppure continuo a volero così com'è"
Non lo so perchè sto scrivendo, sarà che non so con chi parlare, sarà che nessuno mi capisce, sarà che vivo nell'indecisione più totale da ormai più di un anno. E' stato proprio nel maggio scorso che ci siamo conosciuti; devo tutto alla mia migliore amica, Silvia, che con i suoi capelli scuri e gli occhi da cerbiatta ha fatto colpo su uno dei ragazzi più noti della zona.
C’ERA UNA VOLTA
Sembrava una serata come tante, pizza a portar via e cinemino tranquillo, ma, finito il film, tra i rumori delle auto e le chiacchiere della gente... "A MORA ME LO STAI A LASCIA' RNUMMERO?" Stavolta non c'erano i soliti sfigati camuffati da coatti a fare complimenti, ma alcuni dei ragazzi della DNA “DO ‘NNAMO ACOMANNAMO” -.- Facendo finta di niente abbiamo continuato per la nostra strada sapendo che, come tutti i DNA, anche quei bellocci erano tipi da sesso droga e rock ‘n’roll. Mostrarci indifferenti non è bastato a farli arrendere, al contrario, si sono avvicinati facendo battute piuttosto divertenti. E’ stato forse per questo motivo che abbiamo iniziato a chiacchierare, non spendo che quella serata sarebbe stata la prima di una lunga serie: purtroppo per me.
Mentre Silvia aveva trovato l’amore della sua vita tra quella gentaglia, io mi sentivo fuori luogo e preferivo trascorrere il mio tempo con le POCHE ragazze “serie” del gruppo. Erano simili a me, razionale e riflessiva, che prova ad attribuire il giusto valore ad ogni cosa. Non avevo intenzione di integrarmi nel gruppo..dimmi con chi vai e ti dirò chi sei...e io non sapevo più chi era Silvia. La vedevo ridere e scherzare e non indignarsi di fronte al fumo, alle canne, alle risse, all’alcool..alla droga. Noi, che abbiamo sempre vissuto tra la vera gente, come mi ricorda spesso mio padre, quella coi soldi, con una bella villa, la casa al mare per i fine settimana e macchine da fare invidia. Noi, che invece di studiare facevamo shopping e vagavamo senza meta con la sua mini-car. Noi, che piacciamo e sappiamo di piacere, ma che ci eravamo sempre limitate ai baci innocenti. Vederla diversa mi faceva male, e la paura di poter cambiare come lei lo faceva ancora di più. Nonostante la distanza tra noi diventasse sempre più pesante continuavo a seguirla, quasi a voler vegliare su di lei, da lontano, ma farlo.
IL PRINCIPE
Una sera me ne stavo seduta sul solito muretto in compagnia di Sara, a chiacchierare del più e del meno e a ridere di Vanessa, la capobanda delle “sveglione”..intendiamoci..Tra una parola e l’altra è apparso lui, ubriaco fradicio, lui e il solito amico. Non mi era mai stato simpatico quello lì, ogni giorno con una diversa e come unica ragione di vita le moto e tante canne. Aveva il mondo in mano, forse perché qualcuno glielo aveva servito sul piatto d’argento. O eri con lui o eri contro di lui, ed è inutile dire che nessuno voleva averlo contro. Tipo poco tranquillo insomma. Restava il fatto che era bello come il sole. Rideva senza motivo quella sera, non l’avevo mai visto ridere, magari sorridere leggermente, ma non ridere. Si era avvicinato ciondolando e aveva detto. “Piccole’ ma ngiretto co me no?.E’ gratis ma de sicuro te faccio divertì!” e ancora “Sei popo n’angioletto piske’..Dentro e fori vedo..Ma nsomma dio esiste? E la befana?”
Ho voltato le spalle e sono andata via, lasciandolo a ridere per chissà quale motivo. Giorni dopo ci siamo incontrati di nuovo, stavolta in una circostanza del tutto diversa. Le sei di un pomeriggio scuro, e gran parte dei DNA già si era data alla romanella. Alessio, il cretino di turno, si avvicina cercando di attaccare bottone con le solite battute fastidiose. Avendo capito di non avere speranze, inizia a stuzzicarmi e prova più volte a baciarmi. Di solito a questo punto arriva il super eroe, ed infatti eccolo lì, senza mantello rosso né bat-mobile, ma con jeans e canotta bianca. Una semplice occhiataccia e Alessio era già sparito. Detta così sembra quasi una cazzata, non so cosa stiate immaginando, il momento perfetto o non so che, ma giuro che non è stato così. Non sapevo che dire né che fare, “grazie”? Forse sarebbe stata la cosa più giusta, ma io, a quello lì, non lo avrei ringraziato neanche se mi avesse salvato la vita. Alla fine è stato lui a rompere il silenzio, in modo poco carino, ma l’ha fatto. “Me devi nfavore” in effetti era vero e quindi ho deciso di accontentarlo. “Tipo?” e di nuovo lui “Tipo che me dici chi sei,quanti anni c’hai, perche’ stai sempre qua, perche’ non t’ho mai visto chiacchiera’ co npiskello..Guarda che qua ce ne stanno tanti”.
E’ così che ha avuto inizio la nostra prima chiacchierata. Abbiamo parlato poco di noi, quanto basta a far cambiare la mia opinione su di lui. Non era poi così insopportabile il 18enne F.
..E LA PRINCIPESSA
Dopo quella chiacchierata ne arrivarono altre 1000, e questo destava il disappunto delle sue spasimanti, se così si possono chiamare. Avevo rubato loro il giocattolo, lo stavo cambiando: o almeno credevo. La cosa diventava importante, dopo qualche settimana (roba che il massimo per lui era un’oretta) arrivò il nostro primo bacio. Forse fu da quel momento che iniziammo a parlare di noi, noi come coppia. Credo che nessuno fosse felice della novità, tantomeno Sara che, conoscendolo meglio della sottoscritta, sottolineava ogni giorno il suo disappunto. L’unica a sembrare entusiasta era Silvia, che finalmente mi vedeva partecipe e integrata. Da pera cotta qual’ero mi sentii pronta a farlo con lui per la prima volta. Fu proprio in quell’occasione che lo vidi dolce come non lo era mai stato. Avrei voluto sapere già allora di non essere in una favola.
BEN SVEGLIATA PRINCIPESSA!
Un mese insieme, tra i sorrisi e tanti baci ci è scappato anche qualche litigio. Cazzate, così penso io, fino al giorno in cui ho scoperto della sua scappatella con Vanessa. La scusante c’era anche stavolta, a me disse che aveva bevuto, e io volli crederci. Mi feci promettere che non avrebbe più esagerato con l’alcool e le birre che amava tanto. Tempo dopo, festa a casa di Mirko. Si è allontanato da me con la scusa del bagno..poco dopo l’ho trovato appoggiato al lavandino, a lavarsi la faccia per riprendersi e non farmi capire che quelle occhiaie non erano figlie di una canna. Ho cercato di parlarci, di capire, ma stava zitto a fissare un punto nel vuoto. Mi faceva ancora più paura così. Gli sono stata accanto tutta la sera, seduti per terra, in silenzio. Forse riordinava solo i suoi pensieri o cercava le parole giuste per intraprendere quel discorso difficile. Alla fine, infatti, fu lui a cominciare. Quel ragazzo superbo e vanitoso era sceso dal piedistallo per rendermi partecipe della sua vita. Non so se avrei voluto non sapere, ma in quel momento non ho potuto fare a meno di ascoltare. Sempre lo stesso ragazzo superbo e vanitoso, era anche solo e sbandato, costretto a prendersi cura di una sorella troppo piccola per capire. La madre era andata via anni prima, scontenta della sua vita, in cerca di un matrimonio più felice, e il padre c’era, quello sì, ma non abbastanza per essere chiamato tale.
Da allora ho capito di non essere solo la sua ragazza, ma anche l’unica a conoscerlo così profondamente, e mi sono ripromessa di stargli sempre vicino,di non lasciarlo mai da solo in mezzo a tutti quei problemi, cercando comunque di farlo cambiare. Non lo ha mai fatto. E questa è stata la causa di grandi e lunghi litigi. L’ho trovato troppo spesso sotto casa mia, seduto sul marciapiede, e non ho mai desiderato così tanto di andare lì ad abbracciarlo. Ma poi lo vedevo ammazzare il tempo bevendo, vedevo qualche troietta delle sue passare di lì a dargli un saluto, quasi fosse un punto di ritrovo e cambiavo idea. Tornavo a credere che non mi amasse abbastanza da cambiare.
OGGI..
Oggi..bella domanda. Ci sono stati giorni in cui ho avuto paura di stargli vicino, giorni in cui mi sono presa le parolaccie, giorni in cui abbiamo riso e scherzato, giorni di pace, giorni sereni, giorni al pronto soccorso, giorni di lacrime, ma tutti giorni d’amore. Certo, quelli brutti sono più difficili da affrontare e soprattutto da dimenticare. E’ per questo che continuo a chiedermi cosa spinge una 17enne ad occuparsi di tutto questo e di vivere con la paura che la sua dolce metà possa commettere qualcosa di irreparabile. Forse la speranza di poter ancora cambiare F.
Devo uccidere ogni speranza? O la speranza è l’ultima a morire? Non nascondo che vorrei fuggire da questa situazione, lasciare che lui condivida i suoi problemi con qualcun altro più coraggioso e forte di me. Mi legge negli occhi, credo. Mi dice di trovare un ragazzo che possa darmi ciò che merito, perché lui non sa darmi altro che guai. Dice che lo ringrazierò un giorno, ma io vorrei ringraziarlo per tutto quello che mi ha già dato. Voglio lui, con la droga e tutto il resto.





Questa è complicata da spiegare ;
Allora tu ammetti che vorresti fuggire da queste situazioni e lasciar che lui condivida i suoi problemi con una persona magari più coraggiosa e quindi con un carattere più forte del tuo , da queste parole deduco la stessa cosa che deduce manuela cioè che stai con lui solamente per i tanti problemi che ha confermato di avere e assumi un ruolo da "Infiermerina" appunto.
A mio parere però questo è ciò che dice la tua testa perché infondo al cuore tu ammetti di voler solo lui .. allora ti do un consiglio davvero banale : segui il cuore e non la testa ;)
Anche perché secondo me standogli vicino non cambierà solamente lui ma anche il tuo carattere, riuscirai ad essere più forte e coraggiosa: si dice che una cosa la capisci solamente quando ci stai realmente dentro ed è lì che assumi tutta la forza che non hai ;)
Così un giorno non sarà solamente lui a ringraziarti per essergli stata vicino ma anche tu per averti fatto acquistare tutta la forza che un tempo non possedevi :)
Spero di esserti stata d'aiuto anche se molto ma molto in ritardo :(
:*
R: Questa è complicata da spiegare ;
> Allora tu ammetti che vorresti fuggire da queste situazioni e lasciar che lui condivida i suoi problemi con una persona magari più coraggiosa e quindi con un carattere più forte del tuo , da queste parole deduco la stessa cosa che deduce manuela cioè che stai con lui solamente per i tanti problemi che ha confermato di avere e assumi un ruolo da "Infiermerina" appunto.
> A mio parere però questo è ciò che dice la tua testa perché infondo al cuore tu ammetti di voler solo lui .. allora ti do un consiglio davvero banale : segui il cuore e non la testa ;)
> Anche perché secondo me standogli vicino non cambierà solamente lui ma anche il tuo carattere, riuscirai ad essere più forte e coraggiosa: si dice che una cosa la capisci solamente quando ci stai realmente dentro ed è lì che assumi tutta la forza che non hai ;)
> Così un giorno non sarà solamente lui a ringraziarti per essergli stata vicino ma anche tu per averti fatto acquistare tutta la forza che un tempo non possedevi :)
> Spero di esserti stata d'aiuto anche se molto ma molto in ritardo :(
> :*
mah..
io capisco la tua situazione..ma ti posso giurare che le persone se non si accorgono davvero dei propri errori e se ne pentono non cambiano mai, non possono farlo. E lui, credo non li abbia capiti..vuoi stare li a fare la mammina tutta la vita?! Pensa un pò al futuro, ok hai 17 anni è presto per pensarci ma bisogna farlo per sapere cosa si vuole davvero, è un attimo secondo me ritrovarsi 30enni. non puoi soffrire come un cane per le sue cazzate e i suoi problemi, se vuoi stare con lui dipende da te, le possibilità sono 2:
numero uno: te lo tieni così. e dovrai accettare l'alcool, le corna, e chissà, sicuramente molte altre cose che ancora non sono venute a galla. se vuoi una famiglia desideri davvero che i tuoi figli crescano con un individuo del genere?! non è il caso.
numero due: gli fai capire le cose. non è assicurata la riuscita, è una bella impresa, per il 90% impossibile, ma se vuoi devi metterlo alle strette non lasciargli altra scelta, ricattalo fai quello che vuoi ma nn lasciargli altre possibilità e poi non aspettarti che non rifarà mai cose del genere, vivresti nel dubbio e nella paura, nell'ansia. e anche qui, non è il caso.
insomma ciò che ti consiglio io è di lasciar perdere, ma so quanto siano inutili i consigli in questo campo, sono la prima a non averli mai ascoltati. la vita è tua, tu decidi il tuo futuro.
Spero di esserti stata d'aiuto, non so :) Ciao.
risposta
quanto ti capisco.... non sei l'unica... se sapessi la mia di storia ti faresti una risata! comunque è stato bello leggere la tua lettera, perchè mi ha ricordato tanto di me e del mio fidanzato!
ps : ma state ancora insieme?
aiutalo..ha bisogno di te..
ciao..la tua stora nn è mlt complicata,cm dicono in molti..x qnt mi riguarda,esprimendo la mia opinione,vorrei darti un consiglio..lui ha molti problemi..e qllo + grave è proprio il fatto ke è solo ad affrontarli..nn ha l'appoggio di una famiglia,ke in qsti casi è molto importante..forse vede la sua famiglia in te..xk sei proprio tu ke,anke se nn te ne accorgi,ti sei presa cura di lui..ha trovato in te un sostegno morale..e forse anke di +..x un ragazzo è molto difficile ammettere ke ha dei problemi..in genere i ragazzi sn orgogliosi,xciò nn ammettono..lui l'ha ftt xk,indirettamente,ti ha kiesto aiuto..e soprattutto xk si è fidato di te..ricambia la sua fiducia,ora...fai qlks x lui..ne ha molto bisogno..soprattutto nn lasciarlo solo..è molto debole cm ragazzo..cmq ti ama..e si vede..anke se magari nn riesci del tutto a notarlo...e cambierà x te..un giorno o l'altro,lo farà..basta sl ke tu lo faccia uscire da qst situazione..e lui avrà in testa idee più kiare..capirà qnt gli sei stata vicina..apprezzerà e ricambierà..t darà il suo amore..ma tu stagli vicina..ne ha mlt bisogno;)
R: aiutalo..ha bisogno di te..
> ciao..la tua stora nn è mlt complicata,cm dicono in molti..x qnt mi riguarda,esprimendo la mia opinione,vorrei darti un consiglio..lui ha molti problemi..e qllo + grave è proprio il fatto ke è solo ad affrontarli..nn ha l'appoggio di una famiglia,ke in qsti casi è molto importante..forse vede la sua famiglia in te..xk sei proprio tu ke,anke se nn te ne accorgi,ti sei presa cura di lui..ha trovato in te un sostegno morale..e forse anke di +..x un ragazzo è molto difficile ammettere ke ha dei problemi..in genere i ragazzi sn orgogliosi,xciò nn ammettono..lui l'ha ftt xk,indirettamente,ti ha kiesto aiuto..e soprattutto xk si è fidato di te..ricambia la sua fiducia,ora...fai qlks x lui..ne ha molto bisogno..soprattutto nn lasciarlo solo..è molto debole cm ragazzo..cmq ti ama..e si vede..anke se magari nn riesci del tutto a notarlo...e cambierà x te..un giorno o l'altro,lo farà..basta sl ke tu lo faccia uscire da qst situazione..e lui avrà in testa idee più kiare..capirà qnt gli sei stata vicina..apprezzerà e ricambierà..t darà il suo amore..ma tu stagli vicina..ne ha mlt bisogno;)
Lei più di quello che fa non può fare. non le darà mai il suo amore e se lei gli starà vicina si esaurirà e farà probabilmente la stessa fine, bei consigli ;)
commento
è una storia bellissima ma anche molto triste... ma la cosa più bella è che sei una donna straordinaria..