Storia: "Un incontro casuale"
"Una storia incredibile, un in contro casuale e fugace, ritrovarsi poi mesi dopo, conoscersi, e capire di aver incontrato il ragazzo giusto"
Tempo fa scrissi una storia in seguito pubblicata da GP, che andava sotto il nome di "è il suo compleanno e io non ci sono"..beh, questa lettera è praticamente il prosieguo di quello che un tempo aveva significato tanto per me.. La storia con Ale, per quanto avessi voluto con tutta me stessa chiuderla li, è continuata ancora per tanto, troppo tempo.. Ho cercato di vivere la mia vita in pace fin quando lui, stronzo fino al midollo osseo, non mi ha ritelefonato. Abbiamo ripreso a frequentarci, litigando in un modo sempre più terribile e sprecando energie per una storia della quale ormai non era rimasto più nulla, se non pezzi sparsi di rabbia e di rancore.
Solo quando, tempo dopo, mi sono risvegliata con un labbro spaccato, un occhio completamente viola e una quantità impressionante di lividi e graffi su tutto il corpo, ho capito che avevamo davvero toccato il fondo e che con i mali estremi l'unica cosa che funziona sono gli estremi rimedi.. E l'ho denunciato.. Ho trascorso l'estate del 2007 in compagnia dei miei amici, cercando di rimettere in ordine quello che ne era rimasto delle mie giornate..senza lui non sapevo cosa fare, dove andare e mi sono spesso chiesta come avevo potuto essere così stupida da basare la mia vita intorno a un ragazzo che, ovviamente, prima o poi se ne sarebbe andato lasciadomi con un senso di solitudine infinito.. Il mio errore con lui era stato semplicemente quello di credere e sperare che le cose potessero improvvisamente andare per il verso giusto..ma poi, in fondo, non è il sogno di tutte noi? Mi ha salvato il non essere mai stata una tipa debole e così, senza nemmeno rendermene conto, ho iniziato a frequentare solo gli amici che ritenevo validi, quelli veri, a divertirmi, a cercare un programma diverso ogni giorno pur di dimenticare tutto..E CE L'HO FATTA..con un magone che ogni tanto risaliva quando incrociavo il suo sguardo e quando mi ripromettevo di non innamorarmi mai più, ma ce l'ho fatta.. Un po' come sputare via il veleno, direbbe Ligabue..
13 agosto 2007. La città completamente deserta, causa Ferragosto. Tutti in vacanza tranne me, che avevo finito di lavorare il giorno prima per mettere soldi da parte per qualche programma speciale e due amici, altrettanto sedentari. Ci incontriamo, usciamo insieme e cerchiamo di trovare qualcosa da fare il giorno dopo, essendo solamente in tre. Decidiamo, all'ultimo momento, di prendere il treno la mattina dopo per passare la notte delle stelle cadenti a ritmo di techno in una discoteca in calabria. Una trasferta, praticamente. Ma avevo o no lavorato sperando in un evento speciale? E quello, ancora non sapevo, che lo sarebbe stato piu' di quanto immaginassi.
14 agosto. Arriviamo presto, troppo presto. La festa iniziava dopo mezzanotte e noi eravamo li gia il tardo pomeriggio, essendo arrivati da lontano. Ero seduta sulle scale fuori dal locale con il mio amico, quando vediamo l'altro chiacchierando con un gruppo di ragazzi. "E' incredibile, fa sociali ovunque.." mi diceva il mio compagno, mentre io sentivo la sua voce come un eco lontano, intenta a capire perchè uno dei ragazzi del gruppo mi guardava in quel modo. Mi sono spesso ritrovata ad essere guardata da parecchi ragazzi, non ho intenzione di dire il contrario facendo la finta modesta, ma quella volta era diverso..non era lo sguardo di qualcuno che aveva intenzione di provarci o che almeno accenna a un sorriso tentando un approccio.. Lui mi fissava, mi fissava e basta.
Quando siamo entrati nel locale ci siamo persi tutti un po' di vista..troppa era la gente e ancora di più la voglia di avventura di ognuno di noi, che ci sentivamo come fuori dal mondo li, in un angolo sperduto di Calabria sotto le note di Dave Clarke. Ed è stato proprio sotto quelle note che, a metà serata, lo rivedo. Stava li, ballando con gli amici vicino alle casse, ridendo per la battuta di uno di loro, quando incrocia il mio sguardo, si ferma, si fa strada tra la folla incredibile che c'era quella sera, si avvicina, mi bacia e se ne va. Boom..ecco qual'è stata l'unica cosa che sono riuscita a pensare in quel momento..BOOM.. Non ha senso oggi come non aveva senso per me allora, quando la mia mente iniziò a elaborare pensieri sconnessi ad una velocità supersonica..nessuno si comporta così sarà pazzo non ha senso che gli prende forse mi ha preso per un'altra ma come si permette non capisco questo chi si crede di essere..ma dov'è? E, senza nemmeno accorgermene, passai la serata a cercare quello che sembrava essere stato un fantasma..
15 agosto. Distrutti dopo la nottata nella quale non avevamo avuto un attimo di tregua, io e i miei amici troviamo miracolosamente un passaggio per la stazione del treno la mattina successiva; inutile dire che, appena vista la panchina nella stazione di Belvedere, mi sono addormentata in tempo record.. Mi risveglio dopo un minuto, forse un'ora, e mi accorgo di avere la testa sulla borsa del ragazzo seduto nei restanti quindici centimetri di panchina, lo stesso ragazzo che avevo perso tra la gente e che ora mi accarezzava i capelli. Apro gli occhi, lo guardo, e gli dico un "Ciao" sorridendo, come se non avessi avuto bisogno di dire altro. Chiacchieriamo del più e del meno, io sempre stesa e lui sempre li, che mi guardava dall'alto e mi spiegava che quello era l'unico posto che c'era, che era contento di avermi ritrovata, che erano andati a mare poco prima, che la sua email era molto più semplice di quella scritta li, sul muro di fronte a noi. Arriva il treno, ci alziamo tutti e ci avviamo al binario, dove improvvisamente lui, che camminava con il suo gruppo davanti a noi, si gira e mi chiede un altro bacio. Rido, rido di gusto, "questo ragazzo è folle sul serio", penso andando via e lasciandolo due vagoni più in la.
Eppure l'idea di averlo così vicino e insieme così lontano mi ha tormentato per tutto il viaggio..c'era qualcosa di magnetico, di provocante e di bellissimo negli occhi di quel ragazzo del quale ora però non riuscivo a ricordare nemmeno l'indirizzo email.."sei patetica..ti ha detto una cretinata di sfuggita nel discorso e ora vorresti ricordartela per fare cosa..sposarlo,magari? E gli dirai che sei quella alla quale una volta di sfuggita ha detto l'indirizzo?Complimenti, penserai che sei una maniaca.." Forse aveva ragione la vocina che sentivo nella testa, mentre più volte mi sono alzata e ho respirato forte, cercando di trovare il coraggio per superare quella dannata porta e andare nel vagone affianco. Ma per dirgli cosa, poi? Ok, vocina idiota, hai vinto, ora mi siedo e mi addormento, così mi sveglio a casa e non ci penso più. Se qualcuno in quel momento mi avesse raccontato ciò che ho saputo mesi dopo, e cioè che lui, dall'altro lato della porta, intanto faceva la stessa cosa inventando scuse con gli amici per non sembrare altrettanto stupido, forse non ci avrei mai creduto..
Una mattina di un giorno qualsiasi di novembre mi sveglio, cercando di ricordarmi il sogno che stavo facendo poco prima. C'era un tavolo, un telefono, e la mia migliore amica che insisteva perchè lo contattassi subito, che mi stava cercando, che era urgente, che non avevo tempo da perdere. Ma di chi cavolo parlava? C'era un foglio. Un foglio con un indirizzo. Lo dovevo contattare al più presto. C'era un indirizzo email. Non ho mai creduto nel destino, negli eventi premeditati e tantomeno nei sogni, ma quell'indirizzo mi ha tartassato così tanto per tutta la giornata che non riuscivo a pensare ad altro e così, come quando scrivi una canzone per togliertela dalla testa, ho annotato l'indirizzo tra i miei contatti per non pensarci più e chiudere finalmente la questione. Passa un giorno, ne passano due, ne passano tre, dimentico tutto.
Mai, giuro che MAI e poi MAI nella vita, mi sarei aspettata ciò che sarebbe successo in seguito. Lui : "No..non ci credo..non puoi essere tu..è impossibile che sia veramente tu" Io : "Che?" Lui : "è impossibile..ho buttato diciamo a caso il mio indirizzo nel discorso,ma non avrei mai creduto che mi avresti contattato, dopo tutto questo tempo poi!" Io : "Scusa..forse hai sbagliato persona, non credo di averti aggiunto io" Lui : "Ma certo che l'hai fatto! Ti ho appena accettato..non mi ci metto mai qui su..ma non avevo nemmeno capito chi eri, solo ora ho visto la foto!" Oddio, non ci credo, è assurdo, sarà uno sbaglio, non ci credo. L'ho ritrovato. Passano i giorni, ci ritroviamo su msn per farci chiacchierate inutili come se fossimo vecchi amici sempre più spesso..sarà un caso, ma non era che non ti ci mettevi mai al computer? Ama il mio stile e un giorno mi chiede la web per fargli vedere la permanente afro, ultima genialata che ho deciso di farmi ai capelli. Dopo qualche settimana mi richiede la web per vedere se era vero quel che dicevo, e cioè che dopo la permanente mi ero rasata quasi a zero. Vedo la sua faccia di stupore nei 5 centimetri di finestra sul pc, poi un sorriso e una scritta "Sei bellissima".
Un giorno incontro una sua amica al suo posto, che mi chiede se ero quella di cui aveva iniziato a parlare agli amici nell'ultimo periodo, quando tutti gli dicevano che stava impazzendo, che non puoi parlare così di una persona che hai incontrato una sola volta mesi prima..lui poi, che era sempre stato un buffone, che non aveva mai parlato di nessuna, che se ne strafregava di tutti i sentimenti del mondo per pensare solo agli amici e al divertimento, ai locali, allo sballo, alle serate d'alcol fino all'alba. Mi chiede la sua amica perchè non abbiamo ancora pensato di rivederci, un giorno. Non ne abbiamo mai parlato, in verità, anche se le allusioni sono sempre state tante.. Non so come ne chi dei due, tempo dopo, prese coraggio. Decidemmo che, tra i 50 chilometri che ci separavano, il punto d'incontro sarebbe stato Napoli, a metà strada.
Ricordo quel giorno come se fosse ieri.. in stazione con il cuore in gola e diecimila domande per la testa..pensavo che ero impazzita, che nessuno incontra qualcuno così, senza conoscerlo, avendolo visto mesi e mesi prima in una discoteca..poteva essere chiunque..in fondo avevamo sempre e solo parlato di argomenti neutrali, poteva essere antipatico, o brutto, forse lo ricordavo diversamente..NO. Lo ricordavo benissimo, pensai quando mi si parò di fronte e, quasi d'istinto, mi abbracciò. Bello, bello, bello come può essere bella solo la notte di Ferragosto in una discoteca senza tetto in Calabria. Non ho mai camminato così tanto..tutta Napoli a piedi, parlando come se ci conoscessimo da sempre e non ci fossimo visti per un po', con mille cose da dire, da ridere e da raccontare. Un bacio, all'improvviso, che distrusse in un attimo tutte le difese da primadonna che avevo costruito nel corso di anni. E quella frase, subito dopo, che mi spiazzò definitivamente. "Questo bacio l'aspettavo da quel giorno, sulla stazione, quando sei andata via ridendo.."
Nessuno avrebbe mai scommesso niente su di noi. I miei amici l'avevano presa per l'ennesima storiella, più comoda stavolta per la distanza che ci separava. "Massimo tre settimane", mi dicevano. I suoi amici..beh, i suoi amici ancora oggi credo che si domandino come sia stato possibile. I primi tempi sono andati alla grande, c'era tutto l'entusiasmo di aver trovato qualcuno che ti piace, qualcosa che ti piace sul serio e che non avevi mai provato. In seguito sono arrivati i problemi, la distanza che si faceva sentire, quel vederci una volta a settimana che sembrava non bastarci mai, la gelosia, il suo essere orgoglioso e non abbassare la testa di fronte a niente, il mio essere viziata e pretendere di fare sempre ciò che mi andava fregandomene del resto..poi, improvvisamente, abbiamo intuito il meccanismo, abbiamo imparato a comportarci, abbiamo capito che vivere con una persona significa anche imparare ad eliminare gli spigoli del proprio carattere, i capricci, le litigate stupide.. E così da un anno ormai io e lui, il mio sogno, il mio ragazzo del destino, il mio incontro casuale, il mio bacio più bello, io e lui siamo ancora insieme..





Una storia davvero molto bella :)
Premettendo che mi piace molto il tuo modo di scrivere e mi ricorda molto i romanzi :D e che la tua storia è molto bella e...movimentata?
Io sto con un ragazzo da 3 mesi che abita a 150 km da me (100 in + del tuo XD) ci vediamo molto poco..se va bene 1 volta ogni mese e mezzo...ciononostante ho notato che non sono l'unica! Ebbene che dire, uno dei pregi di internet è che possiamo "allargare i nostri orizzonti!" (ho conosciuto il mio ragazzo su msn immagina =P)
Volevo farti tanti tanti auguri per la tua storia! baci
buon proseguimento,,,,
questa storia conferma la mia tesi che dobbiamo affanarci di meno e vivere di piu non rincorrere persone sbagliate e non perdere mai la speranza.COMPLIMENTI
Fantastika
wow....nn so ke altro dire....questa è una storia fantastica....una vera storia d'amore....nn so cs dirti solo ke spero ke continui e ke anke a me capiti presto L'AMORE VERO!!!!
Grazie
Leggere questa storia mi ha fatto tornare il sorriso...IO vivo Più o Meno La stessa situazione Anche perkè il Ragazzo che amo.. nn a caso è della calabria xD.. e io.. a 3 ore di distranza..nn stiamo assieme ma io lo amo.. e anche lui.. è la lontananza il problema.. ma nonostante ciò.. mi hai dato speranza.. Grazie ^_^
bellissima...
oddio mi sn venute le lacrime a leggerla..è una storia bellissima spero anke io d trovare il mio ragazzo del destino..