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Che cè che non va con me, sono veramente
così esigente, così unica in questo mondo
da non trovare unanima
compatibile che mi faccia compagnia? Ma chi
me lo fa fare, a uscire con i ragazzi e trattarli male
solo perché a ventanni è
normale avere un ragazzo. E la cosa peggiore:
agli uomini piaccio, non lo so perché: sarà
il fascino della bionda glaciale, sarà che più
una li rifiuta, più se la tira, più
calpesta il loro cuore e lo frantuma in mille pezzi,
più loro si sciolgono e le vengono dietro. E
matematico. Non dico di non avere colpe: spesso e volentieri
illudevo me stessa e gli altri, dando false speranze
per poi battere in ritirata chiudendomi a riccio, riparandomi
dietro il mio gelido scudo di indifferenza. Mettevo
sempre al primo posto della
mia scala delle priorità me stessa,
lo studio, le serate con le poche amiche, accantonando
il pretendente di turno, dedicandogli poco del mio preziosissimo
tempo per scoprire che no, nemmeno lui non è
quello giusto, peccato, mi era sembrato diverso.
Non ci ho pensato due volte, a 21 anni suonati, focalizzata
sulluniversità e la mia futura carriera
comero, ad accettare unopportunità
doro: tre mesi di studio
allestero, un investimento per il mio futuro.
Mi sono ritrovata catapultata in un ambiente completamente
diverso, in una megalopoli a più di tre ore e
mezza di volo dalla mia piccola città di provincia,
intimorita, perché non sapevo cosa aspettarmi,
non sapevo se lì mi sarebbe piaciuto o meno,
se la mia glaciale indifferenza nei confronti del prossimo
sarebbe stata accettata, se sarei riuscita a farmi delle
amicizie. Tutti i miei timori si sono rivelati infondati
a un paio di giorni dal mio arrivo: il nuovo ambiente
mi ha accolta, per così dire, a braccia aperte:
sì, lì cera
spazio anche per le bionde fredde e insensibili.
Dopo due settimane, è successo qualcosa di totalmente
inaspettato; allinizio, era solo un gioco di sguardi
che però mi stava, con mio grande stupore, creando
una sorta di dipendenza: io che non guardo mai negli
occhi, non riuscivo a staccare lo sguardo da lui. E
lui, si vedeva che cercava in tutti i modi di trovarsi
vicino a me. Ogni volta che ci passavamo accanto, una
scossa elettrica mi attraversava il corpo. Se
lui non fosse stato più coraggioso di me,
penso che le cose sarebbero rimaste così, data
la mia diffidenza nei confronti dei miei stessi sentimenti.
La prima volta che siamo usciti, avrei voluto che la
giornata non finisse mai. Era per me la prima volta
in assoluto che mi trovavo così a mio agio con
qualcuno. Mi sembrava incredibile che, nonostante la
differenza culturale non trascurabile, la lingua franca
che usavamo per comunicare che non era la nostra (entrambi
stranieri in quella grande città), avessimo così
tante cose da dirci. Era come se lo conoscessi da tempo.
E bastata una giornata per mandare la mia testa,
il mio cervello, la mia razionalità che ho sempre
considerato il mio punto forte, completamente
in tilt. Ho scoperto un universo di sensazioni
completamente nuove, le farfalle
in pancia, ho scoperto
di non essere immune nemmeno alla faccia da ebete e
al sorriso perenne, ai sempre più frequenti black
outs mentali. Insomma, mi sono ritrovata con gli stessi
sintomi di cui solo un mese prima ridevo, notandoli
negli altri e non riuscendo a capirne il senso.
E questo era solo lanteprima della grande deflagrazione
che mi avrebbe colpito pochissimo tempo dopo: ho scoperto
lattrazione fisica, ho
scoperto la passione. Ho imparato a lasciarmi
andare. Ho capito che vuol dire fare lamore. Lho
visto piangere per me, per questo sentimento
che ci ha colti entrambi impreparati. Ho sussurrato,
col cuore che mi esplodeva, stretta in un caldo abbraccio
nella neve, il mio primo ti amo,
sentendone tutto il peso ma
senza pentirmi di portarne la responsabilità.
Alla sua domanda: Come sai di amarmi?
ho risposto Quando apro gli occhi al mattino
la prima cosa a cui penso sei tu, non io, non la scuola.
E quando si inizia a preoccuparsi di qualcun altro più
di quanto ci si preoccupa di se stessi, allora questo,
forse, è amore.
Ho iniziato a vivere questo sentimento con molta paura
quando ho capito che il mio tempo, lì, stava
per scadere, che presto me ne sarei dovuta tornare a
casa. E ho imparato a piangere.
Era da anni che non versavo una lacrima. Ho pianto per
due giorni interi. Ma lui mi è stato accanto,
e ha iniziato con me a fare progetti per il futuro,
a organizzare la nostra vita insieme. Ho
capito che continuare questa storia è possibile,
che se si trova laltra metà della stessa
mela, anche in capo al mondo, conviene mettercela tutta
per tenere viva la fiamma dellamore.
Il distacco non è stato facile, ma ho imparato
a convivere con la distanza, fondendo la cornetta del
telefono e la tastiera del pc. Lui ha già il
biglietto per venire a trovarmi, io questanno
mi laureo, fortunatamente la mia qualifica mi consentirà
una certa mobilità, così posso trasferirmi
da lui. Non so cosa succederà, voglio
lasciarmi sorprendere e vivere la vita come
viene. Con lui, spero!
Qualcuna/o ha qualche altro
consiglio da darle/gli o un esperienza da raccontare?
Scrivete a LOVE@girlpower.it
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mi sento gelare
Ho un gravissimo problema che a quanto pare è irrisolvibile, a 26 anni non ho mai avuto una ragazza e credo proprio di essere l'unico. Ma non riesco ad accettare di essermi perso questo rispetto ai miei coetanei, se incontro l'amore, la mia lei avrà avuto un suo passato sentimentale e io non l'ho avuto e me lo sono perso. Sono disperato, se non riuscirò ad accettare questa cosa, l'unica soluzione che vedo è quella di ammazzarmi.
a me e succeso lo stesso
a me e succeso pratticamente lo stesso mentre llegevo il testo pensavo di star leggendo la mia storia. Io c avevo paura d innamorarmi, tantissimo, fin dal giorno in cui l ho conosciuto gli dicevo sempre che non potevame continuare, io dovevo tornare, invece dopo qualche settimana mi sono lasciata andare completamente e mi sono innamoorata, nemmeno lo sapevo essistessero quei sentimenti. Pero sono tornata e al comincio tt bene, pero poi lui e andato in vacanza e si e dimenticato di me, non mi chiama da tanto tempo, nemmeno mi risponde una mail che gli ho inviato per far finire le cose. E stata un estate bellissima, pero adesso mi sto rendendo conto che forse sono stata un gioco per lui, non so cosa pensare e mi fa male al cuore cosi tanto che non mi voglio innamoraree mai piu. e succeso a me per essere debole e lasciarmi andare.... ma anche dopo tutto questo... l amo ancora e non ce nulla da fare... mi sa che non lo potro mai dimenticare, e mi fa paura...
Fantastico davvero!
Bella storia davvero... Ne ho passate diverse anche io di storie così, ma non ho ancora trovato la ragazza giusta! ... Magari qualcuna venisse a vivere con me credendo davvero in un rapporto duraturo... Non ho ancora avuto il piacere di conoscere una ragazza così... Beh tutte mi hanno fatto credere, poi ... Un'altro è sempre stato meglio di me... Auguroni... T'invidio davvero... nel modo positivo intendo... sono davvero felice per te ... so cosa si prova ... In bocca al Lupo e che crepi!
E' bellissimo..
Il tuo sentimento..i vostri sentimenti sono qualcosa di spettacolare..in bocca al lupo..sono troppo contenta per te..anche io penso che se ne vale la pena la lontananza è un problema che non pone ostacoli all'amore..
Un abbraccio..
Idem
Sono una ragazza molto più giovane ma la storia sembra come la mia riportata inditro di qualche anno.
però io provando ad amare e riuscendoci finalmente sono anche stata ferita,ed ho avuto paura di innamorari per tantissimi anni