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cosa va di moda nella vostra città o sul vostro
stile preferito.
Oppure siete appassionate di psicologia? O preferite raccontarci
le vostre d'amore (e sex)...? NOI
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Lo guardavo con occhi diversi. Alle fine,
quasi da donna.
Era una piccola realtà la mia,quella della classe.
Dove sia io che lui, eravamo considerati dei "capi".
Capi delle fazioni dei "maschi"
e "delle "femmine". ERa una
realtà stabile. Una reltà fatta dagli stessi
compagni per ben 4 anni.
Stesse facce, stessi caratteri. Stessi equilibri.
Fino a che non arrivò lei. Ero furiosa. Così
diversa da me, così..."adulta" E così
nuova. Credo ke sia stata quella la prima
occasione in cui sperimentai la gelosia nei
confronti di una "donna".
Lui era mio, chi le dava il permesso di intromettersi
fra di noi? Lui era mio.
Era sempre stato così. Anke se nn avevamo mai parlato
fra noi. Anche se superficialmente c'era solo ostilità.
Anche se era il ragazzino più corteggiato della
classe. Era mio.
E finalmente un giorno,si decise a dichiararsi. O meglio,
era la cosa che si avvicinava di più ad una dichiarazione.
Dietro gli appendini dei cappotti
mi disse "Mi piaci tu".
Ma le elementari erano finite. Ed ognuno,avrebbe cambiato
scuola. E con la scuola allora, si
cambiava mondo. Si cambiava quasi l'esistenza.
E così, cambiò tutto. Andai in una nuova
scuola, divenni la ragazzina più corteggiata, chiunque
voleva mettersi con me.
Ma io rifiutavo sempre. Pensavo a lui. Volevo
lui.
E arrivò una festa di carnevale. Lo invitai. Ricordo
com'era vestito, e soprattutto, ricordo la mia sorpresa
nel vederlo. Non credevo proprio che sarebbe venuto.
Ballammo insieme, sotto gli occhi inviperiti e iniettati
di sangue dei miei "spasimanti". Che arrivarono
pure a minacciarlo.
Poi, ricordo solo una telefonata
che gli feci. Ero furiosa. E da allora non
lo sentii più. Non ricordo il motivo di quella
telefonata. So che la feci.
Riesco a vedere ancora com'ero vestita, riesco a vedere
la cabina telefonica dal quale lo chiamai. Ma non ne ricordo
la ragione.
Da allora lui sparì.
Continuai la mia vita, conobbi altri ragazzi, altri amori,
altre storie. E nel frattempo
crescevo.
E arrivò il liceo, con una storia importante durata
3 anni.
3 anni in cui non mancavano i corteggiatori, come sempre.
Anni in cui, alle volte, ricevevo delle lettere
anonime.
Belle.
Poesie.
Delicate.
In occasione di particolari ricorrenze.
Tutte rigorosamente firmate "un
vecchio amico".
Credevo che fosse qualcuno dei miei "spasimanti",
ma le mie rudmentali "perizie calligrafiche",
li scagionavano tutti.
Chiusi quei biglietti in una scatola, la
mia scatola dei ricordi. Non ci pensai più.
La vita tornò a sommergermi.
E venne la maturità, l'amore,
il sesso, la passione, le scopate nelle notti
d'estate e le storie impossibili.
E venne il mio attuale ragazzo, con le note magiche di
una canzone, sulle onde scure del mare, sui granelli di
sabbia freddi.
Vennero il suo sguardo pieno
d'amore, vennero le incomprensioni, la pace,
le coccole, l'amore.
Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera
anonima.
Ben 8 pagine. Era
lui. Dall'ultima volta che l'avevo visto, erano passati
ben 4 anni. In una situazione un pò surreale, tra
una mia gamba ingessata e il suo look da bello e dannato.
Mi ha riconosciuta lui.
Ma quella lettera.....
mi ha fatto preoccupare...
Ha rievocato alla mente tanti splendidi ricordi ma....C'è
un ma.... Un ma per la sua vita, un ma per la mia.
Perchè se il tuo ultimo ricordo felice, l'ultima
cosa che ti fa pensare che al mondo esistono cose belle,
è il mio sorriso di bimba, è estremamente
preoccupante.
Perchè non devi stare bene.
Perchè "un presente che non ti va affatto
bene" mi preoccupa. Perchè è come
voler mettere tutto a posto prima
della fine.
E questo mi terrorizza. Mi terrorizza perchè potrei
fare qualcosa forse, e non l'ho fatto. Perchè potrebbe
essere ossessionato da me. Lo ricordo, e lo ricordo con
affetto.
Ma avevo 8 anni. Oggi ne ho 22.
Oh, è tutto così strano.
Non mi ha dato un recapito. Se mi ha incontrata per la
strada in questi anni, non mi ha chiamata per non "disturbarmi".
Ma allora perchè questo? E l'autore delle poesie
anonime che mi arrivavano al liceo, era lui.
Ennesima "perizia calligrafica".
Rivelazione che ti colpisce come
un pugno allo stomaco. Ho ritirato fuori quelle
lettere vecchie di 6,7 anni. Era lui.
E mi domando perchè.
Qualcuna/o ha qualche altro
consiglio da darle/gli o un esperienza da raccontare?
Scrivete a LOVE@girlpower.it
e per lasciare i vostri consigli commentate qui sotto
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nn lasciarlo andare via
nn fare cm me ke x fare così ho lasciato volare via un sentimento importante...a distanza di 4anni gli ho mandato una lettera xkè mi manca.....cercalo e viviti questi attimi....
ragazza innamorata
nn fare cm me ho sbagliato a lasciarlo andare via.e ora a distanza di 4anni gli ho mandato una lettera xkè mi manca..........cercalo e viviti ogni attimo....buona fortuna
alla ragazza innamorata
Infondo nn potevi fare niente xò la cosa + mportante l'hai fatta ed è proprio quella ke t dirà ke lui sarà sempre nel tuo cuore e tu non lo dimentikerai mai e cioè l'hai amato!!!! ciao ciao ciao
Cercalo
Se pensi a lui probabilmente hai bisogno di sapere e capire un paio di cose. Levati ogni dubbio, ogni sfizio, cercalo e parlaci... la vita è una sola e l'amore segue delle logiche drammaticamente contorte
Significato
Non potevi fare molto, ma una cosa l'hai fatta lo hai amato per quello che era senza cercare di cambiarlo.... Trai ispirazioni dai suoi sentimenti, da tutto ciò che ti ha dato e fatto capire.... ti rimarrà sempre nel cuore! Un abbraccio Ciao.