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Storie: "Lettere anonime. Era lui"

Storie: "Lettere anonime. Era lui"

di Emanuela _Cerri 28 gennaio 2005
Le vostre storie d'amore
la redazione di Girlpower riceve e pubblica
 
 

Questo racconto autobiografico è stato scritto da una/o di voi, che ce l'ha inviato e adesso lo vede pubblicato su Girlpower... mandateci anche i vostri!!! Potete scegliere l'argomento che preferite tra le 5 sezione di Girlpower!!! Che aspettate a farvi leggere? Per raccontarvi, per parlare di ciò che vi sta a cuore, per aiutare gli altri con le vostre esperienze, per ridere e riflettere insieme con i ricordi di una persona sola
Redazione di GP


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La mia non è una vera e propria storia d'amore. E' una storia strana.
Che si dipana in un arco di tempo di più di 10 anni. Già, per la precisione circa 12.
Ricordo il mio grembiule bianco, i miei riccioli d'oro. Ricordo il cortile, le giostre. E poi ricordo lui. Era il tempo dell'asilo. Lo detestavo.
Storpiavo il suo nome,era oggetto dei miei scherzi. Alle elementari però, qualcosa cambiò.

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Lo guardavo con occhi diversi. Alle fine, quasi da donna.
Era una piccola realtà la mia,quella della classe.
Dove sia io che lui, eravamo considerati dei "capi". Capi delle fazioni dei "maschi" e "delle "femmine". ERa una realtà stabile. Una reltà fatta dagli stessi compagni per ben 4 anni.
Stesse facce, stessi caratteri. Stessi equilibri.
Fino a che non arrivò lei. Ero furiosa. Così diversa da me, così..."adulta" E così nuova. Credo ke sia stata quella la prima occasione in cui sperimentai la gelosia nei confronti di una "donna".
Lui era mio, chi le dava il permesso di intromettersi fra di noi? Lui era mio. Era sempre stato così. Anke se nn avevamo mai parlato fra noi. Anche se superficialmente c'era solo ostilità. Anche se era il ragazzino più corteggiato della classe. Era mio.

E finalmente un giorno,si decise a dichiararsi. O meglio, era la cosa che si avvicinava di più ad una dichiarazione.
Dietro gli appendini dei cappotti mi disse "Mi piaci tu".
Ma le elementari erano finite. Ed ognuno,avrebbe cambiato scuola. E con la scuola allora, si cambiava mondo. Si cambiava quasi l'esistenza. E così, cambiò tutto. Andai in una nuova scuola, divenni la ragazzina più corteggiata, chiunque voleva mettersi con me.
Ma io rifiutavo sempre. Pensavo a lui. Volevo lui.
E arrivò una festa di carnevale. Lo invitai. Ricordo com'era vestito, e soprattutto, ricordo la mia sorpresa nel vederlo. Non credevo proprio che sarebbe venuto.
Ballammo insieme, sotto gli occhi inviperiti e iniettati di sangue dei miei "spasimanti". Che arrivarono pure a minacciarlo.

Poi, ricordo solo una telefonata che gli feci. Ero furiosa. E da allora non lo sentii più. Non ricordo il motivo di quella telefonata. So che la feci.
Riesco a vedere ancora com'ero vestita, riesco a vedere la cabina telefonica dal quale lo chiamai. Ma non ne ricordo la ragione.
Da allora lui sparì.
Continuai la mia vita, conobbi altri ragazzi, altri amori, altre storie. E nel frattempo crescevo.
E arrivò il liceo, con una storia importante durata 3 anni.
3 anni in cui non mancavano i corteggiatori, come sempre.
Anni in cui, alle volte, ricevevo delle lettere anonime.
Belle.
Poesie.
Delicate.
In occasione di particolari ricorrenze.
Tutte rigorosamente firmate "un vecchio amico".

Credevo che fosse qualcuno dei miei "spasimanti", ma le mie rudmentali "perizie calligrafiche", li scagionavano tutti.
Chiusi quei biglietti in una scatola, la mia scatola dei ricordi. Non ci pensai più. La vita tornò a sommergermi.
E venne la maturità, l'amore, il sesso, la passione, le scopate nelle notti d'estate e le storie impossibili.
E venne il mio attuale ragazzo, con le note magiche di una canzone, sulle onde scure del mare, sui granelli di sabbia freddi.
Vennero il suo sguardo pieno d'amore, vennero le incomprensioni, la pace, le coccole, l'amore.

Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera anonima.
Ben 8 pagine. Era lui. Dall'ultima volta che l'avevo visto, erano passati ben 4 anni. In una situazione un pò surreale, tra una mia gamba ingessata e il suo look da bello e dannato. Mi ha riconosciuta lui.
Ma quella lettera.....
mi ha fatto preoccupare...
Ha rievocato alla mente tanti splendidi ricordi ma....C'è un ma.... Un ma per la sua vita, un ma per la mia.
Perchè se il tuo ultimo ricordo felice, l'ultima cosa che ti fa pensare che al mondo esistono cose belle, è il mio sorriso di bimba, è estremamente preoccupante.
Perchè non devi stare bene.
Perchè "un presente che non ti va affatto bene" mi preoccupa. Perchè è come voler mettere tutto a posto prima della fine.
E questo mi terrorizza. Mi terrorizza perchè potrei fare qualcosa forse, e non l'ho fatto. Perchè potrebbe essere ossessionato da me. Lo ricordo, e lo ricordo con affetto.
Ma avevo 8 anni. Oggi ne ho 22.

Oh, è tutto così strano.

Non mi ha dato un recapito. Se mi ha incontrata per la strada in questi anni, non mi ha chiamata per non "disturbarmi". Ma allora perchè questo? E l'autore delle poesie anonime che mi arrivavano al liceo, era lui.
Ennesima "perizia calligrafica".
Rivelazione che ti colpisce come un pugno allo stomaco. Ho ritirato fuori quelle lettere vecchie di 6,7 anni. Era lui.
E mi domando perchè.

Qualcuna/o ha qualche altro consiglio da darle/gli o un esperienza da raccontare?
Scrivete a
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Commenti

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samu giovedì, 27 agosto 2009

nn lasciarlo andare via

nn fare cm me ke x fare così ho lasciato volare via un sentimento importante...a distanza di 4anni gli ho mandato una lettera xkè mi manca.....cercalo e viviti questi attimi....

n° 25
samu giovedì, 27 agosto 2009

ragazza innamorata

nn fare cm me ho sbagliato a lasciarlo andare via.e ora a distanza di 4anni gli ho mandato una lettera xkè mi manca..........cercalo e viviti ogni attimo....buona fortuna

n° 24
mika martedì, 17 luglio 2007

alla ragazza innamorata

Infondo nn potevi fare niente xò la cosa + mportante l'hai fatta ed è proprio quella ke t dirà ke lui sarà sempre nel tuo cuore e tu non lo dimentikerai mai e cioè l'hai amato!!!! ciao ciao ciao

n° 23
Iraz mercoledì, 29 novembre 2006

Cercalo

Se pensi a lui probabilmente hai bisogno di sapere e capire un paio di cose. Levati ogni dubbio, ogni sfizio, cercalo e parlaci... la vita è una sola e l'amore segue delle logiche drammaticamente contorte

n° 22
Simone B. giovedì, 7 settembre 2006

Significato

Non potevi fare molto, ma una cosa l'hai fatta lo hai amato per quello che era senza cercare di cambiarlo.... Trai ispirazioni dai suoi sentimenti, da tutto ciò che ti ha dato e fatto capire.... ti rimarrà sempre nel cuore! Un abbraccio Ciao.

n° 21
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