Uscii sul corridoio, e mi accesi una
sigaretta. Guardai lorologio: erano le undici e
un quarto.
Il silenzio era assordante, ma allimprovviso squillò
un cellulare. Da una cabina non lontana dalla
mia, uscì un ragazzo, che cominciò a parlare
al telefono.
Inevitabilmente ascoltai
la sua conversazione.
- Pronto?
- Ehi, ciao bella! Allora? come va?
- Si tutto bene, sono sul treno, mi sto un po annoiando.
Come va con Michael? Uuuuuh la signorina ci sta dando
dentro eh..... lo sapevo che ci saresti cascata!"
E poi rise, rise di gusto, a lungo....era una risata
che avevo già sentito, e anche la voce mi sembrava
familiare.
Lo guardai meglio, mentre parlava al telefono, gesticolando
e ridendo. Anche dallaspetto mi sembrava di averlo
già visto. Buttai velocemente dal finestrino
la sigaretta appena iniziata.
Mi allontanai istintivamente da lui, dirigendomi verso
il bagno. Avevo portato con me la borsetta, in cui tenevo
alcuni cosmetici.
Mi sistemai i capelli, mi rifeci il trucco e mi misi
un chewin-gum in bocca. Mi guardai allo specchio: ero
perfetta....e mi chiesi
perché stessi facendo tutto questo....
Quando uscii dal bagno, lui si stava stiracchiando
e stava per rientrare in cabina.
"Ehi....scusa??" lo chiamai. Lui
si girò verso di me. "Per caso hai una
sigaretta? Io le ho finite" gli chiesi.
- "No, mi spiace ma non fumo" mi rispose
guardandomi.....quegli occhi
verdi!! Ora sapevo chi avevo di fronte!!
- "Come non fumi?? Non eri il ragazzo che si
finiva un pacchetto al giorno, tu??" gli dissi
spontaneamente.
- "Io?? Si ma ero piccolo, e scemo....ma
te come fai a saperlo??" mi rispose con aria
perplessa.
Mi misi a ridere..... "perché ridi?"
mi chiese.
"Perché sono felice" gli risposi
senza riflettere. In fondo era vero!
- "Uh, buon per te allora....ma come fai
a sapere quelle cose su di me?"
- "Ma come? Proprio non ti viene in mente? Non
ti ricordi nemmeno la mia risata???"
- "Si, hai qualcosa di familiare....ma
non riesco a capire chi sei"
- "Stento a crederci, io ero la ragazza che non
avresti dimenticato <<x tutta la vita>>....o
sbaglio??"
Lo vidi osservarmi attentamente, con unaria stranamente
seria. Ma sì, era proprio lui, Luca,
il ragazzo per cui avevo perso la testa anni prima.
Mi ricordo che lui era dolce, ma
anche un gran bastardo, e io gli stavo dietro,
con tutta la forza dei miei 15 anni.
Parlammo a lungo, senza che lui avesse capito chi ero.
Alla fine gli raccontai della vacanza
in Toscana, e lui ricordò tutto.
- "Mi ricordo che eri bella da farmi impazzire,
che mi ero innamorato di te fino ad arrivare al punto
di piangere per la tua mancanza....ed ero molto orgoglioso
a quelletà!!" mi raccontò.
- "Bè, che mi dici della tua vita? Sono
curiosa di sapere dove sei andato a finire...."
gli dissi sorridendo.
Faceva lidraulico con il cognato, aveva smesso
di studiare a 17 anni, perché <<la scuola
non faceva per lui>>.... Mi
raccontò tante cose, e io lo ascoltavo
felice, e mi sembrava di avere ancora quei bellissimi
15 anni. Poi toccò a me raccontargli la mia vita,
e lui mi ascoltava, ogni tanto sorrideva, con quellaria
da bambino furbo che mi era sempre piaciuta
più di tutto in lui.
Passammo qualche ora a chiacchierare, così seppi
che doveva andare a Siracusa, come me, prendendo lo
stesso battello che avrei dovuto prendere io, per raggiungere
dei suoi amici che abitavano lì.
Gli stavo raccontando delluniversità, quando
mi squillò il cellulare. Era Francesco,
il mio ragazzo. Terminai la chiamata sbuffando.
Francesco era così ingenuo!! Pendeva dalle mie
labbra, e io ero stufa di tutte
quelle frasi noiose, di tutte quelle rose,
quelle cene a lume di candela....così avevo
deciso di andare in vacanza con la mia migliore amica
in Sicilia, almeno per due settimene sarei stata libera!!
"Che bella conversazione!!" disse Luca,
guardandomi "È tanto che non parlo così!!"
- "Non ci credo! Quando ti ho conosciuto eri un
play-boy, un latin-lover....e ora?? Tutto solo soletto??
Impossibile!!"
- "E invece è possibile. Con lultima
che ho avuto è durata un anno e mezzo, poi mi
ha lasciato, qualche mese fa"
- " E perché??"
- "Perché le donne sono tutte così....non
ci si può fare nulla!"
- "Bè non dirmi che io ero così
eh....lo stronzo in questione eri tu!"
- "Già, ma ti volevo bene!! E anche
tanto!"
Gli stampai un bacio sulla guancia, gli diedi la buonanotte
e feci per rientrare in cabina. Lui
mi tirò per un braccio.
"Sei quella di sempre!! Mi ha fatto piacere
rincontrarti!" e mi diede un bacio vicino allangolo
della bocca "buonanotte" disse.
Gli sorrisi e rientrai in cabina.
<< Tu non sei quello di sempre >> pensai
<< È lapparenza, o sei diventato
più maturo?>>.
La mattina dopo mi svegliò il trillo del
cellulare. Erano già le 9. Alle 10 avrei dovuto
scendere dal treno, e per mezzogiorno sarei salita sul
battello. Mi preparai, e distinto andai a vedere
che faceva Luca. Entrai in tutte le cabine, ma non lo
trovai. Rimasi un po turbata, dovera andato
a finire?
Non lo rividi più,
tranne che nei miei sogni....
Qualcuna/o ha qualche altro
consiglio da darle o un esperienza da raccontare?
Scrivete a LOVE@girlpower.it
e per lasciare i vostri consigli commentate qui sotto
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Ah.. Non posso rederci:(
Dio sono in lacrime!non è possibile davvero... il destino fà brutti scherzi..
un bacione grande..e non smettere di cercarlo!
Credevo fosse a lieto fine...
Mi viene da piangere... Non può finire così!=( l'hai più rivisto?
mi dispiace....
dai che il tempo fa passare tutto te lo dico perchè anche io ci sono passata...e so che ce la si può fare...dai.....ciao ciao
nooooooooooooooooooooo
noooooooooooooooooooooooooooooooooo..che tristezza...cioè..ufffffffffffffffffffffffffffffffffff
E che cavolo...
O mamma è una cosa bellissima, o quanto meno l'hai raccontata bene tu,,,
che dirti... aspetta se è destino vi rinconntrerete