|
aveva la fama di una persona quasi malata di mente
per il suo comportamento e i suoi modi di fare strani,
e inoltre gli stavano per affibbiare anche l'etichetta
di omosessuale. visto che le mie amiche mi avevano dato
delle prove che mi sembrava regessero iniziai ad assecondarle
ritenendolo come tutti un pazzo quasi gay, finchè
un giorno non capitò un'occasione in cui lo trovo
in una piazza con la chitarra in spalla e la sigaretta
in bocca, mentre io con la mia sacca aspettavo nello
stesso posto la mia amica x un appuntamento. Lui mi
saluta con indifferenza, come se non sapesse che io
ero una di quelle ke credeva alla sua fama falsa, insomma
mi riteneva una senza cervello come le altre
e gli altri. Io rispondo al suo saluto e in quel momento
ebbi una strana sensazione, come se qualcosa in lui
o in me non andasse.
Proprio in quel momento, ironia della sorte, la mia
amica mi telefona e mi dice che non può venire
perchè deve stare a casa col fratello minore
influenzato. Un po' dispiaciuta chiusi il telefono e
guardai il suo sguardo, di un ragazzo perso
tra i suoi pensieri, pensieri profondi, che
non hanno in molti alla nostra età. Mi venne
spontaneo chiedergli il perchè di quella chitarra,
e lui mi rispose con la stessa indifferenza di prima,
considerandomi quasi una nullità, che suona con
un gruppo di amici in uno studio vicino quella piazza.
Poi vide la mia espressione spiazzata e mi disse "certo
che voi ragazze del posto non vi smentite mai. sempre
contraddittorie. prima parlate dei veri valori della
vita e dite una bella amicizia e la pace, ma se poi
vi salta l'appuntamento vi incazzate di brutto".
ricordo bene le sue parole, dette con un tono di indifferenza
ma cmq sicuro di se' stesso. mi sarebbe venuto da mandarlo
a fanc**o ma proprio mentre gli stavo per chiedere qualcosa
su di lui vidi che mi salutava con un cenno della testa
buttando via la sigaretta. Mi rimase tipo un vuoto dentro,
fissai per un po' il mozzicone e questo vuoto dopo qualche
giorno tornò a riempirsi perchè ci incontrammo
quando lui uscì una sera con dei ragazzi che
conoscevano le mie amiche abituali.
Non so le mie amiche, ma io rimasi sorpresa dal suo
vero carattere, dal suo modo di parlare e di comportarsi...chi
se lo sarebbe mai aspettato!? dopo un po' trovo l'occasione
per chidergli "mi daresti....se vuoi..il tuo
numero?" lui dopo uno sguardo a metà
tra lo stupore e la solita indifferenza me lo dà,
si alza facendomi un sorriso (quasi strizzandomi l'occhio)
e le mie amiche mi guardano come per dirmi "Greta,
non dirmi che vai a frequentare quella stecca????"
ma io sono sicura di quello che ho fatto, non
so perchè ma lo sono. il giorno dopo
gli faccio uno squillo e iniziamo a messaggiare, e csì
avanti x un po' + d un mese. in quei messaggi veniva
fuori un carattere introverso
che aveva bisogno di esprimersi, frustrato
dalla sua città che odiava e da una famiglia
che non lo capiva, ma le cs cn loro andavano abbastanza
bene.
X, sei una persona fantastica, che vadano a fanculo
tutte qlle xsone che badano solo all'apparenza. Quando
mi parlavi (dopo tante fatike
da parte mia per farti confidare con me)
della morte dei tuoi nonni, le persone che ti avevano
cresciuto sin da bambino, oppure delle scuole che frequentavi
prima dove la malavita ha sempre giocato un ruolo (troppo)
grande, ma anche quando mi davi consigli su come comportarmi
mi rendevo conto ke eri anche molto simpatico, oltre
ke affibabile. Leggendo quelli che amavi definire "cazzate
astratte che se sviluppate diventano testi musicali"
(e mi viene da ridere se ti penso quando stringengo
i fogli in mano dicevi queste parole una dopo l'altra
come se fosse un discorso qualsiasi) e pensandoti suonare
quella "dannata" chitarra mancina dalla quali
uscivano note intense e malinconiche, non solo mi vengono
le lacrime agli occhi ma anche la nostalgia di quei
giorni passati insieme in cui ho imparato molte cose
da te e in cui spesso le nostre
labbra si incontravano, quando il tuo sguardo
si faceva intenso e la tua voce più magnetica
che mai.
Sai, ancora non so come io
possa essere ancora qui senza di te, anke
dp che TU ti sei tolto la vita in quella fatidica sera
in cui non ero con te
e non ho avuto neanche il tempo di dirti addio per l'ultima
volta. Non riesco ancora a capire perchè l'hai
fatto, ma se tu hai scelto quella via beh....TI AMO
cmq! e con le amiche di prima non mi ci frequento più.
Grazie per quello che sei
stato per me, non potrò mai dimenticarti amore!!!!!
per favore pubblicatela!so che è lunga ma ci
tengo troppo....
Qualcuna/o ha qualche altro
consiglio da darle/gli o un esperienza da raccontare?
Scrivete a LOVE@girlpower.it
e per lasciare i vostri consigli commentate qui sotto
Leggi le più belle poesie d'amore gratis
per te solo su Girlpower
|
|
sei speciale
dalle tue parole si capisce che seii una persona speciale cm lo era sicuramente il tuo "AMICO"da lui hai imparato tanto continua cosi lui sara fiero di te...buona fortuna....
...ke mondo..!!
..cavolo..m sto rendendo sempre più conto leggendo qst storie...ke i miei problemi in confronto sn davvero 1 nullità..porco cane a pensarci qst mondo fa veramente schifo..e se nn s ha voglia d lottarci contro...si finisce x fare le scelte sbagliate..!!..kiss..
ti chiedo solo un'info!please!
ehila! Hai detto che vivi a Lamezia? conosci o hai sentitio nominare un ragazzo di nome Angelo Pietrogrande, vive a pizzo, va in palestra li, fa kick boxing, e' considerato un ragazzo duro, ha un corpo muscolosissimo ed e' pazzo come non so che cosa!e frequenta spesso l'Ayers....se mi potessi dire che fine ha fatto te ne sarei eternamente grata!!!!!!!!!!!!!!!!! un bacio
R: ti chiedo solo un'info!please!
vive a pizzo calabro attualmente imbarca da allievo ufficiale di coperta
Re: ti chiedo solo un'info!please!
Angelo Pietropirla è uin mio caro amico ma non vive in terronia, ma al nord a sfruttare la gente per bene senza fare un cazzo.
> ehila! Hai detto che vivi a Lamezia? conosci o hai
> sentitio nominare un ragazzo di nome Angelo
> Pietrogrande, vive a pizzo, va in palestra li, fa
> kick boxing, e' considerato un ragazzo duro, ha un
> corpo muscolosissimo ed e' pazzo come non so che
> cosa!e frequenta spesso l'Ayers....se mi potessi
> dire che fine ha fatto te ne sarei eternamente
> grata!!!!!!!!!!!!!!!!! un bacio
un giorno come tanti
ho letto la tua storia con leggerezza, inconsapevole delle ultime righe, dove dicevi che...andiamo, siamo tutti maturi...il ragazzo che amavi (ami, anzi) si è ucciso...lì mi sono venute le lacrime agli occhi, e sono tornata indietro di qualche mese, qualche terribile mese: il 27 novembre una domenica, stavo distribuendo allegra in centro volantini per una festa, era un giorno tanlemnte banale che non ho pensato nemmeno per un istante per a mesi di distanza avrei potuto ancora ricordarlo. e invece...
Ero in città con un amica, presunta per la verità (ma questa è un altra storia), e mia madre mi chiamo sul cellulare per dirmi che era morto T. No, non morto, si era impiccato, dietro casa sua, dopo avere lasciato una lunga lettera, piena di disperazione, paranoie e solitudine, quella da cui neppure la famiglia i tanti amici e la ragazza erano riusciti a toglierlo. aveva 24 anni.
ancora oggi mi chiedo perchè l'ho presa così male, io quel ragazzo lo conoscevo appena! ci avevo scambiato due parole, l'avevo visto tante volte a casa mia, era uno dei migliori amici di mio fratello, per me era un conoscente, niente di più. Eppure sono stata a piangere due ore appena tornata a casa. e poi tante altre volte, e tanti momenti sola in casa a pensare e chiedermi quanto ci fosse di giusto o ingiusto in ciò che ha fatto.
Credo che il suo gesto abbia risvegliato in tutti noi, amici, la mia famiglia, quell'amarezza che normalemente cerchiamo di accaantonare, di allontanare.Ai suoi funerali non sono stata capace di andare.
Ho dimenticato tutto, me ne sono fregata di amici, scuola, interessi...Sono stata in uno stato di torpore per mesi, e ancora oggi a volte sento di esplodere se non allontano gli altri. a volte ripenso ancora a quando in quei giorni, ha avuto inizio la caccia al colpevole, quando la gente si chiedeva e accusava tutti, quando c'era la gente che diceva che aveva fatto una carognata, o chi voleva per forza convincere tutti di qualcosa , e trovare il giusto o sbagliato in quel gesto.
Io da questo mi sono sempre tenuta fuori e ora so, che nessuno può giudicare un ragazzo che si togle la vita, ne quelli che gli son stati accanto per anni, perchè nessuno può immaginare cosa poteva avere nella testa e cosa abbia passato per anni.
Possiamo solo soffrire per chi l'ha amato, come te, perchè lui, che ci crediamo o no, ora sta meglio di noi: ora è libero, da questi lacci che ci stringono a doveri e obbligi e piaceri che, non sempre riescono a darci quella felicità che dovrebbero.
Ora lui è libero, e noi stiamo qua giu.
Non so quanto tempo sia passato da quando è successo, posso solo sperare che tu dopo il dolore, ritrova te stessa, e tu abbia ritrovato qualcosa per cui vivere e qualcuno per cui valga la pena sopportare le sofferenze del mondo.
Spero che tu ora riesca a sentirti meno sola, anche se non sono cose che puoi dimenticare.
Io ho pagato il prezzo del mio....come chiamarlo...esilio forzato dal resto del mondo:ho perso molti amici, ma ne ho riscoperto di autentici che mi sono stati vicini. E a Giugno potrei pagare il mio disinteresse scolastico con la bocciatura.
Ma orma mi sono talmente assuefatta al dolore, che, ricordando quello di quei mesi, iuna bocciatura mi sembra un pedaggio esiguo per la comprensione dei propri errori.
Ora, quando mi sento molto sola, piango.
Perchè so che tenersi tutto dentro non serve, e un canale di sfogo bisogna trovarlo per non arrivare a dovere gettare fuori in un sol gesto tutta la propria rabbia repressa.
E penso a quanto ci sia di bello nel mondo per poter lottare.
Un bacio
sofia
Re: un giorno come tanti
hai ragione, tenersi dentro ciò non serve a nulla...
è molto meglio reagire alle difficoltà e andare avanti, nel bene e nel male.
buona fortuna.
veronica.
I miss him
La mia situazione è +o- la stessa, sai? (tra l'altro, anche io l'ho scritta qui)
Anche se tutti i punti esclamativi che hai messo nn danno l'idea che tu stia troppo male ma che +ttosto tu abbia una sorta di delicata nostalgia, se quello che hai scritto ti è accaduto veramente sn certa che stai male, così cm lo sono stata io. la cosa peggiore è che nn passa :)
niente può sostituire quel vuoto, te lo garantisco. Ho cercato Andrea in ogni ragazzo cn cui sn stata, ma sempre cn lo stesso risultato.
ora il dolore se ne è andato, ma la malinconia, la nostalgia sn rimaste. nn se ne vanno. notti intere passate tra i ricordi e le uscite col nostro gruppo che mi ricordano i giorni che passavamo insieme, le cazzate che facevamo.
Spero che per te sia diverso, spero che tu nn lo amassi come io amavo Andrea, perchè se è così starai male parecchio.
mi dispiace.
Re: I miss him
sei la ragazza k ha scritto k sn tutti bastardiZ?