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Storie: "Ho bisogno di essere desiderata"

Dopo tante storie adesso vorrei solo lui

di la redazione 18 novembre 2005

Questo racconto autobiografico è stato scritto da una/o di voi, che ce l'ha inviato e adesso lo vede pubblicato su Girlpower... mandateci anche i vostri!!! Potete scegliere l'argomento che preferite tra le 5 sezione di Girlpower!!! Che aspettate a farvi leggere? Per raccontarvi, per parlare di ciò che vi sta a cuore, per aiutare gli altri con le vostre esperienze, per ridere e riflettere insieme con i ricordi di una persona sola
Redazione di GP


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Non so prechè mi sia venuta voglia di raccontare questa storia, la mia storia. A prima vista può sembrare una come tante altre.. Ma osservandola bene,immaginandola in tutta la sua semplecità,si capisce che è veramente unica grazie a una persona che solo alla fine (o all'inizio..?) ho capito quanta importanza avesse per me e quanto speciale fosse. E' una storia fatta di errori, ma senza tutti quei errori adesso non avrei potuto capire la fortuna che ho avuto.

Io ho iniziato i miei rapporti con l'altro sesso come spesso succede alle bambine sognatrici e romantiche..A 10 anni credevo di aver incontrato il grande amore;a 11, dopo leterine assurde e pianti senza senso, del mio primo "ragazzo" mi era rimasto solo amaro dentro il cuore. Poi alle medie..altre tre storielle infantili..forse l'ultima non troppo,visto che l'ho mollato perchè mentre io ero in vacanza lui andò a letto con un'altra, quando io non avevo ancora dato il primo bacio. Probabilmente è stata proprio questa esperienza, oppure tutto l'insieme, a cambiarmi.
Un mese dopo ho dato il mio primo bacio..non a qualcuno a cui volevo bene, non a un ragazzo speciale, come avevo sognato fin da piccola; ma a uno qualsiasi, lo conoscevo di vista da anni, ma ci avevo parlato assieme per la prima volta sono qualche sera prima che lui mi chiedesse di "andare a fare un giro".
Da allora ho avuto una lunga fila di ragazzi..
Avevo la necessità di sentire che desideravano il mio corpo..che volevano anche solo sfiorarmi..per poi magari andare più in là..A volte ci stavo ma dopo una o due settimane che ci frequentavamo non ce la facevo più, avevo paura, forse di perdere il controllo, non dormivo la notte.. Sentivo sempre di stare per esplodere, ma poi sorridevo e accavallavo le gambe o riavviavo i capelli..in molti mi giudicavano una superficiale priva d'idee, personalità o sentimenti. Ero ossessionata dalla paura di ingrassare, e ancora di più da quella di invecchiare, nonostante io abbia solo 14 anni. Avevo paura di non riuscire più
ad attirare l'attenzione di nessuno, avevo paura di venire dimenticata..e allora per sentirmi più sicura e migliore avevo bisogno dei loro occhi addosso, e magari anche le mani.. pur sempre con la consapevolezza che l'indomani mattina mi sarei sentita ancora più sola e desiderosa di volare via da me..pur sapendo che dopodomani di loro non mi sarebbe rimasto nulla e a loro non sarebbe rimasto nulla di me.
Ma nonostante ciò spesso ero felice e con le mie amiche uguali a me sentivo di star godendo la vita, di divertirmi.. non mi pentivo, e nemmeno ora sono pentita di quello che facevamo; anche se ogni tanto esageravamo, le altre ci guardavano con disprezzo o passavo notti a piangere senza sapere il perchè. Noi eravamo forti, belle e felici. E questo era quello che contava.

Così ho vissuto per un anno. Un anno che mi ha segnato dentro e fuori, nel bene e nel male. Un anno nel quale sono cambiata molto da come ero prima, almeno in apparenza; anche questo è crescere..ed è per questo che sono comunque felice di aver attreversato un periodo così. Poi, un mese fa sono partita per il campeggio che ogni anno l'ACR organizza. Saremmo stati in 20, tutti del '91. Avevo in testa di divertirmi come al solito, come sanno fare le "BadGirls".. ma la realtà è stata molto diversa dai miei progetti, fortunatamente.
La mia classe è sempre stata molto unita e estroversa (almeno la maggior parte di noi), a scuola succedeva spesso durante il cambio d'ora o la ricreazione che ci abbraciassimo, ci sedessimo uno in braccio dell'altro, ci facessimo le treccine ecc..anche e soprattutto tra ragazzi e ragazze. Durante il campeggio abbiamo trascorso una notte in un rifugio; in questo posto sperduto tra le alpi venete c'era una stanzetta da favola dove stare seduti sui divanetti riscaldati dal fuoco (unica fonte di luce)..insomma un posticino perfetto per pomiciare.
Io ero seduta su uno di quei divanetti con una mia amica, quando si siede vicino a me Leonardo (un mio compagno di classe molto carino,un tipo particolare ma non strano.. nell'ultimo periodo eravamo parecchio amici, ma tra noi c'è sempre stato un rapporto particolare..del tipo un giorno stiamo sempre assieme a parlare e ridere, il giorno dopo nn ci possiamo sopportare.Ovviamente super fidanzato) e dopo un pò come era successo altre mille volte, quasi per caso io mi sono appoggiata a lui, e lui mi ha abbracciato..ero seduta in mezzo alle sue gambe appoggiata al suo petto e lui mi abbracciava.. tutto normale fino aquando io inizio a giocare con le sue dita e lui....appoggia la guancia sulla mia testa.

Può sembrare un gesto da nulla, ma non era mai successo.. mi fece un effetto stupendo, in quel momento esistevamo solo io e lui, immersi in quell'atmosfera magica..o eravamo noi magici? i due ingredienti di una pozione perfetta? Purtroppo era pronta la cena, e siamo dovuti andare a sederci a tavola.. Quella sera nn pensavo ad altro che a Leo, io e lui abracciati.. NOI un'unica cosa..un momento perfetto solo nostro. Sono stata più bene quei 20 minuti abbracciata a lui che tutte le ore passate con tutti i ragazzi messe assieme.
Prima di addormentarmi chiaccherai con la Vale, la mia migliore amica.. "Vale, hai visto prima me e Leo abbracciati?? ..ecco..secondo te c'era qualcosa?"
"Eh beh..direi propio di si! te sentivi qualcosa?"
"Si. ..aiuto..! nn è possibile io e Leo! ma và..no no.. io e lui non possiamo provare qualcosa..dopo tutti questi anni!"
"Vabbè, ne parliamo domattina..".
Il giorno dopo Leo aveva le palle girate..gli chiedo cosa c'era ke non andava, lui mi risponde che a vedermi di primo mattino gli si girano i coglioni. Inutile spiegare come mi sono sentita.Ma in fondo questa era la routine con lui..e allora perchè ci ero rimasta così male?! Quella sera in campeggio non riuscivo ad addormentarmi..così prendo un foglio e gli scrivo una lettera lunga lunga riversando sulla carta tutto quello che avevo dentro. Non avevo nessuna intenzione di spedirgliela ma dopo che la Vale la lesse mi convinse...
Sabato sera (l'ultima sera al campeggio) dopo cena la Vale gli diede la lettera. Lui rimase sorpresissimo..non avrebbe mai pensato..(ma allora il nostro momento magico me l'ero solo immaginato?)..disse ke la lettera era bellissima..e ke il giorno dopo mi avrebbe parlato. Infatti domenica tutte le due ore del ritorno in corriera parlammo..ma non di quello che provavo per lui, o che lui provava per me, non di quella sera a lrifugio; questi discorsi lui li evitò totalmente...parlammo di me, del rapporto che avevo coi ragazzi e di quello che ha lui con le ragazze. Lui diceva che io merito di meglio. E io dentro di me gridavo ke non mi interessava cosa meritavo..io volevo lui.. ma lui non mi sentiva. Lui voleva che io cambiassi, me l'ha fatto promettere.. mi fece capire che io così non potevo essere felice, che mi stavo comportando da vigliacca rifugiandomi in storie fatte solo di attrazione fisica per non correre il rischio di rimanere ferita..

Uscii da quelle due ore di parole in lacrime,il perchè non lo so neache io..e dopo decisi di cambiare; quello che più desidero al mondo è Leonardo..la sua stima..voglio parlargli, sorridergli, guardarlo negli occhi.. ma le medie sono finite..lo vedrò una volta o due all'anno se sarò fortunata. E pensare che ho avuto 3 anni di tempo per accorgermi di quanto prezioso fosse Leo..di quanto stupendo fosse sia fuori ma soprattutto dentro..ho avuto 3 anni per innamorarmi di lui. e invece il mio cuore si è svegliato solo ora,quando il tempo è scaduto. Adesso lui si è mollato con la ragazza con cui stava durante il campeggio.. ma non penso che sia disposto a impegnarsi di nuovo, almeno non ora.. Al cellulare non ha mai soldi quindi non lo sento mai.. Mi manca moltissimo e non faccio che pensare a lui..immaginare cosa stia facendo in questo momento mi fa sentire meno sola..anche se sono consapevole che non potrò averlo mai. Lui non è il tipo che si impegna con una come me, con una che ha un passato come il mio. Ma io continuo a sperare, a sognare di rivivere momenti stupendi con lui..e intanto lotto per cambiare, per piuscire a non perdere la forza d'amare che lui mi ha dato.

Camilla

Qualcuna/o ha qualche altro consiglio da darle/gli o un esperienza da raccontare? Scrivete a LOVE@girlpower.it e per lasciare i vostri consigli commentate qui sotto Leggi le più belle poesie d'amore gratis per te solo su Girlpower


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Commenti

Perdutamenteinnamorata mercoledì, 3 febbraio 2010

storia simile alla mia

Carissima,
mi è ha colpito molto la tua storia soprattutto perchè è molto simile alla mia. Ho apprezzato il tuo gesto ovvero il fatto che gli hai scritto una lettera e hai avuto il coraggio di fargliela leggere...non è da tutti...mi trovo nella tua stessa situazione con la sola differenza che dopo essermi baciata con lui nn c'è stato + nulla...nè un dialogo nè un misero ciao tra amici...siamo nella stessa classe al liceo...sono costretta a vederlo ogni giorno nella speranza che la situazioni migliori...che io possa diventare almeno degna del suo saluto...se vuoi un consiglio non compiere il mio stesso errore...evita di incasinarti in storie con qualcuno che frequenta la tua stessa classe...perchè quando te ne innamori veramente e scopri la triste realtà che ti colpisce ti rendi conto che l'unica persona in grado di farti stare bene è lui...e se nn c'è lui...la tua vita non ha senso. Non voglio che tu soffra come me...attenta e soprattutto buona fortuna x il futuro!
Un abbraccio

n° 1
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