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Storie: "Non mi voleva come lo volevo io"

Le vostre storie d'amore pubblicate su Girlpower

di la redazione 17 febbraio 2006

Questo racconto autobiografico è stato scritto da una/o di voi, che ce l'ha inviato e adesso lo vede pubblicato su Girlpower... mandateci anche i vostri!!! Potete scegliere l'argomento che preferite tra le 5 sezione di Girlpower!!! Che aspettate a farvi leggere? Per raccontarvi, per parlare di ciò che vi sta a cuore, per aiutare gli altri con le vostre esperienze, per ridere e riflettere insieme con i ricordi di una persona sola
Redazione di GP


LEGGI TUTTE LE STORIE PUBBLICATE FINORA!!!


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Ogni tanto mi vieni ancora in mente... e parlo di te...Sì, parlo ancora di te, ricordando quel giorno che ti vidi dopo due mesi da quando tu mi lasciasti perché non mi amavi più, mentre io non avevo smesso un attimo! Tutto iniziò in chat, un giorno per caso. Ci stupimmo che già da poco, ci sentivamo molto legati. Ci vedemmo dopo 3 mesi perché ne approfittai nella gita con l’oratorio, mentre entrambi non ce la facevamo più a stare l’uno senza l’altra.
Vederlo per me fu stupendo e per lui era lo stesso. Da quel giorno ci siamo messi insieme, ma non durò neanche molto... Eppure, quella storia è entrata dentro di me più di qualunque altra... Ci tengo a ricordare l’ultimo giorno che lo vidi e che potei stringerlo a me... "Salendo sul treno venni pervasa da una tensione particolare... Pensavo a lui in continuazione... Avevo la testa piena di pensieri perchè non sapevo cosa mi sarebbe aspettato...
Poi quando scesi e lessi il cartello "Roma Termini" mi venne dentro un magone tanto forte che fui costretta ad ignorarlo e a seguire la massa che si dirigeva verso l'uscita. Poi lo vidi... e quando anche lui mi guardò, mi sorrise e mi salutò con la mano.
Così mi avvicinai e gli diedi due baci sulla guancia... Poi andammo a prendere i biglietti x la metro... lo convinsi che era meglio che anche lui si prendesse e che non sfidasse troppo la fortuna... Poi mentre ci dirigevamo alla metro mi disse: "scherzi?! io ho piacere che tu sia qui... figurati.." e mi cinse un braccio al collo e io ne approfittai per appoggiarmi leggermente.
Spesso mi guardava e rimaneva a pensare anche senza dire nulla. Io ricambiavo senza dire una parola... e poi allora cominciò a punzecchiarmi e io gli feci sentire il mio disagio... ero tanto agitata e lui mi disse di tranquillizzarmi. Così quando scendemmo prendemmo l'autobus che ci avrebbe portato al mare.
Rimanemmo per molto tempo in silenzio anche se qualche volta dicevamo qualcosa x smorzare la freddezza. C'era una bionda dietro di me con il suo ragazzo... Lui la osservava e mi chiesi se quella gli piaceva più di quanto gli piacessi io... se era migliore di me... Poi preferì non pensarci perchè era una cosa che mi feriva... che mi ferisce...
Poi scendemmo e la tensione si allentò... Ci dirigemmo verso la spiaggia libera... ci cambiammo in bagno, lui mi aspettò e poi insieme cercammo posto tra la folla.
Quando lo trovammo disponemmo le nostre asciugamani l'una di fianco all'altra... poi ci mettemmo la crema... lui poi, sotto mia richiesta me ne spalmò un po’ dietro la schiena e io feci lo stesso con lui.
Poi ci sdraiammo... ad un tratto tirammo fuori il discorso della stranezza della nostra situazione.

Lui s'irrigidì ed era come scocciato. Gli chiesi se era annoiato... Lui mi disse che lo era un po’ perchè questo discorso appesantisce tutto... e io gli dissi che forse era meglio che non venissi...Lui a quel punto mi disse che poteva darsi... Così poi io gli proposi di andarci a fare un bagno... J non se la sentiva ancora e mangiò... dopo qualche istante mi disse che si annoiava perchè io non parlavo e io allora simpaticamente gli dissi che quando parlavo lui si lamentava che io parlassi troppo e quando non parlavo mi diceva sempre che ero muta... ma gli spiegai che se non parlavo era perchè la mia mente era impegnata a pensare. J. mi chiese a cosa e io gli risposi: a te... e lui: a cosa di me? e io gli spiegai in breve che ci stavo ancora male... poi dopo lui si voltò dall'altra parte per prendere un po’ di sole.
Io allora piansi in silenzio... non appena si voltò se ne accorse e mi disse "no... dai perchè piangi... ci fosse una volta che non piangi..." e io nascosi il capo tra le mie braccia... mi nascosi e piansi... Lui mi continuava a chiedere cos'avessi e io gli risposi "Mi manchi tantissimo..." tra le lacrime. Piansi in silenzio disperata. Lui mi venne accanto e mi cinse con il braccio. Mi strinse forte... mi stava vicino ad un palmo di naso anche con il viso...
Mi disse che lui avrebbe voluto tanto farci qualcosa, ma che non poteva farci niente.. e io gli dissi che lo sapevo... che non si doveva preoccupare.. che anche se c'era qualcosa che avrebbe potuto farmi stare bene, cioè il suo ritorno, visto che non era un qualcosa voluto anche da lui, non c'era molto che potesse fare... Poi dopo cominciammo a prenderci in giro dolcemente... e io gli dissi: ti affogo... così lui mi prese per le mani e mi disse: dai andiamo a farci il bagno... io allora risi e opposi resistenza dicendogli "no tu mi vuoi affogare... no dai “ e lui rideva: "andiamooo".. poi alla fine mi alzai e andammo in acqua... cominciò a schizzarmi... poi mi tuffai... lui poi fece lo stesso... ci ritrovammo in acqua...
Improvvisamente si avvicinò e cominciò a prendermi e a lanciarmi. Mi fece fare tantissimi tuffi perchè voleva "affogarmi" in modo scherzoso.

Mi divertì tantissimo... ridevamo come dei pazzi... poi si avvicinò e mi abbracciò... Lo fece tante di quelle volte che ho perso anche il conto... così anche io poi lo presi con naturalezza... mi prese in braccio, mi faceva girare, mi buttava in acqua... spesso ci guardavamo negli occhi e poi mi stringeva di nuovo... Ed io ogni volta non facevo altro che godermi quegli abbracci che sembravano infiniti.
Dopo decidemmo di tornare in spiaggia... così trovammo le nostre cose e ci andammo a fare la doccia... poi tornammo e ci sdraiammo... qualche volta mi parlava delle sue ex... di qualche sua amica... anche del fatto che lì non c'erano altre belle ragazze...io ci rimanevo male... lui lo notava... e si scusava dicendo che comunque io non ero bruttina anzi... ma va beh... ci rimanevo male comunque... soprattutto quando mi disse che forse si era innamorato di una che aveva visto qualche volta perchè non vede l'ora di rivederla anche per caso... non so chi sia questa ragazza... non la conosco, ma so che è comunque molto fortunata... perchè ha la sua attenzione...

Sto male al pensiero che possa avvicinarsi ad una ragazza. Poi gli dissi che però l'amore non è solo piacersi o volersi rivedere, ma è ben altro. Lui disse: "eh lo so... però..." e io: "però è già qualcosa dici?", lui: "sì è già qualcosa... x iniziare"... io ci rimasi male... moltissimo. Lui mi chiese se mi dessero fastidio i suoi discorsi, i suoi apprezzamenti su altre ragazze e io gli risposi dopo un po’ d'incertezza di sì... così lui la smise... Poi ci mettemmo a pancia sotto... riposammo qualche minuto e io piansi di nuovo... lui se ne accorse e mi abbracciò... mi venne vicino... mi coccolava nel suo solito modo... i nostri visi erano vicinissimi... mi teneva la sua mano sulla schiena e a volte giocava con le mie gambe, il mio sedere, le mie "maniglie".. io gli dissi che non volevo stare così male e soprattutto non volevo farlo sentire in colpa... Era che mi veniva così spontaneo che non potevo trattenermi. Lui lo capì e mi strinse ancora... e tra una battuta e l'altra mi venne voglia di baciarlo, mentre mi teneva stretta la mano... Gli dissi che avrei voluto baciarlo dopo minuti e minuti che ci giravo intorno e lui mi spronava ad essere decisa. J. non capiva il perchè e mi disse che non se la sentiva perchè non aveva senso... non aveva alcun senso... e io gli dissi "ma perchè deve sempre avere senso tutto ciò che facciamo? Tu hai dato sempre baci con un senso?" e lui: "sì... sempre"... ed io: "e allora trovaci un senso...anche stupido... anche solo perchè mi vuoi bene, anche solo perchè lo vuoi fare x me (anche se l'idea è squallida)... ma non aver paura che io dopo possa ricattarti, infastidirti o cose di questo genere..." e lui: "ma no... non è questo... è che secondo me non ha senso... insomma... Sara..." e io: "senti io te l'ho detto"...

Lo desideravo. Per una buona mezz'ora parlavamo di questo, anche scherzandoci dolcemente su, ma sempre parlandoci ad un palmo di naso. Lui lo faceva apposta come per provocarmi, lo conoscevo troppo bene. Poi gli dissi ridendo: "sì ma così mi provochi però!! ti atteggi!!" e allora lui si allontanò e si sdraiò dalla sua parte ridendo.. e io: "dai vieni qui..." e lui: "no, se vuoi vieni tu" ed io: "e perchè?" e lui: "perchè mi dici che mi atteggio, perciò..." e io: "ma scherzavo..." e lui ribatté: "non m'interessa..."..
Questo battibecco simpatico ci piacque moltissimo. Allora mi avvicinai a lui, J. fece il gesto di spostare il suo viso, anche se io non avevo intenzione di baciarlo, ma glielo diedi comunque sulla guancia. Lui rise ed io: "Vedi?! Tu ti sposti e io non sopporterei una cosa del genere... credimi non c'è nulla di + terribile... per favore.. se lo faccio non ti spostare".. e andammo avanti così a ridere, a scherzare per un'altra mezz'oretta... poi quando mi disse: "Ma sii più decisa... se una cosa la vuoi, prenditela... falla, no?" era serio... ma io gli dissi ridendo: "se tu ti sposti..." e lui: "senti deciditi... dai, che tra poco dobbiamo andare"...
Io mi ero appoggiata con il petto sopra il suo e lo guardavo dritto negli occhi. Così mi avvicinai lentamente.... chiusi gli occhi e lo baciai.... lui rise... non smetteva di ridere e io gli chiesi per favore di smettere... ma lui disse che non ci riusciva (sempre ridendo) così mi fece ridere pure a me... poi lo baciai di nuovo e all'improvviso piansi.

Lui lo vide rimase quasi sorpreso. Allora mi nascosi il viso accanto al suo e lui ne approfittò per stringermi forte. Rimanemmo così x molto mentre gli dicevo ".. questa è la mia reazione... scusami... non riesco a fermarmi.." e lui: "ma perchè, Sara?" ed io: "perchè sono felice, J... è da tanto che non lo ero +... ed oggi lo sono... Lo sono davvero tanto e so anche che questi momenti non torneranno più, perciò... scusami... " Scoppiai di nuovo a piangere. Lo baciai di nuovo tra le lacrime e presi una salvietta per mi pulirmi il viso. Lui allora me la prese tra le mani e me lo passò sul viso. Chi ci vedeva pensava che era una scena romantica, mentre di romantico non aveva nulla. Eravamo entrambi sporchi di sabbia e con le lacrime si sarebbe appiccicata di più. Gli dissi che lui non doveva essere completamente passivo al bacio, ma solo se voleva poteva "contribuire" tranquillizzandolo x il fatto che non avrei travisato alcun suo comportamento.
Dai suoi occhi vedevo che era dispiaciuto, ma più di quello niente di più.
Lui non voleva che io mi illudessi e gli promisi di non farlo. Quando mi staccai e mi venne un'altra lacrima spontanea, lui mi mise la mano dietro la testa e mi avvicinò alle sue labbra...ci baciammo. Poi lo feci ancora io... Lo feci per tante volte di seguito e lui mi disse ridendo: "Lo odio quando è così il bacio" ed io (ridendo): "eh lo so bene... lo sto facendo apposta... e mi ricordo di quella volta che mi dissi che c'era una che ti baciava solo così perché poi in realtà non sapeva baciare e tu la presi in giro quando me ne parlasti..." ridemmo entrambi.

Era così bello quando rideva... Lui poi mi tirò a sé stringendomi forte. Lo baciai ancora e ancora. Mi chiese se ci avessi preso gusto e gli risposi che poteva anche essere.... Benché ero felice, piansi di nuovo. Dentro ero distrutta. Il cuore era spezzato irrimediabilmente. Avevo sempre quella sensazione terribile di non essere quella che voleva. Non essere accettati dalla persona che ami è una delle cose più atroci e dolorose da sopportare.
Gli dissi di non dire più nulla perchè volevo parlare io, allora cominciai tra le lacrime, fissandolo nei suoi bellissimi occhi verdi "Io ti amo... ti amo tanto... mi hai insegnato molte cose...Mi hai fatto crescere... maturare... cambiare... Grazie a te ho capito cosa vuol dire amare e mi fa male non poterti avere con me, perchè non vuoi. Io avrei dato la luna per te... tutta me stessa e mi vengono i nervi se tu provassi interesse per qualcun’altra... e proverò invidia per ogni ragazza (e lui rise stringendomi) che entrerà nella tua vita e che ti farà perdere la testa, perchè avrà quello che io amo... avrà te... non ti pare una cosa ingiusta? (mentre dicevo tutte queste cose, dentro stavo morendo)”

E lui: "sì e no.." e io: "dipende dai punti di vista, ma dal mio è così... ti amerò per sempre, amore mio... ormai lo so..... Vorrei dimenticarti, ma non ci riesco..." e lui: "e perchè dovresti?" e io: "perchè sto male senza di te e visto che tu non mi vuoi, devo chiedere almeno al mio cuore di dimenticarti anche se come persona non ti dimenticherò mai... davvero mai... ricordati che avrei voluto renderti davvero felice, ma che comunque voglio la tua felicità..."
Ci guardavamo sempre negli occhi e lui non smetteva un attimo di togliere l'attenzione da me. Mi guardava e ascoltava con attenzione. Questo l'apprezzai tanto e giuro che DAREI QUALSIASI COSA X ESSERE COME LUI MI VORREBBE, perchè lo amo, lo amo da impazzire e senza di lui non riesco a vivere. Non ci riesco!!!! Poi mi abbracciò ancora e non riuscì a non piangere... L’amavo follemente e più lo guardavo, più lo baciavo e più lo stringevo, più lo amavo. Poi dopo qualche altro bacio mi bloccai e gli dissi che era meglio andare. Così prendemmo la nostra roba e dopo esserci cambiati nei bagni, ci dirigemmo verso la fermata dell'autobus. Rimanemmo lì uno di fronte all'altra mentre guardavamo ogni tanto la strada, sotto il sole cuocente, se arrivava il pullman.
Temevamo di fare entrambi ritardo.. io per il treno e lui per tornare a casa. Ci prendemmo in giro e io feci l’ironica dicendo: "Ma che viso che ho.." e lui: "eh lo so.. anche il mio non mi piace... e figuriamoci se non mi piace il mio se mi piace il tuo". Mi provocò ancora. Io me la presi e incassai il colpo. Lo picchiettai e lo ringraziai ironicamente... Lui mi sorrise e mi disse che scherzava, che non me la dovevo sempre prendere, che dovevo essere + sicura di me stessa perchè alla fine è questo quello che conta... e io: "sì certo, ma se tu mi offendi sempre!!" e lui: "io dico ciò che penso..." (rise) poi mi abbracciò e mi disse: "Scherzo, dai... Sara, certo che te la prendi sempre, eh?"

ed io: "sì..". Poi prima che arrivasse l'autobus, mi avvicinai a lui, lo trascinai a me con le mani attorno alla sua vita e lo tirai a me. Lui non capì le mie intenzioni e mi chiese che intenzioni avessi. Io gli dissi che volevo abbracciarlo e lui rimase immobile. Così lo strinsi, ma le sue mani erano nelle sue tasche... io allora gliele presi, lui se le fece prendere e gliele accompagnai sulla mia schiena... così lo strinsi di nuovo a me... Era così bello stringerlo e sentirlo mio anche solo per un istante ancora...Poi dopo ci staccammo perché era arrivato l'autobus. Il viaggio fu + corto di prima... arrivammo nella metro... lì rimanemmo per molti minuti... non trovai il foglietto della prenotazione che poi trovai... e lui mi diede della scema, scherzando... poi ci sedemmo... mi appoggiai a lui, chiedendogli il permesso. Poi lui mi parlò della sua compagnia, del perchè non voleva + frequentarla ecc... perchè andavano dicendo che lui andasse dietro una ragazza... ma invece non è così... insomma... stupidaggini che accadono.. gli dissi che faceva bene a non andarci più. Intanto mi piegai in avanti per il sole che avevo in faccia. Ci osservammo spesso per molti secondi senza dire una parola...Ogni secondo passato con lui, era come una tortura. Avevo di fronte a me la persona che amavo e per qualche ragione non poteva essere più mia. Io non smettevo un attimo di pensare!!

Poi mentre ero piegata in avanti e guardavo fuori dal finestrino, comunque sempre verso di lui, lui mi appoggiò spontaneamente (come gli innumerevoli abbracci che ci siamo scambiati in acqua... tutti bellissimi) la mano sulla schiena... fu un gesto veramente affettuoso e lo apprezzai, ma pregai me stessa di non fraintendere niente di tutto ciò che faceva, perchè se no mi sarei solamente illusa di più. Dopo scendemmo alla stazione Termini. Mi lasciò di fronte ai treni e mi abbracciò forte dicendomi "dai ci sentiamo... magari un giorno... su Sara"... mi si era chiuso lo stomaco, la bocca... Allora lo abbracciai ancora, poi, mentre io gli dicevo: "No aspetta J... un attimo non andare" lui corse verso l'uscita... io lo chiamai. Poi lui non ce la fece a voltarmi le spalle troppo a lungo e allora tornò indietro dicendo: "Dai che faccio tardi... cosa c'è??" e io feci per baciarlo, lui si spostò ridendo, io gli diedi dello stron*o dicendogli: "Dai, che non ci vedremo più... Dammi l'ultimo bacio... ti prego..." Lo imploravo... allora lui me lo diede... fu bellissimo, più bello di tutti... un bacio semplice, ma stupendo... chiusi gli occhi poi mi disse: "Trova un ragazzo..." e io lo mandai a quel paese con un mezzo sorriso sapendo benissimo che non ci sarei mai riuscita.... sicuramente non ora che amavo lui.

Feci due passi verso il bar e voltandomi non lo vidi già più... Se n'era già volato via il mio piccolo angelo per non perdere la coincidenza... Dopo aver preso due coca cole e due panini, salì sul treno. Lo chiamai per chiedergli se avesse preso o perso la coincidenza, ma per fortuna era tutto a posto. Ce l'aveva fatta. Gli augurai buon viaggio e lui ricambiò... poi chiusi. Mi chiamò dopo 4/5 ore mentre dormivo sul treno. Sentì la vibrazione. Allora lo richiamai e mi chiese se ero già arrivata. Gli risposi di no... e allora lui mi chiese quanto mancasse... Gli risposi che mancava ancora un'ora perchè c'era un ritardo. Lui scherzò e disse: "Ma sempre con questi ritardi, eh?" ed io: "sì, sono sfortunata particolarmente oggi." Poi gli domandai: "come mai mi hai chiamata?" e lui: "Volevo sapere se fossi già arrivata.... ma ti ho svegliata per caso?". Ed io: "ehm... sì... stavo un po’ dormicchiando, ma non fa niente..." e lui: "Oh scusami..." ed io: "ma no, no... non ti preoccupare, figurati!" e lui: "okay. ". Sentì il suo sorriso attraverso la cornetta del telefono. Poi lui mi disse: "Allora buonanotte.." ed io: "Buonanotte anche a te.. ciao" e chiudemmo.

Stetti tanto bene con lui, ma un macigno mi cadde sul cuore un'altra volta. Ero ricaduta. L'amavo più di prima. Successivamente ci sentimmo per tutta l’estate e per lui ogni occasione era buona per farmi soffrire, per tenermi ancora legata a lui non di certo per amore, ma solo per orgoglio! Fortunatamente lo capì, anche se per altri due mesi non avevo fatto altro che pensarlo e sentirlo. Lui mi chiamava ed io pure, ma non c’era nulla che lui provasse di più e questo cominciava sinceramente a pesarmi sempre più.. Mi diceva che mi voleva bene, ma poi quando per caso aveva la luna storta o non gli andava bene qualcosa che dicevo, se la prendeva con me e mi mandava al diavolo, offendendomi e trattandomi male, soprattutto dicendomi cose che non meritavo. Ricordo ogni cosa ed oggi fa un mese che non ci sentiamo davvero più. Ora sto frequentando un altro ragazzo, non amo più il mio ex, ma sono cosciente che non so se mai amerò più una persona come ho amato lui. Io spero che se accadrà, accadrà con la persona possibilmente giusta. Non pretendo dei commenti, nemmeno che alcuni di voi riescano a leggere tutto ciò che ho scritto... anche se non nascondo che sarei curiosa di sapere che ne pensate. Un piccolo e spensierato parere. Scusate per la lunghezza.

Un bacione

White_Flower

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