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Storie: "Per sempre"

a cura di la redazione

15 dicembre 2006

... Mi svegliai senza aprire gli occhi. Sentì le sue mani calde sul mio viso. Poi una carezza. La felicità esplose dentro me, silenziosa ma immensa...

Questi racconti autobiografici sono stati scritti da voi, che ce li avete inviati e adesso li vedete pubblicati su Girlpower... mandateci anche i vostri!!! Potete scegliere l'argomento che preferite tra le 5 sezione di Girlpower!!! Che aspettate a farvi leggere? Per raccontarvi, per parlare di ciò che vi sta a cuore, per aiutare gli altri con le vostre esperienze, per ridere e riflettere insieme con i ricordi di una persona sola Redazione di GP.

Voleva parlarmi. Probabilmente aveva deciso di comunicarmi la sua scelta.
Poco prima dell'ora stabilita lui era già  lì sotto casa ad attendermi nella sua macchina rossa, con gli occhi coperti dal solito paio di occhiali scuri.
Aprì la portiera dell'auto ed entrai; un saluto come tanti altri, il classico bacio sulla guancia.
Poi, senza dire una parola, con la radio a volume alto, accese il motore e partì.
Arrivammo in breve nel luogo dove eravamo soliti andare a parlare quando eravamo soli.
Il mare, la gente che pian piano stava sfollando la strada, i lampioni ancora spenti, qualche gabbiano che volava in cielo, il sole pronto per tramontare.
Era tutto meraviglioso. cominciammo a camminare lungo il pontile lentamente, il silenzio dominava.
Poi ecco la prima domanda standard 'Tutto apposto?' e la risposta altrettanto ordinale 'Tutto ok.' alle quali seguirono altre domande e risposte simili.
Camminavamo e parlavamo di tutto tranne che di ciò di cui avevamo dovuto realmente discorrere e che ci aveva portati lì entrambi quella sera.
Ma io non facevo altro che pensare a ciò che mi avrebbe detto una volta che si fosse deciso ad affrontare l'argomento.
Ero tesa, avevo paura, sapevo che avrei sofferto ancora e che avrei bagnato la bellezza di quella magnifica sera con l'amarezza delle mie lacrime.
Ad un tratto ecco, lui si ferma e dice: "Sediamoci." .
Faccio ciò che mi dice e lui fa lo stesso.
Il momento era arrivato, stava per dirmi tutto ciò che non avrei mai voluto udire 'Non posso stare con te, ho già scelto la mia strada, sono felice di come sto vivendo.' e tante altre scuse come 'in ogni caso sarei  troppo grande.'.
La tensione era al massimo, il cuore mi batteva così forte che per un attimo ho temuto che uscisse dal petto, la testa mi girava e i polmoni funzionavano a fatica.
Stava per parlare. La sua bocca era socchiusa. Una parola stava per uscire, ma la troncai in bocca prima che potesse pronunciarla posandogli l'indice sul labbro.
Non me la sentivo di affrontare le sue parole: "Non voglio udire nulla perché già conosco le tue parole.
Dissi "Ora ho solo una richiesta da farti. Vorrei tanto poggiare il mio capo sul tuo cuore e addormentarmi cullata dai suoi battiti, qui, ora, stasera.Spero non sia una proposta troppo assurda. Ho bisogno di farlo.
"E' la proposta più dolce che qualcuno mi abbia mai fatto" rispose lui guardandomi con gli occhi verdi più belli del mondo.
Poggiò una mano sul mio capo e con un delicato movimento lo portò sul suo petto e mi abbracciò.
Ora potevo sentire il suo battito, la melodia più dolce mai udita.
Una pace immensa mi pervase, sentì il vento leggero sul viso e la sua mano sulla mia spalla.
Poi, poco prima di cadere addormentata dissi qualcosa come "Grazie.Ti amo." e mi addormentai.
Non so per quanto tempo durò quel sonno profondo, forse solo dieci minuti anche se a me parvero un'eternità.
Poi mi svegliai senza aprire gli occhi. Sentì le sue mani calde sul mio viso. Con un movimento delicato e accorto mi stava spostando i capelli dalla fronte.
Poi una carezza. La felicità esplose dentro me, silenziosa ma immensa.
Non si era accorto del mio risveglio ed io continuavo a non aprire gli occhi. Avrei voluto che quel momento durasse in eterno. Ora sentivo il vento della sera più freddo. Anche lui si rese conto che l'aria stava cessando di essere calda. Il sole era ormai calato da un po'.
Nessuno più c'era in strada. Nonostante avessi gli occhi chiusi, sapevo che il mio udito non mi tradiva; null'altro sentivo che il suo cuore, i suoi respiri e il suono eterno delle onde contro gli scogli.
Adesso il freddo insolito per quella stagione si faceva sentire.
Lui pensò di svegliarmi per dirmi di tornare in auto, ma non lo fece. Allora mi prese in braccio, come un cavaliere con la sua dama e lentamente e attento a non farmi svegliare mi portò fino alla macchina.
Non immaginava affatto che io fossi già desta e che un giorno avrei ricordato quella serata come una delle più belle della mia vita.
Dopo un po' arrivammo  a destinazione. Non so come, ma aprì lo sportello dell'auto e mi posò delicatamente sul sedile.
Il tempo di assicurarmi che anche lui fosse salito e caddi di nuovo in un sonno profondo.
Mi risvegliai dopo un po'. Questa volta aprì gli occhi, quel gioco stava durando troppo e forse lui  ne era già annoiato.
"Ti sei svegliata" disse. "Grazie" risposi. Lui mi sorrise poi mi chiese "Vuoi tornare a casa?". Feci cenno di sì.
I suoi occhi mi parvero stanchi. Pensai che avesse bisogno di  riposare.
Il viaggio di ritorno fu altrettanto silenzioso, questa volta senza musica. Ma quel silenzio sembrava parlare con un alfabeto muto, dire qualcosa di enorme che riempiva il piccolo spazio dell'auto e che non riuscivamo a comprendere.
Sentì ancora una volta i battiti del suo cuore; mi erano rimasti impressi nell'anima e nella mente.
Dopo circa un quarto d'ora eravamo fuori il vialetto di casa. Spense il motore.
Entrambi guardavamo nel vuoto davanti a noi. Non sapevo che fare e a quanto pareva neanche lui lo sapeva.
Sentì di nuovo il cuore battere all'impazzata. Sapevo che di lì a poco avrei fatto qualcosa che non mi sarei mai aspettata da me stessa.
Ed ecco che, mentre pensavo, gli gettai le braccia al collo e cominciai a piangere disperatamente.
Man mano mi stavo svuotando da tutta la negatività che serbavo dentro.
Il dolore lasciava posto solo all'amore. Quell' amore così puro, vero, innocente.
Non un amore del mondo, ma un amore che va oltre i preconcetti, oltre le menti umane chiuse, semplicemente oltre.
Un qualcosa a cui non si può dare una spiegazione razionale.
Vive solo in me e questo basta a renderlo grande. Non occorrono parole.
Quando smisi di piangere, lui prese il mio viso tra le sue mani e disse "Io ti vorrò bene per sempre.".
Risposi versando un'ultima lacrima e riuscì a pronunciare un sommesso 'grazie'. Poi scesi dall'auto e dissi asciugandomi gli occhi: "Buonanotte." "Notte anche a te".
E mi avviai verso casa.
Mentre andava via, mi girai, alzai la mano in segno di saluto e pensai: "Non rivivrò mai più una serata come questa, non starà mai con me, non ricambierà mai a pieno i miei sentimenti ma. Avrò sempre i ricordi di una gioia immensa che solo lui è riuscito a farmi provare. Quando un giorno non penserò più a lui, e magari ci sarà qualcun' altro accanto a me, camminando per le strade lo ricorderò e mi renderò conto che in uno spazio del mio cuore io lo amerò per sempre."

...L'occasione perduta...

Era lì davanti a me. Vedevo i suoi occhi stupendi brillare nel buio della notte e confondersi con le luci del panorama che scintillavano alle sue spalle riflettendo gioiose nel mare oscuro.
Guardavo una strada che riuscivo a scorgere da lassù: le auto continuavano a passare su di essa, entravano ed uscivano dalla mia vita, mentre io ero lì e non sapevo che fare, non sapevo che dire.
Il tempo sembrava essersi fermato, non l'ho percepito più, ma proprio quel transitare veloce d'auto in lontananza mi riportava alla realtà e allora ero di nuovo consapevole che la vita scorreva, e che il mondo non si fermava solo perché io ero lì e lo amavo con tutta me stessa.
Ho ascoltato ciò che non avrei mai voluto udire, ma che, infondo, già sapevo. Ho prestato attenzione ad ogni parola pronunciata dalle sue labbra sforzandomi di guardarlo negli occhi, nonostante questo fosse molto difficile per me.
Sentivo il cuore stringersi mentre lui parlava e, anche se il mio volto doveva avere un'espressione indifferente, la mia anima piangeva rannicchiata in un angolino di me. La verità è che non sapevo che fare, avevo paura o forse sono solo stata una stupida perché non ho saputo dirgli ciò che provo realmente.
"Sono felice quando sono accanto a te. Sono felice quando ti guardo, sono felice quando la sera, prima di chiudere gli occhi tu sei lì e quando al mattino sento il calore dei raggi e il mio primo pensiero sei tu. Sono felice quando sono triste, perché se il mondo non mi da'alcun motivo per sorridere, ci sei tu che infondi in me gioia, anche quando non ci sei. Sono felice quando la sera sono a casa, senza nessuno con cui uscire, mi affaccio alla finestra e guardo la stella più luminosa pensando che quella stella sei tu. Mi hai chiesto se fossi davvero disposta a stare con te: io sarei disposta a stare con te, perché non può esserci altra risposta e io non voglio cercarla, altrimenti questo amore non avrebbe alcun senso. Io ti amo.".
Questo è ciò che avrei dovuto dirgli, ma non l'ho fatto.
Ho sacrificato le parole alla timidezza e ho finito per essere fredda. Ai suoi occhi sono parsa una bambina e forse, il mio modo di agire lo ha deluso.
Abbiamo continuato a parlare; io lo guardavo negli occhi e lo amavo sempre di più, mentre il suo profumo mi inebriava.
Avrei voluto stringerlo a me, abbracciarlo, solo per fargli capire quanto sia importante e quanto è grande il mio sentimento. Avrei voluto piangere in quell'abbraccio perché le sue braccia sono le uniche in cui trovo conforto.
Ma ciò non è accaduto ed ho solo continuato ad ascoltarlo guardando le strade, le luci lontane, le onde del mare delle quali sentivo il rumore negli attimi infiniti di silenzio.
Il tempo era scivolato via veloce. Era ora di tornare a casa. Lo guardavo mentre guidava silenzioso ed ero delusa da me stessa perché avevo sprecato l'occasione di quella serata. Poi, distogliendo lo sguardo da lui ho osservato fuori dal finestrino, ho guardato il firmamento del cielo e ho pregato: "Signore, ti prego, fa' che io comprenda il motivo di tutto ciò. Perché lo amo se lui appartiene a te, perché hai permesso che me ne innamorassi tanto perdutamente da dedicare ogni attimo delle mie giornate a lui, perché soffro ancora Signore, perché? So che le cose accadono per un motivo, allora fa' che io lo comprenda. Dimmi il perché di tutto ciò. Ma intanto Signore, io non posso fare altro che accettare. Ad ogni uomo concedi solo il fardello che può sopportare. E allora Signore che sia fatta la Tua non la mia volontà".

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Commenti dal 9 al 13
(13)

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sara martedì, 13 marzo 2007

semplicemente...wow!!

è la storia + tristemente bella che abbia mai letto! mi sn commossa mentre la leggevo, e so per certo che per molti è stato così! brava, continua a sperare per questo tuo amore che hai oramai sigillato nel + profondo della tua anima e...amalo sempre come fosse la prima volta! se continua a nn considerarti...mi dispiace. se fosse davvero così ( e ti auguro di no) nn ti dirò la solita frase "nn ti merita" ma "guarda avanti pensando che ogni lacrima versata per lui sia una piccola mattonella, credimi, se lo hai amato davvero, avrai dinnanzi a te molte strade"
in bocca al lupo!!
con affetto, SARA!!!!!!!

n° 13
Jessy domenica, 8 aprile 2007

sei dolce...

che dolcezza si percepisce dalle tue parole... sei cosi dolce... sono sicura che lui un giorno aprira' gli occhi e riuscira' a vederti veramente e a capire tutto l' amore che hai dentro... un amore puro e meraviglioso... leggendo la tua storia mi sono rivista in tante cose... come il fatto della melodia del suo cuore e cosi bello riuscire a sentire i suoi battoti, qualcosa di magico che solo chi ama veramente riesce ad amare ogni suo battito,ogni carezza,ogni parola che ad alcuni puo' sembrare banale ma che per le persone che amano hanno un significato grande..io h lo stesso tuo problema di non riuscire ad aprirgli il mio cuore per una insensata timidezza...abbi fede...e credi in questa storia,credi in te e in lui... non ti arrendere...buona fortuna

klaudietta mercoledì, 27 dicembre 2006

Semplicemente stupendo..

Sì,così definirei questo racconto senza troppe complicazioni...semplicemente stupendo..E' ovvio ke i sentimenti ke tu provi x lui sono talmente forti ke qndo nn c'è muori dentro...t poxo capire benissimo..io cm te..Ma nn disperare..si vede ke gli piaci moltissimo..6 molto fortunata..ma nn fart prendere dalle uscite da ragazzina davant a lui(anke se sò ke nn lo hai fatto apposta a piangere)..piuttosto fai cm me...deprimiti di nascosto cn musike tipo"3msc"..vedi poi cm t sfoghi!!E poi nn ne hai bisogno..essi felice così cm 6..insieme a lui!
baxxx cla

n° 12
mari lunedì, 25 dicembre 2006

cavolate

L amore nn esisteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeee

n° 11
titty martedì, 26 dicembre 2006

Re: cavolate

> L amore nn
> esisteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeee

TI SBAGLI!

g martedì, 14 agosto 2007

Re: cavolate

>> L amore nn
>>
>esisteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeee
>
>TI SBAGLI!
e invece esiste e come!!!prima o poi capirai..!

anonimo mercoledì, 27 dicembre 2006

Re: cavolate

>> L amore nn
>>
>esisteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeee
>
>LA MIA RISPOSTA A QUESTA TUA IGNORANTE (NEL SENSO CHE NN SAI) AFFERMAZIONE è LA SEGUENTE: CHI NON L'HA PROVATO NON SA COSA SIA L'AMORE NE' DI COSA POSSA ESSERE CAPACE CHI LO PROVA. E QUANDO LO SCOPRIRAI E TE LO AUGURO DAVVERO, VEDRAI.. A VOLTE FA SOFFRIRE, MA SOFFRIRE è ANCHE UN BENE PERCHE QUANDO TROVERAI L'AMORE VERO TI RENDERAI CONTO CHE TUTTO HA AVUTO UN SENSO E CHE A QUEL PUNTO SOFFRIRE TANTO NE è VALSA LA PENA.

nini sabato, 23 dicembre 2006

..

saparati l'amore nn esiste.bimba del cazzo.

n° 10
katia giovedì, 21 dicembre 2006

x la ragazza

è una storia immagino comlicata da raccontare ma la trovo molto interessante e vorrei che ci confrontassimo, perchè una cosa simile la sto passando ank io e kissà magari c saremo d aiuto, se vuoi scrivimi a katiaferre@libero.it, un bacione

n° 9
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