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Storie: "Quanto tempo perso da amici"

le vostre storie d'amore pubblicate su Girlpower

di la redazione 9 dicembre 2005

Questo racconto autobiografico è stato scritto da una/o di voi, che ce l'ha inviato e adesso lo vede pubblicato su Girlpower... mandateci anche i vostri!!! Potete scegliere l'argomento che preferite tra le 5 sezione di Girlpower!!! Che aspettate a farvi leggere? Per raccontarvi, per parlare di ciò che vi sta a cuore, per aiutare gli altri con le vostre esperienze, per ridere e riflettere insieme con i ricordi di una persona sola
Redazione di GP


LEGGI TUTTE LE STORIE PUBBLICATE FINORA!!!


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Tutti scrivono le storie su questo sito. xkè io dovrei essere da meno?? vi racconto la mia storia.
Non sono bravo con le date quindi non vi so dire il giorno preciso in cui inizia, era iniziata da poco la scuola, diciamo fine settembre 2003. Stavo andando in palestra..perchè? perchè mi avevano obbligato i miei con la scusa di farmi uscire eccetera, insomma ci andavo con tutto fuorchè la voglia..
Ma perchè IO sfigato di turno dovevo perdere tempo in palestra a farmi sfottere dai bulletti e le okette di turno?? "Ci vado 2 volte e poi addio" qst era il mio pensiero, W LA PIGRIZIA il mio codice.
Ma si sa la vita riserva strane sorprese e in 1 secondo la tua giornata si può capovolgere.
Basta divagare passiamo ai fatti, arrivo in qst palestra, e mi facevo tranquillamente i fatti miei come al solito. Ad 1 certo punto vedo entrare 1 ragazza alta quasi quanto me, capelli biondo scuro e okki nocciola, mi colpì subito. Era in un luogo sconosciuto e si trovava a suo agio era socievole, sorrideva, infondeva tranquillità.
Non era la prima volta che vedevo una bella ragazza, ma avevo sviluppato una specie di anticorpo, ero arreso all'idea ke gli sfigati nn possono sperare nella frequentazione di certi tipi di ragazze. Mai come quel giorno desideravo combattere.
Ci fu un gioco di sguardi e battute, quando lei prese l'iniziativa e iniziò a parlarmi, ero molto imbranato e lei visibilmente + tranquilla e questo mi calmò un po'. Col passare delle settimane la palestra divenne quasi 1 appuntamento, diventammo amici e mi passò la cotta x lei. O almeno credevo.
Lentamente mi aiutò a crearmi 1 stile mio senza seguire quello della massa, diventai + socievole. Ero la persona che avevo sempre desiderato essere. Dopo circa 2 mesi e qualcosa mi fece la domanda ke temevo di +: mi kiese di conoscere i suoi amici. Le diedi spiegazioni assurde e diverse x confonderla e in effetti ci riuscii xkè non mi kiese + niente. Xkè non volevo conoscerli? Perchè era così perfetto noi due migliori amici, ke non volevo altri in mezzo volevo essere io con lei in 1 mondo ke capii 1 giorno non poteva esistere.
Mi resi conto ke se volevo essere veramente il suo migliore amico dovevo conoscerla anke cn i suoi amici, vederla in altri ambienti, capirla come lei capiva me. 1 giorno i miei cambiarano casa, traslocarono in un palazzo vicino a casa sua ovviamente sotto consiglio del sottoscritto...
Sapevo dove girava.. il paese non è New York anzi... era col suo gruppo di amike, cm immaginavo. Appena la vidi le andai incontro da dietro le chiusi gli okki con la mano aspettando 1 segno di riconoscimento.. "Cosa ci fai qui??" la sua risposta 1 po' allibita..
"Pulce" -il soprannome, lo odia, ma ormai nn mi viene da kiamarla in altro modo - "nn essere così contenta di vedermi.."
"non posso mettermi a saltellare x la strada, sai??"dice sorridendo..
Finite le presentazioni di rito la porto fino alla mia nuova casa con 1 viaggio ke dura circa mezz'ora, passando x vicoli e vicoletti inutili, e infine le mostro la mia casa presentandomi come il quasi vicino. Inizia una specie di "convivenza", eravamo molto uniti, mi confidai con lei su molte cose, era talmente stupenda che riusciva a trovare il lato positivo anke dove proprio non ce n'erano. Mi convinsi che non mi piaceva.

Per dare una prova a me stesso, mi fidanzai con una sua amica, mi ricordava lei, ovviamente non lo era e lo dimostrò ben presto.
Quando la informai lei stava mangiando, xpoco non si soffoca alla notizia.."Gelosia?? magari.." penso, ma viene smentito subito il mio sospetto dal suo comportamento successivo che mi fece rendere conto che io ero solo il suo migliore amico. Ci allontanammo, o meglio lei si allontanò.
Si accorse della gelosia della mia ragazza (che era tanta..), non ci vedevamo quasi mai, anche se ci sentivamo molto al telefono e x messaggi, ma non era la stessa cosa, mi mancava da morire.
Giustificavo il mio atteggiamento con l'amicizia, ma ora non ne sono + convinto, mi sentivo in colpa, in fondo io volevo bene alla mia ragazza, ma non come si dovrebbe. A luglio partimmo per il campeggio, c'era lei la mia ragazza e 1 altra quarantina di persone "è la volta buona ke riprendiamo i rapporti" pensai allegro.. ma non fu così lei continuò a tenere verso di me un'educata distanza, ke non capivo.
Una sera x una cazzata litigai con un mio amico, fu un brutto litigio. Mi diede del figlio di put....
Ero nero, il mio primo impulso fu quello di prenderlo a sberle, andai verso di lui: la mia ragazza mi fermò dicendomi
"Paul nn fare il cretino!"..
Ma insomma , c'era un limite! Mi aveva tolto la mia migliore amica, e ora voleva dirmi se fare o no il cretino?!

Le risposi male, ero fuori di me, quando sento una voce "Paolo.." e basta. Solo Paolo.
Non "Paul fai questo, fai quell'altro", solo il mio nome. Non potevo fare cazzate ad 1 campeggio di preti, la presi con me e iniziammo a parlare, finalmente come un tempo. Era bellissimo, le stringevo la mano, mi sentivo quasi stranito dalla sua presenza, fosse stato x me sarei ancora lì.
Ma invece siamo tornati a posto e c'era la mia dolce fidanzata leggermente infuriata x il mio comportamento...
E per completare l'opera una bella scenata di fronte a tutti, con conseguente frase direi leggermente egoista: "Scegli: o me o lei"... Lei, il primo comando che mi arrivò al cervello, ma cercai prima di farla ragionare...
Mentre avveniva tutto questo vedo la mia pulce ke con finto fare menefreghista si siede alla mensa e inizia a mangiare, ma ci scommetto una mano ke ascoltava tutto..
Accortomi, ke trovare un ragionamento con lei era pressochè impossibile faccio la mia scelta: mi siedo a mangiare davanti a lei ke mi dice: "Non si scelgono le amiche.." sorrideva, forse era solo allegra, forse le piacevo: magari!!
"Si vabbè..ma mica possono vincere sempre le fidanzate!".
Finito il campeggio avevo capito di provare qualcosa di molto, molto, molto intenso per lei e sospettavo che anche lei provasse qualcosa x me, ma forse per paura o per altri motivi cercò di riprendere un amicizia che non esisteva più, o che comunque non mi bastava.
Organizzarono un pigiama-party da un nostro amico per ricordare il campeggio, passammo tutta la giornata insieme, non c'era stato un minuto in tutta la giornata nel quale non avrei voluto baciarla.
Avevo perso il controllo, a fine giornata mi fece una domanda e io le risposi male, allora anche lei rispose tra le righe dicendomi "ok, sei nervoso, stai da solo io aspetto giù".
"Stai da solo?? ma che cretino che ero, ora basta sono arrivato al limite o la va o la spacca", in 1 frazione di secondo, mentre tutti questi pensieri mi passavano per la testa, l'appoggiai al muro e guardandola negli occhi le dissi "Ma possibile che non lo capisci??Non voglio stare solo, non voglio stare con le altre, io voglio solo stare con te!!"...
Ke avevo fatto?? ke le avevo detto??
Preso dal panico cercai di andarmene, ma lei mi prese x una mano e mi disse "Dove credi di andare??".. mi avvicinai e le diedi un bacio, ebbi a malapena il tempo di appoggiare le labbra quando dalla porta suonano per partire.. Presi a testate la porta.
Evviva, eravamo sperduti, non ero riuscito a baciarla e quella sera mi sarei torturato pensando al pomeriggio sprecato in cazzate varie!!
Non sopportavo fare questi casini in giro..
Ma alla fine, ki se ne frega di quello ke odi, se sai cosa ami, passammo la notte a baciarci, a ridere, a raccontarci quanto eravamo stati stupidi a perdere tempo. Ma che importava ora??
Tornammo a casa e confessammo la nostra storia, tutti erano felici di saperci insieme.
Il nostro rapporto andava bene anche se sentivo di doverle dire qualcosa, che avevo sempre saputo, ma non avevo mai avuto il coraggio di dire: "No, non ti voglio bene: ti amo". Mi rispose nel migliore dei modi, era così anche per lei, lo era ieri e lo è anche oggi.
Ora aspettiamo insieme il domani, non facciamo progetti e non ci diciamo ti amerò per sempre: perchè noi ci amiamo ora, domani è il futuro ke spero sarà ancora insieme a lei.

Qualcuna/o ha qualche altro consiglio da darle/gli o un esperienza da raccontare? Scrivete a LOVE@girlpower.it e per lasciare i vostri consigli commentate qui sotto Leggi le frasi più romantiche gratis per te solo su Girlpower


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2
Commenti

serenella96 lunedì, 23 novembre 2009

l'ho già letta...

io qst storia già l'ho letta ma la scriveva una ragazza... si kiama migliore amico? no io ti amo... xò è bella anke la tua!!! ciao baci..

n° 2
maria martedì, 12 maggio 2009

se solo anke io potessi gridare al mondo k x me nn sei un amiko....

storia stupenda....mi rispekkio proprio....pekkato k io sto xden trpp tempo.....ma nn posso farci nulla....sn verament felice k qlkn in qst mondo abbia il koraggio di esprimersi senza pensare al segiuto.......

n° 1
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